IRENE
Richard Kuper, è uno degli attivisti ebrei che, a bordo di un catamarano battezzato Irene e, battente bandiera inglese, assieme ad altre 9 persone vuole forzare il blocco che impedisce l’accesso alla striscia di Gaza, per portare medicine e giocattoli agli abitanti della striscia. Mr Kuper ha dichiarato che non tutti gli ebrei supportano l’azione del governo israeliano a Gaza,un critica incurante del fatto che se a Gaza c’è un blocco navale ciò è dovuto solo allo scopo ridurre i rifornimenti di armi all’organizzazione terroristica di Hamas, che nella striscia di Gaza nel Giugno del 2007 provocò più di 550 feriti e almeno 116 morti, uccisi durante gli scontri armati tra i palestinesi dell’Anp, e quelli di Hamas che ne presero poi il controllo! Se Israele mantiene il controllo militare sullo spazio aereo sulle frontiere terrestri e sulle acque territoriali, ne è legalmente in pieno diritto ai sensi degli accordi di Oslo del 1993, firmati all’epoca da Yasser Arafat per conto dell’Olp e da Shimon Peres per Israele. Si può anche essere in disaccordo con una linea politica, ma non per questo si può diventare favorevoli ad una linea aberrante come quella di Hamas che vuole la morte di tutti gli ebrei israeliani, poiché togliere il blocco alla striscia, nelle attuali condizioni, non favorirebbe di certo i bambini o i malati ma andrebbe bensì solo in favore della politica assassina di Hamas.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià