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pierino 26 febbraio 2009 00:00
sono un tassista e non vedo l'ora che questo sogno del tassametro fiscale diventi realta in modo che si paghi in base alle entrate effettive e non presunte ,ci sarebbe da ridere nelle grandi citta tipo milano e roma firenze bologna e venezia le piu' ricche pagheranno piu' tasse ma nel resto d'italia ne pagheranno molto meno.
perche' uno paga una licenza cara? se fosse in vendita un posto in comune o come vigile urbano ecc e si avesse la certezza di poterlo rivendere il posto di lavoro io lo acquisterei,io farei un muto di 200000 euro se potessi acquistare un posto fisso in comune anche se avrei uno stipendio di 1000 euro tanto potrei recuperarli a fine vita lavorativa
purini gabriele 27 febbraio 2009 00:00
sono un consumatore, e misembra di capire che tutto i problema nasce dal fatto che i tassisti sono cstretti ad acquistare le licenze con pagamenti a "nero", anche se mi sembra strano. Le cifre sono varie, dai 180/200.000 euro di Roma fino ai 390.000 euro di Firenze. Da qui ne consegue il fatto che mai potranno portare questo costo in detrazione nella denuncia dei redditi, ma anzi, l'operazione và a rappresentare un puro costo, come la spesa che ognuno di noi fà. Quello che personalmente mi trovo a valutare è: "quanto costa a me consumatore quella licenza ?" , perché a causa di questo circolo vizioso, il costo di quella licenza è proprio incluso nelle tariffe applicate a noi consumatori che inconsapevolmente diamo ul nostro contributo a far si che chi "vende" la licenza, possa incassare fino a circa 400.000 euro a nero, senza neanche un ritorno fiscale per lo Stato Italiano o per noi inconsapevoli "finanziatori complici" di questo sistema. Credo che le soluzioni potrebbero essere soltanto 2:
1) al momento della cessazione dell'attività, la licenza dovrebbe essere riconsegnata direttamente al Comune che l'ha rilasciata a suo tempo.
2) la fiscalizzazione dei tassametri da parte dell'Intendenza di Finanza.
Se coloro che iniziano l'attività di taxi non avessero un debito iniziale così alto, potrebbero addirittura ridurre le tariffe anche del 40 o 50 % guadagnando molto di più di adesso e vedendo sicuramente un'aumento dell'utenza che vedendo prezzi più alla potata delle proprie tasche potrà permettersi un servizio ad oggi considerato di lusso.
Ivano Tarloni 02 marzo 2009 00:00
Sono positivamente colpito che sia un consumatore sia un tassista siano favorevoli ad una maggiore trasparenza e legalità e ritengano importante la fiscalizzazione dei tassametri; il tassametro fiscale eviterebbe la possibilità, come una volta mi è capitato di sentir dire, di segnare sulle attuali ricevutine generiche rilasciate attualmente dai tassisti, importi maggiori, per fare un piacere al cliente, per eventuali rimborsi.
Stefanuccio 03 marzo 2009 00:00
Alcune precisazioni.
Innanzitutto la compravendita delle licenze è assoggettata alla tassazione dello stato.
Per quanto riguarda il tassametro fiscale, da tassista, non ho nulla in contrario, assolutamente.
Specifico, inoltre, che le tariffe sono stabilite in base a studi di settore che non tengono minimamente conto del costo della licenza, infatti sono molto simili tra loro su tutto il territorio nazionale, pur essendo il costo delle licenze molto differente da città a città.
Però farei un distinguo molto chiaro.
La professione del tassista è da considerarsi "molto usurante" per la tipologia del lavoro stesso (studi hanno stabilito che la frequenza cardiaca aumenta in maniera notevole durante la guida normale, figuriamoci otto ore giornaliere di guida nel traffico...), per l'ambiente in cui si svolge l'attività (città piene di smog, polveri sottili ecc.ecc).
Infatti le cause di malattie invalidanti e decessi tra i tassiti sono principalmente tumore alle vie respiratorie, tumore alla prostata, malattie cardiovascolari ecc.
Dico questo per dire che se si tiene conto di tutto, come è giusto che sia, bisognerebe tenere conto anche di questo.
Quindi oltre al tassametro fiscale, bisognerebbe introdurre un sistema di assistenza previdenziale che consenta al tassista malato di rimanere a casa per curarsi, fare delle cure termali se ha problemi respiraori, il tutto pagato dall'INPS come hanno diritto i lavoratori dipendenti malati.
Forse non tutti sanno che per il tassista NON ESISTE ALCUN AMMORTIZZATORE SOCIALE ed essendo un LAVORATORE A GIORNATA, rimanere a casa malati, significa perdere il salario.
Cordiali saluti.
spaghetto 16 marzo 2009 00:00
lo sapete quante ore lavora un operaio e quanto guadagna?
stefania 19 marzo 2009 00:00
E finiamola con la "guerra tra poveri". La scorsa settimana a Roma, per la prima volta in vita mia, ho visto fili di centinaia di taxi che aspettavano i clienti..... io sono un commerciante, uno di quelli da combattere per l'evasione fiscale, ma quale evasione se molti di noi sono costretti a denunciare piu' di quello che hanno realmente incassato? (vedi legge prodi). Io mi posso "permettere" di battere tutti gli scontrini, sono sola e ho una casa priva di mutuo, per cui il mio guadagno netto di 6500 dico seimilacinquecento euro annuale me le faccio bastare, ma chi ha famiglia????? E voi pensate che con i tassisti siano piu' teneri???? Le tasse le prendono solo dalla ex classe media.... non andate a guardare la pagliuzza dal vicino e non vedete il trave di chi ci comanda (guardate le pensioni di mogli CHE NON HANNO MAI LAVORATO IN VITA LORO - dei nostri ministri e dei nostri GRANDI INDUSTRIALI!!!!)
enrico 20 marzo 2009 00:00
Brava Stefania....
Un certo sottosegretario Visco ha aumentato gli studi di settore ,da un giorno all'altro per tutti gli autonomi e poi ,è arrivata la crisi....
Ti racconto una storia molto significativa:"una volta ,accompagnando un dirigente francese del gruppo Paribas mi raccontava che quando il gruppo parigino ha acquistato dal tesoro italiano la Banca Nazionale del Lavoro (8 miliardi di euro)al momento dell'insediamento nella sede generale di via Veneto sono venuti a riceverli ,ben,8 e dico OTTO, super amministratori generali..
Il sig. francese mi diceva che ogni uno di questi controllava l'altro e che avevano tutti stipendi d'oro e l'autista con auto con il lampeggiante...
Per fortuna nostra la B.N.L è stata venduta ai privati e se loro vogniono avere 8 amministratori generali sono problemi loro,perchè con i loro soldi possono fare quello che vogliono...
Poi ,vogliamo parlare dell'Impedap(l'istituto che cura la pensione degli statali) che ha "assunto" altri 9 dirigenti da + 250 mila euro l'anno?
Ma perchè queste Associazioni dei Consumatori "sparano cosi' in basso"??
Ma, con tutte queste associazioni in Italia non si dovrebbe vivere meglio e invece ,perchè tutta questa disparità di giudizio???
E le pensioni d'oro??
Qualcuno di questa associazione mi può rispondere?????
enrico 20 marzo 2009 00:00
Carissimo Ivano Tarloni, mi dispiace dirle che concordo pienamente con quello che le ha detto il collega(presumo) Giancarlo Di Felice.
Lei dovrebbe sapere che a Roma l'aumento della tariffa del 18% è stata concordata con il comune...
Dovrebbe sapere,poi,che al tavolo delle trattative erano sedute,anche le associazioni dei consumatori e che erano 8 anni che queste tariffe non venivano riviste...
Che strana liberalizzazione quella di Veltroni,aumentano i taxi e anche,,,la tariffa...
Poi, non dica che noi facciamo dei favori ai clienti aumentando l'importo della ricevuta,noi non facciamo favori a nessuno!
Caso mai è il cliente che ci estorce con le scuse più disperate( libro cuore) le ricevute in bianco..
Probabilmente voleva dire questo,,giusto??
Una volta c'era un signore che aveva una cartellina trasparente piena di ricevute taxi(di tutti i colori)che mi ha chiesto se gli potevo regalare qualcuna delle mie perchè il figlio più piccolo stava facendo la collezione...
Ho risposto ,con decisione, che mi dispiaceva per il piccolo ma che,non potevo....
Giovanni 21 marzo 2009 00:00
Gentile Stefania
la GUERRA i tassisti l'hanno decisa di iniziare loro. Diminuito il lavoro per la crisi economica, i tassisti hanno deciso di cancellare ogni forma di concorrenza:
- sia quella regolarmente autorizzata (NCC),
- sia ai TAXI provenienti da altre città, che spesso, per tirare a campa', oltre il lavoro previsto dal regolamento taxi, portano via ABUSIVAMENTE il lavoro ai Noleggiatori Con Conducente
- sia quella REALMENTE ABUSIVA senza alcuna licenza taxi, ne autorizzazione NCC.
PER LORO TUTTO è ABUSIVO, dimenticando che ai controlli,però, molti tassisti non risultano propriamente in regola.

Io, come molti colleghi noleggiatori, andiamo a lavorare dove fino a poco tempo fa i tassisti delle grandi città si rifiutavano di andare, perche troppo lontano dal centro della città: meglio fare tante corse brevi in città, così in pochi chilometri tra supplementi inizio corsa, bagagli, chiamata radio e mance, il guadagno si fa più importante. Così i piccoli e medi comuni per dare un servizio di trasporto pubblico ai cittadini hanno rilasciato le autorizzazioni NCC. Non essendo sufficiente il lavoro in un solo comune, il noleggiatore presta i propri servizi anche in altri comuni piccoli ed anche nelle grandi città. Nelle città per poter lavorare è preferito chi si presenta vestito in maniera decorosa, magari elegante,sono gradite le buone maniere, l'educazione, la conoscenza delle lingue, la puntualità, la disponibilità a seguire il cliente nei suoi spostamenti. Molti tassisti per lungo tempo hanno preferito aspettare il lavoro proveniente dai loro radiotaxi, trasportando i loro utenti per i brevi tragitti richiesti,senza badare molto nè all'abbigliamento nè ad altro: tanto una volta sceso il passeggero non l'avrebbero rivisto più. Diversi noleggiatori hanno poi preferito lavorare in città con gli alberghi ed i turisti.
I tassisti poi accusano i NCC di essere troppo cari, o di essere troppo economici, dimenticando che il noleggiatore concorda in anticipo con il cliente il costo del servizio richiesto. Per quanto riguarda il malcostume da parte di alcuni portieri di chiedere economicamente qualcosa in più per i servizi (sembra che tale richiesta però venga fatta sia a Taxi sia a NCC) mi sento concorde andrebbe trovata una souzione per debellarla.
Purtroppo le licenze TAXI e le autorizzazioni NCC, non essendo rilasciate dalle REGIONI, ma dai singoli comuni, a volte questi, con motivazioni non proprio trasparenti, ne hanno rilasciate troppe rispetto alle specifiche esigenze, mentre i comuni delle grandi città non ne hanno rilasciate per non trovarsi i tassisti ostili (come invece è successo a ROMA).

Tassisti invece di sedersi ad un tavolo con i noleggiatori NCC per trovare soluzioni atte a SVILUPPARE il proprio rispettivo lavoro, per garantire un SERVIZIO PUBBLICO DI QUALITA', per trovare soluzioni al vero e spregevole ABUSIVISMO, hanno deciso di offendere distruggere un'intera categoria di lavoratori e piccoli imprenditori. Tutta questa guerra porterà, a mio modesto parere, vantaggio solo ai grandi gruppi quali HERTZ MAGGIORE AVIS etc. che prenderanno sotto di loro controllo tutto il trasporto pubblico non di linea
ERMANNO 21 marzo 2009 00:00
Concordo pienamente con il collega Giovanni.
La guerra intrapresa dai tassisti non è volta a debellare l'abusivismo, ma soltanto a far chiudere le aziende di noleggio con conducente, uniche concorrenti dei tassisti.
Se dovesse andare così, i rappresentanti delle categorie tassisti dovranno spiegare frà qualche tempo ai loro associati le errate valutazioni che erano state fatte circa gli effetti che loro subiranno.
Dalla parte nostra abbiamo la Costituzione, l'autority per la concorrenza e le norme comunitarie.
Quando la categoria degli autonoleggiatori presenterà il conto ai tassisti, lo farà su basi legali, alle quali nessuno potrà opporsi per giustezza nel principio, nessuno dal cittadino consumatore ai politici tutti.
Sarà allora che i rappresentanti di categoria dei tassisti saranno tenuti a dare spiegazioni ai loro assistiti di quanto miopi siano stati a fomentare questa "guerra" non voluta dal 99% di loro. Quando si inizia un percorso come quello intrapreso si deve tener conto anche da cosa potremmo essere costretti a difenderci, cosa che i rappresentanti dei tassisti non hanno fatto. I tassisti tutti dovrebbero chiedersi se veramente qualcuno a loro vicino possa avere interessi proprio nella creazione di grandi gruppi, di mega centrali, etc. quello che dovrebbe terrorizzarli è un futuro simile alle grandi CAB company degli Stati Uniti, dove non esistono più i tassisti, ma soltanto dipendenti. Ai tassisti onesti, e ne conosco tantissimi, dico di aprire gli occhi, quello che è stato fatto non somiglia neanche lontanamente ad una lotta all'abusivismo.
La vera lotta all'abusivismo la si vince con l'applicazione delle norme e magari andando a modificare l'art. 82 del nuovo codice della strada: uso e destinazione dei mezzi. Con l' 1quater dell'art. 29 del mille proroghe non si combatte l'abusivismo, cercate di capirlo.
Gli autonoleggiatori non staranno a guardare, si difenderanno e poi presenteranno sicuramente il conto, quello che però, credetemi, mi fà tristezza è che quel conto non lo pagheranno i rappresentanti di categoria ma i concorrenti o colleghi tassisti.
LUCA 21 marzo 2009 00:00
Ciao sono Luca e sono un tassista ..
Da molto tempo che sto alla "finestra" ma ora, vorrei dire la mia!
Vedo che molti (troppi) vogliono sapere,vogliono darci consigli e soprattutto ci stanno giudicando(a mio avviso troppo male).
Questo sig. Tarloni,poi ci da tutte le colpe..
Ci dice che facciamo le ricevute maggiorate ai clienti per fargli dei piaceri (???) ma soprattutto non crede a quanto dichiariamo dandoci di fatto, a meno che abbia capito male, la colpa di essere degli evasori fiscali.
Ultimamente ,stavo vedendo la trasmissiione Le Iene che parlavo dei baroni delle universita...
Parlava di un professore universitario che da più di tre anni non si recava nel suo posto di lavoro (l'uiversita')e che ,comunque percepiva il suo stipendio.
Parlava di persone che dovevano controllare che non controllavano ,ma invece accettavano tutti gli inviti di questo professore nelle cene di gala che lui organizzava,ma che non controllavano le sue presenze!
A quel punto la domanda mi sorgeva spontanea e mi chiedevo:"MA VUOI VEDERE CHE CHI CI VUOLE GIUDICARE(sempre male)E' QUALCHE INDIVIDUO DI QUESTO GENERE?"
Perche' è possibile che sia veramente qualche barone universitario o anche, qualche "persona dalla bella e facile vita",o anche qualche individuo dalla "tredicesima ,quattordicesima pesante (non considerando la liquidazione) ,o soltanto qualocuno dalla pensione d'oro!
Mi accontenterei soltanto di gente che il venerdi non va mai a lavorare(rendendo la loro una settimana cortissima invece che corta ,avendo già sabato e domenica di riposo)o anche di coloro che rimangono a casa per malattia quando non hanno nulla .
Perche' se fosse cosi' a questi poveri ipocriti va tutto il mio disprezzo!
Sperando che mi sbaglio io , vi auguro una buona serata.
giancarlo di felice 22 marzo 2009 00:00
HEYYYYYYYY!!!!
MA COSA CI FANNO DUE NOLEGGIATORI DI FUORI COMUNE IN UNO SPAZIO CHE PARLA SOLO DI TAXI????
OLTRE A PRENDERVI ILLEGALMENTE IL NOSTRO LAVORO, A DICHIARARVI DEI TAXI QUANDO DOVETE ACQUISIRE CLIENTI E OLTRE CHE SIETE I PRIMI A PASSARE NELLE CORSIE PREFERENZIALI CHE NOI(NOI),DODO LUNGHE VERTENZE CON IL COMUNE, ABBIAMO FATTO APRIRE ALLA CIRCOLAZIONE...VENITE, ANCHE AD OCCUPARE ILLEGALMENTE I NOSTRI SPAZI NEI FORUM???
QUESTO FA CAPIRE LA VOSTRA ARROGANZA!!!
E NOI SIAMO LA CASTA???
FATE PENA...RIDICOLI!!!
CERCATE DI FAR CAMBIARE IDEA ALLA SIG.na STEFANIA PERCHE HA SPESO PAROLE GIUSTE NEI CONFRONTI DEI TASSISTI(LECCHINI) COME SE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AD AVERE RAGIONE(IPOCRITI -PRESUNTUOSI).
