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di neve
3 marzo 2009 0:00
questa mattina 3 marzo, ascoltando un notiziario, ho appreso
che da ieri tutti i prezzi erano scesi mediamente del 20%:
quasi ci rimanevo secco. Poi però mi sono tranquillizzato:
i prezzi, a cui si riferiva l'annuncitrice, erano solo
quelli della buvette di Palazzo Madama, dove, per
intenderci, vanno a ristorarsi gli "onorevoli" senatori. Al
Ovviamnte il ribbasso interessa anche le bevande ed i dolci;
ci mancherebbe che ai nostri rappresentanti restasse il
boccone nel gargarozzo . L'aggiornamento, come precisato dai
senatori questori, è dovuto all'avvicendamento nella
gestione della buvette. Che bella notizia di primo mattino!
I nostri rappresentanti superpagati e destinatari di
vergognosi benefici potranno finalmente ristorarsi senza
alcun problema economico e la finiranno di tirare la
cinghia. E' l'ennesima vergogna dei nostri parlamentari;
c'è una parte della popolazione che veramente fa la fame ed
questori senatori trovano anche il modo di far risparmiare
qualcosa sul pranzo che già pagavano una miseria. Una
domanda vorrei porre ai nostri illustri "onorevoli": visto
che il pranzo veniva già pagato molto poco, il risparmio
derivato dall'avvicendamento della gestione non poteva
andare ad alleviare le cospicue spese di Palazzo Madama? Se
non fosse stato possibile, il risparmio non poteva essere
devoluto in beneficienza? Che ingenuo! Non ho ancora capito
che quando c'è da elargire qualche beneficio alla "casta "
dei politici tutto è semplice ed anche superveloce, quando
ahimè si prospetta qualche restrizione tutto, come per
incanto, diventa difficile, laborioso e financo
anticostituzionale. Questo può essere considerato un
discorso demagogico, ma soprattutto ai nostri "onorevoli"
può restare indigesto. Che schifo! Chi difende i lavoratori
cosa fa, spera do essere invitato alla magnatoria?
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