stefania
04 marzo 2009 00:00
Faceva bene a non fidarsi, a me sembra che negli ultimi 30 anni nelle Universita' italiane (ed americane senz'altro) insegnino le multinazionali farmaceutiche.... invece che insegnanti...
Lo dismostra che la cura Di Bella, che pur avendo avuto numerosi riscontri, è stata bocciata dal ministro rosi bindi dopo un accertamento di 24 ore.....MA SE DI BELLA AVEVA STUDIATO 24 ANNI?????? Come hanno fatto queste cime a intervenire in cosi poco tempo? pensano che siamo proprio imbecilli??????
Rocco Panzavolta
24 marzo 2009 00:00
Sono il fondatore della Campagna Nazionale Riconoscimento della Sensibilitá Chimica Multipla (MCS) e altre malattie ambientali sovrapponibili: http://www.cnr-mcs.it
Conoscevo il Sig. Giancarlo Guiaro da alcuni anni. Mi raggiunse telefonicamente anche in Germania per chiedermi consigli utili su vari aspetti inerenti la sua condizione sanitaria-sociale per MCS.
In questi 5 anni ho aiutato personalmente oltre 1000 malati italiani. Garantisco che il Sig. Guaiaro era tra le persone piú forti e tenaci conosciute alla pari di N., una signora malata deceduta nel 2004 dopo dieci anni di calvario. Lessi dopo pochi giorni il messaggio di addio del marito ad un Convegno sulle Malattie rare alla Camera dei Deputati ("Rendiamocene conto e non ignoriamo l’insidia di questa terribile malattia che rende la vita del malato e della sua famiglia un disumano calvario senza fine.") Presenti Senatori e Onorevoli, medici e associazioni. Ammonii la selezionata platea a prendere i provvedimenti necessari immediati nel rispetto dei diritti costituzionali e delle Linee Guida Indoor 2001 (mai applicate!). Su informazioni riservate di medici esperti comunicai che ci saremmo trovati di fronte a milioni di casi in un decennio con il livello di gravitá proprio come il Sig. Guiaro o peggio. Con un costo sociale e sanitario maggiore, e di molto, rispetto che a erogare le cure di mantenimento, quelle intensive all´estero e gli adattamenti necessari a casa e sul luogo di lavoro come prescritto di recente dalla Commissione Diritti Umani del Canada due anni or sono.
Dopo sei mesi dal dicembre 2004 cominció la "pulizia etnica" dei medici pubblici (tossicologi, medici del lavoro) che si occupavano di MCS da un decennio, sostituiti da psichiatri e psicosomatisti, a cominciare dalla formazione universitaria medica.
Nei diversi rapporti pubblicati sul nostro sito abbiamo denunciato puntualmente le trame ordite per cancellare la parola MCS dal vocabolario medico italiano (v. sezione NOTIZIE)
Su oltre mille malati di decine di loro non so piú nulla. Degli "assenti" sicuri vengo informato da chi legge giornali o dai famigliari. L´atto ultimo di Guiaro viene dopo una lunga lista di suicidi avvenuti negli anni, ignorati o fatti passare per "depressione" (come quella malata toscana che si diede fuoco di fronte al Quirinale), "debolezza".
Guiaro era tutt´altro che una persona debole e "depressa". Era un romagnolo forte e metodico, e come il sottoscritto, umiliato, ignorato e danneggiato da Istituzioni "sanitarie" che perseguono fini forse non cosí di beneficio alla collettivitá. Se quest´anno in Svezia 17 ospedali della Regione di Göteborg hanno applicato i protocolli SCENT-FREE (divieto fragranze, una delle misure fondamentali per MCS/allergici/asmatici, cosí come in Canada)una ragione medico-scientifica ci deve essere e diversa dalle "conclusioni" degli "specialisti" che decretano la mancata eziologia di questa malattia e spandono probabilmente sottobanco il marchio di "psicosomatici" dai medici di base in su.
Il 16 marzo 2005, 4 anni fa esatti, presenziai alla prima commissione tecnico-medica MCS presso l´Assessorato alla Sanitá della Regione Emilia-Romagna. Nessuna delle richieste presentate dalle Associazioni di malati vennero accolte (a parte alcune insignificanti e in modo apparente) cosí come nessuno dei consulenti internazionali furono consultati. Avrei diverse cose interessanti da raccontare su cosa si muove dietro le quinte ma le mie esigenze di sopravvivenza quotidiana vengono prima purtroppo dopo ulteriori peggioramenti da due anni per mancanza del necessario per vivere. Se sono ancora vivo é perché mi aiutano amici e famigliari. L´oscuramento sul mio nome é persino giunto presso il Consiglio Regionale. Sono in Italia accade che scrivi, telefoni, e non ti rispondano.
Ho passato momenti disperati come tutti quelli che hanno una malattia degenerativa. La situazione é drammatica per tutti i malati cronici e invalidi italiani, quelli che devono vivere con meno dei soldi di uno stipendio minimo da sani. Personalmente andró fino in fondo per vedere come va a finire. Come tutte le persone abbandonate da uno Stato inesistente per legalitá e diritti, certi pensieri ti possono anche venire, ma guai a definirli di debolezza e di fuga. Togliersi la vita in quel contesto a mio parere é prima di tutto un atto ultimo di conservazione della propria dignitá. Una delle poche cose che valgono nella vita insieme a onestá e consapevolezza. Le uniche che ci portiamo dietro nel trapasso se le abbiamo ben coltivate e cresciute, giorno dopo giorno.
