Giancarlo di felice
15 febbraio 2009 00:00
Avete proprio la faccia come il sedere!!!!
Operano a Roma più di 7000 licenze ncc che non sono state rilasciate dal comune capitolino.Più di 700 sono state rilasciate dal paese abruzzese di Francavilla (paese di 3000 abitanti che non ha l'assoluto bisogno di avere tutti questi ncc(tangenti??)),poi ,molte sono state rilasciate da paesini calabbresi,molisani e campani(Bagnara Calabra ne è un esempio).Queste licenze, dovrebbero operare come trasporto pubblico sul proprio territorio ma invece, vengono comprate da romani che poi ci lavorano a Roma dando mazzette ai portieri di albergo.All'ignaro turista viene detto che sono auto dell'albergo e che i taxi non fanno tratte per gli aeroporti.
L'ignaro turista è dunque costretto a pagare dai 60 ai 70eure per la tratta Roma-f.c.o.(il taxi 40e)perchè 20-25e sono per il portiere..
QUESTA E' LA VOSTRA CONCORRENZA???????
COMPLIMENTI!!!!!
C'è da dire che questa battaglia, contro gli ncc di fuori Roma, vede affianco tassisti,ncc di Fiumicino e soprattutto gli ncc romani.
PS:andando sul sito NCCITALIANI si possono vedere tutte le offese e le minacce che questi "signori" rivolgono all'on.Alemanno e a tutta la categoria dei tassisti...
Ermanno
27 febbraio 2009 00:00
Caro Giancarlo di Felice, sono un NCC, e vedo con piacere che stai confermando quanto il Sindaco di Roma On. Gianni Alemanno, sia stato incapace di gestire il comune capitolino, almeno per quanto riguarda la storia dei noleggi con conducente. Il problema delle licenze di fuori Roma sarebbe stato semplicissimo da perseguire, se ci fosse stato la volontà di farlo. Ma proprio perché semplicissimo da risolvere, in quanto la normativa c'era già, ci viene da pensare che ci siano altri interessi che sfuggono ai più, e non parlo di interessi personali dell'Onorevole Sindaco. Se penso che le modifiche apportate dal Milleproroghe vanno a toccare in ugual misura anche gli autonoleggiatori con licenze di Roma, ma poi vedo che anche loro, e sono gli unici in Italia, sostengono i tassisti viene logico porsi qualche domanda. Vuoi vedere che c'entra qualcosa quel grande sbancamento che viene fatto alle porte di Roma ? Che ci sia, da parte di qualcuno, la volontà e l'accordo con gli autonoleggiatori Romani di fare una sorta di centrale unica taxi ed NCC che vada poi a dettar legge da Roma fino ad Ostia ( Fiumicino compreso ) , che , dopo aver azzerato con questi mezzi la concorrenza, possa operare senza problemi di concorrenza in barba agli interessi e diritti dei consumatori tutti ?
Per quanto riguarda il problema degli hotel, premetto che non ho mai lavorato con questi e non mi interessa farlo, il problema è della Guardia di Finanzia e comunque degli organi preposti, Amministrrazione comunale compresa, che dovrebbe intervenire nei confronti di chi le cosiddette tangenti le pretende o mal informa i clienti circa i servizi taxi. E se un portire "deficente" dice (ammesso che veramente lo dica) ad un turista che i taxi non fanno servizio da e per l'aeroporto verrà ritenuto "deficente" dal turista stesso, perché molto probabilmente quella persona è arrivata dall'aeroporto proprio con un taxi.
Semmai posso confermarti che per i trasferimenti città / aeroporto in una città come Firenze, io propongo al turista che gia stà là una tariffa che arriva fino a 70,oo euro ( che metto in corrispettivo totalmente io, non un portiere ) ed è comunque disposto a pagarla anche se vede i taxi pieni zeppi di adesivi con la scritta: AIRPORT TRANSFER ONLY 20,oo EUROS. Da questo ti invito a farti qualche domanda intelligente, perchè se te la farai stupida, non potrà che esserlo anche la risposta.
giancarlo di felice
28 febbraio 2009 00:00
Caro Ermanno,dato che mi hai chiamato in causa mi vedo costretto a risponderti anche se, molto sinceramente, ti dico che non ne vale la pena.Dalla tua lettera ,oltre ad essere un ncc( ma comunque dubito di questo)si deduce tu possa essere un sostenitore del centro sinistra anche un pò, fazzioso.Ti vorrei ricordare che l'on. Alemanno è sindaco di Roma da meno di un anno e che prima,è stata governata per 18 anni dal centro sinistra(Rutelli-Veltroni ti dovrebbero dire qualche cosa!!!)e quindi dire che l'on.Alemanno è "stato incapace di gestire il comune capitolino,almeno per quanto riguarda la storia dei noleggi con conducente",(tue testuali parole)è una affermazione alquanto stupida o faziosa di sinistra (a mio avviso sempre stupida).
Dato che non mi "permetterei" mai di pensare che sei stupido, ti ricordo che l'eredità lasciata al sindaco Alemanno dal centro sinistra, è stata oltre i 9miliardi di euro di buco nel bilancio,l'emergenza casa,l'emergenza sicurezza, una città lasciata a se stessa(in tutto e per tutto)e anche il problema dell'abbusivisno nel trasporto pubblico locale non di linea.Per capire come lavorano a Roma questi "signori ncc di fuori roma" ti invito ad andare a vedere gli ultimi servizi di" SRISCIA LA NOTIZIA" e "LE IENE" che appunto,parlano dei tuoi "colleghi".
Per quanto rigarda il tuo pensiero,alquanto astratto,su una possibile centrale unica ncc-taxi (che va dal centro dell'impero fino alle coste del tirreno)che può ottenere il monopolio del trasporto pubblico romano ti dico:"se non riesci a dormire la sera e pensi a queste c...... prenditi dei sonniferi che ,è meglio per tutti".
Se sei veramente di Firenze e un ncc,oltre ad invitarti a non pensare ad altre realtà che da come si vede non conosci affatto,sicuramente saprai, che tutti i consilieri comunali(PDL-PD in testa) hanno votato una delibera per arrestare il fenomeno delle licenze ncc di altri comuni che si stavano insediando nel settore fiorentino.Quello che invece, "forse" ai capito è che il taxi e il noleggio con conducente sono due lavori che si rivolgono a due utenze diverse, ma purtroppo a Roma qualcuno ,che viene da molto lontano ,ha sconfinato (di MOLTOOO!!).
Vorrei finire la mia lettera dicendoti che iniziando a leggere la tua ,mi sono fatto una domanda e subito dopo la fine ,mi sono dato una risposta e che questa risposta è sulla tua persona....
La mia opinione sulla tua persona non è positiva e difficilmente mi sbaglio...
PS:ti prego di non tirarmi più in causa e non farmi perdere tempo in risposte ,fino a quando non dirai cose sensate lontane da qualsiasi malafede ..
giancarlo di felice
01 marzo 2009 00:00
Caro ermanno mi sono dimenticato da dirti che è vero,come dici te, che la normativa già c'era ma , come dovevi sapere, quello che mancava alla legge erano le SANZIONI....Quindi documentati prima di parlare!!!!
Stefanuccio
01 marzo 2009 00:00
DARE LE TANGENTI AI PORTIERI D'ALBERGO E' ILLEGALE, CHIUNQUE SIA A FARLO.
LE TANGENTI VENGONO DI FATTO PAGATE DA IGNARI TURISTI CHE SI RITROVANO A PAGARE CIFRE DI 70/80 € PER ANDARE IN AEROPORTO, QUANDO LA TARIFFA FISSA E' DI SOLI 40€.
TUTTO CIO' E' STATO DOCUMENTATO DA STRISCIA LA NOTIZIA: LE ISTITUZIONI CHE FANNO PER PORRE FRENO A QUESTE TRUFFE?
Ermanno
05 marzo 2009 00:00
caro Giancarlo di Felice, ho il chiaro sentore che ti occupi un tantino di politica in maniera attiva, lo si riconosce dall'abitudine nel dare la colpa ad altri in giustificazione delle proprie incapacità o nascondere non si sa quali interessi. Voglio deluderti, credimi o no, anche sul fatto della faziosità di sinistra, perché quanto stò a destra io tu non lo puoi sapere. Quì stiamo parlando della realtà, se non si è capaci di togliere i topi di cantina non si può demolire una casa. Ti faccio inoltre notare che alle Iene, Andrea Agresti dice, riferendosi all'abusivo "dicono di essere degli NCC" il che mi lascia intendere che non lo sono e quindi neanche miei colleghi. Ma se la metti su questo piano, tutti potranno comunque identificarti come colui che appartiene alla categoria di quelli che hanno ucciso un'autonoleggiatore per futili motivi, che hanno picchiato Mussi, che hanno picchiato un giornalista del corriere della sera, che hanno rubato uno scooter alla stazione Termini, che hanno rubato un ventilatore. E questa del ventilatore lascia ben intendere che categoria siete. Mi dici che il Sindaco Alemanno ha ereditato una situazione, e io ti dico che appare alquanto vergognoso vedere appunto il Sindaco Alemanno, al Circo Medrano promettere, nelle sue vesti di amministratore, ai tassisti "mi impegno personalmente a risolvervi il problema delle licenze di fuori Roma, questa storia degli autonoleggiatori che vengono da altri comuni deve finire" , veramente un grande amministratore, che ha dimostrato incapacità nell'amministrare eche stà fallendo anche nel cercare di rimediare a questo, non lo stò dicendo io, ma lo ha già stabilito il Consiglio dei Ministri. Conosco la realtà Romana anche se sono di Firenze e posso capire, credimi, l'esasperazione dei tassisti, quello che da nessuno potrà mai essere condiviso è il metodo per porvi rimedio, metodo che fà allontanare i cittadini da una certa parte politica, che ha messo al centro di un ciclone un Sindaco ed in forte imbarazzo AN.
A proposito di Firenze, se quel documento è stato firmato, ti comunico anche che è molto segreto.
giancarlo di felice
07 marzo 2009 00:00
Caro ermanno,ti chiedo di andarci leggero con le parole!!Io non sono "quelli" che hanno ucciso un autonoleggiatore!!!Colui, che ha ucciso un atonoleggiatore, ha un nome e cognome ed è stato condannato a 12anni di reclusione!!IO o,Noi non sono/siamo "QUELLI",OK??? Io o,noi sono/ siamo quelli che andiamo quotidianamente a lavorare onestamente e siamo tanti,OK??
Soltanto gli stupidi e gli ignoranti generalizzano in questa maniera ,a meno che non siano dei zimbelli del sistema mediatico...
Lo sai,che un giornalista del corriere della sera ha pubblicato un articolo dove faceva risultare di aver fatto un'intervista ad un tassista (pubblicando anche la licenza )ed il giorno dopo è stato denunciato per diffamazione ma,il giornale non ha mai smentito quell'articolo?? Come mi piacerebbe una vera e onesta informazione!!Penso che l'Italia potrebbe essere molto migliore!!!Questo caso ti fa capire che non ci sono categorie in Italia che sono esenti da scandali e se vai a rivederti "BENE "il servizio delle "IENE" vedrai, che è proprio il tuo collega,"QUELLO" che chiede 50 euro per tre chilometri,a dire che è un ncc con regolare licenza. Sinceramente ti dico ,poi, che la politica italiana mi fa schifo e la reputo responsabile (anche se in parte)di questa "guerra civile "del trasporto pubblico romano. In fine evita di considerarmi uguale a "pochi altri" e cortesemente non generalizzare e non fare di "tutta un'erba un fascio".
Ermanno
07 marzo 2009 00:00
Firenze, i turisti come li chiamo tu, preferiscono usare per i loro trasferimenti dal centro all'aeroporto una vettura a noleggio con conducente pagando 50,oo / 70,oo euro piuttosto che un taxi a 20,oo euro. Non ti sorge qualche domanda spontanea ? Forse i taxi, contravvenendo alla legge, sono un tantino zozzi ? Forse gli autisti dei taxi in canottiera e infradito sono graditi soltanto dai tassisti che vestono con canottiera e infradito ?
