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di segreteria
14 dicembre 2007 0:00
Aspettare per 14 anni la fissazione dell'udienza di un
ricorso porta ansia e malessere che devono essere risarciti:
non si tratta di danno biologico, bensì di danno
esistenziale. È questo il senso della pronunzia della Corte
d'appello di Firenze che ha condannato il Tribunale
amministrativo regionale (e di conseguenza il ministero
dell'Economia) a pagare la somma di 14mila euro ad una
professoressa coinvolta nella lentezza del tribunale
amministrativo. Nel 1993 la professoressa fiorentina aveva
perfezionato il ricorso davanti al Tar contestando la sua
esclusione da una graduatoria per ricercatori. Passa un
anno, due, dieci. Il Tar non fissa nemmeno l'udienza di
discussione. A quel punto la professoressa rinuncia ma, al
tredicesimo anno, va da un avvocato.
Veloce, visti i tempi biblici del Tar, la sentenza della
corte d'appello che è competente, dal gennaio scorso, a
giudicare il ritardo dei giudici amministrativi del
distretto, in deroga alla norma generale che vede Genova
competente per la Toscana. Veloce e assertiva, la Corte
d'appello decreta l'avvenuto danno esistenziale
(concretizzando quest'ultimo in ansia e malessere) derivato
dall'estenuante attesa e condanna al pagamento di 14mila
euro lo Stato. "Non si tratta di un danno biologico" hanno
spiegato i patrocinanti della professoressa, avvocati
Saverio Crea e Marcello Stanca "ma piuttosto di un danno
esistenziale: ansia e malessere provocati dall'attesa".
Il danno è stato quantificato in via forfettaria (mille
euro per ogni anno di attesa) e senza necessità di una
prova specifica, cosa invece richiesta in caso di danno
biologico. "Ansia e malessere" afferma l'avvocato Crea "sono
considerati in sé, cioè a prescindere dalla necessità di
attestare l'avvenuta insorgenza di patologie e sindromi post
traumatiche da stress". Scrive il collegio: "La
responsabilità prescinde dalla colpa o dal dolo del giudice
della causa posto che la stessa si correla all'obbligo che
lo Stato contraente si è assunto, con la ratifica della
Convenzione di Strasburgo, di assicurare alle persone la
tutela giudiziaria in tempi ragionevoli e di apprestare
conseguentemente un'organizzazione giudiziaria idonea a
farvi fronte". Ovviamente, la Corte d'appello ha condannato
il ministero dell'Economia anche a pagare le spese del
procedimento, quantificate in 2.327,50 euro.
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http://blog.panorama.it/italia/2007/12/05/stress-da-sentenze
-a-firenze-un-risarcimento-di-14mila-euro/
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