Michele Ficara
10 dicembre 2004 00:00
Non è vero che il canone Rai è una tassa di possesso di un apparecchio televisivo. Io, per esempio, non possiedo televisori ma, solo per il fatto di appartenere ad un altro nucleo familiare (convivo con mia moglie nell'appartamento di mio suocero), sono costretto a pagare comunque il canone (che, per gli stessi apparecchi, di sua proprietà, paga già mio suocero)!
Il problema, secondo me, è un'altro: ad oggi non ha più senso la sussistenza del servizio televisivo nazionale, in quanto è venuta a decadere tale necessità. L'evoluzione della televisione privata (o devo dire la degradazione della TV pubblica!?) ha eliminato le differenze che esistevano solo pochi anni fa. Telegiornali, documentari, spettacolo, pubblicità: non so voi, ma io non trovo più differenze!
A tale riguardo vorrei porvi una domanda e aprire un confronto su un tema secondo me imporatntissimo: trovate giusto che in un paese civile e democratico si "imponga" un servizio piuttosto che soddisfare la volontà del popolo?
Da quanto mi è dato di sentire e leggere riguardo al canone rai, mi sembra che sia opinione comune il volerlo abolire. In conseguenza di ciò, stiamo forse vivendo in uno stato di regime?
Giuseppe P.
11 dicembre 2004 00:00
Michele una domanda, quindi la tua situazione è due nuclei familiari che condividono lo stesso appartamento? Oppure convivi con tua moglie nell'appartamento che appartiene a tuo suocero? (la differenza è importante per poter capire).
saluti
Il Dottor B
12 dicembre 2004 00:00
Già pago il bollo per la macchina, ci manca che devo fare l'RCA sulla TV.
Antonio
05 gennaio 2005 00:00
Senza voler dare valutazioni personali sul "canone" Rai vorrei soltanto far persente che, a quanto ne so, non e`certo da pochi anni che si deve pagare "per il possesso di Qualsiasi Apparecchio atto a ricevere i segnali televisivi trasmessi"(quindi anche PC con schede apposite,o qualsiasi mascheratura dell'apparecchio), bensi` in base al REGIO DECRETO LEGISLATIVO del 21 Febbraio 1938 n. 246, convertito in Legge a/06/1938 n. 880. Allora mi appare demagogico affermare che "da pochi anni il canone e` stato trasformato in tassa di possesso". Sono pochi 67 anni??! In Italia abbiamo anche il referendum, volendo.Giusto magari per azzerare tutto ed affrontare la materia con spirito tecnologicamente attuale. E visto che oramai si fanno referendum per tutte le cose, qual e` il problema per affrontare questo?
Michele
21 gennaio 2005 00:00
x Giuseppe P.
Scusa se ti rispondo dopo tanto tempo ...
Io e mia moglie conviviamo nell'appartamento di proprietà di mio suocero. Cosa comporta questo?
Grazie. Ciao.
FABRIZIO
21 gennaio 2005 00:00
>>>E visto che oramai si fanno referendum per tutte le cose, qual e` il problema per affrontare questo? <<<<
Per Antonio:
Sarebbe auspicabile, sennonché i nostri padri costituenti, nel 48 stabilirono che non é consentito fare referendum che riguardino leggi di tasse, spese e denari in generale !
Come dire:
I cittadini non possono ridursi le tasse !
(A quello ci pensa ..... il nostro beneamato Silvio ?!?!?!)
Giuseppe P.
22 gennaio 2005 00:00
"Sarebbe auspicabile, sennonché i nostri padri costituenti, nel 48 stabilirono che non é consentito fare referendum che riguardino leggi di tasse, spese e denari in generale" (fabrizio)
:o Accidenti, questo non lo sapevo.
Quindi se si raccogliessero le firme, la Corte Costituzionale boccerebbe su due piedi il quesito referendario?
margie
22 gennaio 2005 00:00
Per Michele : nel tuo interesse, ti invito a porre il quesito direttamente alla sezione Sos on line di Aduc
dove riceverai la risposta di persone competenti.
Con cordialità, Margie.
Antonio
24 gennaio 2005 00:00
Per Fabrizio: Ti ringrazio della precisazione, poiche` ammetto la mia ignoranza in tale materia e me ne scuso.
Ma il punto era ben altro: la Legge non esiste da quando gli utenti si sono lamentati dicendo che a loro non interessavano i programmi Rai (n.d.r.), bensi` da molto tempo prima e NESSUNO, Cittadino,Politico o Associazione si era mai mosso sino ad ora al punto che una numerosissima parte di abbonati nemmeno ne e` al corrente. Poi, a proposito del Tuo "nostro beneamato Silvio", non vedo cosa c'entri visto che e` apparso sulla scena molto tempo dopo il canone e ricava (criticabile o meno) i suoi introiti dalle pubblicita` che appaiono parimenti anche sulla Tv di Stato.
Riflettendo su tutto cio` forse si puo` trovare un giusto compromesso che salvi "abbonato" e "servizio pubblico"
e che sia fattibile legalmente.(Esistera`?)