A parte tutto questo, e ritornando su chi, ignaro, paga cosa, vado a raccontarti una bella storiella in merito alle licenze di taxi su Firenze:
Sappiamo tutti, che le licenze di taxi, e faccio l'esempio di Firenze, vengono vendute a cifre esagerate e noto con piacere in altre pagine di questo sito che qualcuno ne è a conoscenza, tali cifre, che a Firenze raggiungono 390.000 / 400.000 euro per una licenza taxi, vengono incassate da chi vende a nero o quasi ( è stato dimostrato da un'indagine iniziata nella primavera del 2006, ma non ancora chiusa, dall'Agenzia Regionale delle Entrate ) e vengono pagati dai nuovi esercenti con soldi ricevuti in prestito NON SI SA' COME, da quì si hanno due effetti catastrofici per i consumatori:
1) la comunità non potrà godere delle imposte non versate da chi vende la licenza.
2) chi inizia l'attività, a causa di quell'incauto acquisto, si trova a dover rimettere un debito per il quale non potrà avere sgravi fiscali in quanto non ha dichiarato di acquistare a 400.000 euro, ma semplicemente a 20 o 30.000 euro.
In pratica, e qui arrivo al chi paga cosa, il consumatore / cliente del taxi, paga probabilmente una tariffa pari al doppio se non al triplo di quello che sarebbe necessario per far guadagnare comunque molto bene il tassista. Inoltre proprio per rimettere quel debito contratto con un versamento "a nero o quasi" il povero nuovo tassista si vede costretto a lavorare ed incassare per molti anni non proprio a nero ma quasi, denunciando il minimo indispensabile, e qui si ritorna al consumatore che non potrà beneficiare neanche sul pagamento di queste tasse. Poi un bel giorno quello che era il nuovo tassista è diventato un vecchio tassista, ed ormai prossimo alla pensione cosa fà ? Cerca qualcuno che gli dia 400.000 euro sui quali non pagare o quasi le dovute tasse.
ALLORA Sig. Stefanuccio, ti piace la storia ? probabilmente no, spero almeno che piaccia aquell'ignaro consumatore che ha pagato, con molti sacrifici la tua licenza, permettendoti così di incassarne altri 400.000 euro a fine vita lavorativa.
Considerando che a Firenze operano circa 700 licenze di taxi, se moltiplichiamo il dato per 400.000 sbaglio o si ha un'imponibile di 280.000.000 di euro ? A Roma le licenze costano la metà, hops, ma sono circa 8.000 e l'imponibile è di euro 1.600.000.000.
Vorrei anche far considerare che malgrado il tassista pianga miseria, da un calcolo commerciale quindi puramente matematico e perciò veritiero, se un'attività può essere valutata 400.000 euro significa che produce un reddito annuo di 150.000 / 180.000 euro, dato che infatti conferma la cifra richiesta al momento della compravendita. E quindi, non essere arrabbiato con gli autonoleggiatori che vedi come tuoi nemici o concorrenti se in questo momento di crisi generale non riesci a pagare quel debito che ti sei assunto non si sà con chi, comprando la licenza; sarebbe probabilmente più corretto chiedere spiegazioni a chi ha fatto in modo da far lievitare, con il gioco dell'asta, il costo di tali licenze. Mi spiace per la vostra situazione, ma sono troppo occupato a difendermi da quello che state cercando di farci per occuparmene, ma posso prometterti, e ti prego di credermi, che appena avrò risolto i miei problemi mi occuperò di quello che saranno i tuoi.
Ermanno
10 marzo 2009 00:00
caro giancarlo di felice
noto con piacere il risentimento nella risposta a quelle che consideri infamie e falsità. Ho provato semplicemente ad esprimermi come sempre hanno fatto i tassisti nei confronti degli autonoleggiatori. E credimi, malgrado volessi suscitare questo per fartelo provare, non era comunque mia intenzione offendere o diffamare nessuno, quindi per ogni offesa arrecata ti chiedo sinceramente e pubblicamente scusa.
OK, detto questo passiamo alla nostra polemica che pare interessare i consumatori. Voglio far notare che alle IENE, non è nessun altro che l'autista a dire "questo è un noleggio con conducente" non lo dice nessun altro. In pratica stai sostenendo che se quell'autista avesse detto "sono un fruttivendolo" oppure "sono un pizzicagnolo" cosa avreste fatto ? Avreste accusato i fruttivendoli ed i pizzicagnoli di essere degli abusivi ? E' spesso la mancanza di lucidità nelle vostre considerazioni, che mal informando soggetti politici, portano a conseguenze devastanti come quella che stiamo vivendo noi autonoleggiatori. Chiuderemo tutti, 45.000 piccole e medie imprese, licenzieremo tutti, circa 350,000 addetti, e per grande soddisfazione del consumatore vi lasceremo il campo libero da ogni concorrenza, fatto del quale siete perfettamente coscenti, vedi i rincari delle tariffe taxi già avvenuti da 2 o 3 giorni a questa parte. Spero che avremo ancora occasione di portare il nostro contributo, con la nostra discussione, altrimenti il consumatore potrebbe pensare che non abbiamo più niente da dire temendo così di essere lasciato in balìa di se stesso.
giancarlo di felice
13 marzo 2009 00:00
Per ermanno..
ho letto,oltre il tuo intervento indirizzato al mio collega Stefanuccio la risposta alla mia lettera e mi viene spontaneo dirti:"MA, COME C... TI PERMETTI???"
OLTRE CHE A ME,STAI DIFFAMANDO LA MIA CATEGORIA ,CALUGNANDO I MIEI COLLEGHI E MINACCI DI OCCUPARTI DI QUELLO CHE SARANNO I NOSTRI PROBLEMI!!!
Devi soltanto ringrazziare il fatto che i giudici italiani non prendono tanto in considerazione le denuncie per questi reati via internet altrimenti ti avrei fatto ordinare di venirle a ripetere in un'aula di tribunale!!!!!!
Stai scrivendo cose insensate, strane e senza fondamenta, oltre che SENZA PROVE ,soltanto sulla base del disprezzo e del diffamare.
MA, COSA VUOI???
MA,SOPRATTUTTO ,CHE PERSONA SEI???
MA COME TI PERMETTI???
STAI NEGANDO ANCHE L'INNEGABILE!!!
Per farti contento,per quanto riguarda il video delle Iene, diciamo che l'autista ero io e te eri il giornalista che riprendeva il tutto???
MA VERGOGNATI,RIDICOLO!!!
Ti abiamo già detto più volte che la cessione delle licenze taxi è soggetta a tassazione,anche molto alta e ANCORA INSISTI NEL DIRE CHE E'IN NERO???
Fai dei calcoli a dir poco da persona fuori di testa sulle tue"presunte tasse non pagate" ,come se il problema del debito pubblico italiano si risolvesse con queste.Ci dici che siamo EVASORI FISCALI quando, la nostra tassazione è basata sugli STUDI DI SETTORE e questo significa, mio caro pseudo economista, che questi studi sono fatti dall'ufficio delle entrate, da veri laureati in economia e commercio e dirigenti statali,OK??
Dici che il PREZZO DELLA LICENZA lo devono PAGARE GLI UTENTI del servizio taxi quando LE TARIFFE SONO STABILITE DAI COMUNI E SONO TRA LE PIU' BASSE D'EUROPA (A ROMA SONO STATE AUMENTATE DOPO PIU' DI 7ANNI CHE NON LO SI FACEVA!!).
Ma ora VENIAMO A TE!! ANCHE SE NON PENSO CHE SEI UN VERO NOLEGGIATORE (MA BENSI'QUALCHE FALLITO REPRESSO di questa associazione),ORA ,RISPONDI AQUESTE DOMANDE:
"1)CHE MI DICI DELLE VOSTRE LICENZE CHE SI VENDONO IN NERO??
BASTA ANDARE SU www.portaportese.it-cessione aziende per vedere a QUANTO LE VENDETE!!!
2)CHE MI DICI DEI MOLTI DI VOI CHE LAVORANO COMPLETAMENTE IN NERO SENZA ESSERE MAI STATO SEGNATO ALL'INPS,INAIL,ECC??IO HO MOLTI AMICI NCC E QUESTO LO SO!!!
3)CHE MI DICI DEI TANTISSIMI LAVORATORI DA VOI SFRUTTATI CHE LAVORANO ,PIU' DI 13ORE AL GIORNO PER 4 EURO L'ORA COMPLETAMENTE IN NERO??ci sono moltissimi colleghi tassisti che hanno vinto le nuove licenze,che appunto,vengono da quel settore!!
4)CHE MI DICI DEI TANTI AUTISTI DEI PULMAN CHE,OLTRE AD ESSERE SOTTO PAGATI, DEVONO GUIDARE PER PIU' DI 7ORE CONSECUTIVE??ANCHE QUESTO E' DOCUMENTABILE!!!
5)CHE MI DICI DELLE SPEUDO-MANCIE CHE ELARGITE AI PORTIERI D'ALBERGO RIFACENDOVI POI, SUGLI IGNARI TURISTI??
QUESTA E' CORRUZZIONE,LO SAI??
SAI ANCHE,CHE IL CODICE DI PROCEDURA PENALE CONDANNA IL CORRUTTORE E NON IL CORROTTO(QUINDI VOI)???
6)CHE MI DICI DI COME VI ANDATE A PROCACCIARE I CLIENTI ,DENTRO GLI AEROPORTI E STAZIONI, AL GRIDO TAXI..TAXI??
SE SEI CIECO O TI CI VUOLE MOLTO TEMPO PER CAPIRE LE COSE VATTI A RIGUARDARE PER L'ENNESIMA VOLTA I SERVIZI DELLE IENE E DI STRISCIA LA NOTIZIA!!
VEDI..LA DIFFERENZA FRA ME E TE E' CHE IO DICO COSE SENSATE E DOCUMENTABILI E TE, SOLTANTO UNA MASSA DI CAZZATE E QUINDI IL CONSUMATORE SA' CHI E' DALLA PARTE DELLA RAGIONE!!
COMUNQUE ,SE NON ERA PER I CONSUMATORI(anche se questa associazione è formata da gente ipocrita e comunque il loro pensiero non conta un bel niente!!) NON TI AVREI NEANCHE CALCOLATO PERCHE',GIA',AVEVO CAPITO CHE TIPO ERI, OSSIA UN ESSERE NEFANDO, IPOCRITA, STUPIDO,REPRESSO E CHE NON VALE UNA LIRA(sorry!! un centesimo).
RICORDATI CHE SE LA SITUAZIONE A ROMA ESCIRA'FUORI DAI BINARI ,COME GIA' E' SUCCESSO, LA COLPA SARA' SOPRATTUTTO DI GENTE COME TE' CHE ESASPERA GLI ANIMI!!
RICORDANDOTI CHE QUESTA MIA SARA' L'ULTIMA....
CON DISPREZZO E COMPASSIONE TI SALUTO.......................
Ivano Tarloni
14 marzo 2009 00:00
FALLITO REPRESSO di questa associazione?/ASSOCIAZIONE formata da GENTE IPOCRITA?
V E R G O G N A lei "signor" gIANCARLO fELICE !!!!!
ma come si permette di offendere i partecipanti di un ASSOCIAZIONE di CONSUMATORI?
VERGOGNA per il suo tono pieno di minacce ed offese...: "RICORDATI CHE SE LA SITUAZIONE A ROMA ESCIRA' FUORI DAI BINARI...."
VERGOGNA ancora per il suo linguaggio maleducato pieno di parolacce ed offese per chi ha opinioni diverse dalle sue!
.....anche con i suoi clienti parla così?...forse è per questo che volete delle Leggi che costringano i clienti a fare uso solo dei TAXI !!!
spaghetto
16 marzo 2009 00:00
ma i consumatori cosa ci guadagnano con questi comportamenti?
giancarlo di felice
17 marzo 2009 00:00
-VIOLENTI.....
-ZOZZI...
-SIGNORI DALLA VITA FACILE...
-ASSASSINI....
-IN CANOTTIERA E INFRADITO.....
-EVASORI FISCALI...
-COSTO DROGATO DALLA COMPRAVENDITA DELLE -LICENZE...
QUESTE,CARISSIMO ivano tarloni SONO SOLTANTO ALCUNE COSE CHE I PARTECIPANTI DI QUESTO SITO HANNO SCRITTO SULLA MIA CATEGORIA E SU DI ME E lei DICE CHE, AVETE OPINIONI DIVERSE DALLA MIA????
CARISSIMO tarloni lei MI DICE DI ESSERE STATO MALEDUCATO MA SINCERAMENTE ,IO CREDO, DI ESSERE STATO FIN TROPPO EDUCATO VISTO LE VOSTRE PAROLE PIENE DI DISPREZZO E ANCHE DI, ODIO...
