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IVAN 17 febbraio 2009 00:00

Leonardo, fatti un favore:
non dividere queste porcate in "rosse" e "nere".
Un assassinio è un assassinio e basta.
Solo gli sciacalli lo trasformano in propaganda colorata.

leonardo 18 febbraio 2009 00:00
cao interlocutore,
non si tratta di dividere le porcate in rosse e nere. Si tratta solo, con un pò di onestà, di guardare in dietro facendo un serio ed onesto esameme di coscienza. Non è serio "liquidare" una parte della nostra storia con silenzi criminali, con verità che al massimo sono solo verità solo in piccola parte. Dal dopoguerra è stata fondata una società solo su menzogne, possibile che dopo ben oltre mezzo secolo non vi sia in nessuno un pizzico di onestà per stendere un velo pietoso su un passato, nero, rosso o altro colore che sia, e per gettare le basi per un futuro migliore? finiamolo per celebrare eccidi senza fare un minimo cenno agli episodi di banditismo che li hanno scatenati. Mi scusi lo sfogo, non sono affatto un nostalgico o un simpatizzante di fasci, croci uncinate o di falci e martello ma mi diletto, non dastorico ma da curioso dilettante, a leggere di storia.
mah 18 febbraio 2009 00:00
"Giorno del Ricordo,Napolitano,da buon comunista, non ha potuto esimersi dal sostenere che le responsabilità del turpe eccidio delle Foibe è del fascismo."

l'ha fatto davvero?
per il resto sono d'accordo con ivan.. ma spero che non sia stato il capo dello stato a "colorare" le vittime.
Gianni 19 febbraio 2009 00:00
Da storico dovresti anche documentarti su cosa ha fatto prima il fascismo, e domandarti se ci sarebbero state le foibe senza dei precedenti.
A me il tuo intervento è parso solo per dare addosso a Napolitano.
Gianni
mah 19 febbraio 2009 00:00
"Da storico dovresti anche documentarti su cosa ha fatto prima il fascismo, e domandarti se ci sarebbero state le foibe senza dei precedenti."

eh sì, se non ci fosse stato giulio cesare non ci sarebbe stato mussolini, e quindi quello che è successo è tutta colpa di giulio cesare.
a pensarci, pure di cleopatra!
così possiamo giustificare tutto, perchè "prima" c'è sempre stato qualcosa.

ma come puoi giustificare massacri di civili, di gente in fuga?
leonardo 19 febbraio 2009 00:00
Al signor Gianni oltre ad assicurarlo che conosco "abbastanza" la storia ivi compresi i fatti recenti vorrei anche consigliarlo, magari a tempo perso, di esaminare, anche senza studiare, quello che è successo nel secolo passato. Di fare l'esame però a cuor leggero, senza pregiudizi e senza quel bavaglio che una certa frangia politica ha cercato di mettere alle persone ed alle coscienze. Svegliarsi un pò è doveroso poi lasciamo stare il vittimismo su Napolitano, sa cavarsela da solo ed anche qui documentarsi è doveroso, si tartta alla fin fine del nostro Presidente che ad onor del vero, eccetto qualche sbavatura, considero il miglior Presidente della nostra storia repubblicana. Un consiglio documentarsi, documentarsi e documentarsi ancora e vedrà che qualche dubbio rimarrà sempre. Cordialmente. Leonardo
Gianni 19 febbraio 2009 00:00
Io non giustifico niente e nessuno quando si tratta di massacri, sia ben chiaro, ma ogni situazione deve essere giudicata all'interno del periodo in cui si è svolto.
Allora visto che qui veniva criticato un presidente che commemorava le vittime di questo massacro, mi si permetta di dire che forse non sarebbe avvenuto l'episodio delle foibe se non ci fossero stati precedenti altrettanto gravi se non peggiore da parte di fascisti, specialmente in un contesto in cui le tensioni etniche sono sempre state presenti e purtroppo sappiamo possono sfociare in violenze inaudite contro civili.

Da Wikipedia
« Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani »

(Benito Mussolini, discorso tenuto a Pola il 24 settembre 1920[10])


La situazione degli slavi si deteriorò con l'avvento al potere del fascismo, nel 1922. Fu gradualmente introdotta in tutta Italia una politica di assimilazione delle minoranze etniche e nazionali, che prevedeva l'italianizzazione di nomi e toponimi, la chiusura delle scuole slovene e croate e il divieto dell'uso della lingua straniera in pubblico. Simili politiche di assimilazione forzata erano all'epoca assai comuni, ed erano applicate, fra gli altri, anche da paesi democratici (come Francia[11][12] e Regno Unito). Da notare che furono adottate dalla stessa Jugoslavia, dove si verificarono anche episodi di repressione violenta.[13]

L'azione del governo fascista annullò l'autonomia culturale e linguistica di cui le popolazioni slave avevano ampiamente goduto durante la dominazione asburgica e esasperò i sentimenti di inimicizia nei confronti dell'Italia.

