er metico
19 febbraio 2009 00:00
...la massoneria è veramente potente!
? ? ? ?
19 febbraio 2009 00:00
Eh, sì, ce ne sono di magistrati che vestono il gonnellino, ma il popolo bue che cavolo ne sa di queste cose?...
Ma la questione è un'altra: ci si può fidare di giudici che abbiano questo genere di pregiudizi? E se si trovassero a giudicare in controversie che hanno a che fare con questioni religiose?!...
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mah
20 febbraio 2009 00:00
ma soprattutto, se a qualcuno non piace l'arredamento è autorizzato a sospendere il proprio lavoro??
per forza che poi la giustizia è lenta...
alfonso scala lombardo
20 febbraio 2009 00:00
Si dica quel che si vuole, ad esempio che la massoneria (ne convengo, ma qui che c'entra ?)) sia veramente potente, dimenticando la P2; che il popolo (solo nella fattispecie?) sia bue, ma un eroe solitario ha vinto la sua solitaria battaglia. Ricordo qui che un magistrato o giudice che sia, mai dovrà occuparsi di questioni religiose (poco ci manca, ma non siamo ancora in una teocrazia) ma solo di fatti o ipotesi di diritto positivo. In ogni caso un laico e ancor più un non credente è per principio rispettoso delle altrui credenze, anzi non si interessa proprio di alcuna credenza.
Ettore Chiacchio
20 febbraio 2009 00:00
@mah
chissà se un giorno smentirai che anche questi sono tuoi interventi...
In ogni caso "quell'arredamento" è stato dichiarato inammissibile dall'alta corte italiana! il fatto che ci sia ancora, e proprio nei tribunali, offende il senso stesso di giustizia...
Comunque se ti mettessero un crocifisso nel culo (se non ce l'hai già) diresti che è obbligatorio lavorare lo stesso? oppure ti appelleresti ad una sentenza che dice che nel culo hai diritto di non averlo?
Per un ateo che vede il crocifisso per quello che realmente è, cioè un feticcio chiodato dimostrato storicamente falso e che rappresenta il simbolo di potere della casta di intoccabili criminali aderenti alla peggiore associazione a delinquere della storia, ti assicuro che il solo vederlo gli da molto più fastidio di quanto a te darebbe a tenertelo nel culo. Sempre che a te dispiaccia tenertelo nel culo...visto che invece dimostri il contrario con questi interventi che fai
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
? ? ? ?
20 febbraio 2009 00:00
E se si trattasse di giudicare su campane che disturbano?
E come mai questo laico o non credente che "non si interessa proprio di alcuna credenza", è così allergico ai crocifissi?...
mario
20 febbraio 2009 00:00
Bravo Tosti! in Italia sono tutti a pecoroni davanti ai preti, pronti a farsi inculare in cambio di in seggio elettorale o di una poltrona in un qualche palazzo di pubblica amministrazione, a cominciare dai parlamentari, ministri e presidenti del consiglio. Che merde.
W TOSTI
er metico
20 febbraio 2009 00:00
Lei, Ettore Chiacchi, è un gran cafone.
Si descrive Libero Pensatore, ma a chi da fastidio un Crocifisso sul muro tanto libero non mi pare.
A buon intenditor poche parole.
pinetree
21 febbraio 2009 00:00
Non ho capito, er metico, ti darebbe fastidio se il giudice nella sua aula mettesse il suo simbolo religioso, oppure un naziskin, mettesse un svastica sul collo.
Hai qualcosa contro i simboli ebrei o quelli musulmani ?
Perché mai ai non cattolici dovrebbe essere normale accettare i crocefissi ovunque ?, solo perché siete in maggioranza volete imporre i vostri simboli su tutti ?.
Quindi se un domani un governo, impone il proprio simbolo del partito in ogni classe, ed in ogni luogo pubblico, perché rappresenta il partito della nazione, saresti d'accordo ?
Magari ci sarà l'insegnamento obbligatorio dei valori del partito, ed ogni mattina ci sarà una radunata dove tutti insieme canteremmo lode al nostro condottiere.
Ettore Chiacchio
21 febbraio 2009 00:00
er metico e tu sei un connivente criminale, visto che vuoi mantenere il feticcio chiodato sui muri IN CONTRASTO CON LE SENTENZE DELLA CASSAZIONE E CORTE COSTITUZIONALE.
La "cafonaggine" è solo un'arma dialettica per portare avanti la mia battaglia civile...E poi ti ricordo che "voi non cafoni" la gente la squartavate e bruciate sui roghi fino a non molto tempo fa...tra le due cose è molto più accettabile la mia "cafonaggine" che la vostra "cristianità criminale"!
Dic la verità anche tu usi il crocifisso come usavate la pera medioevale voi chiesastici?
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
gary
21 febbraio 2009 00:00
un uomo che ha dato la vita per i suoi fratelli, carogne e non... un uomo che ha amato fino all'estremo sacrificio i suoi fratelli, bestie immonde e non, senza tirarsi nella fossa il suo prossimo... un amore disinteressato, un seminatore che ha portato un messaggio e poi a 33 anni si é fatto da parte senza aver voluto vincere ad ogni costo... il crocefisso... un simbolo che può stare dov'é, perché simbolo di un valore supremo, condivisibile da ogni religione. a casa nostra c'é lui. a casa degli altri ci sia il loro.
alfonso scala lombardo
21 febbraio 2009 00:00
x ???? ed altri. un saluto.
Amici del blog ascoltatemi prima e poi giudicatemi pure.Partirò dalle "campane" Il giorno in cui mia madre moriva, sulla nostra testa risuonavano a distesa, insistenti, assordanti, da un altoparlante, campane a festa che intronavano le orecchie e causavano sofferenza aggiuntiva a una persona morente. Non dirò mai che le campane non debbano suonare (in Inghilterra ci ridono dietro a proposito, ma si sa sono eretici) ma che almeno rispettino le regole e le leggi inapplicate sull'inquinamento sonoro. Ho scritto :- In ogni caso un LAICO o un non credente.. ecc.!
Che cosa intendevo e intendo suggerire? Semplicemente che Laico starebbe secondo me ad additare parimenti sia il credente maturo che, di contro, il non credente equilibrato medesimo. Nell'uno e nell'altro caso il termine indicherebbe la persona indipendente il cui modo di credere (maturo) o di pensare (parimenti ponderato)abbia per principio, il rispettoso dell'altrui pensiero. Questo intendeva quel mio "non si interessa...") Insomma è necessario secondo me impedirsi insieme, psicologicamente e come metodo, sia sia il non aprire porte che non siano di casa nostra, sia, in caso di necessità, penetrarvi senza bussare a quelle porte e, se ricevuti, entrarvi con il cappello in testa. Tutto qui, in ciò sta pure il mio modo di intendere la cd. laicità dello Stato, al quale non deve interessare, per l'appunto, come creda o non creda, cosa pensi o non pensi,in merito, il singolo cittadino. Nè uno Stato confessionale, né uno stato ateo, ritengo qui l'accordo sia unanime. Non vengo a rappresentare che una mia personale esperienza,in punta di piedi e nel rispetto di tutti, maturata nel corso di decenni,senza alcuna pretesa di insegnare alcunché, semmai è proprio il contrario. Mi pare di non offendere alcuno se parlo di eroe solitario, a proposito del Giudice Tosti. A me sembra che l'uomo abbia combattuto, nella sua resistenza, per testimoniare una sua fede laica o religiosa che fosse. Guardate non è tanto il Crocifisso la questione sul tappeto, quanto quell'opprimente modo d'essere da Chiesa trionfante che tutto intende o pretende di ridurre a se stessa, soggiogando e soffocando le coscienze, totalizzandole. Mi