kekkul
17 marzo 2009 00:00
Falsa crisi, e qualcuno ci busca.
IVAN
17 marzo 2009 00:00
<b>DI CHE "CRISI" SI PARLA?</b>
Dipende dalle accezioni del termine "crisi".
Crisi non è solo ritrovarsi in guerra, o avere una classe politica di farabutti, o una economia che va a rotoli.
Queste "crisi" sono cicliche, e le abbiamo superate cento volte anche in passato.
Ma erano Crisi dovute a <i>fattori circostanziali</i>: le persone "buone" sapevano benissimo COSA c'era da fare per superarle, e sapevano benissimo anche CHI erano gli alleati e i nemici da combattere.
Ora invece è diverso;
dal mio punto di vista stiamo vivendo un tipo di Crisi del tutto NUOVA, che non ha precedenti storici:
La <b>Crisi delle PERSONE</b>, la perdita degli intimi Valori dell'Uomo.
Crisi sono le persone che non si parlano più, che diffidano l'un l'altro, che alzano barricate solo sui propri orticelli, incuranti che <i>a monte</i> la diga sta per crollare e li travolgerà tutti quanti in una botta sola.
Certo, le possibilità di comunicare sono aumentate...ma in modo <i>inversamente proporzionale</i> alle cose che abbiamo da condividere l'un l'altro.
Una persona non viene <i>migliorata</i> dal progresso tecno-comunicativo; viene semplicemente AMPLIFICATA.
Così lo <i>scemodelvillaggio</i> di Caronno Pertusella diventa lo <i>scemodelvillaggio</i> anche in tutta l'Oceania. Bel progresso.
Telefonini, SMS, forum, videocam...Tutti mezzi usati per dire a tutto il mondo "<i>il Berlusca è un mafioso</i>" o "<i>vi brucia il culo, eh, comunisti?</i>", esattamente come prima lo si diceva invece solo al bar del paese.
Con queste premesse non ci sono prospettive di uscire dalla Crisi, se non dalle solite <i>crisettine</i> sociali, politiche ed economiche.
Cacatine di mosca, in confronto alla <i>Crisi delle Persone</i>.
pinetree
17 marzo 2009 00:00
L'ultima volontà prima del Harakiri ?
mah
17 marzo 2009 00:00
non è la crisi delle persone che non fa più onorare i prestiti o che fa perdere il lavoro.
le osservazioni di ivan possono essere condivisibili (d'altronde tutte le generazioni dicono che "prima" era meglio, c'erano più valori, ecc ecc... semplicemente si cambia), ma non credo che siano legate alla crisi economica che è globale e riguarda tutto il "sistema" occidentale.
IVAN
18 marzo 2009 00:00
"Mah", che significa "<i>non è la crisi delle persone che non fa più onorare i prestiti o che fa perdere il lavoro</i>"?
Possibile che abbiamo una visione delle cose così ristretta?
In un sistema di scatole cinesi ci fermiamo sempre a guardare solo l'involucro esterno?
La FONTE di una Crisi arriva sempre A DISCENDERE, che credi.
E se la Crisi non fosse PROPRIO delle Persone, questa cosa la vedremmo benissimo, senza trovare enigmatico quello che invece è un elementare ABC.
Ma se ci si illude che sia una mera questione di PIL del menga, è perfettamente inutile approfondire il discorso.
mah
19 marzo 2009 00:00
non ci siamo capiti, non dico che il tuo ragionamento sia sbagliato, il fatto è che questa crisi non è una crisi di valori ma una crisi di consumi dovuta ad un'economia finanziaria che ha corso più di quella reale, ad una visione delle cose che vede il benessere solo nell'aumento del pil, come se bastasse produrre e consumare ogni anno di più affinchè le cose vadano bene.
non è così; nei paesi occidentali ormai la popolazione è stabile e pensare ogni anno di consumare di più è assurdo. cambiano i consumi, questo sì, ma dovranno avere un limite.
lo dico pure io che con un'economia matura non ha più senso stare a vedere cosa fa il Pil
ma non credo che la crisi sia "delle persone"
e non credo nemmeno di avere una visione "ristretta"... cosa comunque che non ti direi anche se lo pensassi. non è molto carino, non trovi?