Qui non parlo di falce e martello che non mi interessano e non mi sono mai interessati, ve lo dico nel caso non lo abbiate capito.
Questo signore si permette di criticare Napolitano perché ha dato la colpa al fascismo, e poi lo attacca in maniera miserevole arrivando fino a parlare di un rimborso sul quale avrebbe speculato.
Per favore le foibe era solo un mezzo per fare della propaganda di parte.
E non mi si venga a parlare di Giulio Cesare.
Gianni
leonardo 19 febbraio 2009 00:00
Se si crede alla favola rossa che gli italiano abbiano trucidato dei civili in fuga non c'è da meravigliarsi che molti abbiano creduto alla "nuova novella" di Stalin. Forse dobbiamo credere che furono gli italiani fedeli alla Repubblica di Salò a massacrare a tradimento ed indossando abiti civili i nazisti. La colpa delle ritorsioni naziste non era dovuta agli attentati che alcuni galantuomini faceva fregandosene beatamente che civili inermi ne patissero le conseguenze? Qualcuno si rilegga la storia ed i libri di Pansa noto antifascista. Dopo oltre 60 anni dobbiamo ancora nasconderci per le vergognose pagine di storia che alcuni non vogliono far conoscere. Strano, con tanti mezzi di informazione, siamo ancora all'età della pietra.
leonardo 19 febbraio 2009 00:00
Signor Gianni dispiace vedere come nel 2009 si voglia ignorare qualsiasi fatto che non fa comodo. Il nostro Presidente ha usufruito di almeno un rimborso intero per un volo lw-cost e si giustificò come ho scritto. Perchè continuare fare come gli struzzi, credo che questo comportamento oltre ad essere niente affatto dignitoso sia da poco responsabili: Cosa vogliamo insegnare alle nuove generazioni solo menzogne perchè esse ci fanno comodò. Con questo chiudo la discussione pichè se si ragiona con i paraocchi c'è poco da scambiarsiidee.Eppure siamo nel 2009 e gli americani sono andati sulla Luna da ben 40 anni. Vabbè qualcuno dirà che quella era tutta una montatura o magari che erano i russi,gli artefici del grande evento che mascherati da americani.
Gianni 19 febbraio 2009 00:00
Che mi dici allora di Berlusconi ? In quanto a problemi con la giustizia vince alla grande o no.

Mi pare che il paraocchi lo abbia qualche altro e non il sottoscritto.
Anzi piuttosto che il paraocchi si tratta di vedere la pagliuzza ma ignorare la trave.

Troppo comodo caro signore,
Gianni
Yannis 20 febbraio 2009 00:00
Chiedo scusa se entro nella discussione ma mi pare che essa sia andata oltre a quanto oggettivamente rappresentato dal Leonardo. Le sue affermazioni sono esatte, basta fare una breve ricerca, forse sono state rappresentate in modo un pò "grezzo" ma questo non siignifica che abbia detto delle falsità. Per quanto concerne gli antefatti che portarono alle vergognose Foibe essi sono limitati, anche se non del tutto giustificabili, ad internamento in campi di concentramento e non in campi di sterminio, se qualche eccesso vi fu, non è da escluderlo, di certo non fu tale da giustificare una simile e vergognosa mattanza. Tenerla celata per tanti anni questa si che è una vergogna. Sono passati tanti anni dalla fine della guerra e c'è voluto un antifascista come Pansa per mettere al nudo tante vergogne che gli "eroi" hanno voluto tenere nascoste. Dice bene Leonardo che occorre documentarsi con animo sereno, senza pregiudizi e stendere un tele pietoso su tante vergogne ma prima necessita che si dica tutta la verità e non continuare ad agire volendo non sapere o, peggio, cercare di far passare per falso quello che non fa comodo. Certo dopo 40 anni che gli americani sono andati sulla luna in Italia si stanno ancora ascoltando le frottole raccontate dai "vincitori" significa che di civile abbiamo ben poco. Scusate per il disturbo ma illuminare ogni tanto chi barcolla nel buio e/o non vuole aprire gli occhi,è civilmente doveroso.
alfonso scala lombardo 20 febbraio 2009 00:00
Gianni e Leonardo, perché non lasciare alla storia scritta, che si va scrivendo, che si scriverà quelle sia pur non lontane nostre disgrazie e sventure, pur senza dimenticarle? Ci basterà pensare che le dittature di qualsiasi colore si vestano sono e restano l'obbrobrio dell'umanità? Sempre guerra fratrna, sia pure di penna, dev'essere? Non dimenticare i torti ricevuti, non dimenticare quelli perpretati, sopire gli odi, se possibile, per amare meglio il nostro Paese è poi tanto difficile?
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