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mah 21 febbraio 2009 00:00
hai forse letto il testo del dl?
se no, parli per sentito dire e per pregiudizio.

sicuri che i sindaci perderebbero i voti con questa iniziativa?

non vedo perchè il volontariato vada bene in altri settori e non in questo (dove non si tratta di andare in giro armati a fare giustizia, ma a dare una presenza ed all'occorrenza chiamare le forze dell'ordine).

se accosti queste ronde agli squadristi vuol dire che non sai nulla degli squadristi.
Leonardo 21 febbraio 2009 00:00
Pregiatissimo IO, queste frottole sulle ronde più che le squadracce fasciste mi fanno venire in mente coloro che si lamentano e non fanno nulla, quelli che per qualche forma di ottusità mentale cercano sempre dei ridicoli raffronti, quelli che dicono di volere fare ma che in sostanza oziano sulla loro immoboilità mentale.Quando si finirà di voler vedere del marcio su quello che fanno gli altri mentre ci si bea del proprio immobilismo? Mi viene in mente di un certo signore che ora prende le distanze dalle ronde, assetate di sangue ed armate fino ai denti di torcie e telefonino, mentre decenni or sono andava in estasi per i russi che soltanto con innocui carriarmati facevano a fettine i delinqenti ungeresi che volevano, pensi un pò, la democrazia e la libertà.
franco 21 febbraio 2009 00:00
Vista la situazione , le ronde sono sacrosante ..e ci sono ancora persone che parlano di memorie fasciste ??? di squadracce fascistet?? visti i tempi di merda le ronde sono necessarie ..e dovrebbero anche farle fare in mimetica , anfibi e cinturone
pegaso 21 febbraio 2009 00:00

A piccoli passi verso l'inciviltà
di GAD LERNER

UN governo estremista e irresponsabile introduce d'urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla "giustizia fai-da-te", cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora.

Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell'ambito di un "Piano straordinario di controllo del territorio" fondato sul concetto di "sicurezza partecipata". I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le "classi ponte" per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l'incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l'altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l'assuefazione all'inciviltà. La promessa del grande repulisti darà luogo a sempre nuove misure che lo stesso Berlusconi fino a ieri dichiarava inammissibili.

Il presidente del Consiglio era dubbioso anche sulle ronde, ma si è lasciato trascinare dai leghisti per istinto: forza e marketing non sono forse le materie prime del suo potere suggestivo? Poco importa se ciò lo pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia "l'abdicazione dallo stato di diritto". A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. Quanto al distinguo del presidente Napolitano, gli viene naturale calpestarlo: come prevede la forzatura berlusconiana della costituzione materiale del Paese.

Il capo del governo concede che gli stupri sono in calo del 10% nella penisola. Ma più della statistica vale per lui il "grande clamore suscitato da recenti episodi". Per la verità nel novembre 2007, dopo l'omicidio con stupro della signora Reggiani a Tor di Quinto, fu posseduto dal medesimo impazzimento mediatico anche il centrosinistra, guidato all'epoca dal sindaco di Roma. Mal gliene incolse.

La destra populista invece trova nell'insicurezza il suo principale fattore di radicamento territoriale. Prospetta la riconquista dell'ambito esterno al domicilio privato, vissuto da tanti come ostile. Le parole "ronda", "squadra", "pattuglia", "perlustrazione" - un incubo negli anni della violenza politica - vengono adesso sdoganate come potere calato dall'alto per guidare il popolo. Nuove milizie, nelle quali i volontari dei partiti di governo e gli uomini dello Stato si fondono e si confondono. Come avveniva nel regime fascista.

Lunedì scorso all'"Infedele" una giornalista rumena ha provocato un senatore leghista: "Noi le abbiamo conosciute già, le vostre ronde. Si chiamavano "Securitate"". Lungi dall'offendersi per tale paragone con le squadracce comuniste di Ceausescu, il senatore leghista le ha risposto: "All'epoca in Romania c'era molta meno delinquenza".

Ora anche il governo minimizza. Le ronde saranno disarmate (a differenza di quanto previsto nella prima versione, bocciata al Senato). Mentre la Lega esulta, gli altri cercano di ridimensionarle a contentino simbolico, poco rilevante nella gestione dell'ordine pubblico. Fatto sta che è sempre l'estremismo a prevalere. Berlusconi si era opposto pubblicamente anche al rincaro della tassa sul permesso di soggiorno. Si sa com'è finita. La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c'è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull'erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse); seguirà il distinguo nei sussidi di disoccupazione (c'è la crisi, non possiamo mantenere gli stranieri, e pazienza se hanno versato i contributi). Fantascienza? Ha davvero esagerato "Famiglia Cristiana" denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali?

