Emilio
16 dicembre 2004 00:00
No io non le vedo purtroppo, ne alla Rai e ne su Mediaset, perchè non ho il televisore. Ma se l'avessi non mi arrabbierei così,anzi! Semplicemente perchè starei guardando gli italiani che sono molto comici. Altro che BBC inglese! Gli italiani fanno ridere. Più di Stanlio e Ollio.
Andrea
16 dicembre 2004 00:00
Gli Italiani non dovrebbero pagarlo il canone, se nessuno dico nessuno non andasse a pagarlo non possono fare niente, non possono mica venire con la pistola fino a casa è obbligarci a pagarlo..........
betty
16 dicembre 2004 00:00
Non è vero che mediaset o le altre televisioni private sono gratuite perchè la pubblicità la paghiamo comunque.
Specificato ciò io sono del parere che oramai la televisione non abbia più niente nè da dire nè da dare e perciò "benvenga" un caso come le due gemelle che si vedono oramai dappertutto. Anche se non ci interessano certi programmi di reality o altro, gli aggiornamenti li troviamo puntuali nei telegiornali che oramai sono diventati anche quelli rubbriche di gossip e pettegolezzi.
Un saluto da Betty
Renata
16 dicembre 2004 00:00
cara betty
lo so pure io che mediaset non è gratis x questo c'erano tutti i !?!?!?....
ma benvenga cosa... sono una tortura, e anche se non ti va di vederle ci sei costretta xchè su ogni rete ci sono loro, delle volte addirittura in contemporanea su rai1 e canale5 e via dicendo....
Paolo
16 dicembre 2004 00:00
Per Andrea:
Magari fosse cosi semplice, ti srivo due righine da far rabbrividire un pò.
Uniriscossioni:
....In particolare Le ricordiamo come dall'accesso ai sistemi informativi dell'anagrafe tributaria, nonchè da notizie in nostro possesso è emersa la sua disponibilità di beni immobili, sui quali saranno attivate procedure esecutive e cautelari.... con aggravio di ulteriori spese e diritti d'esecuzione....
ecc. ecc.
Come vedi non è cosi facile non pagare, e se non hai la casa si rifanno sull'automobile con il fermo giudiziario. se non hai l'auto, al tuo stipendio ecc. ecc.
Ci rimane solo una cosa da fare:
Scaraventare il televisore giù dal balcone nell'imminente capodanno.
Oltre a risparmiare il canone, guadagnamo tempo e salute da impiegare in altre mille cose più importanti.
Paolo
betty
16 dicembre 2004 00:00
per Renata.
Benvenga è tra virgolette, prciò il benvenga è per loro enon certamente per me.Tutta la televisione è un tormento perchè oramai la RAI è diventata un clone di Mediaset.
giovanni pacchiarotti roma
17 dicembre 2004 00:00
E metto pure il nome e cognome.ho 31 anni e mio padre 72 nessuno ha mai pagato il canone di una televisione,politica,puzzolente,vecchia,inadeguata,e censurata.ma magari la RAI andasse in fallimento.....(tanto in questo cesso di paese ci manca poco che fallisca tutto.)
Andrea
17 dicembre 2004 00:00
A Paolo:
E' secondo te ti pare giusto che io debba pagare il canone rai e poi vedermi la Rai che trasmette solo fessarie e strapaga i presentatori ?
Poi io ho detto di non pagare nel senso che non deve pagare nessun Italiano se non pagano tutti non possono fare niente !!!!!
Poi non capisco è per forza che devo pagare ?
Ma se io non mi interessa la Rai perchè la dovrei pagare ? Per arricchire i presentatori ?
No ma stiamo scherzando, mi dispiace ma io non la penso così che quando mettono una tassa tutti la dobbiamo pagare come dei fessi, io non sono un fesso ed non ho intenzione di farlo solo per i loro profitti !!!!!!!!
Che ingiustizie mi viene il voltastomaco !!!!!
Giuseppe P.