spiego meglio, con un discorso che risulterà pure terra terra, riferendo alcuni esemp. Certo il Crocifisso su un letto di ospedale non darebbe fastidio in sè, l'immaginetta di san Pio, la palma benedetta, e quant'altro, uno potrebbe pure subirli, nelle condizoni di debolezza data. Ma perché l'insistenza di un sacerdote indispettito, perché di quella suora che ripetutamente ti sollecita, mentre stai patendo, con discorsi che non sei in grado di subire, come mai ti fiderai dell'infermiera che notando che tu non preghi o non ti comunichi, ti aggiunge sofferenza a inutile sofferenza nell'infilarti 10 volte un ago cquando sarebbe facile, con l'abilità che pure dimostra altrove da introdurre immediatamente in vena? Come mai, in ospedale, non in uno solo, vieni trattato di mala grazia con infiniti dispettucci gratuiti, al di là dalla professionalità e vicinanza dei medici? Tutto sarebbe anche tollerabile, volendo, ma se non si vuole? Che ne direbbe un cattolico praticante se su un immaginario letto d'ospedale qualcuno gli togliesse quelle immagini sacre che vuole accompagnino il suo piccolo o grande calvario? Che si sia liberi o meno da immagini non importa, ma tu cattolico, ritieni pure le tue immagini sacre,ma non me le imporre. Tu cattolico apostolico romano, quindi fedele con tutto il tuo sangue e la tua mente, immaginati di vivere una tua giornata nel mondo musulmano il più aperto, non con cento sure a perseguitarti in una camera d'ospedale, ma in albergo mentre un muezzin canti il suo corano dall'alto di un minareto, mentre tante persone tutt'intorno si prostrino in preghiera, e forse comprenderai. Le nostre città, le nostre strade, le case che ferequenti, i libri che vedi in una vetrina, le statue dei santi che incombono sualla tua persona, le aule che frequenti, le infinite interminabili processioni, che ti impediscono atalvolta un soccorso rapido se ne hai bisogno, gli interventi a piè sospinto di una Chiesa oramai padrone del territorio, le tante riviste che incontri qua e là in luoghi che sei costretto a frequentare,, la TV che stai guardando anche se ccambi canali e via discorrendo, tutto incombe come una forza che schiaccia e opprime. Chiesa trionfante appunto che non accetta, non tollera e con questo papa, poi, vuole eliminare, spegnere,sopprimere, cancellare, annullare qualsiasi respiro che non sappia di incenso. Tu cattolico integrale, è pure comprensibile, troverai naturali, ovvie, normali cose nelle quauali e delle quali vivi e ti nutri. Sarà difficile per te entrare nei miei panni, ti sono estranei, ti risultano incomprensibili e inconcepibili, non potrai mai batterti per la mia libertà.. Ma io, tuttavia, debbo continuare a resistere, non contro di te,mai, bensì per la mia salvezza d uomo, di cittadino, di libero pensatore. Credente, rotorna con i tuoi studii ai secoli bui, prima e dopo G. Bruno, molto prima e tanto dopo e poi ritorma pure ad impedirmi di essere ciò che amo di essere.
Ettore Chiacchio
21 febbraio 2009 00:00
@gary
si vede che della storia del messia (anzi dei messia) davidici non sai nulla o fingi di non sapere nulla!
I tribunali italiani non sono casa tua, sono "spazio condominiale" (anche mio e degli atei italiani, o di altre confessioni relgiose) per il cui "arredamento" le decisioni vanno prese all'unanimità!
Se non c'è accordo non si arreda in nessuno modo! Queste sono semplici regole di vivere civile! Ma che ne volete sapere voi di civiltà che in nome del "buon crocifisso" (che tra l'altro ho dimostrato più volte essere un falso sotto il topic gesù che curo io) avete massacrato centinaia di milioni di persone nella storia!