Le ronde dei volontari guidate dagli ex funzionari di polizia annunciano un clima di guerra interna che non si fermerà certo agli stupratori e agli altri delinquenti. Quale che sia la volontà del presidente del Consiglio, cui la situazione sta già sfuggendo di mano.
alfonso scala lombardo 21 febbraio 2009 00:00
Leonardo, non chiedermi che cosa farei, ti risponderei con un non so; non dirmi di immobilità poché a volt mi sembra di rimanere come paralizzato. Come te ho la pretesa di voler vivere in un paese sicuro, come te pretendo che tutte le donne, ogni singola donna, sia libera di andare dove voglia, con chi o senza chi le paia,quando voglia con il diritto pieno di non essere disturbata. Libero e libera, in assoluto. Intanto però, detto tra noi nessuno ancora è riuscito minimamente a cavare un ragno dal buco. Si va per tentativi, ora con armare la mano di questo o quell'altro, ora con i militari ( che dovrebbero per me presidiare solo i cd. luoghi sensibili, per liberare Forze dell'ordine, ora si tenta con le cd. ma il termine è quanto mai impreciso, cronde. Vedremo, pur sapendo dolorosamente che non riusciremo a estirpare tutte le male piante, una volta per tutte,dobbiamo tentarlo senza abbandonare mai quel fine, anche aumentando le pene e soprattutto facendole scontare fino all'ultimo giorno,per certi delitti efferati. Ma intanto perchè non fare ricorso anche e soprattutto all'educazione nelle scuole, nelle famiglie, nei comizi alla TV e via dicendo?
leonardo 21 febbraio 2009 00:00
Caro Alfonso, hai detto delle cose sacrosante: la famiglia, la scuola e la TV.Se l'educazione , il rispetto delle regole e tutti gli altri nobili valori vangono disattesi in queSTe tre sedi siamo fregati in partenza. Purtroppo nella scuola bivaccano anche persone che di moralità ne hanno poca, e per quanto riguarda la TV è meglio non parlare, lo stomaco ne risentirebbe troppo, e anche molte famiglie soffrono dello stesso vezzo. Hai ragione la sicurezza devono fornirla le Istituzioni ma quando per vari giustificati ed ingiustificati motivi esse non vi riescono necessita ricorrere a dei surrogati. SPERIAMO BENE. BUONA DOMENICA
Louis 23 febbraio 2009 00:00
Vorrei capire una cosa:
Se si chiamano "Ronde" gratuite e fornite da semplici cittadini non vi va bene, sono di "fascista memoria" ma se invece si chiamano "Guardie Giurate" a pagamento ed armati la cosa vi piace?
Lasciate che la gente spenda parte del proprio tempo per la collettività.
Lo stato non può essere in ogni angolo, ma se la presenza di un cittadino che "non si fa gli affari propri" determina un disincentivo al delinquere, beh allora ben vengano le Ronde.
silvia 23 febbraio 2009 00:00
CAro IO, probabilmente sarai uno di quei comunisti che attaccano a priori il governo solo perchè non è dalla tua parte. Probabilmente non hai mai avuto aggressioni, furti o simili che ti hanno toccato nel vivo. Beh , io ho avuto i ladri in casa mentre io e la mia famiglia eravamo dentro. E bada bene: ho detto ladri non extracomunitari. Perchè non ci sono differenze: i delinquenti sono tali di qualunque nazionalità. Io ti auguro di non provare mai un'esperienza del genere , ma sono convinta che cambieresti idea.
Red Hat 23 febbraio 2009 00:00
Silvia hai ragione! Questi parlano perchè in effetti non hanno mai subito aggressioni o visite di bastardi (senza distinzione) in casa propria. La cosa brutta è che se reagisci per difenderti (ad esempio spacchi il naso ad uno di questi) rischi di passare guai: "eccesso di legittima difesa". Mà io dico... mi proteggo per non farmi ammazzare e poi passo anche dalla parte del torto ? Come al solito , questi comunisti distorgendo la realtà a loro piacimento, paragono le ronde (che per le legge non possono essere armate) con le vecchie camice nere (chissà perche non menzionano mai anche le squadracce rosse?). La realtà è che, oramai, la maggior parte gente è stufa e vuole piu' sicurezza e meno buonismo.
alfonso scala lombardo 23 febbraio 2009 00:00
RedHat e dagli con i comunisti, io non lo sano mai stato e ho 70 anni. La solita canzone lasciagliela cantare al solo Berlusconi che P2ista era e rimane. Mio nonno paterno è stato lasciato in fin di vita da squadracce rosse nel lontano 45 e mai era stato fascsta. Mio nonno materno è stato perseguitato dal fascismo. Ne ho fatto più volte i nomi che mi sono scocciato di ripetermi. Il fascismo e il comunismo sono belli che morti, mettiamocelo in testa; per fortuna defunti e per sempre. Anche quei 4 gatti che comunisri si dichiarano, sono massimaalisti del tutto e subito, ma come si diceva una volta, del pane e del lavoro Se dall'altra parte non parlano di squadracce rosse è perché rossi non sono o non sono più come tanti ex rosssi (di vecchia fama) oggi militanti nel PDL. Nello stesso PDL militano degli ex fascisti che non sono più tali. Gli uni e gli altri ex rossi o ex neri, proprio perché tali, sono ben vaccinati, più di me o di te, almeno spero. Qui io per primo non saprei che dire. Avrei preferito più pattuglie a costo di altri sacrifici,più Caarabinieri, più Pliziotti ecc. Vediamo come andrà questo ennesimo esperimento. M,sapendo che mai tutti i delinquenti potremo eliminare, di costoro ne incontreremo ancora purtroppo. Per la cronaca la notte di capodanno 2006, ladri mi sono entrati in casa mentre si dormiva, due vecchi indifesi. Hanno sfasciato la porta e solo il mio cane è riuscito a spaventarli. Ora in casa si vive con grate a porta, finestre e balconi.
De Pravato 23 febbraio 2009 00:00
Io, dalle ronde di quartiere non ho nulla da temere, perché sono un De Pravato persona per bene.

