Ferrovie: fine del rimborso
Vorrei denunciare l'ennesima disattenzione nei confronti della clientela dimostrata dalle Ferrovie dello Stato: ora non è più possibile chiedere un rimborso nel caso di un biglietto già acquistato. Ci si perde sempre almeno un 20%.
Dato che le ferrovie costringono a prenotare per tempo i viaggi a lunga percorrenza, può sempre capitare l'imprevisto che impedisce al viaggiatore di partire: fino a poche settimane fa, se ci si rivolgeva alla biglietteria prima della partenza del treno si poteva ottenere un bonus di pari importo spendibile in seguito in nuove tratte ferroviarie. Ora non è più così: chi prenota paga, e se non parte sono fatti suoi. Se andate in biglietteria vi restituiscono i soldi, ma il 20% se lo tengono "per il disturbo".
D'ora in poi state attenti, viaggiatori previdenti: la vostra prudenza può costarvi cara. Meglio andare in stazione all'ultimo momento e prendere un posto sul primo treno utile.
Mi chiedo: ma con queste ferrovie il "cliente", oltre a pagare ha qualche altro diritto?
Dato che le ferrovie costringono a prenotare per tempo i viaggi a lunga percorrenza, può sempre capitare l'imprevisto che impedisce al viaggiatore di partire: fino a poche settimane fa, se ci si rivolgeva alla biglietteria prima della partenza del treno si poteva ottenere un bonus di pari importo spendibile in seguito in nuove tratte ferroviarie. Ora non è più così: chi prenota paga, e se non parte sono fatti suoi. Se andate in biglietteria vi restituiscono i soldi, ma il 20% se lo tengono "per il disturbo".
D'ora in poi state attenti, viaggiatori previdenti: la vostra prudenza può costarvi cara. Meglio andare in stazione all'ultimo momento e prendere un posto sul primo treno utile.
Mi chiedo: ma con queste ferrovie il "cliente", oltre a pagare ha qualche altro diritto?