Ma state zitti che fate più bella figura e tenetevi in <b>casa vostra</b> i crocifissi dove siete liberi di tenerli non imponendoli agli altri in casa loro (come avete sempre fatto con l'inquisizione) e negli "spazi comuni" dove continuate a cercare di imporli a dispetto delle sentenze delle alte corti italiane!
In nome del crocifisso, feticcio chiodato fasullo, state continuando a delinquere!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
pinetree
21 febbraio 2009 00:00
Gary, ci sono milioni di italiani non cattolici:
cristiani che non credono nel esposizione di simboli religiosi, atei, agnostici, musulmani ed ebrei, sono tutti italiani, gli stranieri non possono dettare legge nel nostro paese.
Tu credi in questa storia di sacrificio dove un uomo onnipotente si sia sacrificato per tutti noi, atei compresi, io ritengo che se fosse esistito sarebbe una bella presa per i fondelli, perché sarebbe tutta una messa inscena, un dio non può morire o soffrire.
Anche se qualcuno mi convincesse che quest'uomo sia veramente esistito e ha sofferto, non vedo per quale motivo devo vedere questo sacrificio superiore a quello dei centinaia di milioni di persone che hanno sofferto e dato la vita per altruismo, sacrificandosi per motivi più elementari, altro che l'onore di salvare l'umanità.
Il sacrificio di Gesù, essendo secondo voi un dio, poteva non soffrire o scegliere liberamente il percorso degli eventi, e persino evitare che altri milioni di credenti e non credenti avesse la necessità di sacrificarsi con grande dolore, innescando a loro volta dolori ai propri cari.
Secondo il mio punto di vista questa è una grave mancanza di rispetto per i milioni di morti, mettere questo Gesù al di sopra di tutto.
Gesù se fosse un dio come lo dipingete voi, sarebbe il responsabile di tutto questo, altro che ammirare.
Ma tu vuoi impormi la tua visione della storia, quindi non accetti che possa esistere altri cristiani, agnostici, atei o credenti in altre fede.
La visione cattolica è l'unica quello vero e giusto.
Come faccio io ad accettare il crocefisso in un luogo pubblico ?
Nessuno ti sta negando la possibilità di metterlo in casa tua, nella tua chiesa, ma come tu mi vieti di mettere i mie simboli in luogo pubblico, non vedo per quale motivo tu hai il diritto di mettere i tuoi.
Io sono Italiano, non un straniero, quindi nessuno può chiedermi di tornare al mio paese, non me ne frega niente dell'Arabia saudita ed il fatto che vieni arrestato con un bibbia in mano, non sono problemi che mi riguarda.
Però mi fa sorridere pensare che i cattolici sono in giro nel mondo ad aiutare i popoli poveri per portare in modo subdolo il messaggio dei cattolici (e sono ostacolati in pochissimi paesi) , ma in Italia se fa di tutto per ostacolare gli altri predicatori che vogliono fare conoscere il loro dio.
Neanche gli atei italiani possono predicare il loro credo (vedi Genova).
Italiano
22 febbraio 2009 00:00
Ma un giudice non ha compiti più importanti e delicati, invece che non lavorare perchè alle sue spalle è esposto un simbolo?
A quelli che si aspettano giustizia è GIUSTO farli aspettare perchè il giudice non vuole celebrare udienze a causa di un simbolo ce nulla ha a che vedere con il tribunale e con la causa?
BOH!!
pinetree
22 febbraio 2009 00:00
Ma lo stato non ha niente di meglio da fare che spendere i nostri soldi per imporci il crocefisso in ogni luogo pubblico, il ministro non ha niente da fare che rompere le scatole ad un giudice, nonostante abbia legittimamente chiesto la rimozione del crocefisso a chi di dovere.
Non sarebbe meno costoso, faticoso e offensivo, rimuovere semplicemente il crocefisso invece di volere a tutti i costi dare addosso a questo giudice.
A te sig. Italiano potrebbe sembrare una cosa banale, ma come fai a pensare che dovrebbe essere la stessa cosa per una persone Italiana di fede diversa ?