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Supervik 21 marzo 2009 00:00
Per me chi ammazza volontariamente deve morire! Non per vendetta ma per giustizia! I vermi devono mangiare l'assassino nello stesso modo che mangiano l'assassinato! Occhio per occhio e' scritto anche nelle sacre scritture.... Chi uccide un bambino invece tortura fino alla morte che deve avvenire nel modo piu' lento e doloroso possibile.... Io farei volentieri il Boia di chi ha ammazzato un bambino.... Non me frega un cazzo se sono psico-labili, malati psichiatrici o psicologicamente turbati o tossici in astinenza: a morte chi ammazza volontariamente! Anche il cazzone di Spaccarotella! Ha sparato volontariamente ad altezza d'uomo....
Jan 21 marzo 2009 00:00
In america è da un pò che i politicanti vogliono abolire la pena di morte, perchè è politically correct.

sperano così che il New york times o il washington post parlino bene di loro.

sfortunatamente per loro la gente normale vuole la pena di morte e col NYT ci su puliscono il c...
Topesio 21 marzo 2009 00:00
Supervik, i rozzi come te speravo si fossero estinti con l'avanzare della Civiltà, ma prendo atto che siete ancora in tanti, troppi.
Finché ci sarete voi sarà impossibile progredire veramente...
IVAN 21 marzo 2009 00:00
&quot;<i>A morte chi ammazza volontariamente!</i>&quot;

Cioè...tutti quelli favorevoli alla pena di morte?

(Ehhh, gesucristo...Ancora qui stiamo...)

Umbert46 21 marzo 2009 00:00
E&#39; un vero peccato, la pena di morte non va elimiminata ma allargata ad una più ampia categoria di reati. Mi hanno rotto le palle con la stronzata del &quot; nessuno tocchi caino&quot;, ma ad Abele non ci pensano mai?
mah 22 marzo 2009 00:00
&quot;da: IVAN
data: 21 Marzo 2009
&quot;A morte chi ammazza volontariamente!&quot;

Cioè...tutti quelli favorevoli alla pena di morte?

(Ehhh, gesucristo...Ancora qui stiamo...)&quot;


i favorevoli alla pena di morte non hanno ammazzato nessuno, ma su queste definizioni possiamo giocare quanto vogliamo.
ci sono delle regole... chi le vìola, paga.
così come non ci sono portatori di verità o di valori assoluti.

ma detto questo lo sappiamo che la pena di morte è di fatto inapplicabile e che un carcere duro è in realtà peggiore.
il problema è che con una giustizia come quella italiana è dura andare in giro per il mondo ad insegnare come si fa.
Supervik 22 marzo 2009 00:00
Ivan mi piacerebbe sapere che faresti a quel bravo ragazzo, un po disadattato, magari tossico, che rapinando una banca uccide il tuo bambino che per sbaglio passa con la sua biciclettina rossa fuori della banca e un suo proiettile vagante gli spappola il cranio spargendo il suo cervello in un raggio di 10 metri... Sono sicuro che lo perdonerai.... Anzi, porgerai anche l&#39;altro figlioletto.... Daltronde bisogna essere civili.... Poverino il rapinatore.... L&#39;ha fatto per comperarsi la dose.... Bisogna perdonarlo....
Al topodifogna non faccio neanche questa domanda perche&#39; non ne vale la pena... io sono per la deratizzazzione globale....
king 22 marzo 2009 00:00
la pena di morte è una cosa sbagliata ma andrebbe attivata solo in caso di reato provato e grave
una persona ke violenta un minore , un omicidio volontario..e tanti altri reati gravissimi andrebbero puniti con la pena di morte in tutto il mondo
IVAN 22 marzo 2009 00:00

(da MAH:)
<b>1)</b> &quot;<i>I favorevoli alla pena di morte non hanno ammazzato nessuno.</i>&quot;
<b>2)</b> &quot;<i>Con una giustizia come quella italiana è dura andare in giro per il mondo ad insegnare come si fa.</i>&quot;
_______________________

<b>1)</b> Che significa. Nemmeno Totò Riina ha mai ammazzato nessuno...<i>lui</i>.
Avallare la morte di un altra persona non si differenzia dal crimine commesso:
di fondo, rimane pur sempre &quot;ritenere giusto uccidere qualcun altro&quot;.
Semplicemente ipocrita e contraddittorio, parlare senza riflettere due secondi...e vantarsene pure.

<b>2)</b> Esatto. Quindi è necessario intervenire sulle falle del sistema giudiziario, invece che dire come beoti decerebrati &quot;<i>Visto che il sistema giudiziario ha delle falle, ce le teniamo come tesori e ripieghiamo sull&#39;ammazzare a destra e a manca</i>&quot;.
Che logica, che semplicità.

mah 22 marzo 2009 00:00
Ivan, te l&#39;ho detto che metterla su questo piano allora non si può fare nulla, nè comminare una multa nè privare della libertà una persona.
ci sono delle regole, se queste prevedono la pena di morte si applicano.
non ci trovo nè ipocrisia nè contraddizione, solo una regola di convivenza per garantire la (migliore possibile) sopravvivenza della specie.. per tornare alle origini!
tanto per capirci, non ho problemi di coscienza a vedere eliminato un pluriassassino.

sul punto 2 non ho mai affermato cose simili, ci mancherebbe.

l&#39;utilizzo dell&#39;insulto sei sicuro che aumenti il livello della discussione?
capisco che ti piace spesso metterti dalla parte della &quot;verità&quot;, ma cerca di capire che gli altri possono pensarla diversamente.
Topesio 22 marzo 2009 00:00
Madonna che palle, sempre le solite stronzate!!!
Che cazzo c&#39;entra la mia reazione di padre con la Legge? Proprio non riesci a capirlo, vero?
Se ti interessa, se a me ammazzassero il mio bimbo prenderei il reo e gli staccherei la testa a morsi e poi mi assumerei le mie responsabilità, ma non per questo chiederei alla Legge di farlo al posto mio. Ti è chiaro ora?
IVAN 22 marzo 2009 00:00

(da SUPERVIK:)
&quot;<i>Ivan, mi piacerebbe sapere che faresti a quel bravo ragazzo, un po disadattato, magari tossico, che rapinando una banca uccide il tuo bambino (ecc)</i>&quot;
______________________

- <b>Primo:</b>
Non è ad una persona personalmente coinvolta e in preda ad una forte <i>emotività</i> che devono essere affidate scelte delicate in cui è invece richiesta estrema lucidità e raziocinio.
SU QUESTO FATTO NON SI DISCUTE.

- <b>Secondo:</b>
L&#39;opzione della vendetta brutale non è L&#39;UNICA scelta a disposizione.
Non siamo automi, obbligati a reagire secondo comportamenti prestabiliti e ineluttabili.
Non tutti, almeno.

- <b>Terzo:</b>
Attento a fare i conti in tasca a persone che NON conosci.
Mi sarebbe molto facile smentirti, ma non riduco questi tipi di esperienze a chiacchiere da forum.
Nè auguro a qualcuno di dovercisi trovare IN PRIMA PERSONA per comprenderle. Ci siam capiti.

Supervik 23 marzo 2009 00:00
Primo:
Io invece darei proprio al famigliare piu&#39; prossimo la scelta di cosa fare del verme assassino bastardo maledetto. Se il famigliare sei tu allora sono sicuro che la merda umana esce il dopo dopo dalla galera e puo&#39; cosi ammazzare altri bambini sperando che tutti i famigliari siano &quot;tolleranti&quot; come te

Secondo:
Quale sarebbe l&#39;alternativa secondo un buonista secondo te? Mi pare non leggerla fra le tue righe

Terzo:
a chi farei i conti in tasca? Che cosa ti fa pensare che ti sto facendo i conti in tasca? Hai avuto qualche esperienza del genere? Da che parte stavi: eri la vittima o l&#39;assassino? Non ci siamo capiti.... Spiegati meglio se vuoi!

Quarto:
come fai a fare il &quot;neretto&quot; inteso come scrittura in questo forum....non ci riesco!

Quinto:
perfino il topodifogna staccherebbe a morsi la testa del &quot;poverino&quot; che ammazza sua figlioletta.... Diciamo che da una pantegana non ci si puo&#39; aspettare altro... Cmq questa volta sono dalla sua parte.... Bravo topodifogna!

PENA DI MORTE PER CHI AMMAZZA VOLONTARIAMENTE DOPO AVER ACCERTATO SENZA OMBRA DI DUBBIO LA COLPEVOLEZZA! RIPETO: SENZA OMBRA DI DUBBIO!
IVAN 23 marzo 2009 00:00


&quot;Mah&quot;, che cavolo capisci quando leggi. A volte sembri Dennis il legionario.

Il punto 2 era <i>impersonale</i>, lo <u>SO</u> che &quot;tu&quot; non l&#39;avevi detto...So what? Che &quot;insulti&quot; d&#39;egitto.

Le &quot;regole&quot; sulla pena di morte NON ci sono, grazie al cielo, e non possono esserci.
E se rifletti, viene applicata <u>proprio</u> per FALLIMENTO delle &quot;regole di convivenza per garantire la (migliore possibile) sopravvivenza della specie&quot;(cit.)

Quindi c&#39;è poco da gioire nel &quot;veder eliminato un pluriassassino&quot;, perché A MONTE ciò dimostra solo l&#39;incapacità delle Istituzioni di fondare una società basata su regole civili ed EVOLUTE (altro che &quot;ritorno alle Origini&quot;) che educhino i propri componenti, invece di creare mostri da dover poi sopprimere.

Questo assunto di Causa/Effetto appare se si leggono le cose nel loro insieme, e non solo al livello superficiale e impulsivo (&quot;alè, un assassino in meno, che bello ecc&quot;). Pura ristrettezza mentale.

IVAN 23 marzo 2009 00:00

Vik, se questa è la tua idea di &quot;ragionevolezza&quot;, inutile proseguire.

Comunque, detto a tuo favore, la mia impressione è che &quot;ci fai&quot;. Ma su questo forum &quot;ci fanno&quot; già in troppi, e prenderli sul serio è una scocciatura. Senza offesa.

mah 24 marzo 2009 00:00
ivan hai sempre un modo indisponente di porti, da professore &quot;so tutto io&quot; che non accetta repliche.
se tu mi rispondi con 2 punti, penso che anche il secondo sia in &quot;opposizione&quot; a quanto ho dichiarato io. se non è così, ne prendo atto.

le regole sulla pena di morte non ci sono da noi ma altrove sì, e sono regole come le altre. solo che a te non piacciono, ed anche questo è legittimo.
qualsiasi pena comminata deriva dal &quot;fallimento&quot; delle regole di convivenza civile, non solo la pena di morte.
il fatto di gioire o meno (che non era in discussione) per la morte di un pluriassassino non c&#39;entra.

se una regola è &quot;evoluta&quot; o no non lo decidi tu ma solo il &quot;comune sentire&quot;... insomma alla fine ciò che pensa la maggioranza.
non ci sono regole imposte dall&#39;altro, ma regole condivise; che non necessariamente piacciono a tutti.

&quot;Questo assunto di Causa/Effetto appare se si leggono le cose nel loro insieme, e non solo al livello superficiale e impulsivo (&quot;alè, un assassino in meno, che bello ecc&quot;). Pura ristrettezza mentale.&quot;
ho capito, ti piace andare avanti con la commedia.. ma non era questo aspetto da teatro ciò di cui si discuteva.
capisco che tu sei il depositario del ragionamento profondo e non ristretto, ma ponendoti in questo modo arrogante non si arriva mai a nulla.
Pippo 24 marzo 2009 00:00
Sinceramente, il problema della pena di morte nel mondo è una cosa che non mi interessa. Se qualcuno viene condannato a morte è perchè ha fatto qualcosa che non doveva fare e pertanto se ne assumesse le conseguenze. Al mondo ci sono problemi ben più gravi ed importanti sui quali sarebbe meglio concentrare i propri sforzi e lottare. Chi ha sbagliato paghi, in base alle leggi del proprio paese.
IVAN 24 marzo 2009 00:00

Risparmiati &#39;ste minchiate, &quot;Mah&quot;.
&quot;Sempre&quot; una beata cippa. Divento <i>spazientito</i> (non &quot;indisponente&quot;) solo con coloro che alla 47° volta danno dimostrazione di costante infantilismo e incapacità di capire al volo un concetto diverso da 1+1.

Per me scrivere su un forum deve essere qualcosa di costruttivo; fare da balia ai lenti di comprendonio invece è solo una seccatura (e non tirar fuori balle sul &quot;rifiutare il contraddittorio&quot;, visto che con chi si confronta LEALMENTE il contraddittorio lo accetto volentieri).

Quindi se ti appaio &quot;indisponente&quot; dovresti chiederti se non dipenda dalla tua <i>feature</i>, piuttosto che dal mio carattere &quot;arrogante&quot;.