A qualcuno invece, noto, gli brucia il culo... e mi chiedo: come mai?
Gianni 23 febbraio 2009 00:00
Non ti stupire Alfonso, ormai tanta gente si è così immedesimata nelle sparate elettorali di Berlusconi, che da del comunista a chiunque non la pensi come lui, che ogni critica sulle scelte di un governo è fatta sicuramente da comunisti.
Questo fatto la dice lunga sul lavaggio del cervello che tanta gente subisce dalla propaganda di certe televisioni, in Italia ormai l'informazione è nelle mani di una sola persona o quasi. Qui si che dovrebbero intervenire le ronde.

A me le ronde non piacciono, la sicurezza dei cittadini deve essere garantita da chi ha intrapreso quel mestiere, e se gli organici non sono sufficienti vanno incrementati. C'è stata in qualche modo anche un certo ridimensionamento per il fatto che le ronde dovrebbero essere per buona parte composte da ex poliziotti o carabinieri e non solo da semplici cittadini mi pare.
L'utilità poi è tutta da dimostrare, questo lo vedremo se verranno effettivamente rese operanti, salvo poi, per questioni di propaganda, e per non smentirsi, fare un po' di clamore su qualche episodio che possa coinvolgere le ronde per dimostrarne l'utilità.

La vergogna e lo schifo in tutto questo è nella contraddizione clamorosa che, mentre si fanno le ronde, si riducono le possibilità di indagine limitando le intercettazioni e con una riforma della giustizia assurda spacciandola per lo strumento che ne migliori l'efficienza.
A questo governo ma anche a molti politici, senza distinzione di colore, la giustizia, la magistratura danno fastidio, questo è il vero problema di questo paese, ma a quelli che vedono comunisti da tutte le parti gli fai credere che le ronde risolvono i problemi e loro sono contenti, e applaudono quelli che li truffano quotidianamente indisturbati perché si sono protetti da intercettazioni che li qualifichino come corrotti o corruttori o quelli salvati dalle prescrizioni da accuse di bancarotta o quelli salvati dalla depenalizzazione di
reati finanziari ed evasioni.
Gianni
alfonso scala lombardo 24 febbraio 2009 00:00
Gianni, non chiamiamole "ronde" così facciamo contenti tutti. Che cosa ci sia di male nel definirle tali non capisco. Intanto sperimentiamo questa ennesima trovata con le riserve dovute ma senza pregiudizi, nella speranza di ottenere qualche risultato. Io mi domando, e chi chiede non fa peccato, alcune cose: si tratta di un esperimento oppure che cosa; secondo quali criteri saranno formate le pattuglie; quanti gli uomini per ciascun gruppo; quale orario o orari di pattugliamento; quali zone delle città coprire e quali città verranno interessate;; i turni come verranno stabiliti; la veste giuridica che i gruppi rivestiranno, a quale istituto o responsabile faranno capo; di quali diritti godranno in caso di rischi o "incidenti" vari; sulla base di quali criteri verranno individuati i singoli componenti e via dicendo, su quali bilanci di spesa graveranno e quanto ci costerebbero almeno in ipotesi. Tutti ormai siamo per la certezza della pena e per il rispetto del diritto. Mantenuti saldi tali cardini, è necessario far leva anche sull'educazione che comprenda una vasta gamma di interventi e di agenzie. Leonardo la scuola è per se stessa palestra di libertà, di incontri e di dibattito, aperta