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di francescomangascia
16 gennaio 2012 14:47
Si quantificano già i danni, per una cifra intorno i 93
milioni di $, e mentre si quantifica, si pontifica pure
sulla totale responsabilità del comandante della Concordia,
naufragata nelle vicinanze dell’Isola del Giglio, il
comandante capitano di lungo corso, Schettino, è stato
arrestato, ma come l’ultimo dei mostri, questo già stona
da per sé. Schettino stato accusato di avere abbandonato
la nave prima degli altri, cosa questa che se vera è assai
disonorevole. Poiché saranno enormi le cifre da versare che
le assicurazioni, l’armatore, e il tour operator, (su cui
è bene ricordare che i diritti economici dei turisti che
sono rimasti coinvolti in questa tragedia se non vengono
rivendicati entro 10 giorni, grazie all’attuale
legislatura italiana, diventano inesigibili ), non giudico
opportuno scaricare a priori ogni futura rivalsa su
Schettino, un uomo ormai solo, che
http://www.aduc.it/comunicato/tragedia+crociera+costa+solo+1
0+giorni+farsi_19877.php
non potendo onorare cifre da capogiro, non può e non deve
diventare l’intero pagatore, perché forse negligente, di
persone morte, rimborsi vari, e anche del disastro
ambientale che rischia di sopravvenire al naufragio della
Concordia, regalando così una franchigia totale o parziale
a chi dovrebbe veramente sostenere i costi, di
quest’ultima tragedia. Visto che una volta le leggi si
interpretano e un'altra lo consentono, e e POI alla fine, i
soldi, non li tirano mai fuori..
Francesco Mangascià
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