NON TUTTO SI CONQUISTA CON DELLE PEZZENTI MAZZETTE DI 15EURO O NEL DIRE NOI SIAMO PIU' BELLI,SIAMO BRAVI ,,,MENTRE LORO SONO BRUTTI E NERI!!!
VERGOGNATEVI, ANCHE QUI AVETE DATO PROVA DELLA VOSTRA ARROGANZA!!!
ERMANNO 22 marzo 2009 00:00
Caro Giancarlo di Felice,
continui a non smentirti, quando finiscono gli argomenti si cade nelle offese, offese, offese.
Questo è un forum di consumatori utile a questi per scambiarsi pareri su tutto quello che è il mondo del consumo oltre che una finestra aperta su questo mondo stesso.
Se lo consideri uno spazio dedicato ai tassisti, hai sbagliato forum.
Per quanto riguarda gli autonoleggiatori di fuori comune su uno spazio che parla di taxi non si capisce veramente cosa stai dicendo o vorresti, non riuscendoci, dire. Il prendere illegalmente il vostro lavoro la fà capire lunga sulla mancata conoscenza delle leggi di settore, infatti per evitare di comprenderle vorreste costringerci tutti alla chiusura in barba alla concorrenza, sarebbe molto più semplice per voi. Non intendo fare considerazioni su quanto scrive la signora Stefania, ma sono convinto che anche lei si renda conto che se tutti pagassimo le dovute tasse, probabilmente tutti ne pagheremmo di meno, e non mi riferisco per forza ai tassisti.
La signora Stefania, come me autonoleggiatore, è soggetta a studi di settore applicati ed all'emissione di documento fiscale in quanto commerciante e paga le tasse così come le pago io.
Il tassista, per quanto tu voglia sostenere, non ha l'obbligo di emissione di ricevuta fiscale ed è soggetto a studi di settore non applicabili in quanto opera la causa di inapplicabilità nei confronti dei soggetti che esercitano l’attività in ogni forma di società cooperativa. Come vedi, anche per questo, si rende auspicabile l'introduzione del tassametro fiscalizzato, che emetta una ricevuta dal valore fiscale a fine di ogni servizio di trasporto, senza complicare la vita agli autisti per l'obbligo di dover scrivere su quei blocchetti vidimati e perdere prezioso tempo mentre si intralcia il traffico. L'introduzione dello stesso senza grandi opposizioni da parte vostra, sarà la palese prova di quanto possiate avere ragione provando che i contributi ad oggi pagati risultavano quelli realmente dovuti, mettendo così fine a tutti quei dubbi che molti consumatori hanno circa le denuncie dei redditi fatte da altri consumatori, quali voi siete.
Ma stai tranquillo, i vostri rappresentanti di categoria vi stanno appunto rappresentando mooooolto bene, e alla fine di questa "battaglia", come l'anno chiamata loro "per la legalità" vedrai come andrai a ringraziarli.
Saluti.
Giovanni 22 marzo 2009 00:00
Sig. Giancarlo, Lei è troppo "divertente"! Personalmente lavoro nella zona della mia licenza, dove una parte dei tassisti lavorano lasciando i loro numeri personali ai clienti; qualcuno, ogni tanto, sembra perda anche il cartello con la scritta taxi sopra la sua macchina...può darsi lascino anche le mazzette, ma non avendo le prova, non lo posso affermare. Lei, invece, si permettere di offendere senza nemmeno conoscermi! Le vorrei far notare, che questo forum non è SUO (anche se in questo caso parla di tassametri fiscali) ma dell'associazione ADUC. Nessuno vuole far cambiare idea alla Sig.ra Stefania, che mi sembra sia intervenuta per invitare al dialogo ed al buon senso ( o forse per Lei anche la Sig.ra Stefania e diventata roba SUA?). Le vorrei far notare che nel forum, sempre dell'ADUC, DIFENDERE IL TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA, Lei è personalmente intervenuto ben 6 volte a seguito di un MIO intervento.(a proposito, ho notato che è SUO anche l'uso delle maiuscole e delle minuscole).