a tutti i possibili interventi; la scuola più della TV ha unito gli Italiani almeno dal dopoguerra in poi (prima era soltanto elitaria, per pochi) io sono stato uomo du scuola e ho solo tentato di offrire a ciascuno gli strumenti per l'indipendenza e la libertà di giudizio il più possibile lontaana dal pre-giudizio. La scuola è ancora viva ed efficace nel promuovere maturità e occasioni esperenziali. La scuola tende a formare il cittadino e mai il suddito. Infine la scuola non è e non dev'essere confessionale né atea. Un saluto.
Virgilio 24 febbraio 2009 00:00
Signor Gianni, non vorrei sembrare scorretto, ma lei con la paternale circa le sparate del Berlusca che da del comunista a tutti ed approgfitta delle televisioni per fare propaganda ha tutta l'aria di essere uno di quelli assoggettati ndalle puttanate che sparano su RAI 3. lei non si è accorto di una grande differenza, ammesso che il "demonio faccia propaganda oltre ogni limite, lui usa le TV che non sono a carico del contribuente mentre i "compari" si sfogano a dire cavolate a spese dei contribuenti, almeno avessero l'onestà di chiedere scusa per la loro presenza sempre sullo schermo. roba da matti dove il paraocchi ha portato parte degli italiani,per fortuna stanno diminuendo.
alfonso scala lombardo 24 febbraio 2009 00:00
Luigi, il problema è che lui governa, è presidente del Consuglio dei Ministri, padrone di giornali e di 3 reti TV, senza le quali sarebbe nessuno. Questo è il problema, non altro. Se poi ci aggiungiamo RAI 1 e 2 la frittata è completa. Lasciateci almeno un pò di spazio qua e là,
per non morire del tutto. Che diamine! Se poi alla maggioranza degli Italiani sta bene così (leggi ad perrsonam = legibus solutus; Intercettazioni no = non mi rompete le scatole; leggi Calabrò = amicizia stretta con il Vaticano, diremo insieme: tutto bene madama la marchesa!
Red Hat 24 febbraio 2009 00:00
Alfonso sei fuori pista o hai sbagliato post. Quà si parla di sicurezza e tu intervieni parlando delle tv del berlusca. Ma cosa c'entra ? Se permetti , io come cittadino , ho tutto il diritto di passeggiare sicuro per le strade senza rischiare di essere aggredito ? Cosa c'entra l'equazione silvio=demonio ? Solite cazzate. Se non abbiamo uomini a sufficenza per tutelare il territorio, allora, ben vengano le "ronde" in appoggio delle forze dell'ordine.
leonardo 24 febbraio 2009 00:00
Red Hat, non voglio fare torto a nessuno ma il tuo ragionamento è esatto. Non è questione di questo e/o di quello, c'è emergenza sicurezza e ci si perde nel fare la filosofia del nulla.
pera 24 febbraio 2009 00:00
le ronde fatele sotto al parlamento....
Rassegnato 25 febbraio 2009 00:00
Sono talmente schifato e rassegnato dal torpore e luridume della classe politica italiana che francamente non mi interessa se si fanno leggi ad personam per continuare a truffare e a truffarci; quello che però considero la cosa più importante in assoluto è l'incolumità fisica e mentale della persona;

A me non interessa più (si fa per dire) se Berlusca o De Benedetti o chicchessia si stiano arricchendo alle mie spalle e la facciano franca, quello che mi interessa è che io e soprattutto mia moglie o mia figlia non debbano rischiare di essere struprate o malmenate o "semplicemente" rapinate mentre stanno passegiando tranquillamente!