VEDE tarloni,PER DISCUTERE IN MODO INTELLIGENTE BISOGNA CHE LE DUE ,O PIU'PARTI, SIANO DISPOSTE AD ASCOLTARE ,AD IMPEGNARSI PER COMPRENDESI, MA SOPRATTUTTO BISOGNA CHE SIANO PREPARATI SU QUELLO CHE SI VA A DISCUTERE, MA IO HO VISTO CHE IN QUESTO SITO,SI PARLA DI SITUAZIONI IMPORTANTI PER MOLTI,VERAMENTE, IN MODO PESSIMO,FAZZIOSO E SOPRATTUTTO SENZA CONOSCERE L'ARGOMENTO..
lEI E' UN I G N O R A N T E E COMUNQUE E' VOLUTO ENTRARE IN QUESTO ARGOMENTO!!!
LEI SE PARLA ,DEVE ESSERE AGGIORNATO SU QUELLO DI CUI VUOLE DISCUTERE ALTRIMENTI PASSA PER UNA PERSONA POCO SERIA..
CARO tarloni,lei DOVREBBE SAPERE CHE LA TARIFFA DEI TAXI E' CONCERTATA TRA IL COMUNE, LE ASSOCIAZIONI SINDACALI DEI TASSISTI , LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E CHE A ROMA NON VENIVANO AUMENTATE DA 7 ANNI,,VERO???
lEI DOVREBBE SAPERE CHE LE TARIFFE TAXI IN ITALIA SONO LE TERZE PIU' BASSE IN EUROPA DOPO QUELLE SPAGNOLE E GRECHE!!
tarloni ,SE lei NON SA' QUESTE COSE DEVE T A C E R E E SOPRATTUTTO NON DEVE DIRE CHE" IL COSTO DEL TAXI E'DROGATO DALLA COMPRAVENDITA DELLE LICENZE"!!
SI VERGOGNI lei.... tarloni!!!!
IN FINE,OLTRE A CHIEDERle DI DOCUMENTARSI PRIMA DI AFFRONTARE QUESTI ARGOMENTI LA INVITO,COME SI DICE A ROMA,A "SCIACQUARSI LA BOCCA "QUANDO PARLA DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE ONESTAMENTE LAVORANO IN STRADA E CHE NON SANNO MAI,SE IL CLIENTE PROSSIMO, A CUI DANNO LE SPALLE, SARA' IL LORO ASSASSINO!!!
QUINDI NEL RIBADIRE IL MIO DISPREZZO NEI VOTRI CONFRONTI,NEL RICORDARVI CHE VOI NON SIETE DEI NOSTRI CLIENTI CHE ABBIAMO A BORDO,CHE NON VI DOBBIAMO NESSUNA SPIEGAZIONE AL RIGUARDO LA NOSTRA CONTRIBUZIONE E SOTTOLINEANDO IL FATTO CHE NON E'CERTO lei ,tarloni,COLUI CHE MI PUO' INSEGNARE LE BUONE MANIRE... LA SALUTO......
P.S.tarloni lei E' ANCHE UN COPIONE,INFATTI LA PATERNITA' DELLO SCRIVERE IL NOME CON LA LETTERA MINUSCOLA,IN SEGNO DI DISPREZZO,E'LA MIA'!!!tarloni...tarloni...
ERMANNO
17 marzo 2009 00:00
Carissimo Giancarlo di Felice,
tengo a farti notare che se qualcuno deve essere attenzionato da qualche giudice, quello non sono certo io e altrettanto sicuramente non per i motivi che riporti.
Per non dilungarmi troppo su futili prove di fatti oramai a conoscenza della maggior parte dei cittadini, mi limiterò a inserire alcuni link ( se non attivi suggerisco di fare il copia / incolla sulla barra degli indirizzi web )
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2006/11/15/261627-rapine_truffe_estorsioni_traffico_droga.shtml
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/07/taxi-passaggi-di-licenze-senza-pagare-le.html
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Taxi-sulla-rivendita-delle-licenze-una-maxi-evasione-da-25-milioni/1405445
http://www.nuovofiscooggi.it/dalle-regioni/articolo/11-milioni-di-euro-dalle-cessioni-irregolari-di-licenze-taxi
http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/02/14/989736-licenze_falsificate_processo_tassisti.shtml
http://www.romauno.tv/news.aspx?ln=it&id=36&n=1950
http://archiviostorico.corriere.it/2007/gennaio/11/Taxi_licenze_sequestrate_tassametri_sigillati_co_10_070111013.shtml
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Fermate%20quel%20taxi/1328127
http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/15/vertici_del_3570_nella_nuova_co_10_061115012.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2007/gennaio/10/Auto_bianche_retromarcia_Bittarelli_co_10_070110011.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2007/gennaio/17/Taxi_caso_del_3570_finisce_co_10_070117017.shtml
Come vedi Caro Giancarlo, il tutto è ben fondato. Esponi pure denuncia per falsità nei miei confronti e non dimenticare di farlo anche nei confronti della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, visto che sono stati i primi a divulgare la notizia. Fortunatamente, non tutti i tassisti vivono al di fuori delle regole, ed ovviamente io dò per scontato che tu sia frà questi.
Per ribadire la verità, alle iene Agresti dice << dicono di essere ncc >> e quindi gli unici a sostenere che lo era rimani tu e quello alla guida.
La battuta del "fallito represso di questa associazione" fà veramente tristezza e la dice lunga sulle possibilità di dialogo che meriti, ma che comunque intenderei continuare a darti. Per la mancanza di lucidità che dimostri nell'analisi delle cose e dei fatti, mi costringi a rispondere punto per punto alle accuse ma soprattutto domande che leggo sul tuo messaggio:
1) Le nostre autorizzazioni amministrative ( le licenze sono le vostre ), possono valere dai 5.000 euro ai 100.000 forse 120.000 euro e prendono il loro valore solo ed esclusivamente a quello che è il valore dell'avviamento commerciale dell'azienda, che include una clientela fidelizzata e dei contratti di fornitura in essere. La licenza di taxi, come vedi, non può essere valutata con gli stessii criteri anzi non dovrebbe essere proprio venduta, ma riconsegnata al comune che l'ha rilasciata a fine attività lavorativa.
2) Molti di noi non sò chi siano, se ti riferisci a molti autonoleggiatori miei colleghi ti confermo che tutti lavorano in maniera regolare, anche perché credimi sarei io a esporre i fatti a chi di dovere. Per quanto riguarda gli ncc amici tuoi, quelli che non pagano le tasse, che lavorano a nero, che non sono segnati all'inps, che non ... che non ... che amici hai ??? denunciali !!!
3) Tu la devi smettere di farneticare, quello che stai scrivendo non è credibile, altrimenti avresti denunciato queste situazioni come lo avrei fatto io. Sei a conoscenza di qualunque reato e non lo esponi alla magistratura, alla camera del lavoro o comunque agli enti preposti, diventi complice di quella situazione. E' per questo che non sei credibile nella maniera più assoluta.
4) Idem come sopra, i comportamenti scorretti di autisti o datori di lavoro devono essere sanzionati nella maniera più severa. Però devono essere denunciati da quelli come te che conoscono fatti circostanziati, e se non li denunci continui a non essere credibile così come continui a fare.
5) Le pseudo-mancie denunciale! Se è vero e conosci i fatti fai l'esposto alla Magistratura per corruzione per quanto riguarda l'atto compiuto dall'autista e alla Guardia di Finanza per quanto riguarda il portiere, quando vai dalla Guardia di Finanza però ricorda di non dire che sei un tassista, perché se pur onesto ( e io lo credo ) rischieresti di farli ridere.
6) Se conosci casi di chi urla TAXI TAXI alle stazioni o aeroporti, denunciali ! E' il caso più semplice, lo urlano, vuoi qualcosa di più semplice ???
Rimango stupìto dalla personalità che esprimi e dai toni che usi.
Le offese a chi non la pensa come te, una spiccata incapacità di confronto, il farneticare che non sono un autonoleggiatore ma probabilmente un fallito represso di quest'associazione, lo scrivere tutto con maiuscole, il sostenere che "questa associazione è formata da gente ipocrita e comunque il loro pensiero non conta un bel niente" etc. etc. la dice veramente lunga di quanto sia inutile confrontarsi con te. Ho soltanto piacere che "il consumatore" cioè colui che dovresti ringraziare per tutti i soldini che ti fà guadagnare, cominci a capire che la concorrenza ai tassisti non è soltanto utile, ma indispensabile.
E dulcis in fundo, la minaccia di occuparmi di quello che saranno i vostri problemi, vorrei tu capissi ( ma sei duro ) che non è una minaccia, ma sarà la mia prima proccupazione appena risolto i problemi che ci avete creato. Non è una minaccia, è quello che io devo fare e tu continui a non capire. Non è una minaccia fisica, avresti il dovere di denunciarmi, è una semplice promessa. Ma su tu avessi una veduta un pò più ampia delle cose e dei fatti, ti renderesti conto che i tuoi problemi stanno iniziando quì, da quei cittadini e consumatori che riesci a disprezzare in tutto e per tutto, <<gente ipocrita e comunque il loro pensiero non conta un bel niente>> li hai definiti.
Se non hai dimostrato buon senso in tutte le considerazioni offensive che hai fatto nei miei confronti, abbi almeno la decenza di vergognarti per come consideri tutti i cittadini.
ERMANNO
18 marzo 2009 00:00
Gentilissimo SPAGHETTO,
sento quasi di dover chiedere scusa anche se non ho usato i toni accesi come altri interlocutori usano. Onestamente non vedo un grande guadagno per il consumatore in questi comportamenti.
Volendo essere "ottimisti" nell'intravedere un lato positivo in questo, posso affermare che probabilmente il consumatore dovrebbe prendere coscenza dell'arroganza di alcuni elementi facenti parte di alcune categorie alle quali tutti noi consumatori ci rivolgiamo. Se in qualche misura, nei miei scritti ci fosse stato qualcosa di offensivo, chiedo scusa.
ERMANNO
18 marzo 2009 00:00
Carissimo Giancarlo di Felice,
SIETE VERAMENTE INDIFENDIBILI.
_____________________________________
IL MESSAGGERO
Martedì 17 Marzo 2009
Blitz a Ciampino: taxi con tariffe alterate
I vigili all’aeroporto multano un tassista su tre per turni irregolari e strumentazione
occultata
Accertati aumenti dal 20 al 40%. I casi saranno segnalati
alla commissione comunale: rischiano la sospensione della licenza
Maggiorazione delle tariffe, servizi fuori turno, oscuramento del tassametro, mancata esposizione del foglio su cui
sono elencati i prezzi. Sono i comportamenti illegali assunti da un nutrito gruppo di tassisti - basti pensare che quasi
un terzo, diciotto sui sessanta controllati, sono risultati fuori legge per qualche motivo e dunque sanzionati - ai danni
di clienti.
«Ciampino - ha commentato il consigliere Athos de Luca (Pd) membro della commissione Mobilità del Comune di
Roma - è una zona franca, una vera giungla in cui può capitare di tutto». E ancora: «Una situazione scandalosa di
cui vergognarsi, un biglietto da visita della Capitale che danneggia l'immagine di Roma e il turismo. Un plauso va alla
squadra di pronto intervento, ma dei blitz una tantum non eliminano il fenomeno che all'indomani riprende come
prima».
De Luca chiede allora frequenti controlli in questa zona notoriamente colpita dall'abusivismo e soprattutto
tempestività e rigore da parte della commissione Disciplina, nei confronti dei tassisti, con misure severe per i recidivi,
che prevedono anche la sospensione dal servizio.
Infine Athos De Luca ha chiesto, con una interrogazione urgente al sindaco Gianni Alemanno, di conoscere il numero
di controlli effettuati allo scalo di Ciampino, dall'inizio del 2009 e i provvedimenti assunti dalla Commissione
Disciplina.
