Roma brucia, e brucia pure l'opposizione
Roma che brucia, oltre alla violenza dei black blok, che tanto somigliano alle violenze dei socialisti, nel prefascismo polesano durante il trentennio che precedette la II guerra mondiale, indica pure la crisi immensa che devasta ormai completamente una sinistra che non sa più manco gestirsi; la gente di fronte a violenze come quelle di Roma, diventerà sempre più indifferente a ogni peccato del governo: Berlusconi, traballerà ma resterà ben saldo sul suo scranno, la democrazia glielo ha dato e nessuno riuscirà a toglierlo, pure il fascismo oltre che una reazione fu un effetto della democrazia, preferita al liberismo di Matteotti. Troppa violenza nelle contestazioni ma anche tanto disprezzo per le opposizioni, che tra scandali e liti, e improcessabilità pretese e ottenute, non appaiono certamente degne di succedergli. Per quest’Italia ormai morta, la Resurrezione è ancora lontana.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià