la moralià di noiantri
consultando il dizionario Zingarelli alla voce Moralista si legge: chi giudica ogni azione da un punto di vista astrattamente morale - chi si comporta con eccessiva intransigenza morale. Chi assume tale ruolo, perciò, dovrebbe essere una persona moralmente irreprensibile. Non credo però possa farlo il dott. Dino Boffo. La mia deduzione deriva dal fatto che il direttore di Avvenire, tra l'altro il giornale dei vescovi italiani, ha tuonato sulla condotta morale di Berlusconi e tutto sulla base di alcuni pettegolezzi da lavatoio pubblico la cui fondatezza non è mai stata dimostrata. Ora si scopre, tramite un quotidiano, che il Boffo, in data 9 /08/ 04, è stato rinviato a giudizio dal Gip del Tribunale di Terni per "molestie alla persona". Successivamente lo stesso Boffo ha chiesto il patteggiamento, che, in data 7/08/04, lo ha portato a pagare un'ammenda di 516 euro, in alternativa ai sei mesi di reclusione previsti per il reato commesso. Tralascio di riportare l'intera vicenda, non certamente eclatante, che ha portato alla condanna.
E' questa la moralità di noiantri italiani o solo quella di alcuni che si credono al di sopra delle parti ed unica fonte di verità? Valgono di più le chiacchiere o i documenti ufficiali?
E' questa la moralità di noiantri italiani o solo quella di alcuni che si credono al di sopra delle parti ed unica fonte di verità? Valgono di più le chiacchiere o i documenti ufficiali?