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Recesso da Mondolibri
di Utente grata
15 aprile 2009 0:00
 
Vi invio qui (visto che era troppo lunga per essere trascritta in Cara Aduc) la vostra copia per conoscenza della lettera da me spedita alla Mondolibri per ottenere il recesso da un contratto che io non sapevo neanche di aver sottoscritto.
Inoltre colgo l'occasione per ringraziarvi degli utili suggerimenti che ho trovato all'interno della sezione Cara Aduc.



Mondolibri
Casella Postale 100
25126 Brescia
Fax 030.3198309
E-mail: euroclub@mondolibri.it
RACCOMANDATA A/R

Spett.le
Mondolibri S.p.A.
Via Lampedusa,13
20141 Milano
RACCOMANDATA A/R

E p.c.
ADUC
Associazione Diritti Utenti Consumatori
Via Cavour 68
50129 Firenze

OGGETTO: COMUNICAZIONE DI RECESSO DA EUROCLUB DI CUI AL "CODICE SOCIO n. **********"

La sottoscritta *********,
residente a *****************, in via **********, nel comunicare con la presente l'intenzione di recedere da oggi dall'associazione in oggetto, coglie l'occasione per portare alla vostra attenzione, ad ogni effetto di legge, i seguenti fatti.
In data 17 marzo 2009, presso la stazione Trenitalia di Udine , una Vostra agente (identificatasi con il solo nome di battesimo), mi proponeva la sottoscrizione di una tessera gratuita della "libreria", descrivendola come una semplice tessera di sconti. All'atto della sottoscrizione della suddetta tessera, mi veniva prospettata la possibilità (NON L'OBBLIGO) di acquisto di articoli della "libreria" a prezzi vantaggiosi ("con questa tessera puoi acquistare a prezzi molto vantaggiosi gli articoli della libreria scegliendo tra le offerte di ogni stagione"). A questa prospettiva non veniva affiancato nessun obbligo di acquisto derivante dalla sottoscrizione della tessera.
Sulla base di quanto prospettatomi dalla Vostra agente, ho sottoscritto in pari data (17 marzo 2009) un documento portante l'intestazione "Cedola di adesione" (per altro non in mio possesso, in quanto non mi è stata consegnata la copia dovuta) e, sempre la Vostra agente mi ha consegnato un Vostro catalogo gratuito intestato "Primavera 2009", all'interno del quale non si parlava di nessun obbligo d'acquisto da parte mia.

Ieri, in data 14 aprile 2009, è stato recapitato al mio domicilio un pacco (sottolineo che il postino si è limitato a lasciarlo all'interno della mia casetta postale, impedendomi così di rifiutarlo immediatamente), intestato fra l'altro ad un'ipotetica ***********, contente un libro ed un bollettino già precompilato, che dovrei pagare per aver ricevuto il suddetto libro da me mai ordinato. Così, per avere delle delucidazioni, ho pertanto deciso di controllare il catalogo consegnatomi dalla Vostra agente e non trovando nulla che mi aiutasse a capire il motivo di tale invio, ho provveduto a consultare il sito internet www.mondolibri.it (indicato sul pacco da Voi spedito, dal quale sono stata poi reindirizzata a www.euroclub.it) e solo allora ho scoperto, con mio rammarico e delusione, come funziona veramente il servizio Euroclub e ho potuto constatare che esso prevede:
. l'obbligo di (cito testualmente) "effettuare almeno 1 acquisto da ciascuna delle 5 riviste che mi saranno inviate gratis ogni anno con periodicità stagionale oltre ad una natalizia.";
. la possibilità di disdire l'adesione solo dopo aver acquistato "almeno 10 articoli".

Con tutta evidenza i contenuti del contratto sono difformi da quelli verbalmente prospettati, in maniera poco "trasparente" dalla Vostra agente, che mi ha indotta a concludere un negozio diverso da quello che pensavo. Tali comportamenti, tenuti dalla Vostra agente in malafede, violano gli artt. 2 lettera c e cbis - 5 co.3 - 20 co. 1,2,4 - 21 co.1 - 22 del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 e successive modifiche e/o integrazioni) e, prima ancora sono sanzionati dagli artt. 1428, 1429, 1439 del c.c. e che tale tipo di truffa è sanzionata anche in sede penale.
Si fa altresì presente che:
. Il documento sottoscritto non contiene alcuna informazione sul diritto di recesso a dispetto dell'obbligo in tal senso previsto dall'art. 47 del Codice del Consumo affermante che:

"L'informazione [sul diritto di recesso] deve essere fornita per iscritto e deve contenere:
a) l'indicazione dei termini, delle modalità e delle eventuali condizioni per l'esercizio del diritto di recesso;
b) l'indicazione del soggetto nei cui riguardi va esercitato il diritto di recesso ed il suo indirizzo o, se si tratti di società o altra persona giuridica, la denominazione e la sede della stessa, nonché l'indicazione del soggetto al quale deve essere restituito il prodotto eventualmente già consegnato, se diverso.
(.)
5. Per i contratti di cui all'articolo 45, comma 1, lettera d), l'informazione sul diritto di recesso deve essere riportata nel catalogo o altro documento illustrativo della merce o del servizio oggetto del contratto, o nella relativa nota d'ordine, con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni concernenti la stipulazione del contratto, contenute nel documento. Nella nota d'ordine, comunque, in luogo della indicazione completa degli elementi di cui al comma 1, può essere riportato il solo riferimento al diritto di esercitare il recesso, con la specificazione del relativo termine e con rinvio alle indicazioni contenute nel catalogo o altro documento illustrativo della merce o del servizio per gli ulteriori elementi previsti nell'informazione."

