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alfonso scala lombardo 14 febbraio 2009 00:00
Senatore D'Alia, spero che mi legga. La ragione, le ragioni di coloro che si si sentissero offese, sono tutelate dal Codice Penale. Senza chiudere un sito,basta e avanza il semplice adire la Magistratura che, individuati i rei, non occorre poi molto,li perseguirà. Non mi venga a parlare di Moro, BR,mafiosi ecc. perché non sono un gonzo da turlupinare. Intelligenza vuole,di contro, che lasciare aperti anche i peggiori e ignobili blog risulterebbe, di gran vantaggio, proprio perché consentirebbe di indendificare i criminali (ricordi che la responsabilità penale è individuale)per affidarli al Magistrato. Se invece io (individuo rintracciabilissimo) scrivessi come scrivo che il Senatore D'Alia, presumendo di far concorrenza a Berlusconi e quanti altri, intende tapparmi la bocca, e ritengo di aver scoperto la vera sua recondita intenzione autoritaria,sarà sua cura citarmi in giudizio.
alfonso scala lombardo 14 febbraio 2009 00:00
Senatore D'Alia, spero che mi legga. Guardi che qui non tutti siam gonzi da turlupinare. Anzi come suol dirsi a Napoli, "cà nisciun è fess"! La responsabilità penale, in primis, è individuale,come lei sa bene. Non vi è, in seconda istanza, nessuna delle urgenze da lei citate che giustificherebbe o richiederebbe l'oscuramento di un sito o di un blog. Anche il blog più infame può al contrario risultare vantaggioso ai fini della giustizia. Il criminale, il delinquente che altrimenti rimarrebbe sconosciuto, verrebbe immediatamente identificato e perseguito. Nelle circostanze da lei individuate, nessuno può nascondersi nell'anonimato. Ora se io (persona rintracciabilissima) sostengo e affermo che le sue vere, recondite intenzioni, non quelle palesate, sono e non sarebbero, quelle di tapparmi la bocca, di impedire al cittadino (non suddito) di esprimersi,ho tutte le ragioni di avvertirmi della minaccia che incombe sulla mia persona.Vada invece su YouTube o su FacebooK, individui indaghi e scopra, faccia il suo dovere di parlamentare e di cittadino e sarà tutto e tanto di guadagnato.Eviti lei e altri di limitare il mio diritto di critica, di satira o di ironia. Mi stia bene.
Antonio Pisanti 19 febbraio 2009 00:00
Libertà di espressione e legalità


PER L'EMENDAMENTO D'ALIA,
UN'ALTRA POLEMICA INUTILE

Il potenziale dei nuovi strumenti di comunicazione di massa va controllato per quanto possibile, pur senza ledere il diritto alla libertà di espressione di individui e gruppi, in un contesto di garantita legalità.
Non è il caso di montare ancora un'altra gratuita polemica per fini di parte, ma di sostenere il senatore D'Alia e quanti si battono per la sicurezza nella democrazia, non solo degli internauti e dei socialnetwork.
Antonio Pisanti

Chiacchiologo 19 febbraio 2009 00:00
Risponde il sen. D'Alia: "Ma quale censura!"

http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/02/17/risponde-il-sen-dalia-ma-quale-censura

(Bah!...)
grillo1 20 febbraio 2009 00:00
"da: Antonio Pisanti

Il potenziale dei nuovi strumenti di comunicazione di massa va controllato per quanto possibile, pur senza ledere il diritto alla libertà di espressione di individui e gruppi, in un contesto di garantita legalità.
Non è il caso di montare ancora un'altra gratuita polemica per fini di parte, ma di sostenere il senatore D'Alia e quanti si battono per la sicurezza nella democrazia, non solo degli internauti e dei socialnetwork.
Antonio Pisanti"
La sicurezza di chi ?
La democraziza per chi ?
e comunque lo stesso e stato fatto quando un certo Levi ha fatto lo stesso tipo di proposta .L'unico di parte sei solo tu e i controllori della loro sicurezza e la loro democrazia delle ronde ...
Andrea 20 febbraio 2009 00:00
E' censura...........
Siccome girano le vere notizie, vogliono censurarle. Ma non ci riusciranno..........
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