Investimenti: articolo fuorviante
Su Kataweb (La Repubblica) un interessante articolo che parla di polizze per i giovani.
http://www.kataweb.it/guide-finanza/assicurazione-vita/857426/1773386/kw
Tutto bello? No, secondo me viene fatta disinformazione con scopi commerciali (ma non si capisce a favore di chi). Ma veniamo alle critiche da muovere alle lodi della polizza.
1) Si fa troppa confusione sui termini: una polizza vita non deve essere venduta come prodotto pensionistico (come troppo spesso indicato) o come strumento di gestione del risparmio, per questo ci sono strumenti "ad hoc" più adatti.
2) Per costruirsi un capitale per il futuro non è necessario ricorrere a polizze assicurative che sono molto più costose, inefficienti e vincolanti di un normale piano di accumulo su fondi comuni.
I vantaggi finanziari sbandierati sono pertanto "mangiati" dai costi; infatti il (ridicolo!) minimo garantito si applica solo sul capitale investito (quindi al netto dei caricamenti); inoltre con un prodotto tipo un buono postale si ha un "minimo garantito" sicuramente superiore. D'altronde un'assicurazione non fa altro che investire i soldi in titoli a reddito fisso (o in fondi) ma da qui vanno tolti i costi di "gestione" e tutti i costi che servono a pagare bene chi colloca questi prodotti. Ne llungo perodo differenze medie di rendimento anche di solo l'1% danno risultati nettamente diversi. Infine, ritirare i soldi prima? Impensabile senza perderci!
3) Vantaggi assicurativi: praticamente inesistenti in quanto quasi nessuno ha necessità di avere un capitale impignorabile, insequestrabile e che non entra nell'asse ereditario. Inoltre le eventuali coperture assicurative (con coperture spesso ridicole, non legate ai reali bisogni) costano e incidono sui rendimenti!
4) Vantaggi fiscali: i premi versati non si possono dedurre se non per quella quota che riguarda il caso morte o l'invalidità permanente oltre il 5% (è così dal 2001!), il che fa recuperare davvero poco; per tutelarsi non occorre stipulare contratti di questo tipo ma direttamente polizze infortuni e temporanee caso morte: così ci si assicura seriamente e non per capitali ridicoli. E il risparmio va gestito diversamente, non con prodotti assicurativi.
Spero di essere stato chiaro.
http://www.kataweb.it/guide-finanza/assicurazione-vita/857426/1773386/kw
Tutto bello? No, secondo me viene fatta disinformazione con scopi commerciali (ma non si capisce a favore di chi). Ma veniamo alle critiche da muovere alle lodi della polizza.
1) Si fa troppa confusione sui termini: una polizza vita non deve essere venduta come prodotto pensionistico (come troppo spesso indicato) o come strumento di gestione del risparmio, per questo ci sono strumenti "ad hoc" più adatti.
2) Per costruirsi un capitale per il futuro non è necessario ricorrere a polizze assicurative che sono molto più costose, inefficienti e vincolanti di un normale piano di accumulo su fondi comuni.
I vantaggi finanziari sbandierati sono pertanto "mangiati" dai costi; infatti il (ridicolo!) minimo garantito si applica solo sul capitale investito (quindi al netto dei caricamenti); inoltre con un prodotto tipo un buono postale si ha un "minimo garantito" sicuramente superiore. D'altronde un'assicurazione non fa altro che investire i soldi in titoli a reddito fisso (o in fondi) ma da qui vanno tolti i costi di "gestione" e tutti i costi che servono a pagare bene chi colloca questi prodotti. Ne llungo perodo differenze medie di rendimento anche di solo l'1% danno risultati nettamente diversi. Infine, ritirare i soldi prima? Impensabile senza perderci!
3) Vantaggi assicurativi: praticamente inesistenti in quanto quasi nessuno ha necessità di avere un capitale impignorabile, insequestrabile e che non entra nell'asse ereditario. Inoltre le eventuali coperture assicurative (con coperture spesso ridicole, non legate ai reali bisogni) costano e incidono sui rendimenti!
4) Vantaggi fiscali: i premi versati non si possono dedurre se non per quella quota che riguarda il caso morte o l'invalidità permanente oltre il 5% (è così dal 2001!), il che fa recuperare davvero poco; per tutelarsi non occorre stipulare contratti di questo tipo ma direttamente polizze infortuni e temporanee caso morte: così ci si assicura seriamente e non per capitali ridicoli. E il risparmio va gestito diversamente, non con prodotti assicurativi.
Spero di essere stato chiaro.