Esselunga va all’attacco: Coop, giù le mani
«Se e quando Caprotti deciderà di vendere noi siamo interessati». Aldo Soldi, il presidente di Ancc-Coop (l'associazione nazionale delle cooperative di consumo) non aveva esitato a manifestare chiaramente quanto fossero concrete le ambizioni di mettere le mani sull'Esselunga da parte del mondo cooperativo. A far deragliare il treno dei sogni ci ha pensato però direttamente il proprietario dell'azienda Esselunga, Bernardo Caprotti appunto, che eludendo ogni ricorso alla perifrasi è stato chiarissimo: «Siamo incompatibili con le coop» ha sentenziato. Il concetto è stato reiterato a distanza di soltanto pochi giorni dalla prima formulazione.
E a scanso di ulteriori equivoci, per evitare quindi che ne sia necessaria una terza, il messaggio, tra ieri e oggi, campeggia anche sulla maggior parte dei giornali nazionali. 32 sono infatti le testate coinvolte nell'iniziativa da Caprotti, che per veicolare il suo pensiero sul tema ha deciso di mettere generosamente mano al portafogli. Mezza pagina in cui, sotto il logo della famosa catena di supermercati, si staglia un binomio che renderebbe già di per sé superfluo proseguire nella lettura del testo: Esselunga chiede infatti "Indipendenza e Libertà"
E a scanso di ulteriori equivoci, per evitare quindi che ne sia necessaria una terza, il messaggio, tra ieri e oggi, campeggia anche sulla maggior parte dei giornali nazionali. 32 sono infatti le testate coinvolte nell'iniziativa da Caprotti, che per veicolare il suo pensiero sul tema ha deciso di mettere generosamente mano al portafogli. Mezza pagina in cui, sotto il logo della famosa catena di supermercati, si staglia un binomio che renderebbe già di per sé superfluo proseguire nella lettura del testo: Esselunga chiede infatti "Indipendenza e Libertà"