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pinetree 09 marzo 2009 00:00
parli con il tuo consulente del lavoro.
mau 10 marzo 2009 00:00
VERGOGNATI. Imprenditori come te sono un insulto per un paese civile. L'Italia e' una repubblica fondata sul lavoro e non sul licenziamento mettendo di fatto sul lastrico intere famiglia solo per permettere a imprenditori senza vergogna di cambiare fuoristrada ogni sei mesi.
Mario 10 marzo 2009 00:00
secondo te perchè hanno fatto una legge del genere se non per proteggere quei poveracci che si ammalano, spesso e volentieri a colpa del lavoro che svolgono, da strozzini privi di scrupoli ?

complimenti per le tue buone intenzioni.
pinetree 10 marzo 2009 00:00
mau, ma sei impazzito , Io sono un imprenditore, imprenditore non è sinonimo di ricco, anche se non è escluso che lo sia, Io ho una macchina seconda mano del valore di €8000, sono in affitto in una casa popolare da 60mq.

Sono riuscito a licenziare un dipendente in prova che non mi ha prodotto assolutamente niente in 3 mesi, senza giustificazione alcuna, ma intanto il tutto mi è costato quasi €10.000.

Un amico rischia di chiudere baracca, ha investito soldi nel impresa, deve pagare la banca ogni mese, non percepisce uno stipendio da un anno e mezzo e campa con lo stipendio della moglie.

Non è l'impresa che deve fare il superuomo, ma la società che deve venirli incontro.
Sono stanco di sentire gente dire che durante il periodo di crisi le aziende devono utilizzare le ricchezze accumulati nei anni precedenti, non siamo tutti uguali.
alfonso scala lombardo 10 marzo 2009 00:00
Da ex isegnante sono stato un lavoratore dipendente,quindi, non un imprenditore. Ritengo che quando un dipendente trovasi in condizioni di impedimento accertato e assoluto, momentaneo o permanente al lavoro, non vada licenziato, ma sia o debba essere la società intera a doversene far carico.
Criceto 10 marzo 2009 00:00
Chiudi l'azienda e aprine una nuova.
E prendi gente di fiducia.
Red Hat 10 marzo 2009 00:00
Alfonso questa volta ti dò contro e purtroppo ha ragione pinetree. E' tutto legittimo! Si chiama superamento del periodo di comporto! Supera sei mesi entro due anni! Ormai si può far poco, ma prima ci si poteva informare e trovare soluzioni alternative ... PECCATO CHE NON LO METTANO IN PRATICA ANCHE PER QUEI FANNULLONI DI STATALI.
pinetree 10 marzo 2009 00:00
Red Hat, non è chiaro cosa intendi, a me sembra che Alfonso sia in linea con quello che dico Io, la società deve farso carico del problema.

In una piccola azienda, non è facile risolvere un problema del genere, potrebbe causare danno al livello di 10-20% del fatturato, in una grande azienda, tra 1000 persone, la mancanza di un uomo è meno sentito.
Non in tutti i settori è possibile fare ricorso a personale non esperto interinali, per coprire la situazione.

gianluca 10 marzo 2009 00:00
e gia caro mau io mi devo vergognare ma non ho intenzione di riprendere un operaio che gia da prima sapeva fare poco e ora col braccio malandato farà ancora meno
sono stanco di vederlo girare per il paese a non fare un cazzo , questa mi sembra una presa per il culo
io sono imprenditore e forse un giorno diventero ricco ma per ora sto pagando circa 50000 euro all'anno per i debiti che mi sono fatto con la banca visto che ho chiesto un prestito di 1000000 di euro e ho ancora 4 appartamenti da vendere
dormo poco la notte , mi si è rotto il motore della macchina e devo venderla perche non mi posso permettere di ripararla ( nissan patrol danno al motore 8000 euro )
lo vendo a 4000 e mi compro un doblò usato
mi è nata da poco una bimba
e ti sembra giusto che io debba tenere un fannullone ?
ho bisogno di gente che lavora
ho deciso di fare l'imprenditore perche amo il lavoro che faccio e ho messo a repentaglio tutto quello che ho per diventare un bravo costruttore
mau sai cosa vuol dire essere imprenditore?
forse è meglio che apri l'enciclopedia