A giudizio di Giancarlo il limite raggiunto travalicava la Sua dignitá. Solo la storia processuale subita é tale che ai tempi di Kafka dovevano essere dei pivelli.
Don Oreste Benzi, uno dei pochi sostenitori sinceri della nostra battaglia di Riconoscimento, ammoní in conferenza stampa nazionale a Bologna: "i malati di MCS non ce la possono fare da soli...essi vengono abbandonati a se stessi... CHI NON RISPONDE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA’ E’ CONCAUSA DELLA MORTE DI QUESTI FRATELLI".
Appunto, in tutti i casi di negazione dei diritti umani, che si parli di MCS o altro, piú di qualcuno non sa cosa sia proprio la responsabilitá.
Questa martoriata Italia sembra voler togliere ad ogni suo figlio la dignitá di una vita. Per Guiaro la sua dignitá é valsa piú della sua vita. Credo che egli abbia ragionato lucidamente in questi termini e non mi permetto di giudicare la sua scelta. So solo, da esperienza indiretta, che per togliersi la vita necessita un coraggio e determinazione inusuale.
Concludendo ci sono almeno due aspetti disgustosi conseguenti a taluni episodi drammatici come questo:
1. Ogni suicidio di un malato di MCS verrá preso a pretesto ulteriore per dire che "é tutta gente fissata sulla sua malattia fantasiosa e certamente depressa". Che questi "medici" si accomodino pure con tali scientifiche conclusioni.
2. Che si parli di MCS in termini drammatici, quale é realmente questa malattia cronico-degenerativa, solo perché una persona muore o si toglie la vita é veramente una delle cose piú schifose che ho visto in vita mia. In Italia per parlare di certi argomenti ci deve essere sempre il morto per giustificarne l´interesse.
Rocco Panzavolta
http://roccomcs.spaces.live.com/
Skype contact: bodjbod66
per
Associazione AMA-MCS
e Campagna CNR-MCS
www.cnr-mcs.it
PS
Negli Stati Uniti hanno riconosciuto a vario titolo la MCS nel sistema sanitario e sociale prima ancora della malattia "gemella" GWI (Malattia della Guerra del Golfo). Dopo 17 anni dalla "guerra piú tossica nella storia umana" (Hooper) la Commissione Scientifica del Congresso ha decretato lo scorso anno:
Il Rapporto afferma che l´evidenza scientifica "non lascia domande aperte sul fatto che la GWI é una condizione esistente" citando le dozzine di ricerche che hanno identificato "parametri biologici obiettivi" che differenziano i Veterani dai controlli sani (v. anche le ricerche del Prof Haley, Università del Texas, finanziate con 50milioni$ dal Congresso). I parametri trovati si riferiscono alla struttura e funzionamento del cervello (CNS), funzionamento del sistema nervoso autonomo (ANS), alterazioni neuroendocrine e immunitarie, variabilità negli enzimi che proteggono il corpo dalle sostanze chimiche neurotossiche (gli stessi meccanismi per le altre malattie ambientali come affermato da numerosissimi autori, non ultimo il Prof. Martin Pall).
MCS, ME/CFS e FM sono state accertate correlate in un significativo numero di Veterani del Golfo a dimostrazione che, anche in assenza di "criteri diagnostici condivisi" (per la MCS e ME/CFS), la statistica e la medicina dalle parti di Boston non sono una opinione conclusiva di uno oscuro "Gruppo di Studio" del ministero della salute italiano sulle malattie da intossicazione ambientale.
patrizia giorgi
25 aprile 2009 00:00
Ben poche sono le parole che possono avere un senso in questi casi, solo un grande sentimento di indignazione per una società tanto incivile da far sentire tanto solo e abbandonato un uomo che soffre, solo una assoluta sofferenza e una totale senso di disperazione , non ci stupisce piu non avere alcun diritto?
Arvey
14 maggio 2010 23:22
E' passato più di un anno dalla tua Nascita in Cielo. Ciao Giancarlo, riposa in Pace, questo mondo non ti ha capito.
Quanti altri Giancarlo dovranno esserci prima che la MCS venga riconosciuta anche in Italia?
lucillafiaccola1796
15 maggio 2010 17:54
Questa gentaccia che ci comanda... non ha coscienza...pensa solo a magnacciare... la vicenda tragica e tristisstima del Signor Giancarlo Guiaro grida NEMESI... non per dono...!
Solo quando tocca a loro... quelle rare volte, solo allora alti lai e scolar d'occhi...sua!
Purtroppo P'Io non c'è la Natura è incoscientemente egoista e noi siamo in balia della sorte e del più grande carnefice fra gli animali... l'u-mano. Questo perchè, specialmente noi taliani, preferiamo essere servi degli usurpatori piuttosto che immedesimarci nei nostri colleghi...!!!