Il vicesindaco con delega al turismo che ad agosto si finse “pollo da spennare” e subì un tentativo di truffa da parte di
un tassista (50 euro invece che 30), conosce bene la questione-Ciampino. «Una piaga, non bisogna mollare perché
continuano a delinquere, a cercare guadagni illeciti e sono ancora tanti. Quei tassisti fanno scappare i turisti e
rovinano tutti», esordisce Mauro Cutrufo. Gli abusi continuano, nonostante la sua campagna cominciata l’estate
scorsa. A settembre pure il senatore Paolo Guzzanti disse d’essersi imbattuto in «una bolgia dantesca, con i tassisti
che si spartivano i clienti». «Non abbiamo - continua Cutrufo - mai smesso di monitorare, abbiamo rilevato altre
irregolarità e chiesto di intervenire alle forze dell’ordine. Abbiamo la collaborazione delle associazioni di categoria,
per espiantare questa piaga che va contro il turismo a Roma».
Il vicesindaco ha in serbo una serie di iniziative per contrastare il fenomeno, anche se anche lui è convinto che siano
necessari controlli più serrati, «altrimenti oltre a questi squarci isolati, la piaga non verrà mai debellata». Allora, sta
per partire «una campagna di comunicazione verso gli operatori del turismo all’accoglienza: sono decine e decine di
migliaia tra autisti, ristoratori, bigliettai, baristi. Perché - è questa la parola d’ordine - il turista è un bene prezioso che
va tutelato».
Inoltre, riprende Cutrufo «stiamo mettendo a punto uno strumento, in mano ai turisti che lo richiederanno, in modo
che con un semplice gesto possano collegarsi allo 060608 (Centralino multilingue del Comune di Roma gestito da
Zetema che si dedica solo al turismo) per fare segnalazioni o chiedere delucidazioni. Potranno richiederlo presso Bit,
aeroporti, stazioni, alberghi, per strada. Tempo trenta giorni».
E sempre in tema turismo, Cutrufo alla Luiss presenterà domani il secondo polo turistico della capitale, «un sistema
complesso integrato destinato ad aumentare il turismo, offrendo un ventaglio di proposte adeguato a una metropoli
che vuol essere moderna e concorrenziale con il sistema golfistico, quello convegnistico e fieristico, quello dei parchi
a tema, dei parchi verdi e la loro fruibilità, quello portuale turistico e croceristico, tutti quei sistemi che uniti possono
fare la fortuna di chi li ospita. Tutto questo, insieme al rilancio del parco archeologico, che si avvia verso un vero
recupero, grazie al Tavolo Comune-Ministero che spenderà tra i 15 e i 20 milioni di euro».
R.Tro.
Enrico
19 marzo 2009 00:00
CIRCO MASSIMO,DENUNCIATO NCC CINESE CON PATENTE INTERNAZIONALE FALSA
OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-CIRCO MASSIMO,DENUNCIATO NCC CINESE CON PATENTE INTERNAZIONALE FALSA (OMNIROMA) Roma, 16 mar - Fermato per un controllo è stato trovato con patente contraffatta ed è stato quindi denunciato per guida senza patente e contraffazione di documenti. È successo ieri. Un cittadino cinese è stato fermato per un controllo mentre si trovava a bordo di una Mercedes a noleggio con conducente avente targa francese con a bordo quattro clienti connazionali. L'uomo è stato bloccato dagli agenti del gruppo pronto intervento traffico della polizia municipale a piazzale Ugo La Malfa. Agli agenti ha dichiarato di non avere con sé la patente ed esibiva nel una patente internazionale che ad un controllo più accurato è risultata palesemente contraffatta. L'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell'autovettura ed ha emesso un decreto di espulsione dall'Italia a cui il cinese dovrà ottemperare entro cinque giorni. red 161356 mar 09
.............................................Attenti cari noleggiatori dei paeselli toscani, che snobbate il vostro territorio e vi andate a prendere il meglio lavoro in altri comuni(pagando tangenti), un giorno sarete proprio voi a chiedere piu'leggi contro coloro che vengono da "fuori"...
enrico
20 marzo 2009 00:00
NOI DA OTTO ANNI PAGHIAMO LE TASSE (2001)SULLA COMPRAVENDITA DELLE NOSTRE LICENZE E VOI?????
Repubblica — 07 settembre 2007 pagina 7 sezione: TORINO
Credevano che cedere la licenza del taxi fosse un' operazione esente da imposte fiscali. E così per anni molti taxisti che vendevano il permesso e molti altri che li acquistavano hanno omesso di pagare i dovuti contributi. E' scattata però una maxi verifica fiscale da parte dell' Agenzia delle Entrate, e gli evasori sono stati scoperti: oltre un milione di euro tra sanzioni e imposte non pagate è stato già recuperato dal fisco. Non pagare le imposte per la compravendita delle licenze dei taxi era diventata una vera prassi. Un sistema consolidato nel tempo. I permessi infatti passavano di mano in mano senza che i relativi contratti per la cessione d' azienda fossero stati registrati. «Non lo sapevamo» si sono difesi venditori e acquirenti, che hanno però dovuto pagare una multa salata oltre che rimborsare le tasse non pagate. La minuziosa indagine sulla compravendita delle licenze è stata effettuata dall' ufficio di Torino 2 e dalla Direzione regionale del Piemonte dell' Agenzia delle Entrate: sono stati passati al setaccio tutti gli elenchi delle licenze comunali per l' esercizio dei taxi. E almeno una ottantina di autisti (equamente divisi tra chi aveva deciso di abbandonare il mestiere e chi voleva intraprenderlo) sono stati «pizzicati» non in regola con l' erario. Le verifiche sono iniziate nei mesi scorsi: gli ispettori sono andati indietro nel tempo fino al 2001, e hanno iniziato la fase di istruttoria. Per prima cosa hanno trovato gli estremi di una quarantina di compravendite irregolari. In particolare non era stata versata l' imposta di registro, e le plusvalenze realizzate da chi aveva venduto non erano state dichiarate al fisco. In corso Vinzaglio sono stati convocati tutti i compratori delle licenze dei taxi: l' obiettivo era ricostruire l' effettivo valore delle cessioni. Tutti hanno spiegato che c' era la radicata convinzione da parte loro, e anche dei rappresentanti, che la cessione della licenza non fosse equiparabile a una "cessione d' azienda", e dunque non fosse soggetta a registrazione. La verifica ha dimostrato il contrario. «L' accertamento ha comportato anche un vantaggio per chi si è messo in regola - hanno spiegato dall' Agenzia delle Entrate - Con la registrazione del contratto, infatti, gli acquirenti delle licenze potranno nelle prossime dichiarazioni dei redditi, veder loro riconosciute le quote di ammortamento». Gli ispettori hanno poi provveduto a stimare la plusvalenza ottenuta dai venditori delle licenze e gli hanno contestato le imposte non dovute: tra sanzioni e imposte è stato recuperato circa un milione e 100 mila euro. «La cosa più importante - hanno detto ancora all' Agenzia delle Entrate - era smantellare la convinzione che non dovessero essere pagate le imposte come per la cessione d' azienda. Le verifiche stanno continuando, ma ci risulta che la situazione sia nettamente migliorata. Evidentemente si è sparsa la voce, e infatti dagli ultimi controlli non emergono situazioni di irregolarità. L' iter delle varie pratiche si sta concludendo in queste settimane e nella maggior parte dei casi si sta usufruendo degli istituti a disposizione per risolvere le contestazioni fiscali, con l' adesione cioè o l' acquiescenza degli interessati». - SARAH MARTINENGHI ..........
........................................
Se le vostre licenze si vendono a prezzi che vanno dai 5 mila ai 110 mila euro, sapete quante tasse dovete al contribbuente italiano?
TANTEEEEEE!!!
ERMANNO
21 marzo 2009 00:00
Credevano che cedere la licenza del taxi fosse un' operazione esente da imposte fiscali, credevano in Babbo Natale e nella Befana, credevano in Biancaneve ed i sette nani, nell' Orco cattivo ed avevano paura del buio.
Ehhh certo, chi poteva immaginare che sulla compravendita delle licenze ci fossero delle "tasse" da pagare ??? ma nessuno poteva immaginarlo, come sarebbe stato possibile immaginarlo ???
Ed è per questo che la vendita in bianco risultava ... quanto ? 10 / 20.000 euro anziché 350.000 ? Probabilmente quei 330.000 non venivano indicati per motivi personali, se non è dovuta nessuna tassa perché ne dovrei informare il fisco ? NON VENIVANO DICHIARATI !!! Se pensavano che niente fosse dovuto all'erario perché non venivano dichiareti ? . Ma chi volete prendere in giro ? Ma fatela finita per favore, Continuate ad essere indifendibili e a prendere in giro tutti piangendo miseria a destra e a manca. Le nostre autorizzazioni vengono cedute o vendute sulla base di quello che è un'avviamento commerciale che include contratti di fornitura in essere, una garanzia di lavoro, lo scrivi tu stesso che possono valere da 5 a 110.000 euro, e te lo confermo, quelle da 5.000 son quelle che non si portano dietro nessun lavoro o contratto di fornitura in essere, quelle valutate 110.000 si portano dietro garanzie di tipo economico che permettono introiti di circa 35.000 / 40.000 euro l'anno. DOMANDA: ma che introiti permettono quelle licenze di taxi che vengono vendute a 350.000 euro da quelli che hanno pianto miseria per tutta l'attività lavorativa ??? A parte tutto questo, voglio però far presente che le licenze di taxi e le autorizzazioni di NCC, non dovrebbero aver la possibilità di essere vendute, infatti sono un convinto sostenitore della restituzione al comune che le ha rilasciate a fine attività lavorativa degli intestatari. Licenze e autorizzazioni dovrebbero essere assegnate dai Comuni tramite bando pubblico e riconsegnate agli stessi al termine attività. Purtroppo troveremo difficilmente un tassista che sposerà questa idea.
Giovanni
21 marzo 2009 00:00
Ho ripetuto su questo forum un mio intervento fatto su un altro forum dell'ADUC, in quanto ritengo che l'argomento sia più consono a DIFESA DEL TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA che a quello inerente a questioni fiscali. Questa lettera l'avevo scritta in risposta ad un intervento della signora Stefania (forum: TAXI-TASSAMETRI FISCALI)
da: Giovanni
data: 21 Marzo 2009
Gentile Stefania
la GUERRA i tassisti hanno decisa di iniziarla loro. Diminuito il lavoro per la crisi economica, i tassisti hanno deciso di cancellare ogni forma di concorrenza:
- sia quella regolarmente autorizzata (NCC),
- sia ai TAXI provenienti da altre città, che spesso, per tirare a campa', oltre il lavoro previsto dal regolamento taxi, portano via, a mio parere, ABUSIVAMENTE il lavoro ai Noleggiatori Con Conducente
- sia quella REALMENTE ABUSIVA senza alcuna licenza taxi, ne autorizzazione NCC.
PER LORO TUTTO è ABUSIVO, dimenticando che quando si verificano i controlli,però, molti tassisti non risultano propriamente in regola.
Io, come molti colleghi noleggiatori, vado a lavorare dove fino a poco tempo fa i tassisti delle grandi città si rifiutavano di andare, perche troppo lontano dal centro della città: meglio fare tante corse brevi in città, così in pochi chilometri tra supplementi inizio corsa, bagagli, chiamata radio e mance, il guadagno si fa più importante. Così i piccoli e medi comuni per dare un servizio di trasporto pubblico ai cittadini hanno rilasciato le autorizzazioni NCC. Non essendo sufficiente il lavoro in un solo comune, il noleggiatore presta i propri servizi anche in altri comuni piccoli ed anche nelle grandi città. Nelle città per poter lavorare è preferito chi si presenta vestito in maniera decorosa, magari elegante,sono gradite le buone maniere, l'educazione, la conoscenza delle lingue, la puntualità, la disponibilità a seguire il cliente nei suoi spostamenti. Molti tassisti per lungo tempo hanno preferito aspettare il lavoro proveniente dai loro radiotaxi, trasportando i loro utenti per i brevi tragitti richiesti,senza badare molto nè all'abbigliamento nè ad altro: tanto una volta sceso il passeggero non l'avrebbero rivisto più. Diversi noleggiatori hanno poi preferito lavorare in città con gli alberghi ed i turisti.
I tassisti poi accusano i NCC di essere troppo cari, o di essere troppo economici, dimenticando che il noleggiatore concorda in anticipo con il cliente il costo del servizio richiesto. Per quanto riguarda il malcostume da parte di alcuni portieri di chiedere economicamente qualcosa in più per i servizi (sembra che tale richiesta però venga fatta sia a Taxi sia a NCC) mi sento concorde, andrebbe trovata una soluzione per debellarla.