Se sapessi che Berlusconi è colpevole ma la fa franca grazie alle sue leggi sopravviverei tranquillamente; con una moglie od una figlia struprata o uccisa non credo che potrei dire la stessa cosa.
FABRIZIO 25 febbraio 2009 00:00
Già alcuni anni fa, in un paesino della collina della mia provincia con circa 200 abitanti, essendo questo un pò fuori mano e tra l'altro frazione di un comune che dista una decina di kilometri, accadeva che erano iniziate delle vere e proprie razzie ed incursioni di ladri e rapinatori che attendevano l'oscurità per penetrare nelle abitazioni e nelle cascine isolate per perpetrare rapine o anche solo furti e/o danneggiamenti, facilitati dal fatto che nel paesino menzionato, non era presente alcun posto di carabinieri, polizia urbana o altre autorità.

Dopo l'ennesima aggressione fatta in una villa con tanto di rapina e abitanti "malmenati" perché i rapinatori non erano stati soddisfatti di non aver trovato quel che cercavano, gli abitanti del paesino stufi di richiedere inutilmente protezione, si sono organizzati e hanno stabilito dei turni "di guardia".

In pratica, hanno iniziato formando gruppi di 3 persone su un'auto che gira per tutta la notte dalle 23 alle 5 di mattina e a turni prestabiliti.

Dato che dei 200 abitanti, gli uomini "validi" sono risultati circa una sessantina, in pratica tali turni si ripetono con cadenza di circa 20 giorni per cui ogni 3 settimane circa, il gruppo di 3 persone sa che passerà la notte a girare in auto per le strade del paesino.

Naturalmente anche in quell'occasione gli amministratori "benpensanti" e "tolleranti" si sono strappati le vesti accusando di "squadrismo" e "apologia di fascismo" i volontari.

Il risultato però é sato che rapine e furti si sono totalmente azzerati !!!

Ancora oggi, nel paesino, gli abitanti si turnano con cadenze di circa 3 settimane sempre girando tutta la notte in 3 in auto, ma anche a piedi, tra le cascine dislocate lungo i campi.

So che il sig. Gianni anch'egli si straccerà le vesti e non perderà l'occasione per dire che lui non é d'accordo, che tale compito spetta alle "forze di polizia", che queste ronde sono l'anticamera dello squadrismo fascista ecc. ecc. ecc. ec. ecc.

Ma se invece di ripetere frasi fatte e concetti "omologati" dai suoi compagni, provasse, con un pò di umiltà, ad andare a fare un giretto nel paesino di cui ho parlato e a scambiare qualche parola coi suoi abitanti, forse.....cambierebbe idea !

Chi fa da se...........

