lucilla fiaccola
18 marzo 2009 00:00
Paolo1 Sei veramente fenomenale!!!! Tu centri sempre il problema e lo risolvi... Sono d'accordo anch'io sui gruppi di acquisto solidale! Capita come al mercato... i famosi "vignaroli" come si chiamano a roma, cioè coloro che vendono al mercato i "propri" prodotti, fanno gli stessi prezzi, se non più alti delle merci provenienti dai "mercati generali", dove peraltro anche loro acquistano, mescolando i prodotti. Ho visto con i miei OKKI 1 vignarolo chiedere melanzane al banco mercati generali!!! I prezzi sono molto alti ed anche i così detti discount tipo todis si adeguano con fruttaccia e verduraccia!!! Allora merde x merde compro da Ins ex Metà che della domanda non gliene frega niente ed il rapporto qualità/prezzo è migliore!!!! E naturalmente lo dichiaro apertamente ai "delittuosi", im modo che si mangino loro le loro "merde" 1 volta "marce" Belle stè assonanze: merce, merde, marce..... Ciao Ciao Ciao!!! Buona Vita!!!!
Paolo 1
19 marzo 2009 00:00
Grazie Lucilla.
Ma c'e' dell'altro.
Non sto a ripetere cose gia' scritte in passato, aggiungo solo le novita'.
In questi mesi la Coop Nord Est a Parma sbandiera certe offerte speciali, oltre a delle normali offerte, c'e' un -20% su 100 articoli e -30% su altri sei (ma questi sei variano ogni settimana), il brutto e' che sul depliant con le offerte in corso elencano solo 25 prodotti su 100, e l'elenco completo non esiste, neanche su Internet, come non sono riportati ne' i prezzi pieni ne' quelli dopo lo sconto. In pratica e' solo una variante di quella assurda pubblicita' del tipo "abbiamo un prodotto X a un prezzo speciale" senza pero' dire quale sia il prezzo, chi frequenta il negozio conoscera' il prezzo pieno e quello scontato in offerta, ma questi sono gia' clienti, chi non e' ancora cliente non credo andra' in quel negozio, perfdendo tempo e benzina, solo per scoprire quali siano questi prezzi "speciali" e se convengano davvero. Allo stesso modo bisognerebbe andare all'Ipercoop e girare tutte le corsie per vedere quali siano le offerte, la considero una pubblicita' scorretta, fa perdere un sacco di tempo, serve solo ad attirare la gente (senza promettere nulla di preciso) sperando che dopo che hanno vagato per ore decidano comunque di comprare qualcosa, o perche' vinti dalla stanchezza o perche' ormai e' tardi e gli altri negozi sono chiusi.
Paolo
LUIGI RAIMONDO
20 marzo 2009 00:00
per legge i coltivatori diretti possono vendere i loro prodotti ''MISCHIATI''con quelli comperati altrove.....
solamente che la percentuale è stabilitaa.... se non erro non più del 20 %.......