Purtroppo, poichè le licenze TAXI e le autorizzazioni NCC non sono rilasciate dalle REGIONI, ma dai singoli comuni, a volte questi, con motivazioni non proprio trasparenti, ne hanno rilasciate troppe rispetto alle specifiche esigenze, mentre i comuni delle grandi città non ne hanno rilasciate per non trovarsi i tassisti ostili (come invece è successo a ROMA).
I tassisti invece di sedersi ad un tavolo con i noleggiatori NCC per trovare soluzioni atte a SVILUPPARE il proprio rispettivo lavoro, per garantire un SERVIZIO PUBBLICO DI QUALITA', per trovare soluzioni al vero e spregevole ABUSIVISMO, hanno deciso di offendere e distruggere un'intera categoria di lavoratori e piccoli imprenditori. Tutta questa guerra porterà, a mio modesto parere, vantaggio solo ai grandi gruppi quali HERTZ MAGGIORE AVIS etc. che prenderanno sotto il loro controllo tutto il trasporto pubblico non di linea
ERMANNO
21 marzo 2009 00:00
I rappresentanti di categoria dei tassisti, sono coloro che renderanno i tassisti stessi indifendibili con l'aiuto di quei pochissimi disonesti che risaltano quasi tutti i giorni nelle cronache dei giornali.
La lotta alla disonestà, di qualunque settore, taxi o NCC che sia, la si combatte in altra maniera. Mi consola il fatto che alcuni gìà si stanno ponendo dubbi circa le iniziative da loro prese.
enrico
21 marzo 2009 00:00
Se tanto volete, vi dico io quanto costano le vostre autorizzaziono,a ROMA!!
Con 5 mila euro ci compri le autorizzazioni false!!!
Infatti sono state scoperte (circa tre anni fa') ben, 90 (novanta!!)autorizzazioni ,di noleggio con conducente ,false dalla Polizia Municipale di Roma.
Queste autorizzazioni erano provenienti dal comune calabrese di SCILLA ed erano tutte false!!!!!
Un atonoleggiatore calabrese,infatti,con la compiacenza di un segretario comunale del sudetto comune era riuscito ad falsificare e vendere nell'area romana tutte queste 90 autorizzazioni.
Gli "ignari acquirenti"(tanto ignari no,inquanto sapevano che se il prezzo era cosi' basso voleva dire che,,un motivo c'era!!)se la sono cavata con una denuncia per incauto acquisto(soltanto incauto acquisto e poi noi per qualsiasi cosa....andiamo sui giornali!!).
Sul WEB qualcosa dovrebbe risultare su questa vicenda....
Poi,,con 25 mila euro si comprano autorizzazioni della provincia di Roma dato che,grazie ad una legge regionale ,sono quelle che possono lavorare a Roma.
Con meno di di 20 mila euro ci sono tutte le altre ,degli altri comuni ,delle altre regioni e forse, delle altre nazioni...
Con quella somma si possono comprare delle splendide autorizzazioni di Francavilla a Mare (3 mila anime e 850 autorizzazioni ncc) o anche Campo di Mele (200 anime e 60 autorizzazioni ncc)........
Invece,,con 110 euro si comprano quelle di Roma........
E PARLATE DI -AVVIAMENTO COMMERCIALE-???
Ci voule coraggio,,complimenti!!!
Poi, noi dal 2001 abbiamo la finanza dietro (ogni volta che cediamo la licenza veniamo intercettati e se non abbiamo dichirato la cessione ci paghiamo anche la multa per mancata dichiarazione) e VOI invece??? TUTTO IN NERO,VERO???
Ma non vi preuccupate, tanto siamo noi che andiamo sui giornali!!!
Sento ,poi,un vostro esponente che è un convinto sostenitore della restituzione delle autorizzazioni ai comuni e che anzi,,difficilmente "pensa" di trovare un tassista che sposera questa idea....
Mi verrebbe di dirgli(sperando poi che non mi attacchi il pippone e mi mandi in escandescenza come l'altro tipo, ha fatto)ma...POI LO SPIEGHI TE AI TUOI COLLEGHI CHE HANNO PAGATO UNA AUTORIZZAZIONE NCC 110 mila euro ,O ANCHE SOLO 15/20/25 mila euro?????(FORSE I RISPARMI DI UNA VITA O MUTUI DA PAGARE)
Si vede proprio che a te l'hanno regalata o proprio ,hai pagato soltanto qualche MAZZETTA a chi di dovere!!!
DEL RESTO NEL DARE MAZZETTE VOI SIETE I PRIMIIIIIIII!!!!!!!
ERMANNO
22 marzo 2009 00:00
Ciao Enrico,
da parte mia credo possa essere giusti se lo Stato interviene presso quei comuni malandrini e criminali che hanno contribuito a tutti i problemi attuali.
Io stò dalla parte della legalità, chi opera con licenze false NON E' UN' AUTONOLEGGIATORE, ma un vero abusivo e deve essere punito !
Circa la liberalizzazione o la riconsegna ai comuni delle licenze taxi ed autorizzazioni NCC, vedremo cosa accadrà in futuro, le autorizzazioni saranno le prime, poi toccherà a voi, non proprio subito, ma poco dopo. Vi stanno rappresentando bene, stai tranquillo avrai a che ringraziare tutti.
A proposito delle 90 licenze false che menzioni nel tuo intervento, non sono 90, ma 95. Ecco quì sotto l'articolo che cercavi. Ohps, ma sono licenze di taxi:
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Sono accusati di associazione per delinquere e abuso di atti d' ufficio. Il provvedimento anche per Migliazza, arrestato per la morte del noleggiatore.
Taxi, licenze sequestrate e tassametri sigillati. Blitz all' alba di 250 vigili urbani nelle case di 95 conducenti sotto inchiesta
Qualcuno si è messo a piangere. Altri a urlare, a imprecare, a minacciare i vigili urbani. Altri ancora, ormai rassegnati, hanno consegnato la loro licenza senza battere ciglio. «È inutile resistere, tanto lo sapevamo che, prima o poi, ce l' avreste chiesta...», hanno spiegato agli agenti della Municipale piombati nelle loro abitazioni in piena notte davanti a mogli e figli. Un blitz in tutto e per tutto, compiuto da 250 vigili appartenenti a quattro gruppi cittadini e al reparto speciale «Sicurezza urbana», coordinati dal comandante Antonio Di Maggio (VIII Gruppo), per sequestrare 95 licenze di taxi nei confronti di autisti non in regola con i requisiti previsti dal regolamento (un altro indagato di 40 anni è stato poi escluso dall' elenco). In particolare di tassisti in servizio a Roma e a Fiumicino con precedenti penali che avevano negato o omesso questo «dettaglio» nell' autocertificazione (o nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio) presentata per il rilascio o il rinnovo quinquennale della loro licenza. Il sequestro preventivo delle licenze taxi è stato ordinato dal gip Marina Finiti che ha accolto la richiesta presentata alla fine di dicembre dal pm Carlo Lasperanza. Le accuse sono pesanti: associazione per delinquere finalizzata al falso e all' abuso in atti d' ufficio insieme con pubblici ufficiali ancora ignoti, false dichiarazioni in atto pubblico, e anche aver indotto all' errore i funzionari del Dipartimento VII del Comune e della Camera di Commercio che, proprio sulla base della documentazione presentata dagli aspiranti autisti, li hanno inseriti nel Ruolo provinciale dei conducenti dei servizi pubblici non di linea e hanno poi rilasciato le licenze a soggetti in realtà privi dei requisiti richiesti dalla legge. Dalle quattro di notte alla tarda mattinata di ieri gli agenti si sono presentati nelle abitazioni dei tassisti per eseguire il provvedimento. «Non ci sono stati problemi di ordine pubblico - hanno raccontato gli investigatori - solo quattro o cinque indagati hanno reagito, ma poi si sono calmati. A casa di un autista abbiamo sequestrato un bastone "animato", una specie di manganello». Fra i destinatari dei sequestri c' è anche Alessandro Migliazza, il tassista di 39 anni recluso a Regina Coeli per la morte dell' autonoleggiatore Pasquale Leonardo, aggredito di fronte a un hotel al Quirinale il 7 dicembre scorso e deceduto dopo una lunga agonia all' ospedale San Giovanni. A Migliazza l' ordine di sequestro della licenza è stato notificato in carcere. Fra gli autisti ci sono una decina di abruzzesi, alcuni molisani, un argentino. Uno, di 60 anni, ha un precedente per concorso in violenza sessuale. Altri per usura, furto, spendita di monete false, minacce, lesioni, truffa, gioco d' azzardo, ricettazione e porto abusivo di armi. In un primo momento alcuni indagati hanno negato di possedere una licenza o un' auto, ma poi, messi di fronte al provvedimento del gip, hanno accompagnato i vigili urbani a prelevare i documenti a bordo delle loro vetture. Gli investigatori hanno anche sigillato i tassametri, annotato il totale dei contachilometri e staccato le insegne sugli sportelli e sul tettuccio delle «auto bianche». In sostanza il provvedimento eseguito dai vigili urbani ha bloccato di fatto 95 taxi che non possono essere più utilizzati. L' indagine della procura e della Municipale, tuttavia, non si è conclusa. Anzi. L' ordine firmato dal gip non prende in considerazione soltanto le licenze ottenute o rinnovate illegalmente da tassisti pregiudicati (con condanne irrevocabili) ma anche le eventuali omissioni nei controlli o le complicità delle quali gli indagati potrebbero aver beneficiato negli uffici della pubblica amministrazione. Il periodo esaminato dagli investigatori è quello compreso fra il 2000 e il 2006: in tutto questo periodo, secondo il tribunale, la Commissione di Garanzia (l' organo comunale incaricato del controllo sul comportamento degli autisti già abilitati, composto da un ingegnere dell' Atac e da due avvocati, uno del Comune e l' altro della Regione) non ha valutato oltre 5.000 verbali con contestazioni di infrazioni amministrative e penali elevate dalle forze dell' ordine sia nei confronti di tassisti che autonoleggiatori (Ncc), senza contare le moltissime segnalazioni ricevute dai cittadini fino al 13 giugno di sette anni fa. Ma non basta. Molte pratiche sequestrate nelle settimane scorse risultano incomplete, le autocertificazioni presentano spazi lasciati in bianco proprio dove viene richiesta la presenza di precedenti penali o il mantenimento dei requisiti morali. Gli investigatori sospettano che i mancati controlli sui rilasci e sui rinnovi non siano casuali o frutto di dimenticanze, ma siano intenzionali. E i prossimi accertamenti si dirigono proprio in questa direzione. * * * CATEGORIA Carlo Bologna, uno dei leader, presidente dell' associazione italiana tassisti * * * REGOLAMENTO Qui sopra l' assessore Mauro Calamante In alto, il pm Carlo Lasperanza * * * L' aggressione FIUMICINO L' indagine della Municipale sul mondo dei tassisti è scattata nell' ottobre scorso dopo l' aggressione subìta da una troupe di «Matrix» a Fiumicino. L' ultimo episodio di violenza dopo le roventi manifestazioni della categoria scesa in piazza a luglio contro il «decreto Bersani» * * * Partono le indagini DENUNCIA Dopo la denuncia di tre autisti per quell' aggressione, i vigili, su incarico della procura, hanno iniziato a novembre 2006 gli accertamenti sul rilascio delle licenze di taxi a Roma e a Fiumicino, con sequestri di documenti alla Camera di Commercio e al Dipartimento VII * * * E mancati controlli CONDANNE L' 11 dicembre gli investigatori scoprono che 200 tassisti hanno ottenuto la licenza nonostante avessero precedenti penali e condanne per furto, rapina, racket e tentato omicidio. Si indaga anche sui mancati controlli da parte della pubblica amministrazione * * * E il noleggiatore ucciso IL PUGILE Il 20 dicembre muore in ospedale Pasquale Leonardo, l' autonoleggiatore di 44 anni aggredito due settimane prima da un tassista al Quirinale dopo una lite per caricare due clienti di fronte a un hotel. Ai funerali, 9 giorni dopo, partecipa anche il sindaco Walter Veltroni
Frignani Rinaldo
Pagina 3
(11 gennaio 2007) - Corriere della Sera
enrico
22 marzo 2009 00:00
IL CASO TRASPORTI:LICENZE AMARE«Sistema satellitare contro i pirati del noleggio»Dopo il blitz della Municipale i piani dell' assessore regionale Ciani
