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ESPERIMENTO CERN CONTRADDICE EINSTEIN? FERMI. ...... LA VELOCITÀ DELLA LUCE NON DIPENDE DALLA FREQUENZA
di lucillafiaccola1796
25 settembre 2011 19:37
 
http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/piu-veloci-della-luc e.html....
ESPERIMENTO CERN CONTRADDICE EINSTEIN? FERMI. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Adoro quando la scienza si mette in gioco come sta facendo in queste ore: mette in luce la differenza fra i ciarlatani delle pseudoscienze, quelli che annunciano risultati miracolosi con poca fatica ma non vogliono far esaminare le loro invenzioni e cure portentose, e chi studia per anni e lavora per altri anni prima di annunciare che, semplicemente, qualcosa non gli torna, per cui pubblica i risultati e invita tutti a farli a pezzi. Una magnifica lezione di umiltà e trasparenza. Come avrete letto (Repubblica; Reuters; BBC; Sciencemag), un gruppo di ricercatori del CERN e dell'INFN avrebbe rilevato dei neutrini che viaggiavano a velocità superiori a quelle della luce: una contraddizione radicale della fisica da Einstein in poi, che poggia sull'idea che la velocità della luce sia un limite invalicabile. I ricercatori non sanno spiegarsi questo fatto e ritengono di aver tenuto conto di tutti i possibili errori di misurazione; così pubblicano i propri dati affinché tutti i colleghi possano esaminarli e vedere se c'è un errore sistematico particolarmente subdolo o se siamo di fronte a una scoperta di quelle che sovvertono la scienza. Provo a riassumere, da semplice appassionato di fisica, quanto sto leggendo nei siti specialistici. Secondo i ricercatori, i neutrini hanno attraversato i 730 chilometri di roccia dal CERN di Ginevra fino al laboratorio sotterraneo del Gran Sasso, in Italia, arrivando in media con 60 nanosecondi di anticipo rispetto al tempo che ci vuole per coprire la tratta alla velocità della luce. I neutrini sarebbero quindi più veloci della luce: cosa che attualmente si ritiene impossibile. Affascinante. Il problema è che 60 nanosecondi alla velocità della luce sono circa 18 metri, se i miei conticini e Wolfram Alpha non m'ingannano. Quindi, osserva per esempio l'astronomo Phil Plait, basta che la distanza effettiva fra la fonte dei neutrini a Ginevra e il rivelatore al Gran Sasso sia più corta di soli 18 metri (su 730 chilometri) rispetto a quella calcolata e l'anticipo rivoluzionario va a farsi benedire. O magari gli orologi del CERN e del Gran Sasso non sono sincronizzati più che perfettamente. Ma può anche darsi che il fenomeno sia reale: stiamo parlando di fisici, non di teleimbonitori. Di fisici che si guardano bene dal dire che la relatività è sbagliata e che anche Galileo fu deriso ma poi gli diedero ragione. Chiunque si occupi di scienza sarebbe contentissimo di veder confermata la realtà della scoperta, ma bisogna essere prudenti. Anche qui, come per i fenomeni paranormali, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. Oggi alle 16 i ricercatori presenteranno i propri risultati in una conferenza al CERN (webcast.cern.ch): vedremo cosa ci diranno. Intanto i ricercatori hanno pubblicato un prudentissimo paper presso Arxiv. È ampiamente al di sopra delle mie competenze, ma segnalo che parla di una distanza di 730,534 chilometri e 61 centimetri, misurata con una precisione di 20 centimetri, e di una sincronizzazione delle basi di tempi pari a 2,3 +/- 0.9 nanosecondi. Già questo livello di finezza mi affascina e stordisce; il grafico in cui si tiene conto dello spostamento dovuto al terremoto dell'Aquila m'inquieta. Etichette: fisica, scienza incredibile

http://www.coscienza.org/scienza/la_velocit%C3%A0_della_luce .htm...
LA VELOCITÀ DELLA LUCE NON DIPENDE DALLA FREQUENZA
Tutti dovremmo avere una conoscenza generale su che cosa sia un onda e i parametri che la caratterizzano : guardando le comuni onde del mare, l'intensità è legata all'altezza dei cavalloni, la lunghezza d'onda è la distanza tra le creste di due cavalloni successivi, il periodo è il tempo tra il passaggio di un cavallone e il succesivo nel medesimo posto, la frequenza è l'inverso del periodo (cioè quanti cavalloni passano, diciamo in un minuto, nel medesimo posto...), la velocità è la velocità...ed è pari alla lunghezza d'onda diviso il periodo (o moltiplicata per la frequenza). Non tutti sanno però che anche la luce è un onda: anzi, una vasta serie di fenomeni a cui diamo nomi differenti (trasmissioni radio-televisive, micro-onde, infrarosso (calore), luce nei vari colori - dal rosso al violetto-, raggi ultravioletti, raggi X, raggi gamma (radiazioni nucleari...) non sono altro che onde elettro-magnetiche (quello che si alza e si abbassa invece di essere il livello dell'acqua, come per i cavalloni al mare, è il campo elettro-magnetico). Questa scoperta è stata una delle massime conquiste teoriche della Fisica Classica ed è implicita nelle Equazioni di Maxwell (secolo scorso). Ma c`è di più: le equazioni di Maxwell (e poi la relatività di Einstein) prevedono che tutte queste onde abbiano la stessa velocità (pari a 300.000 Km al secondo, nel vuoto), indipendentemente dalla frequenza. Ora Bradley Schaefer della Yale University (203-432- 3806, schaefer@grb2.physics.yale.edu )ha stimato che in effetti la velocità della luce è la stessa per tutte le frequenze a meno di una parte su 10 alla meno 22 (cioè lo scostamento eventuale è minore di un decimillesimo di miliardesimo di miliardesimo). Questa stima è basata sull'arrivo di onde elettro-magnetiche da distanti fenomeni esplosivi nel Cosmo, come i "gamma-ray bursters". Se la velocità della luce prodotta in queste esplosioni molto distanti fosse diversa alle varie frequenze, dovremmo osservare l'arrivo in successione dei vari "colori": ma così non è. La precedente stima sperimentale, basata sulla luce proveniente dalla Pulsar del Granchio, era di vari ordini più bassa. Una eventuale dipendenza della velocità della luce dalla frequenza potrebbe indicare che i fotoni (le 'particelle' di luce) hanno una massa diversa da zero . Così la osservata indipendenza dalla frequenza pone anche un limite superiore alla massa di un fotone: un fotone non può 'pesare' più di 10 alla meno 44 grammi (cioè ci vorrebbero almeno 100 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di fotoni per fare un grammo! ma la teoria ci dice che la massa dei fotoni è esattamente zero). Fonte: Physics News Update
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