Asif Ali Zardari, libererà dei soldati indiani imprigionati in Pakistan da ben 37 anni?
Anche se non ne sei un grosso esperto ma ami la musica, quando ascolti Uto Ughi, non rimani sorpreso dalle sue note, erano già dentro di te, se sei in cerca di Dio, non ti importa degli altri vuoi solo Lui e nella tua follia non lo trovi, anche se è ovunque, se poi sei un ateo devoto solo alla pace, non ti curi dei morti ma ignobilmente solo dei vivi, se sei invece un militare indiano prigioniero di guerra in cella dal 1971! sei una persona entrata un attimo in un istante per non venirne più fuori.
Furono 54 i militari indiani fatti prigionieri di guerra, nel 1971, in una delle tre guerre perse contro l'India dal Pakistan, escludendo l'ultima batosta pakistana in Kargil, sono 37 anni che sono in cella, altro che Guantanamo!Alcuni di questi sono ancora vivi, sono 41 quegli esseri umani che marciscono in prigione per aver servito il proprio paese, tra loro il tenente pilota V. V. Tambay, abbattutosui cieli del Pakistan e poi catturato il 4 Dicembre 1971, un ufficiale navale del Bangladesh e un criminale comune, hanno dichiarato di averlo incontrato durante la loro prigionia in Pakistan.
Ad un padre sono arrivate lettere scritte dal figlio, Ashok Suri, dato come morto, che le aveva affidate a qualcuno che sarebbe uscito di prigione; nessuno ha fatto nulla per quei poveracci.L'ex Primo Ministro Benazir Bhutto, quando era in carica cioè prima dell'esilio, durante un incontro di natura regionale ammise di essere a conoscenza della disgraziatissima sorte di questi sventurati, di questi eroi scomodi, eroi che non interessano ad Amnesty International, eroi dimenticati da tutti, meno che dai famigliari .
Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir, che ammise quelle prigionie, come nuovo presidente del Pakistan, porrà fine a questa ingiustizia, mettendo così fine, miliarmente, all'odio del Pakistan nei confronti dell'India? o seguiterà a proteggere l'odio? Asif Ali Zardari, se volesse, liberando chi tra quei poveracci è ancora in vita, potrebbe sferrare un colpo mortale alla moralità di certi patriottismi indiani, che son solo di facciata.
Furono 54 i militari indiani fatti prigionieri di guerra, nel 1971, in una delle tre guerre perse contro l'India dal Pakistan, escludendo l'ultima batosta pakistana in Kargil, sono 37 anni che sono in cella, altro che Guantanamo!Alcuni di questi sono ancora vivi, sono 41 quegli esseri umani che marciscono in prigione per aver servito il proprio paese, tra loro il tenente pilota V. V. Tambay, abbattutosui cieli del Pakistan e poi catturato il 4 Dicembre 1971, un ufficiale navale del Bangladesh e un criminale comune, hanno dichiarato di averlo incontrato durante la loro prigionia in Pakistan.
Ad un padre sono arrivate lettere scritte dal figlio, Ashok Suri, dato come morto, che le aveva affidate a qualcuno che sarebbe uscito di prigione; nessuno ha fatto nulla per quei poveracci.L'ex Primo Ministro Benazir Bhutto, quando era in carica cioè prima dell'esilio, durante un incontro di natura regionale ammise di essere a conoscenza della disgraziatissima sorte di questi sventurati, di questi eroi scomodi, eroi che non interessano ad Amnesty International, eroi dimenticati da tutti, meno che dai famigliari .
Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir, che ammise quelle prigionie, come nuovo presidente del Pakistan, porrà fine a questa ingiustizia, mettendo così fine, miliarmente, all'odio del Pakistan nei confronti dell'India? o seguiterà a proteggere l'odio? Asif Ali Zardari, se volesse, liberando chi tra quei poveracci è ancora in vita, potrebbe sferrare un colpo mortale alla moralità di certi patriottismi indiani, che son solo di facciata.