SEQUESTRI I provvedimenti hanno colpito 106 veicoli e molti autisti. L' operazione riapre una antica rivendicazione dei tassisti capitolini CALABRIA Un mediatore di Villa San Giovanni otteneva nella sua zona i permessi per «noleggio con conducente» per rivenderli nella Capitale Il costo delle licenze da tassista abusivo nella Capitale oscillava fra i 3.500 e i 10 mila euro. E per acquistarle bastava rivolgersi alla persona «giusta»: Marco Antonio S., ex calciatore professionista di Villa San Giovanni, otteneva le concessioni per «noleggio con conducente» rilasciate con una certa disinvoltura a Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Palmi, Scilla o in altri piccoli paesi della Calabria dove le cosche della ' ndrangheta sono radicatissime. Poi le rivendeva a Roma, aggirando leggi e regolamenti. Il commercio di concessioni - ritenute spesso false - è stato smascherato dopo quasi tre anni di indagini del Gruppo intervento traffico della polizia municipale di Roma, che hanno incastrato anche alcuni «colleghi»: fra le 114 persone denunciate ci sono i comandanti dei vigili di alcuni piccoli comuni nel mezzogiorno. Fra i reati contestati corruzione e falso in atti pubblici. Gli agenti hanno sequestrato 132 licenze, 106 veicoli e 60 mila euro ritrovati nel corso delle 76 perquisizioni effettuate in mezza Italia. «Intendiamo comunque approfondire ulteriormente i controlli», commenta Alzo Zanetti, comandante generale vigili urbani capitolini. Il blitz contro gli abusivi, coordinato dalle procure di Roma, Reggio Calabria e Palmi, ha immediatamente riaperto l' eterna polemica dei tassisti romani, che da anni denunciano la presenza di noleggiatori che prendono le corse come fossero auto bianche a tutti gli effetti. «Vengono dai comuni di tutta Italia, si mettono davanti agli albergi o all' aeroporto e caricano clienti, togliendoli a noi», dice Carlo Bologna, presidente dell' Associazione italiana tassisti. Un fenomeno confermato non solo dall' inchiesta resa nota ieri, ma anche dalle istituzioni: «Finora sono sempre mancati gli strumenti per intervenire - spiega Fabio Ciani, assessore regionale alla Mobilità - La giunta Storace aveva emanato una legge che vieta alle auto a noleggio di prelevare i clienti nel comune diverso da quello del rilascio. È una norma che limita la libertà di impresa, oltre a essere inapplicabile per mancanza di mezzi. Dopo le elezioni intendo presentare una nuova legge. Il presupposto è semplice: i noleggiatori hanno diritto di prelevare un cliente anche in un altro comune. Ma il servizio deve partire dal territorio nel quale hanno ottenuto la licenza. Il noleggiatore, partito dal proprio comune, potrà prelevare il cliente anche a Roma, ma dovrà portarlo a destinazione e poi dovrà tornerà nella località di origine senza effettuare nuove corse. Per controllare i movimenti vogliamo dotare le auto di sistema satellitare e di foglio di bordo dove dovranno essere dichiarati il nome del cliente e il percorso». Le licenze per auto a noleggio con conducente rilasciate a Roma sono 1.011, a fronte di 5.930 taxi (in arrivo nelle prossime settimane ce ne sono altri 450). Negli altri comuni del Lazio sono però attive complessivamente almeno altre 3 mila concessioni «ncc». E la maggior parte gravita su Roma, spesso in maniera abusiva. «Senza considerare quelli che arrivano dal resto d' Italia - aggiunge Nicola Di Giacobbe, segretario di Unica Taxi-Cgil - Allo stato attuale i noleggiatori la fanno da padroni: i vigili preposti ai controlli di taxi, auto ncc e bus turistici in tutta Roma sono appena 24, divisi in quattro turni. Non possono controllare nulla. Noi come categoria siamo molto contenti dell' operazione che ha smascherato il giro di false licenze rilasciate in Calabria e utilizzate qui da noi. Ma è una goccia nel mare. Noi siamo disposti a trattare con il Comune la concessione di nuove licenze taxi e anche per le auto ncc, ma a patto che venga stroncato l' abusivismo. Finché a Roma scorazzano questi noleggiatori che arrivano da tutto il Lazio e anche da altre regioni, non c' è lavoro per tutti». Sulla questione dei taxi incombe anche la liberalizzazione delle licenze inserita nel programma elettorale di Romano Prodi. «Abbiamo concesso una tregua per le elezioni amministrative, ma a giugno vogliamo chiarezza dal nuovo sindaco, chiunque esso sarà - aggiunge Bologna - Altrimenti sarà sciopero». Paolo Foschi
Foschi Paolo
Pagina 3
(12 maggio 2006) - Corriere della Sera
.................................................Caro Ermanno sono queste le vere autorizzazioni false......
Poi,,se mi volevi far dire questo,diciamo che è vero che molti con precedenti penali si sono reciclati nella nostra categori, ma è anche vero che molti dovevano controllare!!!!
Del resto l'articolo lo dice!!!
Ma comunque,anche se fosse 95 su 7500 sono meno del 1.5%.......
enrico
22 marzo 2009 00:00
GLI ANGIOLETTI NCC
Post n°202 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da romano_43
Tag: ncc, NCC burini, taxi, TAXI A ROMA
Scoperte molte autorizzazioni illegali concesse da comuni diversiAutonoleggio, ecco il dossierCentinaia di licenze vendute: protestano i tassisti
C' è un autonoleggiatore riuscito a ottenere concessioni in tutto il Lazio, raccogliendole ovunque tra i comuni delle cinque province. E c' è un suo collega che ha bussato direttamente alla porta di un sindaco del reatino che gli ha elargito, a trattativa privata, una ventina di licenze. Nomi e circostanze fuorilegge raccolti dall' assessorato regionale al traffico in un dossier inviato ad Aldo Zanetti, il comandante dei vigili urbani di Roma che ha condotto l' indagine sul commercio proibito delle autorizzazioni per auto da noleggio. Permessi spesso falsi, venduti tra i 3500 e 10 mila euro da amministrazioni sparse tra Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Palmi e Scilla. Ma ora si scopre che il business riguarda soprattutto il Lazio: lo rivelano all' ufficio regionale, in via del Tintoretto all' Eur, dove sta iniziando il censimento sui comuni che hanno rilasciato le licenze. Già emersi casi palesemente illegali: per esempio quello di un autonoleggiatore titolare di 30 permessi. Tra questi, 4 firmati a Casape, altri 4 a Montecompatri, 10 a Bracciano, 3 a Capranica, 9 a Colleferro. «Ma il cumulo tra municipi diversi è espressamente vietato: se si lavora in uno non si può stare in un altro», spiega Achille Finamore che per conto dell' assessore regionale Fabio Ciani sta coordinando il monitoraggio. Le irregolarità si ripetono numerose: c' è l' autista che possiede concessioni tra Ciampino (3) e Bracciano (altre 3) e il suo collega che ne ha collezionate 6 a Casape e Montecompatri, ma si sa di casi record che arrivano alla settantina, divise tra varie località. Un altro noleggiatore ha ottenuto 20 autorizzazioni direttamente dall' ex primo cittadino di un paesino sotto il Terminillo. «Un regalo a trattativa diretta, e non tramite bando come richiede la norma», osserva Finamore. Quanto accaduto a Campodimele, borgo di 850 anime dove sono state rilasciate 72 licenze (ma la giunta era già pronta a distribuirne altre 30), non è certo l' eccezione: a Lisoli sono state 50 e ci sarebbe la situazione record di un microscopico comune nel Basso Lazio con 300 abitanti e 150 concessioni. «Il fatto è che i limiti fissati dalle amministrazioni provinciali - spiega il collaboratore dell' assessore Ciani - con algoritmi che tengono conto di densità abitativa, chilometraggio delle strade, presenza di luoghi di interesse turistico non vengono osservati». Per questo si profila interminabile quell' elenco dei comuni «generosi» che sinora comprende Anguillara, Bracciano, Nettuno, Aprilia e Pomezia. Intanto gli autisti dei taxi, pesantemente colpiti dalla concorrenza dei noleggiatori che si riversa interamente su Roma, rumoreggiano. Una lista di lamentele è stata inviata al Campidoglio dall' Unione tassisti italiani: «Degrado e illegalità restano inaccettabili agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino», scrive Carlo D' Alessandro, uno dei rappresentanti, e «molti di noi sono ancora vessati da un gruppo di violenti, nella totale indifferenza degli organi di controllo». Poi l' inefficiente ristrutturazione del posteggio a Termini, «dove spadroneggia l' abusivismo». Infine i prezzi, sovente moltiplicati «da noleggiatori e tassisti scorretti con la complicità dei portieri d' albergo». Alessandro Fulloni
Fulloni Alessandro
Pagina 5
(14 maggio 2006) - Corriere della Sera
...............................................Non hai risposto alla mia domanda!!
Dopo averti smentito quando dicevi che il prezzo delle vostre autorizzazioni si basava AVVIMENTO COMMERCIALE....HA HA HA!! CHE BELLA FAVOLETTA......Ma mi rispondi??
Ma voi le pagate le tasse sulle cessioni???
Noi pensiamo proprio di no!!!
Non pensi ai consumatori,,in questo caso???
ERMANNO
23 marzo 2009 00:00
Ciao Enrico,
E' questo che non volete capire, e mi fà piacere che almeno tu quì dimostri lucidità d'analisi, è stata fomentata una guerra che si è materializzata con provvedimenti regionali e comunali prima e poi con una legge che ci farà chiudere a causa di deficenti criminali come quelli di cui fortunatamente hai documentato l'esistenza. La gerra frà categorie l'avete cominciata voi coinvolgendo volutamente tutti gli autonoleggiatori onesti d'Italia che lavorano nel rispetto delle leggi e che pagano le tasse. Quelli che descrivi tu nell'articolo riportato sono soltanto dei faccendieri criminali che agiscono con politici corrotti, non fanno parte di nessuna categoria onesta, ma si è voluto fare di tutta l'erba un fascio arrivando alla modifica della 21 che comunque non risolve il problema dei faccendieri, dei politici corrotti e dei VERI abusivi, l'effetto è stato semplicemente quello di colpire gli onesti, vorrei ti rendessi conto di questo. Il disonesto, disonesto è, e disonesto rimane, gli unici che ne risentiranno sono gli onesti di questa categoria e della tua, per questo che dico che i vostri rappresentanti stanno sbagliando tutto, creeranno soltanto nemici senza risolvere niente e creando il rischio di eventuali ritorsioni da parte degli autonoleggiatori. Ti faccio un'esempio: oggi un collega NCC aveva una giornata con dei clienti che ha accompagnato a Lucca, prevista attesa di circa 2 ore e succesivo rientro in Firenze con sosta anche a Pisa. In Lucca, dopo aver parcheggiato in un parcheggioa pagamento è stato bloccato dai vigili i quali sostenevano che poteva attendere quei clienti esclusivamente all'interno della rimessa che però era a Firenze. DOMANDA: che c'entra secondo te questo con la lotta all'abusivismo ??? il vero abusivo non sarebbe stato neanche notato dai vigili.
Voler parlare ancora di avviamento commerciale e come continuare a parlare dell'ovvio. Si riesce ad avere un'avviamento commerciale basso se si fà poco fatturato, il ché è molto difficile per gli NCC in quanto la maggior parte lavorano per aziende che ovviamente richiedono fatture. In base al fatturato, si determina l'avviamento commerciale che è sempre soggetto a verifiche da parte dell'agenzia delle entrate e che è determinato da un calcolo matematico. Quindi si paga quello che si deve. Quello che ritengo non dovrebbe essere permesso, e quì troverò sicuramente il tuo appoggio, è la possibilità di cedere un ramo di azienda, caso in cui una società vende una autorizzazione e sicuramente non cede i contratti o i clienti fidelizzati. Credo possa darti questo prova della mia buona fede. Le aziende di NCC dovrebbero essere o vendute del tutto, basandosi sempre sull'avviamento commerciale, sui contratti etc. o non dovrebbero essere vendute affatto, e non dovrebbero essere vendute soprattutto a pezzi tramite le cessioni dei rami d'azienda, sistema che non può altro che stimolare la richiesta di rilascio presso i comuni al fine di fare commercio delle autorizzazioni stesse.
