Parma, Vignali, e le ultime news sul ddl anticorruziione
Quanto sta accadendo a Parma, è simile a quanto avviene nella politica in tutt’Italia. Parma è dunque l’ultima recentissima pietra di paragone su un intero paese, ormai in fase agonica. Visti i cattivi esempi di alcuni parlamentari verrebbe quasi voglia di dar ragione al sindaco Vignali, che ostinatamente rifiuta di dimettersi dal proprio incarico persino dopo gli arresti di dirigenti comunali, imprenditori del verde pubblico fino ad arrivare al comandante dei vigili urbani; ma Parma merita assai più di una semplice equiparazione sulle infinite possibilità di franchigie che il nostro paese elargisce a piene mani agli interpreti sospetti dei gialli della nostra politica. Dunque il primo cittadino Pietro Vignali, deve rimettere il mandato, e per la propria dignità che lo deve fare; lo deve fare anche se nel resto del paese la corruzione seguiterà imperterrita a imperare, senza temere alcunché; in un Italia che, incredibilmente, mentre discute in parlamento su come vampirizzare le ultime gocce di sangue dalle tasche degli italiani, al senato, il 15 Giugno 2011, sul ddl anticorruzione l’Assemblea ha già soppresso gli articoli 3 e 4, recanti misure sulla trasparenza nei contratti pubblici!! Ora la palla passa alla Camera. Mentre l’Italia muore.