Comunque sono convinto che sia importante il dialogo tra tassisti e noleggiatori e vadano combattute tutte le forme di illegalità sia dei FALSI tassisti e noleggiatori (senza licenze, e quindi abusivi), sia di quei tassisti e noleggiatori che si sono fin troppo permessi di fare i furbi a danno dei colleghi e soprattutto dei CONSUMATORI: perchè sono anche un convinto assertore che il trasporto PUBBLICO debba essere sviluppato al di là di tutti i corporativismi medievali
Ivano Tarloni 25 marzo 2009 00:00
Questa è un inchiesta de L?ESPRESSO

Per vedere il video:

espresso.repubblica.it/multimedia/3408903

Truffa a tassametro
di Barbara Schiavulli
A dare il benvenuto a Roma al turista che atterra a Ciampino è una squadra di tassisti specializzata in truffe. Sono una trentina, detestati e temuti dalla stragrande maggioranza dei colleghi, che li chiamano 'la mafietta'. Il loro metodo di lavoro è da anni sotto gli occhi di tutti. Nel parcheggio riservato dell'aeroporto, di fianco al cancello degli arrivi, i taxi sono incolonnati su due file. Solo nella prima i guidatori sono al volante: sono i tassisti normali e di fatto riescono a caricare solo clienti che conoscono Roma. Nel centro del piazzale, in piedi, si agita una mezza dozzina di capimanipolo.

GUARDA IL VIDEOSERVIZIO

Sono lì "per spartirsi i polli", spiegano i colleghi. Appena i turisti stranieri escono dall'aeroporto, vengono abbordati da questi strani intermediari. Che fanno avanzare solo i tassisti amici, quelli della 'mafietta', tra liti, urla e minacce ai colleghi esclusi. I turisti si vedono sballottare da un'auto all'altra, come pacchi. L'importante è che paghino. Sperimentare la truffa è facile: basta fingersi milanesi. Per le corse tra Ciampino e il centro storico qualunque cliente dovrebbe pagare un prezzo fisso di 30 euro. Invece la 'mafietta' seleziona le vittime e impone il pizzo. Il furbetto del taxi ha la barba sfatta e viaggia con la radio a tutto volume. Sull'auto bianca non c'è traccia del foglio regolamentare con i prezzi. Arrivato a destinazione, in una via a lui sconosciuta vicino al Colosseo, spara la sua tariffa: "Quaranta euro". Ma non erano 30? "Dagli aeroporti so' sempre 40". E la ricevuta? Risposta ammiccante: "Gliene dò due, metta lei le cifre".

A Ciampino le truffe sono sistematiche. Per sincerarsene basta tornare in aeroporto, poche ore dopo, fingendo di essere stranieri. Con la stessa tecnica, un intermediario abborda i due turisti e li consegna a una tassista con i capelli neri. I clienti chiedono in inglese della stazione Termini. Durante il viaggio la tassista allunga il percorso: "Vi porto a vedere il Colosseo". All'arrivo, naturalmente: "Fanno 40 euro".


A tarda sera, sentendosi raccontare di due truffe su due corse, un tassista sessantenne scuote la testa: "Vi è andata bene. Di solito quelli di Ciampino raddoppiano: 60 euro, con botte di 120". Come molti colleghi, questo tassista non ferma mai a Ciampino: "Io lì non ci vado. Ci lavorano solo quelli della mafietta". E se qualcuno ci prova che succede? "Succede che ce menano". Una seconda 'mafietta' fa base in via Giolitti, a fianco della stazione Termini. Qui il mese scorso tre tassisti sono stati filmati mentre rubavano una moto. Nello stesso punto ora c'è un trentenne biondo, spalleggiato da una decina di colleghi, che inveisce contro una vigilessa. Caricati i due clienti che gli sembrano stranieri, il tassista parte di scatto senza accendere il tassametro. All'arrivo, in piazza Trilussa, chiede "20 euro più 5 di supplemento". Con un tassista normale, lo stesso tragitto ne costa 13. Loreno Bittarelli, presidente del più grande radiotaxi di Roma (06 3570, con 3.300 iscritti), conosce queste situazioni e chiede al Comune una svolta: "È nell'interesse di tutti i tassisti stroncare un'illegalità diffusa da troppi anni, che danneggia l'intera categoria. Servono interventi contro tutte le forme di abusivismo". Raffaella Modafferi, comandante del Gruppo pronto intervento traffico (Gpit) dei vigili urbani, annuncia "una inchiesta capillare su queste organizzazioni truffaldine e su altre forme di illegalità". È vero che indagate anche su tangenti e ricatti per le licenze? "A questa domanda non posso rispondere".
