Banca mia, come perdere un cliente
Questa é una storia lunga ma va raccontata.
Da oltre 20 anni, sono, almeno credo, un fedele e buon cliente di un notissimo istituto a livello nazionale.
Premetto però che se per essere un buon cliente occorra andare in rosso e pagare intertessi da capogiro, allora sono un pessimo cliente in quanto il mio conto non é mai andato in rosso, tutt'altro.
Non ho mai avuto motivi di discussione e non cedo di essere un "lavativo", tanté che il funzionario che da anni mi segue, é molto attento a "trattarmi bene".
A fine luglio di quest'anno, ricevo l'estratto conto del 2° trimestre dove scorgo 3 operazioni "anomale" fatte col bancomat.
Premetto che io conservo tutti gli scontrini che poi confronto e spunto con l'E.C., e quando lo scontrino non esce (a volte capita) me lo faccio io a mano come promemoria.
Come ho detto, in oltre 20 anni non é mai scappata una lira che una !!
Faccio mente locale, verifico i miei appuntamenti lavorativi, e arrivo subito alla conclusione che IO NON HO MAI ESEGUITO TALI OPERAZIONI , anche perché in quei giorni non ero nella mia città !
La cosa anomala é che le 3 operazioni sono concentrate in pochi giorni e che prima e dopo di esse, non vi sono anomalie.
Mi reco alla banca dove spiego tutto e dove mi viene semplicemente detto che "é impossibile" !
"Chi clona i bancomat ne fa subito un pesante uso" !
Ribatto io:
" Se io fossi un clonatore invece ne clonerei diversi e ne farei un moderatissimo uso in modo che una o due operazioni sfuggissero al controllo dei correntisti"
"Quante volte vediamo gente che al bancomat getta lo scontrino per terra !"
"Come faranno costoro a controllare il proprio E.C. ?" aggiungo io ?
Vengo liquidato con un:
"Ci faccia 2 righe che controlleremo"
A questo punto chiedo il blocco immediato della carta per motivi di sicurezza ma mi viene risposto che non é possibile farlo da loro ma che devo chiamare il numero verde del blocco bancomat !
Resto piuttosto meravigliato ma procedo così.
Al numero verde mi risposnde una persona gentile che mi chiede, tra le altre cose, i riferimenti alla denuncia dei Carabinieri.
Rispondo che io non ho fatto alcuna denuncia per il semplice fatto che, se é pur vero che disconosco le 3 operazioni, non sono in grado di valutare se queste siano origine di clonazione e/o di errore tecnico della banca e quindi non me la sento di denunciare nessuno perché non voglio beccarmi una querela.
Alla mia cortese ma ferma spiegazione l'operatore decide di bloccare la carta per "iniziativa del cliente".
Verso la metà di agosto e comunque prima dei fatidici 60 giorni previsti, mando una raccomandata RR con la quale sconfesso totalmente le 3 operazioni ed inoltre chiedo maggiori chiarimenti sulle stesse, dichiarando la mia totale disponibilità a collaborare per capire intanto dove sono state fatte le 3 operazioni.
Infatti, sul'E.C. é genericamente indicato:
- Prelievo da nostro sportello.
(quale ? visto che in città ce n'è più d'uno ed io uso sempre quello sotto casa mia ?)
- Distributore AGIP.
(quale ? visto che io faccio benzina sempre dallo stesso gestore e nella mia città ce ne sono almeno una quindicina ?)
- Distributore Agip.
(Ancora ! idem come sopra)
Notare:
La mia raccomandata viene impostata il 26 agosto mentre la risposta della banca mi arriva con una lettera che porta la data del 19 ottobre ma risulta impostata il 10 novembre, data del timbro postale, quindi ben oltre i 60 giorni previsti per contestare la mia lettera.
Sulla raccomandata, la banca si dilunga in una desolante enunciazione di tuti i pregi e di tutti i sistemi di sicurezza delle loro carte magnificandone la "ASSOLUTA" ed inattaccabile sicurezza che le rende TOTALMENTE immuni da ogno clonazione !!
Inoltre, mi rassicurano che, da loro esperienza, se fosse stata clonata essa sarebbe stata senz'altro "ben più utilizzata" !
Ma come, non hanno appena scritto che le loro carte sono inattaccabili ???!!!
La lettera termina affermando che per quanto riguarda loro, le 3 operazioni sono state fatte con la carta numero xxxxxxx, cioé la mia !!!
E come zuccherino finale, nella lettera trovo scritto:
"E come da sua precisa richiesta, le inviamo inoltre un dettaglio più particoleggiato delle operazioni e dei luoghi dove sono state fatte".
Bene dico e leggendo più avanti .........
mi ritrovo le stesse indicazioni che c'erano sull'E.C. !!!!!!!!!!!!!!!!
Ma chi vogliono prendere in giro questi ???
Arrabbiatissimo chiamo la mia banca e chiedo di parlare con il funzionario con cui tratto abitualmente, e che é all'oscuro di tutto.
Mi chiede di inviargli copia della lettera, cosa che faccio.
E aggiungo:
"O mi dite dove fisicamente avrei fatto questi pagamenti, oppure, con una banca che non é neppure in grado di documentarmi a chi HA DATO I MIEI SOLDI io non voglio più avere a che fare e CHIUDO IL CONTO !!!
ASd oggi sono ancora in attesa di risposta !
Che dire, si tratta solo di circa 150 euro, probabilmente una causa mi costerebbe ben di più !
E chiudee un conto in una banca é più complicato che divorziare dalla moglie !
E questo la banca lo sa bene e ne approfitta sino al limite del legale.
L'unica consolazione (o disperazione) é che purtroppo le banche sono tutte uguali !!!
Voi che fareste ?
Da oltre 20 anni, sono, almeno credo, un fedele e buon cliente di un notissimo istituto a livello nazionale.
Premetto però che se per essere un buon cliente occorra andare in rosso e pagare intertessi da capogiro, allora sono un pessimo cliente in quanto il mio conto non é mai andato in rosso, tutt'altro.
Non ho mai avuto motivi di discussione e non cedo di essere un "lavativo", tanté che il funzionario che da anni mi segue, é molto attento a "trattarmi bene".
A fine luglio di quest'anno, ricevo l'estratto conto del 2° trimestre dove scorgo 3 operazioni "anomale" fatte col bancomat.
Premetto che io conservo tutti gli scontrini che poi confronto e spunto con l'E.C., e quando lo scontrino non esce (a volte capita) me lo faccio io a mano come promemoria.
Come ho detto, in oltre 20 anni non é mai scappata una lira che una !!
Faccio mente locale, verifico i miei appuntamenti lavorativi, e arrivo subito alla conclusione che IO NON HO MAI ESEGUITO TALI OPERAZIONI , anche perché in quei giorni non ero nella mia città !
La cosa anomala é che le 3 operazioni sono concentrate in pochi giorni e che prima e dopo di esse, non vi sono anomalie.
Mi reco alla banca dove spiego tutto e dove mi viene semplicemente detto che "é impossibile" !
"Chi clona i bancomat ne fa subito un pesante uso" !
Ribatto io:
" Se io fossi un clonatore invece ne clonerei diversi e ne farei un moderatissimo uso in modo che una o due operazioni sfuggissero al controllo dei correntisti"
"Quante volte vediamo gente che al bancomat getta lo scontrino per terra !"
"Come faranno costoro a controllare il proprio E.C. ?" aggiungo io ?
Vengo liquidato con un:
"Ci faccia 2 righe che controlleremo"
A questo punto chiedo il blocco immediato della carta per motivi di sicurezza ma mi viene risposto che non é possibile farlo da loro ma che devo chiamare il numero verde del blocco bancomat !
Resto piuttosto meravigliato ma procedo così.
Al numero verde mi risposnde una persona gentile che mi chiede, tra le altre cose, i riferimenti alla denuncia dei Carabinieri.
Rispondo che io non ho fatto alcuna denuncia per il semplice fatto che, se é pur vero che disconosco le 3 operazioni, non sono in grado di valutare se queste siano origine di clonazione e/o di errore tecnico della banca e quindi non me la sento di denunciare nessuno perché non voglio beccarmi una querela.
Alla mia cortese ma ferma spiegazione l'operatore decide di bloccare la carta per "iniziativa del cliente".
Verso la metà di agosto e comunque prima dei fatidici 60 giorni previsti, mando una raccomandata RR con la quale sconfesso totalmente le 3 operazioni ed inoltre chiedo maggiori chiarimenti sulle stesse, dichiarando la mia totale disponibilità a collaborare per capire intanto dove sono state fatte le 3 operazioni.
Infatti, sul'E.C. é genericamente indicato:
- Prelievo da nostro sportello.
(quale ? visto che in città ce n'è più d'uno ed io uso sempre quello sotto casa mia ?)
- Distributore AGIP.
(quale ? visto che io faccio benzina sempre dallo stesso gestore e nella mia città ce ne sono almeno una quindicina ?)
- Distributore Agip.
(Ancora ! idem come sopra)
Notare:
La mia raccomandata viene impostata il 26 agosto mentre la risposta della banca mi arriva con una lettera che porta la data del 19 ottobre ma risulta impostata il 10 novembre, data del timbro postale, quindi ben oltre i 60 giorni previsti per contestare la mia lettera.
Sulla raccomandata, la banca si dilunga in una desolante enunciazione di tuti i pregi e di tutti i sistemi di sicurezza delle loro carte magnificandone la "ASSOLUTA" ed inattaccabile sicurezza che le rende TOTALMENTE immuni da ogno clonazione !!
Inoltre, mi rassicurano che, da loro esperienza, se fosse stata clonata essa sarebbe stata senz'altro "ben più utilizzata" !
Ma come, non hanno appena scritto che le loro carte sono inattaccabili ???!!!
La lettera termina affermando che per quanto riguarda loro, le 3 operazioni sono state fatte con la carta numero xxxxxxx, cioé la mia !!!
E come zuccherino finale, nella lettera trovo scritto:
"E come da sua precisa richiesta, le inviamo inoltre un dettaglio più particoleggiato delle operazioni e dei luoghi dove sono state fatte".
Bene dico e leggendo più avanti .........
mi ritrovo le stesse indicazioni che c'erano sull'E.C. !!!!!!!!!!!!!!!!
Ma chi vogliono prendere in giro questi ???
Arrabbiatissimo chiamo la mia banca e chiedo di parlare con il funzionario con cui tratto abitualmente, e che é all'oscuro di tutto.
Mi chiede di inviargli copia della lettera, cosa che faccio.
E aggiungo:
"O mi dite dove fisicamente avrei fatto questi pagamenti, oppure, con una banca che non é neppure in grado di documentarmi a chi HA DATO I MIEI SOLDI io non voglio più avere a che fare e CHIUDO IL CONTO !!!
ASd oggi sono ancora in attesa di risposta !
Che dire, si tratta solo di circa 150 euro, probabilmente una causa mi costerebbe ben di più !
E chiudee un conto in una banca é più complicato che divorziare dalla moglie !
E questo la banca lo sa bene e ne approfitta sino al limite del legale.
L'unica consolazione (o disperazione) é che purtroppo le banche sono tutte uguali !!!
Voi che fareste ?