17 dicembre 2004 00:00
Il problema è la commercializzazione della Rai. Servizio pubblico non esiste più da tempo. Inoltre il tetto pubblicitario che la Rai doveva rispettare, percepisco che sia variato in eccesso... vi ricordate UNA PAUSA PUBBLICITARIA, tra 1mo 2ndo tempo all'interno dei film?
Bene provate a guardare un film, 4/5 interruzioni pubblicitarie, come le reti mediaset....
Vantarsi o affermare con orgoglio di non pagare il canone è sbagliato e da ignoranti (le persone che pagano le tasse, perche devono pagarle anche per gli altri furbi?).
Credo che se i cittadini ritengono non più adeguato il ricorso al canone... questa legge deve essere soppressa...
E' una legge dello Stato, si può fare in modo di creare pressione per la sua eliminazione, PERCHE A QUESTE CONDIZIONI IL CANONE E' ESOSO E SBAGLIATO.
Quindi due sono le questioni:
1 - O si elimina il canone.
2 - o si sguinzaglia la finanza per costringere il 50% degli evasori a pagarlo, e dimezzarlo.
Preferisco la prima.
federico
04 gennaio 2005 00:00
insomma non avete ancora capito che noi non paghiamo affatto la rai ne la mediaset!!! noi paghiamo il bollo sulla televisione, come sulla macchina!!! noi paghiamo la tassa sullo strumento che utilizziamo per vedere queste trasmissioni. noi non paghiamo affatto queste ditte, o almeno non direttamente!! detto ciò vorrei fare una domanda:
FEDE
04 gennaio 2005 00:00
SE IO NON PAGO IL CANONE RAI, è POSSIBILE FARSI DISCONNETTERE QUELLA DITTA CONTINUANDO A GUARDARE LA MEDIASE E ALTRE DITTE? HO BISOGNO URGENTEMENTE DI UNA RISPOSTA. VI PREGO RISPONDETE AL PIù PRESTO GRAZIE!!!
BERTO
07 gennaio 2005 00:00
Gira e rigira vedo che la pensiamo tutti allo stesso modo; cioè la RAI offre un prodotto schifoso (e fazioso) che più nessuno vuole pagare.
Ora è questo il punto, non è possibile che non si possa fare nulla! Ma le varie associazioni dei consumatori non hanno proprio voce in capitolo...???
Mirko De Petris
13 gennaio 2005 00:00
Io il canone non l'ho mai pagato.
Gli esattori impazziscono ad inviare avvisi e diffide, ma non mi trovano mai perchè cambio residenza ogni 4-5 anni.
E se anche mi dovessero rintracciare, non avrebbero nulla da pignorare perchè l'abitazione la faccio risultare affittata già ammobiliata.
Lo stesso discorso vale per le multe, i bolli auto e le eventuali cartelle esattoriali.
Ho scelto questo modello di vita e state certi che quando morirò, dovranno pagarmi pure le spese per il funerale, caso contrario resterò a marcire infettando la città.
Ah ! dimenticavo: sono benestante, nel senso che da qualche parte mi ritrovo qualche centinaio di milioni,(di vecchie lire) ma non c'è trippa per gatti, quindi me la magno tutta io.
Se la RAI vuole continuare a strapagare i propri PIPPO BAUDO, facesse con comodo, ma non con i soldi miei.
RIVOLTA !
Mario
13 gennaio 2005 00:00
ho smesso di guardare la tv da anni, quello che mi manca (un pò come a tutti credo) è il coraggio di prendere il tv e di buttarlo in pattumiera.
Preferirei che abolissero il canone e imponessero un altra tassa, dire che questa attuale è per la Rai mi fa solo venire il voltastomaco.
Guido
13 gennaio 2005 00:00
Sono veramente schifato nel constatare con quale faccia tosta i parassiti siano fieri di come si comportano.
Vivere in una società come quella attuale impone, per rispetto di tutti, che ognuno si accolli i costi di ciò che fa e di ciò che usufruisce. Colui che cambia residenza di continuo per non pagare le cartelle esattoriali, le multe e quant'altro e ne va fiero è un grandissimo pezzo di merda perché così il sistema, per poter funzionare, si deve necessariamente rivalere sulle persone oneste, che devono così pagare non solo ciò che a loro compete, ma anche ciò che 'sti stronzi non pagano. Se rifiuti il meccanismo sociale di questo stato non hai che da toglierti di torno, altrimenti sei un parassita di merda, una sanguisuga e non sei degno di vivere in questo meraviglioso paese. A me ovviamente urta che i soldi che spendo per il canone RAI vadano alle Lecciso, ma mi urta ancora di più che devo pagare così tanto solo perchè ci sono così tanti parassiti che pensano di essere al di sopra della legge e non pagano. La legge è uguale per tutti sempre e non solo quando conviene!
Mirko De Petris
14 gennaio 2005 00:00
Per Guido (2 messaggi + sopra):
Intanto non ho mai usato epiteti contro nessuno ,tantomeno contro di te, quindi potevi risparmiarti di tirare fuori "cacca" dalla tua bocca.
Assodato il prologo,se tu vuoi continuare a pagare le Lecciso nessuno te lo vieta, ma non potrai impedire a chi non la pensa come te di orientarsi come meglio crede, tantomeno con gli insulti.
Io vado avanti per la mia strada e posso farlo solo perchè non ho nulla da perdere (niente immobili nè beni durevoli), e quei quattro soldi che mi ritrovo, guadagnati con vero sudore, non li divido con nessuno,RAI compresa.
In quanto ad onestà, io non ti conosco, ma faresti bene a farti l'esame di coscienza per vedere se l'aggettivo ti si addice o se anche tu (come la maggioranza degli italiani) non abbia qualcosa di cui vergognarti.
Mirko
silvano
14 gennaio 2005 00:00
Per Guido
I parassiti cerchiamoli prima di tutto in alto, poi, semmai, piano piano scendiamo. I peggiori, quelli del cattivo esempio, sono lassù.
Ti ricordo il detto che il pesce puzza dalla testa.
Quando ladri e disonesti sono, prima di tutti, i capi in testa e, a seguire, i loro reggiborse e via scendendo, nella giungla delle rapine più o meno legalizzate, la tipologia delle "vittime" è la più variegata, da chi svicola a chi si fa togliere, per onestà (fino all'estremo sacrificio?), anche le mutande ....
Mario
14 gennaio 2005 00:00
la cosa che mi mette di buon umore è che c'è gente che crede che il canone non pagato da alcuni venga riversato su tutti gli altri.
la verità di fondo è che se per fare i politici basta alzare le tasse (giuste o inguste che siano) allora a fare i ministri e i presidenti vanno bene anche i bambini delle elementari.
oggi, per il sedicesimo anno sono stato DERUBATO di € 99,60, ho pagato il canone TV, ma continuo a sperare che prima o poi un politico più sincero di altri prenda a cuore la faccenda ed elimini questo canone insieme a quello della telecom proponendo una nuova tassa denominata "Furto e basta!"
così saprò che ogni anno devo pagare quei soldi ma avrò la soddisfazione di non vederli andare alla rai
saluti
margie
14 gennaio 2005 00:00
A mio avviso il punto è questo : la tassa Rai non ha senso di esistere semplicemente perchè non svolge un pubblico servizio.
Mi spiego : a parte alcune trasmissioni interessanti ed utili, il resto è tutta robaccia. Anzi, qualche volta trovo che svolga addirittura una funzione di disservizio.
Un esempio?
Ricordo ancora quando, nella stupidissima trasmissione Harem condotta da Cathreen Spaak, il noto (il solito noto mandato avanti da Sua Eccellenza Maurizio Costanzo) opinionista e scrittore Carlo Busi affermava pacificamente che "sono i bambini le vere checchette, stanno lì a provocare, a divertirsi, a maliziare...".
Che SCHIFO.