(06 novembre 2008)
ERMANNO 26 marzo 2009 00:00
Caro Giancarlo di Felice, che non scrivi ma che sicuramente leggi.
Ritornando sulla mia promessa fatta, ti annuncio che sono quasi arrivato alla soluzione dei miei problemi e non mi sono dimenticato di quelli che, come dicevo, saranno i vostri. Ho iniziato ad occuparmene circa 15 ore fà.
Ricorda comunque di non ringraziare me, ma i tuoi rappresentanti di categoria.
LUCA 28 marzo 2009 00:00
Sig. Tarloni pensavo che lei fosse una persona più inteligente,ma invece!!!!!
Lei pensa che questa inchiesta sia attendibile per screditare una intera categoria?????
UNa persona che dice,,dice,,,dice!!
Ma se le accuse sono cosi' gravi, ma dove è il Maggistrato che cura l'inchiesta??
Forse questo ha pensato che, con soltanto una persona(1) non si può far nulla???
Ho ha pensato che è stata tutta una" trovata "dell'?espresso?
Poi, il servizio è stato veramente divertente quando dice che il "tizio",il presidente della piccola cooperativa taxi, entrava nell'ufficio comunale e che COMANDAVA I FUNZIONARI,PRENDEVA I FASCICOLI,CAMBIAVA I FASCICOLI,ANDAVA AL PROTOCOLLO,RITORNAVA DAL PROTOCOLLO e lei,,, CI VUOLE DARE LA COLPA A NOI??????????
Dopo aver appreso che gli impiegati comunali di questo ufficio, facevano fare il suo sporco comodo a questo tizio,non le sembra che chi dovrebbe essere messo sotto processo sia,non il singolo individuo,ma tutti gli impiegati di Via Capitan Bavastro???????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E POI RIPETO: PERCHE' NON C'E' UN MAGISTRATO(ANCHE IN ERBA) CHE SE NE OCCUPA DI QUESTA INCHIESTA???
SA, A ME INTERESSA SAPERE PERCHE' LA GRADUATORIA E' STATA CAMBIATA "27 VOLTE"!!!..
A ME, INTERESSA SAPERE CHI E' COLUI CHE CON UNA SOMMA DI "65 MILA EURO" VOLEVA SCAVALCARE ALTRE PERSONE IN GRADUATORIA SENZA AVERE I TITOLI!!!...
A ME ,INTERESSA SAPERE CHI E' COLUI CHE VILLANTAVA TUTTE QUESTE CONOSCENZE!!!..
Ma forse io una risposta la ho ...infatti:
"VOI VEDERE CHE E' PERCHE' LE LICENZE TAXI LE HANNO DATE ANCHE AGLI IMPIEGATI COMUNALI E I VIGILI URBANI?????..
VOI VEDERE CHE I DIRIGENTI COMUNALI ERANO COLLUSI????...
E LEI PENSA DI PRENDERCI DI PETTO A NOI!!!
A ME,MA COME PENSO TUTTA LA TEGORIA, QUESTO ARGOMENTO E' COME UNA"FERITA APERTA" e lei ci da anche la colpa??????????????????????????????????????????????????????????????????
OLTRE A RINNOVARGLI LA DOMANDA:"MA CHE LAVORO FAAAAAAAAAAAAAAAAA?REALMENTE!!!
COME SI DICE: DIMMI CHE LAVORO FAI E TI DIRO' CHI SEI!!!
Le dico che pensavo che fosse più inteligente ma forse,,,,sono io lo stupido che ancora le rispondo!!!!!
ERMANNO 17 maggio 2009 00:00
Non esistono persecuzioni di sorta nei confronti dei tassisti, ma ne esistono da sempre nei confronti degli autonoleggiatori. Sarebbe il momento di far qualcosa contro quei tassisti che fanno abusivamente il lavoro degli autonoleggiatori. Esatto, stò sostenendo che fanno gli NCC abusivi e per questo le forze dell’ordine dovrebbero procedere con i fermi amministrativi. Il lavoro del tassista è individuato come quello che offre sulla piazza il proprio servizio, lo offre in strada “a vista”. I noleggiatori sono quelli che devono essere prenotati presso le proprie rimesse. I tassisti hanno un prezzo determinato dal tassametro e gli NCC a seguito di una trattativa. Prendere le prenotazione da una centrale radio, non significa offrire un servizio migliore all’utenza, significa soltanto essere noleggiatori abusivi.
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