IVAN
20 febbraio 2009 00:00
Leonardo, spiacente di dirtelo, ma ciò che scrivi nel topic è pura mistificazione.
Il motivo è riportato sugli innumerevoli thread <u>SERI</u> già presenti in questo forum.
Prenditi il disturbo di leggerli, prima di uscirtene ancora con cose del genere. Detto per il tuo bene. Saluti.
Leonardo
21 febbraio 2009 00:00
Preg.mo Ivan è veramente sorprendente il concetto che lei ha di "serietà". A pensarci bene però non dovrebbe stupire più di tanto visto che un autorevole personaggio ha disquisito su "urgenza". Vabbè così vanno le cose, Montnelli sosteneva che a volte è necessario tapparsi il naso, se fosse ancora in vita, ora direbbe che occorre anche tapparsi gli occhi e le orecchie. A cavallo degli anni 50 e 60 un notissimo cantante, in piena campagna elettorale, durante un intervista disse" questa volta voterò secondo coscienza cioè come mi consiglierà il mio sindacato". Sembra che non sia trascorso neanche un anno. Ti ringrazio, scusami per il tu, per i tuoi consigli in quanto non si finisce mai di imparare ma credimi forse, ma soltanto forse, tu per imparare di strada devi farne non poca, forse se solo agli inizi..Un sincero Buon Fine Settimana
del colle
21 febbraio 2009 00:00
Non vorrei sembrare irriguardoso nei confronti di Ivan che, con un pò di spocchia, invita Leonardo a leggere thread SERI, forse non lo fa perchè conosce l'ingleso. Cosa avrà scritto costui di tanto scandaloso e soprattutto mistificativo e poco serio? Non mi sembra che si sia inventato nulla, i giornali di oggi riportano che Beppino, giorni addietro disse" E' finita, resterò in disparte" scende in piazza, una boccata d'aria alla fin fine non fa mai male.la tragedia di quest'uomo è stata enorme ma non essere stato accanto alla figlia nelle ultime ore è un fatto inusitato e scommetto che quanto prospettato da leonardo nelle ultime righe si verificherà, spero di no, vedremo. Invito Ivan,se mi è concesso, ad essere più riflessivo e meno spocchioso, ne troverà certo giovamento.Saluti
alfonso scala lombardo
21 febbraio 2009 00:00
Ma che ne sappiamo noi, come possiamo giudicare,chi ce ne dà il diritto, perché non lasciarre in pace i morti e i vivi? "Favete linguis, favete"!
auro
21 febbraio 2009 00:00
Permettetimi di entrare, magari in punta di piedi,sulla diatriba. In punta di piedi in quanto l'argomento è delicato ed ha visto come protagonista, senza la sua volontà una ragazza che purtoppo non c'è più. Era stato per primo il padre a richiedere il silenzio dopo che per anni aveva, anche con clamore portato il caso di Eluana alla ribalta, non è stato poi dove avrebbe dovuto stare un padre quando una figlia sta morendo ed ora dopo pochi giorni dal triste giorno cosa combina è di nuovo alla ribalta, invita a scendere in piazza e, nota poco felice, dai programmi RAI vedo che questa sera sarà, ospite di Fazio a "Che tempo fa". Che si sia messo a fare le previsioni del tempo? Ritengo che chi su questo sito a criticato questo comportamento, questa ricerca del palcoscenico che va avanti da anni, non ha tutti i torti, ha vanzato argomentazioni SERIE ed IMPORTANTI e rilegarle a mistificazioni è, come già qualcuno ha scritto, un pò spocchioso. Io aggiungo che sa anche di quel "politicamente corretto" che è come un tarlo in tante menti vuote.
IVAN
21 febbraio 2009 00:00
Leonardo e Del Colle, vediamo di intenderci.
Ho semplicemente detto che l'argomento è già stato pluri-trattato.
Fare i conti in tasca a Beppino Englaro mi sembra fortemente irrispettoso. E soprattutto non è "serio" perché deviante dal vero punto della questione, cioè la necessità di affrontare sul piano legislativo la patata bollente del Testamento Biologico.
In QUESTI termini, per esempio:
"La discussione sul testamento biologico" (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=248199)
"Eutanasia e rifiuto del trattamento sono la stessa cosa?" (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=249304)
"Englaro, che fretta c'è?" (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=249747)
"Lettera aperta a Silvio Berlusconi" (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=249309)
Le risposte al topic sono già TUTTE qui. Quindi niente "spocchia"(?), solo un invito a non tornare all'infinito su questioni già ampiamente dibattute ed esaurite.
Fine equivoco, spero.
leonardo
21 febbraio 2009 00:00
carissimi interlocutori, chiarito l'equivoco, nessuno pretende di essere il "verbo" e stendiamo un velo pietoso.
Buona Domenica
Impertinente
21 febbraio 2009 00:00
Non ti preoccupare, Leonardo!...
Il libro già c'è (anche se nessuno te l'ha voluto dire...), mentre Beppino Englaro si è finalmente ritirato. In tivù: a dirci che non c'è nessun nesso tra testamento biologico ed eutanasia...
(Ora, io mi domando: ma la persona che rifiuterà il cd accanimento terapeutico, che cosa farà mai? Si lascerà morire tra atroci sofferenze, si butterà dalla finestra finché potrà farlo o, come sembrerebbe più logico, chiederà alla fine di essere pietosamente "terminato"?...)
Si attendono chiarimenti...
Mario
23 febbraio 2009 00:00
Il padre della povera Eluana ha combattuto
una battaglia che purtroppo è andata persa
è un uomo che merita rispetto vista la grave perdita che ha subito, pertanto certi post di astrazione medievalista sono importanti per far capire che il diritto dell'uomo è stato brutalmente schiacciato, ovvio che davanti ad una legge ingiusta che di testamento biologico non ha nulla a che fare quel pover'uomo sia in prima fila a protestare
una cosa importante come il testamento biologico dovrebbe passare come minimo attraverso un referendum al pari dell'aborto e del divorzio e non dietro le direttive del vaticano.
Leonardo
23 febbraio 2009 00:00
Signor Mario, il papà di Elana ha perso la sua battaglia il giorno che ha fatto ricoverare sua figlia dalle suore, ha perso quando si è dato ai media; ha perso quando ha lasciato che morisse da sola, ha perso senza possibilità di appello scendendo di nuovo in piazza ed andando da Fazio. Rispetto il suo dolore ed il suo dramma ma rispetto molto di più sua figlia e sarebbe ora che la rispettasse anche lui. Premetto che non entro nel merito se era giusto o no che Eluana continuasse a vivere ma solo nel merito del comportamento del padre che , essendosi dato ai media, può e deve essere giudicato.