Un inno gratuito alla pedofilia.
Se fossi stata una conduttrice, gli avrei chiesto cortesemente ma fermamente di alzare il culo dal divano e togliersi dalle scatole.
Che razza di messaggio voleva dare Mr. Busi?
Tutto passò inosservato.
Nessuno osò criticare una robaccia del genere.
Forse la colpa è anche nostra, in casi simili dovremmo inondare la Rai di lettere di reclamo.
Margie
margie
14 gennaio 2005 00:00
Premesso che sono l'antitesi vivente del signor De Petris, dato che "stupidamente" pago sempre tutto e detesto l'idea di avere debiti con chiunque, che sia il Pubblico Erario od un mio amico, è ininfluente.
Una domanda per il sig. Mirko De Petris : visto che lei è un ricco nullatenente, evita di pagare soltanto la Rai o anche qualcos'altro?
Margie
Mirko De Petris
15 gennaio 2005 00:00
Gentile sig.ra Margie,
per quanto possibile, io evito di pagare il canone RAI e qualsiasi altro balzello che mi viene imposto, quindi ci puoi mettere di tutto.
Non intendo dare giustificazioni al mio modo di pensare (ed agire), ma vorrei vedere altri al mio posto affrontare la vita, con un posto di lavoro perso a 54 anni e senza alcuna DIGNITOSA possibilità di riciclarmi in un qualche modo.
-Non mi aspetto una sola lira di pensione dall'INPS quando verrà il momento (ammesso che ci arrivi vivo e che l'Istituto sia ancora solvibile), pertanto la mia politica del "si salvi chi può" al momento è più che adatta.
-Aver risparmiato 120.000 euro in una vita di sacrifici, con un lavoro da far vomitare sangue, in cui non ho mai conosciuto le 8 ore di lavoro giornaliero (o le 40 settimanali), senza ferie, ponti, week end, shopping e menate varie non vuol dire che altri possano definirmi un "ricco".
Ho scelto quindi di fare la lepre, mentre lo Stato ( a cui non credo assolutamente) dovrà fare il cane ed inseguirmi.
Vediamo chi è più veloce !
saluti
Mirko
GIOVANNI
15 gennaio 2005 00:00
l'unica soluzione e' quella di fare come mirko.io faccio simile da 30 anni e mio padre da almeno 60 e ci siamo arricchiti come famiglia.Tutto intestato non lo vengo a dire a voi,cambio ogni 2 anni casa e residenza,so come fottere ICI ILOR IRPEG ,ho tanti soldi in altri posti in cui le banche e le persone sono civili,e che sto a fare?????? a pagare e preoccuparmi x ste CAVOLATE?????? saluti cari italiani tra 2 mesi me ne vado tenetevi sto cesso de paese......
silvano
18 gennaio 2005 00:00
Per Mirko,
Ho letto quel che hai scritto e anche un pò meditato (tant'è che è passato qualche giorno) e devo dire che mi riconosco non poco in te. Io, però, mi ritrovo più tartaruga (54 anni anch'io, con 3 figli e moglie a carico e madre molto anziana), per cui ho ben poche possibilità di svicolare per schivare i balzelli...
Se fossimo un paese civile, non avremmo certo di questi pensieri e atteggiamenti (credo di poter parlare anche a nome tuo).
Mi manca solo un tassello: come regolarsi per non farsi "mangiare" quel poco che si è risparmiato in una vita di lavoro? Intendo per via dell'inflazione reale a due cifre, dei tassi d'interesse nulli o negativi, delle Banche che, indistintamente, non fanno certo i ns. interessi, in questo come in quel paese, dei Callisto Tanzi, ecc. ecc. Beninteso, non voglio entrare nella sfera degli affari personali, ma devo ancora conoscere qualcuno, che non sia un totale nullatenente, il quale non abbia niente da perdere e "oboli da versare" (leggasi "furti continui da subire") in questa nostra squallida realtà sempre più degradata.
margie
18 gennaio 2005 00:00
MESSAGGIO SPASSIONATO : spero vivamente che il fisco stani gli evasori totali e la smetta di perseguitare con cartelle pazze i contribuenti onesti come me che hanno il difetto di pagare regolarmente le tasse (anche per quelli che non le pagano).
Margie.
Giuseppe P.
18 gennaio 2005 00:00
Vorrei segnalare un errore della signora/signorina Margie.
Lo scrittore a cui fa riferimento non si chiama Carlo Busi, ma Aldo Busi.
Per fortuna Lei non è conduttrice. Il discorso di Busi rientrava in uno piu ampio, che evidentemente non ha colto.
margie
19 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : lo scrittore è, ovviamente Aldo Busi e la ringrazio per la precisazione anche, se al momento, non credo esistano scrittori dal nome Carlo Busi, il mio è stato un mero lapsus calami.
Una curiosità : prima di dire se sia o no una fortuna che io non faccia la conduttrice (è vero, il mio lavoro è un altro, ma lei tutto sommato come fa ad escluderlo a priori?), perchè non spiega a questa platea QUALE SAREBBE IL CONTESTO GIUSTO per fare un'affermazione del genere?
Ringrazio in anticipo per i toni civili che saranno usati.
Margie
Giuseppe P.
19 gennaio 2005 00:00
Ci allontaniamo dal post iniziale, comunque sia, il contesto più ampio è il seguente.
Quale età deve avere un essere umano per definirsi maturo a capire il sesso?
Cinque, sette, dodici, diciassette?
La risposta non è assoluta, non esiste una età definibile apriori, dipende dal percorso dell'individuo.
Busi comunque parlava di adolescenti, affermando inoltre che i bambini (e non le bambine) sono mossi "dalla curiosità di vedere come avrà il pis... di li a qualche anno e l'uso che se ne puo fare.." .
Anni fa sentivo il tg1 riportare la notizia di un 28enne accusato di pedofilia per una 17enne.
Mi è venuto da ridere. Qui si confondono le carte perche fa comodo. Perché si vuole declinare il problema, non si vuole sollevare il vaso di Pandora, non si vuole puntare il faro su chi pratica davvero la pedofilia.
Cito Busi:
"Non permettere ai veri mostri, ai padri, agli zii, ai nonni, ai fratelli e ai preti di uscire allo scoperto dal loro vomitevole habitat naturale per dire che il mostro se tu: in questo paesucolo di incestuosi intoccabili e di pedofili impuniti si incensa il crimine se è vanigliato dalla Sacre Istituzioni Italiane dell'ipocrisia sessuale e del clintelismo politico secondo cui tu dai un voto cattolico a me io do un culetto da oratorio a te, cattolicissimo Pater, e entrambi eletti nella comunione dei mali e nel mal comune, chiudiamo cristianamente un occhio - e il vero colpevole lo cerchiamo fra gli innocenti laici e anticlericali [es. la notizia del tg1 citata prima, Giuseppe], e tanto peggio per loro se innocenti lo sono veramente: dovevano pensarci prima a trovarsi quella copertura politica che avrebbe loro permesso, si, se lo avessero voluto, di violentare bimbi e bimbe, ma mai e poi mai di finire in galera a scontare UNA GIUSTA PENA [maiuscolo mio]." (aldo busi)
Non mi hanno spaventato le parole di Busi da te citate, come non mi sono spaventato quando in filosofia ho studiato Freud che parlava dei bambini come essere perversi polimorfi (da borghese bigotto che accetta i dogmi, dovevo forse esclamare "come hanno permesso a questo Freud di pronunciare questa malsane parole?")
Non mi hanno spaventato perche rientravano in questo discorso più ampio che non è difesa alla pedofilia, anzi, è un voler far luce su questo problema. Scoprire il vaso di Pandora di cui parlavo prima.
Dal rapporto Eurispes risulta che gli estranei a praticare la pedofilia sono il 3,7%!!!!!!!
Gli altri dati sono:
padre (35,8 %)
la madre (30,8 %),
fratello/sorella (2%),
altri parenti (4,8%,),
convivente con madre/padre (2,1%), conoscenti (allenatori, sacerdoti) (8,0%),
insegnante (4,4%).
margie
19 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : giusto, ti sei allontanato completamente dal discorso iniziale. Il topic non è : pedofilia.
Il topic è (o era?) : qualità Rai.
Non mi sciorinare le statistiche sulla pedofilia, se vuoi ne possiamo parlare a lungo. Ma il punto è un altro : Busi ha detto "sono i bambini le vere checchette..." ed il contesto non è quello che pensi tu, io credo che tu non abbia bene a mente quella trasmissione, peraltro vecchiotta. Busi stava affermando che a volte i bambini sono maliziosi e provocano gli adulti. E a questa visione distorta della realtà la conduttrice non ha reagito, se non lanciando qualche occhiata imbarazzata fuori campo. Poi stacco pubblicità.
Smettila di "spiegarmi" quello che vedo e sento in tv. Non sei in grado di farlo.
Margie
margie
20 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P :
"Quale età deve avere un essere umano per definirsi maturo a capire il sesso?
Cinque, sette, dodici, diciassette?
La risposta non è assoluta, non esiste una età definibile apriori, dipende dal percorso dell'individuo."
Spero tu stia scherzando.
Io non ho dubbi : in questo caso la risposta è assoluta, un bambino non può essere sessualmente maturo nè à 5, nè a 7, nè a 12, nè a 17 anni.
ED ERA QUESTO IL MESSAGGIO CHE MI ATTENDEVO DA RAI, SERVIZIO PUBBLICO DI INFORMAZIONE : non le occhiatine imbarazzate di Madame Spaak.
"Busi comunque parlava di adolescenti, affermando inoltre che i bambini (e non le bambine) sono mossi "dalla curiosità di vedere come avrà il pis... di li a qualche anno e l'uso che se ne puo fare.." .
Ti contraddici (ma lo fai spesso) : parlava di adolescenti o bambini, visto che mescoli un po' le due parole?
Io so per certo, seguendo perlomeno il suo discorso dall'inizio alla fine, che non si riferiva ad adolescenti generici ma a bambini nella fascia di età generica 1-13 anni. Individui ancora in via di sviluppo, sicuramente non appellabili come "le vere checchette che provocano e maliziano etc etc".
Ed il fatto che abbia escluso le bambine, cosa dovrebbe significare secondo te?
Guarda, prima di attaccare, rifletti su quello che "interpreti".
Per quanto mi riguarda, Busi ha seri problemi di identità, è un frustrato, privo di valori umani.
Ed è fortunato, perchè anche grazie a gente come te è uno scrittore di successo.
Altri come lui, sono semplicemente pedofili.
Pedofilia : vogliamo distinguere tra chi è malato (dato che la maggioranza di chi è pedofilo è stato a sua volta vittima di abusi)e chi è criminale perchè lucra dal commercio illecito della pedofilia? Con la protezione di grossi paesi che fanno anche parte dell'UE?
Giuseppe P, questo è un forum, ed il criminale, il pedofilo, è ovunque. Per quello che mi riguarda, potresti anche essere tu. Quindi, di cosa STIAMO PARLANDO?
Margie
Giovanni
20 gennaio 2005 00:00
In risposta a Reneta:
Scusami se intervengo ma a quanto ho capito, sei in errore, perchè il fantomatico canone che si paga non è il pagamento per vedere i canali rai, ma è il pagamento per il possesso di una tv o di un qualsiasi dispositivo di trasmissione, quindi anche bloccando l' antenna per quanto riguarda i canali rai e guardando solo mediaset ci tocca pagare il canone. Non so se poi mediaset prenda una percentuale da ciò (questo è il dubbio che mi viene). Che poi i programmi che ci propinano siano spazzatura, hai pienamente ragione, ragione e ragione!!! Il problema e che alla fine qualcuno li guarda... ;-(