Saluti
alfonso scala lombardo 25 febbraio 2009 00:00
Fabrizio, conosco anch'io questa storia poco edificante.Poco edificante non in sé poiché frutto della disperazione, poco edificante per lo Stato, du cui noi siamo parte, che non sa difendere i suoi cittadini. E' triste, molto triste. Ancora più desolante quando dia segnali di resa.
In ogni caso speriamo bene, speriamo nella riuscita dell'esperimento, ma potrà durare e fino a quando?
alfonso scala lombardo 25 febbraio 2009 00:00
Hai ragione RedHat, ho certamente sbagliato post, non capisco come sia capitato, difatti qui non c'è nessun Luigi. Chiedo scusa. un saluto
Gianni 25 febbraio 2009 00:00
Dopo l'allarme comunisti, un altro cavallo di battaglia che ha permesso a questo governo di vincere le elezioni è stato l'argomento sicurezza. Partendo da un fatto reale che è sempre esistito e che purtroppo ci sarà sempre, il clamore mediatico che hanno fatto le tv ed i giornali, guarda caso specialmente quelli in mano a chi aspirava a vincere le elezioni, hanno inculcato la paura nella mente della gente, e lo si avverte da certi interventi che leggo.
Ora che ci saranno le ronde, questi signori si sentiranno più tranquilli, ma non perché sia cambiata di molto la situazione, ma perché invece di terrorizzare la gente elencando misfatti quotidiani, cominceranno a propagandare quello che le ronde hanno ottenuto e semmai se li inventeranno gli episodi.
Non per niente abbiamo come presidente del consiglio il re della pubblicità.
Si arriva addirittura a dire che si accetta di essere governati da un colpevole, o da corrotti, pur di avere la sensazione di essere protetti, questo da la sensazione di quanta forza c'è nella propaganda.
Quale è questo paese di 200 abitanti, non credo si possa fare un confronto con una città, e poi come ripeto deve essere un compito delle forze dell'ordine.
Gianni
Red Hat 25 febbraio 2009 00:00
Gianni ma allora non capisci quello scrivono gli altri. Ripeto !!! Onestamente non me nè frega un piffero chi ci sia al governo. La cosa che più mi stà a cuore è la mia incolumità.
alfonso scala lombardo 25 febbraio 2009 00:00
Rassegnato,ciao. Il tuo "grido" quasi disperato mette i brividi. Da decenni e decenni, da nord a sud, viviamo in un Paese dove la criminalità (ammantatasi di politica e parlo di brigatisti e di avanguardie nere, come di quella comune e mafiosa)la fa da padrona. Ci sentiamo e siamo vulnerabili, insicuri, feriti. Ciascuno dei tanti crimini subiti, ci ha resi talmente esposti, resi indifesi e danneggiabili, che accettiamo (certo a malincuore) qualsiasi cosa in vista di un vivere più protetto, più tutelato se non garantito in assoluto. Da decenni questo sventurato nostro Paese è talmente sottoposto a una lunga sequela di tragedie, che ci basta un solo giorno di tranquillità per riassaporare un attimo di pace e di serenità. Ma presto sopraggiunge l'orco di turno a svegliarci dal sogno appena accarezzato di una vita più spensierata. Troppo abbiamo subito, direttamente o per via riflessa, sempre toccati nel vivo, sopra quel nervo scoperto che si chiama paura. La nostra storia recente gronda sangue e dolore, fatica di vivere l'enormità, nelle quotidiane ininterrotte ingiurie fatte alla nostra coscienza civile. Diventeremo mai assuefatti alle orripilanti visioni che ci vengono contro,quando per una mera semplice esigenza di sopravvivere, per una interiore necessità o bisogno vivo di respirare, a volte, quasi non desideriamo di voler vedere per sfuggire all'obbrobrio quotidiano? Sono decenni che patiamo le stragi degli innocenti, dalla Banca dell'Agricoltura, all'Italicus, a Bologna 80 e via dicendo, senza sapere ilperché e i chi, frastornati da "servizi deviati", da "assasini di Stato" da "strategie della tensione". Le mafie padrone di interi territori; e la morte, la morte di tanti innocenti, di tanti "Servitori" dello Stato che gridano ancora vendetta. Dobbiamo ancora accettare che il delinquente sia libero e la vittima sotto terra; diamo la colpa alla Magistratura, a questo o a quel Governo, ma è la politica in sé che è malata, malata di leggi assurde, malata di trasformismi, malata di inettitudine se non di peggio. Qual è la verità, dove sta la giustizia, dove l'impegno? Noi non abbiamo giustizia e la verità l'è morta e sepolta. Accanto ai nostri, abbiamo i criminali straneri: se intollerabili sono i primi, insostenibili sono i secondi. Diventiamo insensibili, facciamo di tutta l'erba un fascio, ma chi potrebbe condannarci nelle condizioni che ci sovrastano? No, non sono d'accordo sul temine "razzisti" anche se vorrei che razzisti diventassimo nei confronti di quei sottuomini che si appellano con il titolo di uomini d'onore, un termine indebito, per esseri disonorati e disonoranti. Ma basta di lamentarci, abbiamo il dovere, non il diritto, di ribellarci e prima o poi ce la faremo.
