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Neve 14 marzo 2009 00:00

Non è passato neppure un mese dalla pomposa cerimonia del giuramento di Franceschini sulla Costituzione che già abbiamo avuto modo di apprezzare l'enorme spessore politico dell'uomo nuovo del PD. Lasciamo perdere gli insulti a Berlusconi, che possono far parte del costume politico di una certa élite, mettiamo da parte la proposta dell' assegno di disoccupazione a chi non lavora, che oltre a non avere la necessaria copertura può procurare seri danni, sorvoliamo anche per " amore cristiano" sulle scarse e/o incomplete nozioni di finanza, in quanto poco ci raccapezza sul PIL, ma quanto ha detto il 12 u.s. è da guinness dei primati. In una intervista l'illuminato costituzionalista ha affermato: "... in Sardegna Berlusconi non voleva vincere, ma stravincere. E, se stravince alle europee, grazie all'astensionismo e alla delusione nel nostro campo, quello che potrà fare dal giorno dopo è inimmaginabile......cavalco il realismo. Ci sono segnali sufficienti per capire che Berlusconi metterà in campo un disegno di riprogettazione istituzionale, di svuotamento della Costiituzione e del Parlamento in chiave decisionista.....Loro non stanno governando: continuano a mobilitare il consenso, con gli annunci, e sono i campagna elettorale permanente. Alla fine l'opinione pubblica si stancherà....." Che finezza di concetti, che disamina accurata della situazione: costui è veramente un Padreterno. Viene il sospetto che Franceschini sia un assiduo frequentatore del tavolo a tre gambe tanto caro a Prodi. Mi chiedo però come faccia a non aver ricevuto dal suddetto tavolo la notizia che l'opinione pubblica si è stancata di loro: i risultati delle elezioni da un anno a questa parte mi sembra siano eloquenti.
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