Ivano Tarloni
24 marzo 2009 00:00
Tanto per rinfrescare un pò l'informazione
per guardare la video intervista:
espresso.repubblica.it/multimedia/3581816
Taxi con tangente
di Paolo Biondani
Mazzette da 40 mila euro per ottenere le nuove licenze. da versare a piccole cooperative di lavoro e scalare cos la graduatoria. ecco il racconto-choc degli autisti romani Tangenti e ricatti per avere le licenze dei taxi a Roma. E truccare uno dei pochi tentativi di liberalizzazione avviati in Italia. È un'accusa inedita, sostenuta da un gruppo di beneficiari delle 1.700 nuove licenze assegnate dal Comune di Roma dopo lunghe e tormentate trattative tra l'ex giunta Veltroni e una parte delle organizzazioni di categoria. Quel principio di liberalizzazione del mercato dei trasporti nella capitale (avviato con due bandi pubblicati nell'agosto 2005 e destinato a completarsi nel giugno 2009 con le ultime 250 licenze) era diventato uno spartiacque tra destra e sinistra nell'ultima campagna elettorale, in un crescendo di polemiche politiche, lotte sindacali, sospetti e veleni spesso incomprensibili ai non addetti ai lavori. E ora 'L'espresso' ha raccolto una serie di testimonianze su presunti pagamenti in nero collegati alle nuove licenze.
GUARDA LA VIDEOINCHIESTA
Accuse rivolte dall'interno di una categoria che mai come oggi si sente precipitata nella considerazione sociale, con una maggioranza silenziosa di tassisti romani che si dichiarano "stanchi di dover lavorare tra abusi e illegalità". Incollati al volante da otto a 12 ore al giorno tra smog e ingorghi, s'infuriano nel sentirsi paragonare a una casta corporativa di privilegiati. E si autoritraggono invece come una categoria in crisi, stretta tra mala amministrazione, sindacati neri e bande delinquenziali.
In questo clima, 14 tassisti romani, sentiti separatamente e all'insaputa l'uno dell'altro, hanno raccontato a 'L'espresso' come e quando sarebbe stata truccata la liberalizzazione delle licenze romane. Pur ignorando le dichiarazioni dei colleghi, tutti hanno descritto un identico sistema corruttivo, con dettagli e personaggi coincidenti. Per ora nessuno ha denunciato i fatti alla magistratura: qualcuno ci sta pensando, ma è bloccato dalla paura di subire vendette e dal timore di ritrovarsi a sua volta indagato. Tutti i tassisti hanno accettato di parlare solo a condizione di non essere in alcun modo identificabili. Quattro delle loro testimonianze sono state registrate da 'L'espresso'.
Un tassista romano di circa 40 anni, che chiameremo Alfa, ha inciso questa confessione. "Nel 2005 ero rimasto disoccupato e avevo grossi problemi di famiglia: gravi malattie e altro. Volevo un lavoro a tutti i costi e ho subito risposto al bando del Comune per i taxi. Per avere la licenza ho dovuto pagare una tangente di 20 mila euro al presidente della mia cooperativa di lavoro. La mia convivente aveva preparato un assegno, ma lui ha voluto i contanti, per non lasciare tracce".
Con quella tangente Alfa si è trovato strozzato da un accordo-capestro: "Il presidente mi aveva chiesto 40 mila euro, che io non avevo, per cui sono rimasto in debito di 20 mila. Questa parte della tangente è diventata un prestito a usura. Per garantirsi il pagamento, il presidente si è fatto firmare dalla mia convivente degli assegni per cifre sempre più alte, che comprendevano 15 mila euro al mese di interessi. In tre mesi il nostro debito è salito a 65 mila euro. Il presidente è un personaggio molto abile: non si presenta come un ricattatore, ma come un amico che offre favori. In realtà sapeva, anzi vedeva che la mia convivente era molto malata e approfittava della nostra condizione di debolezza. L'ultima richiesta di pagare me l'ha fatta 15 giorni fa, ricordandomi che ha ancora i nostri assegni in cassaforte".
Davanti ai taccuini Alfa aveva fatto il nome del presidente e identificato la cooperativa, ma nel video ha preferito non ripeterli, per non rendersi riconoscibile. Ma perché ha paura? "Il mio presidente ha fama di essere legato a una potente famiglia di malavitosi". Si tratta di uno dei più famosi clan criminali della capitale. Dopo aver registrato la confessione di Alfa, 'L'espresso' ha verificato che un magistrato della Procura di Roma sta indagando da mesi, con una squadra di polizia giudiziaria dei vigili urbani, su casi diversi, ma del tutto analoghi: presunti traffici di licenze gestite da cooperative di lavoro con metodi intimidatori ai limiti dell'estorsione. L'inchiesta, ancora segreta, ha già portato al sequestro di un centinaio di autorizzazioni per gli autisti a noleggio (in gergo Ncc): una categoria di conducenti privati che è confinante con quella dei tassisti.
(06 novembre 2008)
Taxi con tangente
di Paolo Biondani
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Altri due titolari delle nuove licenze romane hanno confessato a 'L'espresso', all'inizio con grande imbarazzo, di aver dovuto pagare personalmente una tangente. Il tassista Beta ha circa 45 anni. Parla senza inflessioni dialettali e dimostra un buon livello culturale. Ha rifiutato di farsi riprendere, ma il suo racconto è il più particolareggiato: "Per avere la licenza ho dovuto iscrivermi a una cooperativa di lavoro e versare 40 mila euro in nero al responsabile. Ho partecipato al primo bando del Comune di Roma, quello per le 300 licenze iniziali, destinate ai cosiddetti sostituti: colleghi che già lavorano al posto dei titolari, ad esempio in caso di malattia o invalidità. Mi sentivo sicuro, perché avevo accumulato quasi cinque anni di sostituzioni. Infatti, quando il Comune ha pubblicato la graduatoria, ero tra i primi classificati. Ma poi ho visto che i punteggi continuavano a cambiare. E a ogni modifica della graduatoria, il mio nome finiva sempre più in basso. Non riuscivo a crederci, mi sentivo preso in giro. Temevo di poter perdere da un giorno all'altro una licenza che sembrava già mia. Ero disperato. Avrei fatto di tutto per non restare disoccupato".
Il portale del Comune di Roma documenta che, in effetti, quella graduatoria ha subito ben 27 modifiche tra il 2006 e il 2008, per i motivi più vari, tra cui due "anomalie del sistema informatico" che ai tassisti sono sembrate assai sospette. Il Comune si è sempre difeso spiegando che è tutto regolare: a cambiare le classifiche erano i controlli legali sull'effettivo possesso dei requisiti (dal titolo di studio all'anzianità di servizio) che i tassisti avevano "autocertificato". Alfa, Beta e i loro colleghi non sanno tuttora spiegarsi perché i burocrati romani abbiano scelto la strada dell'autocertificazione: "Non potevano fare i controlli prima? E come mai molti colleghi sono stati ammessi solo dopo aver fatto ricorso al Tar?". Anche l'altra graduatoria, per le 150 licenze in teoria destinate ai giovani disoccupati, ha subito almeno 12 modifiche. E proprio in quel periodo ad alcuni aspiranti tassisti vengono fatte 'proposte indecenti'.
Racconta Beta: "Una persona a cui sono molto legato aveva partecipato all'altro bando, quello per i 150 disoccupati. Un giorno mi ha detto che, invece, era entrato nella nostra graduatoria dei 300. Ho controllato la classifica: era vero, era salito in modo pazzesco, il suo nome era pochi posti sotto il mio, eppure aveva fatto pochissime sostituzioni. Gli ho chiesto: ma come hai fatto? Mi ha risposto: 'Ho pagato 40 mila euro, non dirlo a nessuno'". A quel punto, dopo un altro paio di salti in graduatoria, anche Beta paga: 40 mila euro in contanti, la stessa cifra chiesta ad Alfa.
La cooperativa da lui citata è diversa da quella del collega. Ma a incassare i soldi, secondo tutti e 14 i tassisti romani, sono sempre i dirigenti di alcune delle circa 70-80 cooperative di lavoro nate all'interno della categoria: piccole società a conduzione familiare, che non hanno niente a che vedere con i grandi radiotaxi. I personaggi accusati dai tassisti sono una decina. Spiega Beta: "Molte di queste cooperative fanno un lavoro regolare. Nei mesi del bando, funzionavano come le agenzie di pratiche auto: ci aiutavano a trovare tutti i documenti chiesti dal Comune. E per questo incassavano un prezzo giusto: poche centinaia di euro. Il problema è che i capi di alcune cooperative gestivano contemporaneamente anche il giro di tangenti".
I 14 tassisti conoscono solo i nomi di presidenti-intermediari, ma non sanno chi fossero i destinatari finali delle loro mazzette. Alfa è convinto che i soldi siano finiti a funzionari pubblici, perché è stato testimone di rapporti di familiarità molto sospetti con quella cooperativa: "Ho visto più volte il mio presidente che entrava negli uffici competenti per i taxi comportandosi da padrone. Prendeva in mano le pratiche e le gestiva come se fossero sue". Un altro tassista, che chiameremo Gamma, sostiene che il suo presidente gli avrebbe chiesto una piccola mazzetta per corrompere uno specifico funzionario: "Mi ha chiesto 500 euro dicendo che doveva oliare quel dipendente pubblico per ottenere un certificato. Ho pagato e il giorno dopo ho avuto il documento". L'ipotesi del millantato credito, cioè del truffatore che finge di dover corrompere qualcuno, ma in realtà si tiene i soldi, viene accolta da Beta con una risata: "Pensate veramente che possa esistere qualcuno che, dopo aver rubato migliaia e migliaia di euro a decine o forse centinaia di tassisti romani, riesce ancora a camminare con le proprie gambe?".
(06 novembre 2008)
Taxi con tangente
di Paolo Biondani
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Per dimostrare che la gara per le licenze sarebbe stata aggiustata, i 14 tassisti sostengono che fra i vincitori comparirebbero presunte cordate di "parenti, amici o conoscenti" dei presidenti-intermediari; plotoni di "dipendenti comunali, provinciali, regionali" e "altri impiegati pubblici che non avrebbero potuto neppure partecipare"; ultrasessantenni, in qualche caso già pensionati, "che hanno subito affittato la licenza senza mai fare il tassista"; e "perfino avvocati".
Tra i primi 450 aggiudicatari delle nuove licenze abbondano i casi di omonimia con dipendenti pubblici e familiari dei titolari di cooperative. E altri due neo-tassisti hanno lo stesso nome, cognome e data di nascita di legali iscritti all'ordine degli avvocati di Roma. Nei giorni scorsi, i vigili di Roma hanno scoperto quattro licenze intestate a dipendenti comunali. In attesa dei risultati delle inchieste giudiziarie, i nostri 14 tassisti fanno notare che anche le ultime 1.250 licenze "sono state assegnate seguendo esattamente le stesse graduatorie delle prime 450".
Oltre a queste stranezze, a spiegare il diluvio di proteste e cortei delle auto bianche che bersagliarono la giunta Veltroni è anche un dato economico: dopo cinque anni di servizio, i tassisti possono vendere la licenza, che diventa così una specie di liquidazione per chi smette di lavorare. Su questo punto Beta è il più preciso: "Prima della liberalizzazione, i tassisti a Roma erano 5.800 e ogni licenza valeva tra 180 e 200 mila euro. Con i nuovi permessi il prezzo è crollato da un giorno all'altro di 50-60 mila. E nessuno ha spiegato ai romani che la licenza, in pratica, è il nostro Tfr". E le tangenti cosa c'entrano? "Io mi ero già attrezzato a pagare 180 mila euro per comprare una licenza con un mutuo. Con la tangente ho speso un quarto".
Con l'elezione di Gianni Alemanno il mercato dei taxi è tornato a chiudersi e i prezzi sono risaliti: una licenza costa circa 150 mila euro. Sembra paradossale, ma tutti i tassisti che si dichiarano di destra rimproverano alla giunta Veltroni, prima di tutto, di "non aver rispettato la legge Bersani". Sì, proprio la normativa-base della liberalizzazione (legge 248 del 2006), che autorizzava i comuni a bandire concorsi "anche a titolo oneroso". Cioè a vendere le licenze, anziché regalarle, usando una parte del ricavato per migliorare i trasporti locali, mentre il grosso dell'incasso ("In misura non inferiore all'80 per cento") poteva essere "ripartito" tra i tassisti già in servizio. Appunto per compensarli della perdita di valore delle loro licenze-Tfr.