Gianni 25 febbraio 2009 00:00
Caro Red Hat
Veramente desolante quando non si vuol capire che le ronde non garantiscono nessuna sicurezza, sono solo fumo negli occhi.
Gianni
Supervik 25 febbraio 2009 00:00
Chi puo' vietare ad un privato cittadino assiema ad altri amici di passeggiare nelle zone "buie" delle citta' ed in caso di sospetto che stia succedendo qualcosa di brutto chi puo' vietare al privato cittadino di telefonare al 112 -113 (...tanto e' anche gratuito...)??? Nessuno.... e allora che cazzo state inventandovi con i termini squadracce fasciste, squadre d'azione, ronde o altre terminologie del cazzo che solo chi ha tanta fantasia puo' coniare.... Grazie a questi privati cittadini che "perdono" il loro tempo a guardare e a riferire quello che succede quando voi poltroni della notte dormite.... Avanti cosi'.... Questa e' la vera protezione civile... Vergogna a chi e' contrario.... Chissa' perche' poi....
Isaia Kwick 25 febbraio 2009 00:00
Questa delle "ronde civili" sono prprio una stronzata da quinto mondo, neanche in Colombia riescono a fare delle stronzate di questo genere. Dare a dei deficenti volontari, che gia' nella protezione civile fanno piu' danni della grandine, immaginati persone a cui gli diamo il potere di vigilare sugli altri...Ridicolo.
Supervik 25 febbraio 2009 00:00
per Isaia Kick: prima di nominare il termine Volontari lavati la bocca con l'acido muriatico e prega Dio di non aver bisogno della protezione civile quando la casa ti caschera' addosso per un terremoto, per un'alluvione o per una qualsiasi sventura che ti auguro possa capitarti nella tua inutile vita...... Deficente sarai tu..... Cretino che non sei altro....
alfonso scala lombardo 25 febbraio 2009 00:00
Gianni, sai che la penso come te. Ma c'è un dato che non capiamo. non riusciamo a comprendere il perché la maggioranza degli Italiani voti come ha votato, nonostante tutto. Si ha paura non solo per sé ma quel che più conta per i propri. I fatti di conaca non possiamo trascurarli. Si sostiene, probabilmente nel vero,ma io per primo non credo, che come per il caldo o il freddo avvertiti rispetto alle temperature effettive, la paura sia più avvertita che reale,perché la paura è paura e basta. Si fanno le statistiche, anche oggi, e ci dicono che i delitti sarebbero in diminuzione, ma chi ci crede?. Ma chi se ne frega delle statistiche? I nostri figli, le donne, sono costrette a frequentare luoghi superprotetti e in orari "adeguati" e solo quelli,dovunque, dappetutto. E' vivere questo? Così, comprendiamolo, basterà che Berlusconi le vada sparando grosse che il desiderio di tranquillità ci faccia stravedere. Non si tratta di essere stupidi, si tratta solo di disperato bisogno di sicurezza.Il rischio di quelle sparate, è quello di far abbassare la guardia.Così è accaduto nella Roma di Alemanno, questo è quanto accade nella Milano della Moratti. Vedi ci sono stati mesi che a Lampedusa approdavano barconi e barconi di disperati. Per un pò nessuno seppe alcunché, Ii giornali, le TV nulla dicevano,poi qualcuno parlò e il bubboe esplose. Forse di qui a qualche mese tutto tacerà, speriamo in bene e non auguriamoci altri bubboni. Qualcosa bisogna fare, per me oltre alle cose dette e ridette, bsogna riappropriarsi del territorio, bisogna frequentare strade e luoghi in massa, bisogna intervenire e non girare la testa, rimanendo indifferenti; bisogna denunciare e denunciare, ma soprattutto pretendere pene certe, finalmente. La sinistra dovrebbe farsi carico di attenuare una difesa d'ufficio che non sta tnto in piedi. C'è gente onesta e laboriosa anche tra gli exstracomunitari lo sappiamo, ma se non distinguiamo, ormai quei cittadini, che, venuti da lontano si sentono e vivono da iItaliani, questi verranno travolti nostro malgrado. Dobbiamo capire che non possiamo ospitare tutti quelli che vorrebbero venire, siamo già in soprannumero. Soprattutto non dobbiamo dare la senazione di difendere l'indifendibile, sarà solo sensazione ma come tale non viene avvertita. Chi non ha lavoro, chi delinque non può restare in Italia, abbiamo già tanti delinquenti dei nostri ( 40 e 60% si sostiene) da sistemare! Lo sappiamo,così come come la sn è già stata al Governo, anche Berlusconi ha già governato, ma con maggioranze bulgare,e per tempi lunghi. La situazione è ancora quella che viviamo. Non vedo proposte serie e valide dalla nostra parte,e, dunque, quel vuoto è anche tutto lo spazio che si prende il Cavaliere. Dobbiamo augurarci che ci riesca tanto da Palazzo Chigi, per ora non lo muove nessuno. Ci riuscirà, riuscirà ancora ad ingannare con i suoi giochi di prestigio? Il problema è serio, molto serio, ne va della vita di qualcuno o qualcuna. Speriamo nello stellone. Un saluto.
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