FABRIZIO
16 marzo 2009 00:00
Egr. Sig. Gaspare,
lei scrive che :
"...• il 73% è stato destinato a spese correnti (per il mantenimento delle Province stesse: personale, affitti, bollette, spese di rappresentanza, auto blu, ecc.)
• mentre soltanto il 27% in investimenti (servizi forniti ai cittadini: manutenzione strade, scuole, ecc.)...."
Guardi che non solo le province ma gran parte della P.A. e degli enti pubblici rispettano queste proporzioni.
E' come se in un condominio, su 10mila euro di spesa corrente, 2700 fossero spesi per manutenzione e 7300 per pagare l'onorario dell'amministratore che amministra appunto il 2700 euro.
Nessun sano di mente permetterebbe una simile sproporzione, sarebbe come se il vostro commercialista vi chiedesse un compenso 3 volte maggiore delle tasse che vi dovrà calcolare !
Già, ma in Italia accade questo ed altro.
facile quindi dire che le province, a questa stregua non servano, già !
Ma ha pensato a cosa far fare ai dipendenti delle province una volta fossero a spasso ?
Ormai il danno é fatto e ne stiamo pagando le spese.
Sarebbe invece stato meglio che i nostri padri, invece di farci studiare per avere il posto fisso in comune o in provincia o in prefettura, ci avessero consigliato di fare i muratori !
Invece ora ci troviamo che i muratori sono tutti bosniaci o rumeni e i nostri figli.... sono ingegneri senza lavoro !!!
Supervik
16 marzo 2009 00:00
....anch'io sono contrario all'esistenza delle provincie: sono la brutta copia delle regioni! Sono anche contrario alle comunita' montane che non servono ad un cazzo solo a spillare soldi... Daltronde anche quando militavo nel mitico MSI facevo le battaglie per la soppressione di questi enti inutili.... Ce ne sono decine e decine da cancellare.... Speriamo che il Nano faccia il suo dovere di estirpatore di succhiacazzi....