gianluca 10 marzo 2009 00:00
ma allora non posso licenziarlo?
stefania 11 marzo 2009 00:00
SONO STANCA ANCHE IO, e sono d'accordo con Pinetree, io sono un "imprenditore" e sapete con quanto ho vissuto quest'anno???? con 6.500 euro!!!!! a voglia a dire che devi utilizzare le ricchezze accumulate....le mie ricchezze le accumula lo stato, e quando sono in difficoltà non solo è assente MA SEMPRE CONTRO!!!! Quando parlano di incentivi alle imprese, intendono solo le multinazionali!!!! Non conosco un solo piccolo imprenditore che abbia mai usufruito di agevolazioni..... SMETTIAMOLA DI FARCI LA GUERRA FA POVERI!!!TANTI, MA DICO TANTI MIEI COLLEGHI ANNO CHIUSO, E OLTRETTUTTO NON CONTENTI DI AVERCI SPREMUTO PRIMA, SONO PERSEGUITATI DALLA GERIT
pinetree 11 marzo 2009 00:00
gianluca, devi parlare con il consulente del lavoro, se vuoi una risposta da ADUC, c'è un link nella descrizione in alto:
"Per chiedere un consiglio all'ADUC".
Qui ADUC non interviene quasi mai.
Red Hat 11 marzo 2009 00:00
E' vero ! Su questo forum puoi ricevere solo delle indicazioni. La miglior soluzione è sentire un consulente del lavoro. Un consiglio ... non rivolgerti ai sindacati: esperienza negativa già vissuta.
alfonso scala lombardo 11 marzo 2009 00:00
Pinetree,scrvo in fretta, intendevo proprio quello che tu richiami.Aggiungo solo due cosette. Il fannullone, lo scansafatiche, colui che non produce il dovuto, va licenziato immediatamente, per giusta causa. Tale giusta causa deve o dovrebbe, a mio avviso, essere resa più facile o meno difficile, visto che il dipendente "bravo" a meno di diverse difficoltà economiche, l'imprenditore se lo tiene ben stretto. Viceversa se il dipendente "bravo" per riscontrato e verificatissimo impedimento ( vale anche per gravi problemi familiari)non è più in grado di assolvere ai propri doveri, per il tempo che occorra, non a carico dell'imprenditore, di qualsiasi imprenditore, perché distruggeremmo ricchezza e forse non salveremmo nessuno, ma dello Stato, della Società è il compito di provvedervi per via di solidarietà e di giustizia.Un saluto.
alfonso scala lombardo 11 marzo 2009 00:00
Red Hat, sono d'accordo con te riguardo agli statali scansafatiche. Non adopero il "fannulloni" perché termine troppo abusato. Altrove ho meglio specificato il mio pensiero, qui ti ribadisco due cosette. Prima due esempi. Un insegnante con alcuni alunni disastrati e sventurati una 40ina di anni fa ( prendevano nome di infanzia abbandonata dall'ospizio di suore che li accudivano(..?) notando il pessimo stato di salute e di debilitazione fisica, intanto portava da casa uova fresche, e frutta e cibarie varie per quei figli sventurati, che, nel bagno, purtroppo, ottenevano un pò del sostentamento di cui risultavano privi. In seguito, poiché insegnava nel turno pomeridiano, si recava di tanto in tanto in Istituo, ma, nonostante quella presenza, non ootttenendo alcun risultato accettabile, denunciava la situazione all'Autorità competente. Il risultato? Un trasferimento d'Ufficio per incompatibilità ambientale (con il dirigente).Se non venne espulso fu grazie a ben due concorsi vinti a distanza di 10 anni l'uno dall'altro, con il massimo dei voti. Io personalmente mi sono aggiornato a mie spese, continuamente, senza soste, in attività di servizio come durante le ferie estive, al fine di dare il meglio che mi fosse possibile. Di esempi positivi ve ne sono tanti nella P.A. Il guaio è che il ministro Brunetta, invece di fare, e forse farà pure, va in TV o sulla stampa per magnificarsi e autoporomuoversi quale vendicatore di non so chi. Di tutta l'erba fa un fascio ("l'appetito vien mangianddo... ne vedemo delle belle"). Nulla dice a proposito delle pastoie burocratiche, ne ho lasciato qua e là qualche esempio, che opprimono e affaticano lo stesso dipendente, quello volenteroso, che ama il proprio lavoro per l dignità e il decoro che ne riceve. Un saluto.
mau 11 marzo 2009 00:00
Faccio alcune premesse : ho l'illusione che l'italia sia un paese popolato in maggioranza da persone perbene, lavoratori con senso del dovere e con coscienza, imprenditori capaci che si avvalgono di persone oneste per mandare avanti al meglio le loro aziende. Premesso cio', cioe' le cose positive, esistono da ambo le parti casi disonesti: dipendenti che non lavorano oppure imprenditori che in barba a tutte le leggi non pagano straordinari,che se ne infischiano dei sistemi di sicurezza ecc. ecc. A Gianluca rispondo che se hai la coscienza a posto e hai uno che noi fa' il proprio dovere gli strumenti che hai sono nell'esatto ordine di utilizzo :
- richiamo verbale
- richiamo scritto
- multa
- giorni di sospensione
- licenziamento per giusta causa

La malattia e' anch'essa regolata da leggi e anche se non lo trovo giusto credo che dopo un totale di sei mesi nell'arco di 18 mesi (un anno e mezzo) lo stipendio va ridotto del 50% e dopo si apre un'altra fase che porta al licenziamento per aver superato i giorni di malattia. E' chiaro poi che ogni contratto di settore puo' avere delle modifiche. Buon lavoro.
ANDREA 30 marzo 2009 00:00
Lascia stare; vai da un buon consulente del lavoro (non di sinistra) e sfrutta semplicemente quella che è la legge, una volta tanto che ci tutela.
Per il resto lascia stare i commenti qua sopra, commenti di chi, schifa e odia qualsiasi persona che abbia una partita IVA e un lavoro improprio.Non parlarci con questi ,lasciali perdere,hai letto tu stesso il post qui sopra, per questi tizi noi siamo soltanto dei cafoni che cambiano il fuoristrada dopo 6 mesi; perchè è quello che vedono e sono convinti di questo; avrei il piacere di fargli vedere a questi, quante famiglie sfamiamo noi "cafoni con il fuori strada" avrei il piacere di portarlo con me sotto braccio quando vado a pagare L'IRAP e tutte le altre imposte, cosi tirano gli occhi molto di più di quando vedono passare i fuori strada.Devi parlare solo con gente che ti capisce e che ha gli stessi tuoi problemi,agli altri non dare retta.

auguri
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