Berlusca2
15 marzo 2009 00:00
Saluto ricambiato per Alfonso Scala Lombardo.
Premesso che non ritengo affatto l'argomento fuori tema, in quanto l'autore del thread, fazioso come d'uso dai "sinistri", ha usato l'argomento "bestemmia" per passare ad insultare gli elettori del centro-destra che sinora non risultano essere monopolizzatori della bestemmia. Semmai, per precisione, forse si potrebbe affermare il contrario, perché i maggiori avversari del credo religioso sono quasi sempre stati schierati a sinistra.
Passando poi alle "nozze", non trovo difficile assecondare il tuo copia e incolla (almeno per questa volta, dato che non intendo dedicare troppo tempo a queste questioni per me già da tempo risolte, e anche considerando che già da qualche decennio, la maggior parte delle "nozze" sfociano in divorzi...), perché io non mi riferivo affatto a quello che hai inteso tu come "centro-sinistra", riferendoti all'accozzaglia di partiti, nati per effetto di "mani pulite" e non sono altro che una unione tra gli sfegatati post-comunisti, già plaudenti alle invasioni della Cecoslovacchia e dell'Ungheria, gli estremisti di sinistra generatori delle brigate-rosse, facinorosi girotondini che si arrogano la tutela del Verde e della "pace", solo quando presumibilmente messi a repentaglio da governi di destra, e, da qualche fuoriuscito dalle manifestazioni con seguito di cartelli, inneggianti ai divorzi, aborti e libertà di drogarsi. Le operazioni di make-up e i vari cambi di nome tra "asinelli", "cose", PDS, DS, con eliminazioni di simboli di falci e martelli, possono solo soddisfare i faziosi, ma non ingannare chi ha buona memoria. Per me, questi di cui parli tu, sono sempre stati e restano COMUNISTI, a prescindere dai falsi nomi e da chi imbarcano per SPERARE di governare.
Il "vero" centro-sinistra, cui facevo riferimento, era quello, malauguratamente iniziato, quando la vecchia DC non ebbe più voti sufficienti per governare da sola e fu costretta alla deriva verso sinistra nel 1981, col governo Forlani-Spadolini, quando il DEBITO PUBBLICO era ancora stabile su livelli del 60% da diversi anni.
Cosa vuoi che conti una escursione del debito, dal "vostro" governo Amato-Ciampi del 1993 a 115,6%, al 106,5% di due anni fa, quando in appena 12 anni, QUEL centro-sinistra porto l'Italia a questa situazione, per poi leggere di qualche imbecille che col pretesto delle "bestemmie", paragona l'Italia all'Argentina dandone la colpa a chi non c'entra nulla, mostrando una notevole ignoranza, oltre alla innata faziosità?
Rinnovo il saluto e considero chiuso per me l'argomento. Questo il mio copia-incolla e relativo link: http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=1293
Dal sito www.ilmessagero.it del 13 marzo 2008.
“…questi 1.600 miliardi di euro pesano davvero come un macigno sulle prospettive di crescita del nostro Paese. Le quantificazioni che si possono fare saranno magari scontate, ma restano molto istruttive: circa 27.500 euro di debito per ciascun italiano neonati compresi, o se si preferisce quasi 1300 euro l'anno di interessi da pagare, sempre a testa.
Ugualmente interessante è notare che metà del debito è nelle mani di investitori esteri, per cui non si può nemmeno dire che siamo indebitati nei confronti di noi stessi. Anche gli altri Paesi hanno un debito pubblico: ma vale, in proporzione alle rispettive economie, normalmente un po' più della metà di quello italiano. Il che vuol dire che sui 75 miliardi che se ne vanno ogni anno in interessi, ne avremmo a disposizione 30-35 da usare per altri e più utili scopi, se solo fossimo allineati alla media degli altri.
Pochi ricordano invece che questa piaga non si è abbattuta su di noi per un incantesimo malvagio. Il debito pubblico è stato accumulato in alcuni periodi ben precisi della nostra storia, ed in particolare negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta. I conteggi si fanno non tanto in cifra assoluta (un dato che risente anche dell'effetto inflazione) ma in rapporto al Pil: nel 1980 eravamo ancora sotto il 60, nel 1994 siamo arrivati al picco massimo del 121,5 per cento. Oggi siamo al 104, ma scendere è maledettamente faticoso. I governi e i Parlamenti di quegli anni, insieme agli elettori che li hanno votati, portano una pesante responsabilità. Per chi vuole ricordare, i dettagli sono in questa tabella.
Chi ha creato il debito pubblico italiano:
Anno Governi Inflazione Debito Rapporto debito/Pil (milioni di euro)
1970 Rumor, Colombo 5,1% 14.285 40,5%
1971 Colombo 5,0% 17.585 45,7%
1972 Andreotti 5,6% 22.008 52,2%
1973 Andreotti, Rumor 10,4% 27.499 54,0%
1974 Rumor, Moro 19,4% 34.361 53,2%
1975 Moro 17,2% 43.205 58,4%
1976 Moro, Andreotti 16,5% 52.909 56,8%
1977 Andreotti 18,1% 64.063 56,6%
1978 Andreotti 12,4% 81.810 61,5%
1979 Andreotti, Cossiga15,7% 98.632 60,6%
1980 Cossiga, Forlani 21,1% 118.038 58,0%
1981 Forlani, Spadolini 18,7% 146.410 60,1%
1982 Spadolini, Fanfani16,3% 186.961 65,0%
1983 Fanfani, Craxi 15,0% 235.520 70,3%
1984 Craxi 10,6% 284.825 74,4%
1985 Craxi 8,6% 346.005 80,5%
1986 Craxi 6,1% 401.499 84,5%
1987 Craxi, Fanfani, Goria4,6% 460.418 88,6%
1988 Goria, De Mita 5,0% 522.732 90,5%
1989 De Mita, Andreotti6,6% 589.995 93,1%
1990 Andreotti 6,1% 663.831 94,7%
1991 Andreotti 6,4% 750.798 98,0%
1992 Andreotti, Amato 5,4% 847.596 105,2%
1993 Amato, Ciampi 4,2% 959.111 115,6%
1994 Ciampi, Berlusconi3,9% 1.066.672 121,5%
1995 Berlusconi, Dini 5,4% 1.148.570 121,2%
1996 Dini, Prodi 3,9% 1.210.696 120,6%
1997 Prodi 1,7% 1.238.086 118,1%
1998 Prodi, D'Alema 1,8% 1.254.166 114,9%
1999 D'Alema 1,6% 1.281.920 113,7%
2000 D'Alema, Amato 2,6% 1.299.995 109,1%
2001 Amato, Berlusconi2,7% 1.357.273 108,7%
2002 Berlusconi 2,4% 1.367.154 105,6%
2003 Berlusconi 2,5% 1.392.278 104,3%
2004 Berlusconi 2,0% 1.442.996 103,7%
2005 Berlusconi 1,7% 1.510.926 105,8%
2006 Berlusconi, Prodi 2,0% 1.575.636 106,5%
2007 Prodi 1,7% 1.596.762 104,0%
Fonte: Banca d'Italia, Istat
Il tasso di inflazione è misurato con l'indice Foi (famiglie di operai e impiegati), esclusi i tabacchi