. Come sottolineato dal succitato Codice del Consumo (vd. art. 22):

" E' considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonché dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o e' idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso."

. Il contratto sottoscritto non è in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. del 22 maggio 1999, n. 185, che regola le materie relative "Alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza", recitante (vd. art. 9):

"E' vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento."

"Il consumatore non e' tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso.", evidenziando che in caso di contratti a distanza (come nel nostro caso) un comportamento omissivo non può mai essere fatto equivalere ad un'accettazione contrattuale, anche se esistesse una clausola che dice il contrario. Difatti una tale clausola avrebbe valore solo ove essa fosse stata oggetto di specifica contrattazione al momento della stipula del contratto, cosa che nel nostro caso è da escludere perché il contratto è rappresentato da un modulo prestampato.

. Lo stesso D. Lgs. sopraccitato afferma all'art. 3, che:

" In tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:
a) identita' del fornitore e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l'indirizzo del fornitore;
b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse o le imposte;
d) spese di consegna;
e) modalita' del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso ai sensi dell'articolo 5, comma 3;
g) modalita' e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h) costo dell'utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando e' calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
i) durata della validita' dell'offerta e del prezzo;
l) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica."

. Inoltre, considerando l'art 5 del succitato D.Lgs. 22 maggio 1999 che garantisce al comma 2 la possibilità di recedere dal contatto a distanza entro tre mesi dalla sottoscrizione dello stesso, nel caso in cui il fornitore non abbia soddisfatto gli obblighi di cui all'art 4 dello stesso D.Lgs.:

"Il consumatore deve ricevere conferma per iscritto o, a sua scelta, su altro supporto duraturo a sua disposizione ed a lui accessibile, di tutte le informazioni previste dall'articolo 3, comma 1, prima od al momento della esecuzione del contratto. Entro tale momento e nelle stesse forme devono comunque essere fornite al consumatore anche le seguenti informazioni:
a) un'informazione sulle condizioni e le modalita' di esercizio del diritto di recesso ai sensi dell'articolo 5, inclusi i casi di cui all'articolo 5, comma 2;
(.)
d) le condizioni di recesso dal contratto in caso di durata indeterminata o superiore ad un anno."



La sottoscritta, premesso quanto sopra, senza rinunzia ad eccezione alcuna, salva ogni altra iniziativa a tutela dei propri diritti, con la presente


COMUNICA


ai sensi anche del Codice del Consumo, la volontà di recedere da Euroclub di cui al CODICE SOCIO n. ***********.

Tengo a sottolineare quanto segue:
. Con decorrenza 16 aprile 2009, il contratto in oggetto deve intendersi sciolto, liberando la sottoscritta da ogni obbligazione nei Vostri riguardi. Di conseguenza, intendo assolutamente nulla ogni Vostra lettera in cui venga indicato che il contratto scadra' al termine dei due anni.
. Considerando seduta stante rescissa l'adesione all'Euroclub, Vi diffido dall'inoltrarmi richieste di versamenti a qualsiasi altro titolo. Diversamente adirò le vie legali, nel senso che mi recherò dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
. Vi diffido dal continuare a molestarmi con invii di libri non richiesti e richieste di pagamenti non dovuti. Ogni Vostro ulteriore invio di qualsiasi materiale, e' da considerarsi illegittimo ed indebito, in quanto irrispettoso della mia volontà qui chiaramente espressa, il che mi darebbe motivo di adire le vie legali, considerando la Vostra un'azione di disturbo.
. Puntualizzo di non aver accettato alcuna consegna e di rispedirVi qualsiasi Vostra futura spedizione, facendoVi presente di ritenere infondata qualunque Vostra richiesta in merito, diffidandoVi dal reiterarla.
. Chiedo, inoltre, di cancellare la mia arbitraria associazione ad Euroclub e di eliminare immediatamente ogni riferimento al mio nominativo da tutti gli indirizzari in Vostro possesso, e di cancellare tutti i miei dati da ogni Vostro archivio cartaceo o informatico. Qualora dovessi ricevere altre comunicazioni commerciali o prodotti postali da parte vostra dopo la rescissione del contratto, essi saranno considerati come dei tentativi di lesione verso la mia persona e verso la mia privacy. A conferma che abbiate eseguito tali cancellazioni, Vi richiedo una liberatoria scritta entro 15 giorni dal ricevimento della presente.

Eventuali ulteriori comunicazioni (non commerciali) saranno accettate solo se presentate in forma scritta a mezzo raccomandata.


Cordiali saluti,

*****************, 15/04/09
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