Irpef 2007
Da "La Repubblica"
(...)
Il nuovo fisco non piace invece ai "nuovi poveri": c'è il co. co. pro che collabora con un ente pubblico e annuncia come la sua busta paga sia passata dai 1370 euro del gennaio 2006 ai 1285 del 2007 e lo studente con dottorato di ricerca che rende noto "il paradosso dei contributi". "La mia borsa di studio, essendo esente dalle tasse, non beneficia della riduzione delle aliquote fiscali - scrive - ma sul mio reddito sconto l'aumento della aliquota contributiva dal 18,40 al 23,50 per cento. Con il nuovo fisco perdo 18 euro al mese. Il mio compenso non arriva ai mille".
Detto questo, per capire davvero chi vince e chi perde nella partita con il fisco bisogna analizzare la fascia di reddito, la composizione del nucleo familiare e - in previsione delle addizionali comunali e regionali - la residenza.
(...)
Questo fatte salve le decisioni del comune di residenza, perché laddove le amministrazioni locali decideranno di aumentare l'addizionale Irpef la soglia al di sotto della quale si va a perdere risulta notevolmente abbassata.
(...)
Ai poveri, comunque, sono preferiti i quasi poveri perché, al di là della composizione famigliare, chi naviga sui 15 mila euro all'anno otterrà un vantaggio minore rispetto a chi supera i 20. E poi c'è il "paradosso delle detrazioni": il nuovo sistema, passando dalle deduzioni alle detrazioni, non riduce la base imponibile sulla quale le addizionali si calcolano. Se per i single non cambia nulla, per chi ha famiglia a carico ciò si traduce in un aumento della quota da versare.
Una brutta sorpresa che può riguardare anche i redditi sui 15 mila euro: con le deduzioni la base imponibile scendeva a zero e non si pagavano addizionali, con le detrazioni la base di calcolo non diminuisce e qualcosa si finisce per pagare.
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Questi sono i veri effetti della manovra finanziaria 2007.
Senza contare l'aumento dei bolli auto, delle spese della Motorizzazione (es. revisione auto), del canone rai, dei ticket sanitari, ecc ecc.
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Il nuovo fisco non piace invece ai "nuovi poveri": c'è il co. co. pro che collabora con un ente pubblico e annuncia come la sua busta paga sia passata dai 1370 euro del gennaio 2006 ai 1285 del 2007 e lo studente con dottorato di ricerca che rende noto "il paradosso dei contributi". "La mia borsa di studio, essendo esente dalle tasse, non beneficia della riduzione delle aliquote fiscali - scrive - ma sul mio reddito sconto l'aumento della aliquota contributiva dal 18,40 al 23,50 per cento. Con il nuovo fisco perdo 18 euro al mese. Il mio compenso non arriva ai mille".
Detto questo, per capire davvero chi vince e chi perde nella partita con il fisco bisogna analizzare la fascia di reddito, la composizione del nucleo familiare e - in previsione delle addizionali comunali e regionali - la residenza.
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Questo fatte salve le decisioni del comune di residenza, perché laddove le amministrazioni locali decideranno di aumentare l'addizionale Irpef la soglia al di sotto della quale si va a perdere risulta notevolmente abbassata.
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Ai poveri, comunque, sono preferiti i quasi poveri perché, al di là della composizione famigliare, chi naviga sui 15 mila euro all'anno otterrà un vantaggio minore rispetto a chi supera i 20. E poi c'è il "paradosso delle detrazioni": il nuovo sistema, passando dalle deduzioni alle detrazioni, non riduce la base imponibile sulla quale le addizionali si calcolano. Se per i single non cambia nulla, per chi ha famiglia a carico ciò si traduce in un aumento della quota da versare.
Una brutta sorpresa che può riguardare anche i redditi sui 15 mila euro: con le deduzioni la base imponibile scendeva a zero e non si pagavano addizionali, con le detrazioni la base di calcolo non diminuisce e qualcosa si finisce per pagare.
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Questi sono i veri effetti della manovra finanziaria 2007.
Senza contare l'aumento dei bolli auto, delle spese della Motorizzazione (es. revisione auto), del canone rai, dei ticket sanitari, ecc ecc.