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di Luca
26 novembre 2004 0:00
Spesso si parla di crisi della ricerca, di mancanza di
soldi, di fuga di cervelli. E' davvero questa la sola causa
del declino della ricerca in italia? Io credo di no, anche
se non posso dire di essere un testimone oggettivo. Mi sono
laureato alcuni anni fa con il massimo dei voti: purtroppo
il servizio militare con i suoi inutili 10 mesi, mi hanno
fatto perdere molti dei contatti che avevo, perché, è bene
che si sappia, senza contatti non si prosegue. Ingenuamente
tentai dei concorsi di dottorato, ovviamente ottenendo solo
dei reiterati fallimenti: i vincitori già li sapevamo.
Girai per l'Italia, tentando vari concorsi sempre con il
medesimo risultato, sempre i soliti raccomandati a vincere.
Ma chi è il raccomandato? A volte è una persona in gamba,
ma altre volte è semplicemente legato in varia maniera al
docente di turno. E se pensiamo che questo è il primo
gradino su cui si formano i nostri ricercatori c'è da
rabbrividire. Vinsi finalmente un dottorato senza borsa e
scoprii mio malgrado che non solo dovevo pagare le tasse, ma
che ero sottoposto agli stessi vincoli e doveri dei
borsisti. Faccio del mio meglio, arrabattandomi in lavori
saltuari, ma già so che l'impegno lavorativo influirà
togliendomi del tempo sulla qualità del mio lavoro. Cosa mi
aspetta in futuro: proprio non lo so. Vorrei dedicare anche
una breve postilla ai master: vera truffa legalizzata di
molti atenei. Perche' parlo di truffa, una parola grossa,
impegnativa: entro nei particolari. I master totalmente
finanziati dall'FSE sono un feudo dei cocchini dei vari
docenti che a loro volta gestiscono la didattica e cosa
potranno mai fare costoro se non riproporre le stesse
lezioni che fanno all'università? Quelli parzialmente
finanziati e totalmente finanziati sono più liberi, ma per
giustificare i prezzi vergognosi delle rette enfatizzano le
possibilità lavorative a cui questi corsi darebbero
accesso: diffidate dai paroloni dei rettori, dagli articoli
proni di giornalisti asserviti, è tutto falso. Ho dato un
breve scorcio alla didattica dei master, aggiungo una
postilla sui tutor: non fanno un emerito cavolo: la gestione
del materiale didattico è pessima e lo stage molte volte lo
si deve trovare autonomamente. Ma veniamo, infine, alla
creazione delle false notizie sull'accesso al mondo del
lavoro. Il novello masterizzato, dopo alcuni mesi, riceverà
una telefonata da qualcuno dell'università. La domanda
fatidica sarà: lei è occupato attualmente? Ciò significa
tutto o niente: perché anche un qualsiasi rapporto di
collaborazione per un call center sarà considerato un
assenso.
Meditate gente...
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