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di Lucio Musto
24 gennaio 2012 17:58
ASTI - C'è scappato il morto
Da Lucio Musto Oggi a 17:45
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Prima o poi poteva succedere, ed ora è successo: c'è
scappato il morto.
""(IRIS) – ROMA, 24 GEN – Un autotrasportatore è morto
ad Asti nel corso dello sciopero dei tir a causa di un
incidente.""
Questa è la notizia dell'IRIS, e la prendiamo così com'è,
solo rilevando che evidentemente non si è trattato di un
comune e banale incidente sulla strada come purtroppo ne
succedono tanti, infatti subito dopo il blocco dei mezzi si
è sciolto e tutti sono andati via. Nei "normali" incidenti
stradali gli assembramenti si formano, non si
volatilizzano.
Nella cronaca, pare che lo sventurato trasportatore si fosse
aggrappato allo sportello del camion guidato da una autista
tedesca per impedirgli di proseguire... e di qui sia nato il
tragico evento.
Non è delle dinamiche di quanto accaduto che voglio
parlare; ci sono la polizia, la magistratura, i periti...
questo lavoro è il loro; stabiliranno loro esattamente cosa
e perché sia successo. Noi sappiamo solo il certo epilogo:
un uomo è morto.
Io voglio prendere spunto dal fatto oggettivo per aprire un
dibattito sul "diritto" e la "libertà".
In questo nostro paese che sbandieriamo come "libero", c'è
il diritto di sciopero, sul cui significato ideologico già
altre volte abbiamo argomentato. Do per scontato che
sappiamo di cosa stiamo parlando.
Le domande mie sono invece invece:
- Esiste in questa nostra libera italia anche un "Dovere di
Sciopero"?
- Quali sono i limiti entro cui la "libertà di sciopero e
di manifestazione" può legittimamente estrinsecarsi, e dove
diventa abuso?
- Le "libertà" di alcuni, possono invadere ed annullare le
libertà di altri?... quando?... come?... perché?
- Se ci fosse un "abuso di libertà", come i cittadini
vengono tutelati, contro tale abuso?
Se qualcuno riterrà di dire la sua su questo argomento mi
farà cosa gradita.
grazie di avermi letto
Lucio Musto 24 gennaio 2012
PS - Lo stesso thread l'ho pubblicato anche su altri forum
che, come questo, mi onorano della loro ospitalità
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