Proprio questa è la strada scelta da un altro comune simbolo della sinistra italiana: il 24 giugno scorso, varando il bando per 41 nuove licenze, la giunta di Bologna ha stabilito di metterle in vendita "al valore di euro 150 mila cadauna". A conti fatti se Roma avesse applicato la legge Bersani con lo stesso metro, avrebbe potuto incassare 255 milioni, da dividere tra le casse municipali e i vecchi tassisti. Invece la giunta Veltroni ha preferito assegnare le 1.700 licenze gratis. L'assessore alla Mobilità della giunta Cofferati, Maurizio Zamboni, ha spiegato così la diversa scelta di Bologna: "Prima chi risultava vincente si portava a casa una licenza che vale tantissimo senza tirare fuori un soldo. Era come vincere alla riffa". n
(06 novembre 2008)
ERMANNO
26 marzo 2009 00:00
Caro Giancarlo di Felice, che non scrivi ma che sicuramente leggi.
Ritornando sulla mia promessa fatta, ti annuncio che sono quasi arrivato alla soluzione dei miei problemi e non mi sono dimenticato di quelli che, come dicevo saranno i vostri. Ho iniziato ad occuparmene circa 15 ore fà.
Ricorda comunque di non ringraziare me, ma i tuoi rappresentanti di categoria.
Enrico
26 marzo 2009 00:00
TORNARE A LAVORARE SENZA INTRUPPARSI,SENZA PIZZO,SENZA TENSIONE
Post n°222 pubblicato il 08 Marzo 2009 da romano_43
Tag: ncc, NCC burini, taxi, TAXI A ROMA
Bisogna fare in modo di poter tornare a lavorare su binari distinti tra ncc & taxi come nemmeno tanto tempo fa'. Oggi,l'elemento comune ai due comparti e' senz'altro la presenza di operatori che tentano la via piu' breve per buggerare i colleghi ( i famosi furbi) o i clienti ( le famose mele marce).
Io posso testimoniare per esperienza vissuta che,avendo lavorato come ncc dipendente,sin dal 1981 e' esistito il regalino agli hotel per ottenere la corsa,e posso testimoniare che al 50% tornavo in garage a vuoto allorquando,davanti l'hotel,il cliente non saliva sulla mercedes tre porte esclamando " I WANT YELLOW CAB ! " . ( A beneficio dei vecchi noleggiatori le ditte erano RTO,TCA,GIOIOSO (equipaggi FCO), Via Colossi (equipaggi Roma) ,Ducci Cars,Boschetti-Sacco) . Ho vissuto l'ncc da protagonista in piena tangentopoli,fatta di royalty (percentuali) nei negozi di corallo,souvenir,ristoranti e mance quali solo possono essere quelle di un turismo alto.
Nel 1984 lascio l'ncc per non essere piu' vittima dell'umore giornaliero del principale e per essere libero di dormire almeno due ore al giorno in piu'. Senza la paura di perdere il lavoro se la vettura assegnatami si e' disintegrata a causa di un sinistro di cui non ero responsabile. Senza teledrin ( cercapersone,il nonno dei cellulari) ,senza padroni nsomma.
All'epoca,taxi gialli,Fiumicino collegato solo con il pullmann Acotral,clienti sempre in ogni dove : e il radiotaxi ti dava la notizia "si rechi dal portiere" se la corsa era per Fiumicino ( 2 mila lire) . Quindi,scopro che i rispettivi comparti davano a seconda del tipo di servizio . Se l'htl riusciva a piazzare la corsa ncc,prendeva di piu',ma se non riusciva ,ripiegava comunque sul taxi,di meno (ovvio,con il tassametro.)
Quanto esposto,per dire che ,il MCD (Minimo Comun Denominatore) da cui i rispettivi comparti traggono lavoro,e' oggetto di trattativa economica e non libera scelta del cliente o concorrenza (termine in voga e di attualita').
Con l'avvento dei telefonini (1990) e Internet , questo mercato si e' di molto facilitato,permettendo al settore ncc di proporsi in Web con voci di ricerca che traggono in inganno il potenziale cliente taxi < taxi.roma , taxi.privato , taxi.shuttle , servizio taxi roma.ncc > e permettendo una penetrazione negli htl diventando di fatto un servizio taxi collegato con telefonino,mail,fax e non radiotaxi.
Come in tutte le cose della vita,il troppo stroppia,e siamo arrivati ai ferri corti complice la crisi mondiale. Ovvero,quando l'acqua scarseggia ,i pesci boccheggiano.
Se tutti assieme cominciamo a non pagare il diritto di entrata laddove c'e' il lavoro,se tutti assieme cominciamo a emarginare e far allontanare le mele marce,solo allora torneremo a lavorare senza scontrarci . Rimanendo nei rispettivi comparti,alla pari,solo allora si potra' parlare di concorrenza. Allo stato attuale,vedi Ballaro' (3 Marzo ) Radio 24HWeb ,si continua a battere la pista per i lobbysti veri,quelli con capitale da immettere nel TPL ( Trasporto pubblico Locale) ,a cui i recenti avvenimenti romani (Milleproroghe si,Milleproroghe no) fanno gioco per sostenere l'entrata di soggetti diversi dai taxi tradizionali e ncc convenzionali.
Insomma,il pericolo viene da lontano ( Paesi dell'Est UE) ,dove braccia rubate all'agricoltura saranno i nuovi lavoratori che gradualmente sostituiranno gli autoctoni locali in virtu' della libera circolazione e della concorrenza.
Regole certe,nell'interesse di tutti .................................. Caro Ermanno questa è la lettera di un collega,su un nostro blog, che ricorda i tempi che furono.
Tempi dove c'era il rispetto, tempi dove si respirava aria di sincerità e lealta..
Se noi persone oneste che amiamo i nostri lavori non ci uniamo ad estirpare il marcio che c'è nelle nostre categorie ma soprattutto,non ci uniamo nel far approvare leggi che siano più ristrittive possibili, con limiti territoriali(anche se a te questo sicuramente non piacerà) qui,io la vedo dura per entrambi,dopo il 2010 quando sarà attuata la liberalizzazione degli ncc.....
Saluti Enrico
Giancarlo
26 marzo 2009 00:00
... Caro Ermanno, dopo aver capito che sei un vero noleggiatore (scusa la diffidenza ma,nei forum, ci sono tanti che si fingono di essere ..)ma soprattutto onesto e in buona fede .Ti rispondo che sinceramente sono contento per te, che sei arrivato alla soluzione dei tuoi problemi,perchè almeno uno di noi è riuscito a risolverli, dato che qui si è ancora in alto mare...
NOI NON VOGLIAMO TOGLIERE IL LAVORO A NESSUNO!
NOI NON VOGLIAMO CHE NESSUNA AZIENDA CHIUDA..come invece pensi te!
Caro Ermanno, la situazione a Roma è molto diversa dal resto d'Italia e quindi assolutamente deve essere affrontata..
Sono dispiaciuto del fatto che non sono riuscito a spiegarti questa "situazione" in modo calmo e raggionato come qualcuno ha fatto ma, il motivo è stato che hai incominciato a dire cose (permettimi di dirti)infondate e diffamatorie atte "buttare fango sulla mia categoria".
Io questo lo capisco perchè antagonisti ,in questa vicenda e nella vita lavorativa ma, ti vorrei fare qualche domanda:
"perche avete paura se espletate il vostro servizio in maniera regolare?
Perche pensate che noi siamo dei pazzi o degli arroganti che vogliamo prenderci il lavoro degli altri, quando poi, siamo noi ad essere derubati del nostro?
NOI VOGLIAMO SOLTANTO RISTABILIRE GLI EQUILIBRI GAURDANDOCI IN FACCIA!
Questa,infatti è stata la frase del ministro Matteoli all'apertura del tavolo:"GUARDATEVI IN FACCIA e TROVATE UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA per RISTABILIRE GLI EQUILIBRI ma SOPRATTUTTO PER ELIMINARE TUTTE LE FORME DI ABUSIVISMO CHE CI SONO NELLE DUE CATEGORIE...
Sappiamo tutti che il Milleproroghe è stata una PORCATA soprattutto proppo ristrittivo ma, credimi che qui la situazione sta diventando insostenibile..
Sopra c'è un comunicato stampa del comando prvinciale dei Carabinieri che (non ho inserito per infierire) parla di 600 controlli fatti ai taxie ncc che sicuramente,ti farà capire l'elevato grado di illegalità che c'è qui...
Se poi le tue 15 ore le hai spese in cercare articoli di giornale contro di noi devi sapere,che non sempre i giornali romani dicono la verità e che oltre ad esserci denuncie la prossima sarà per "il messaggero" ,o il menzoniero come lo chiamano qui, ma soprattutto per il dott. mancini che ha detto che i controlli a fiumicino hanno riguardato i taxi quando ne è stato sanzionato soltanto 1-UNO.
EBBENE SI,CARO ERMANNO, HANNO FATTO 600 CONTROLLI AD ABUSIVI SENZA LICENZA E NCC MA, IL MESSAGGERO A FATTO CAPIRE AI SUOI LETTORI CHE ERANO TUTTI TAXI BIANCHI..
Caro Ermanno dopo il2010 con la liberalizzazione del trasporto pubblico(che non riguarderà i taxi)le cose saranno ancora più difficili ed è per questo che noi gente onesta di queste due professioni ,,,ci dobbiamo unire..
Se comunque però, vuoi continuare a infangare il nostro nome come hai fatto, con articoli di giornali sempre meno credibili,ricordati...ricordati di andare contro anche ai TUOI STESSI COLLEGHI CHE LAVORANO IN MODO DISONESTO MA, SOPRATTUTTO DEVI ANDARE CONTRO A TUTTI QUEI NOLEGGIATORI ONESTI CHE HANNO SPOSATO QUESTA BATTAGLIA E CHE CI SONO AFFIANCO!!!
E' LA PRIMA VOLTA CHE NCC E TASSISTI SONO INSIEME E QUESTO TI DOVREBBE FAR CAPIRE....
ciao Giancarlo
Comunicato diramato dall’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri riporta con estrema chiarezza la tipologia delle violazioni accertate e delle sanzioni elevate durante oltre 600 controlli:
• n. 9 violazioni ordinanza n. 9/2006 art. 2.1 direttore Aeroporto Roma Fiumicino, per illecito procacciamento clienti , contestate a conducenti di taxi senza licenza, con conseguente sequestro di n. 2 autovetture , n. 1 carta di circolazione e n. 1 patente di guida;
• n. 1 violazione ordinanza n. 9/2006 art. 2.3 direttore Aeroporto Roma Fiumicino (violazioni varie contestate a conducenti taxi con licenza operanti in aeroporto per procacciamento illecito clienti );
• n. 45 violazioni ordinanza n. 9/2006 art. 3.2 direttore Aeroporto Roma Fiumicino violazioni varie contestate a N.C.C. operanti in aeroporto- sosta in zona vietata a autonoleggiatori;
• n. 6 violazioni ordinanza n. 9/2006 art. 3.2 direttore Aeroporto Roma Fiumicino violazioni varie contestate a N.C.C. operanti in aeroporto- illecito procacciamento clienti);
• n. 77 violazioni ordinanza n. 9/2006 art. 3.3 direttore Aeroporto Roma Fiumicino violazioni varie contestate a N.C.C. operanti in aeroporto- sosta fuori dagli stalli);
• n. 4 contravvenzioni sensi art. 1.164 co. 2 codice della navigazione (contestate a N.C.C. operanti in aeroporto- per discesa clienti fuori dagli stalli previsti;
• n. 4 violazioni ordinanza n. 9/2006 art. 3.3 direttore Aeroporto Roma Fiumicino (violazioni varie contestate a n.c.c. operanti occasionalmente in aeroporto- per illecito procacciamento clienti);
• n. 21 contravvenzioni al Codice della Strada.
Riassumendo:
• totale verbali: 167
• contravvenzioni generiche: 21
• verbali comminati ad abusivi (taxi senza licenza): 9
• verbali comminati a taxi: 1
• verbali comminati a NCC: 136
Anche l’auto inseguita fino alla Nuova Fiera di Roma e guidata da “l’onorevole” (che oltre ad essersi procacciato i clienti irregolarmente nel salone degli arrivi internazionali dell'aeroporto aveva chiesto 180 euro agli ignari clienti)è stata qualificata dal dott. Mancini come taxi ma si tratta, in realtà, di un’auto da noleggio