Sul resto, mi limito a ripetere: che cavolo capisci quando leggi.
Fai uno sforzicino in più, perdio; non posso postare ogni volta una versione per maturi e una per dodicenni.

mah 25 marzo 2009 00:00
certo Ivan, l&#39;hai già ripetuta alla noia anche questa cosa.
quando uno non arriva a condividere la tua tesi allora è lui che sbaglia, è idiota, è infantile ecc ecc.
mi spiace ma non ci fai una gran bella figura così.
cosa c&#39;è di costruttivo nell&#39;insultare chi la pensa diversamente e nel prentendere che il proprio pensiero sia &quot;assoluto&quot; e non siano ammesse repliche o valutazioni diverse? tu arrivi ad ammettere come &quot;non presentabili&quot; le idee altrui, questo è confronto?

hai proprio il paraocchi e invece vuoi far credere di essere di ampie vedute.
e poi insisti con &#39;ste battute della minchia sui dodicenni.. ma vuoi tornare all&#39;asilo?

e io ribatto: che cavolo scrivi quando vuoi trasmettere i tuoi pensieri. a questo punto devo sperare che sbagli a scrivere, se no non c&#39;è speranza.
Supervik 25 marzo 2009 00:00
....bravo Pippo, sono con te!
IVAN 25 marzo 2009 00:00

Sì, buonanotte, &quot;mah&quot;.

IVAN 25 marzo 2009 00:00

<u><b>PENA DI MORTE: LE RISPOSTE FINALI</b></u>

Riporto una sintesi delle conclusioni emerse da un&#39;altra discussione.

Queste sono le argomentazioni proposte dai PRO-pena capitale, e le relative risposte.

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<b>1) “Chi uccide un altro uomo deve subire la stessa pena. Legge del taglione.”</b>

Ovvero: RITENETE GIUSTO UCCIDERE CHI RITIENE GIUSTO UCCIDERE.
(Come dire: ammettete da soli che VI condannereste a morte...Ma vi ascoltate?)

Avete dimenticato che, dai tempi delle Caverne, lo scopo di un&#39;aggregazione umana – una famiglia, una città, una nazione – è soltanto <i>uno</i>: PROTEGGERE LA VITA.

Qualunque Stato in cui si applica la Pena Capitale è perciò corrotto alle sue fondamenta; poco importa ciò che di “buono” vi viene poi costruito sopra.

<u>Non si uccide per insegnare che non è giusto uccidere.</u>

In quel caso, l&#39;assassino diventerebbe...<i>lo Stato stesso</i>.
Infatti il comportamento di uno Stato funge da <i>modello</i> per i suoi cittadini. Perciò l&#39;adozione della pena di morte suggerisce l&#39;implicita autorizzazione che in alcuni casi “sia giusto uccidere”.
L&#39;interpretazione distorta di questo messaggio da parte dei “criminali” avviene di conseguenza.

Inoltre un giustiziato non sconta nessuna “pena”: solo i vivi possono subire una qualsiasi punizione – e, perché no, <i>espiazione</i>.

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<b>2) “La pena di morte scoraggia i potenziali assassini.”</b>

Falso. Pura immaginazione emotiva. I dati statistici confermano che non è assolutamente così:

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/pena-di-morte/la-deterrenza/la-deterrenza.html

http://www.amnesty.it/system/galleries/download/pdm/Documenti_-_Pena_di_morte_e_deterrenza.pdf

Per i pigroni, sintetizzo in una frase:
<u>non c&#39;è alcuna rilevante diminuzione di reati tra i Paesi in cui si applica la pena capitale e gli altri</u>.

Nei Paesi “forcaioli”, anzi, si verificano peculiari episodi aggravanti: un criminale, se messo sotto assedio, <u>morto per morto rifiuta qualunque negoziato di resa, arrivando ad uccidere eventuali ostaggi o assedianti pur di tentare una disperata sortita</u>.

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<b>3) “La pena di morte previene che un assassino possa uccidere di nuovo.”</b>

Invece <u>non esistono esigenze di sicurezza che rendono necessaria la pena di morte</u>.
Per definizione si tratta di una pena inflitta a chi, condannato dopo un processo, è sottoposto a un regime di carcerazione.
Quindi, l’individuo è GIÀ nelle condizioni di non arrecare danno alla collettività.

Inoltre c&#39;è un altro effetto collaterale, che riguarda i condannati a morte in contumacia.
Sapendo che ormai la loro condanna non potrebbe più peggiorare, chi glielo fa fare agli assassini a piede libero di trattenersi dallo sfogare il loro desiderio di uccidere ancora?
Molti dei serial killers arrestati hanno ammesso che è stato proprio questo il fattore scatenante della loro furia omicida.

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<b>4) “Anche se arrestato, se non viene eliminato un assassino può tornare in libertà, ed uccidere ancora.”</b>

Argomentazione totalmente assurda: che c&#39;entra la pena di morte con la liberazione di un assassino?
Se anche fosse in funzione, non sarebbe stato rilasciato COMUNQUE?
Se un criminale viene rilasciato per cavilli legali, questo ha a che vedere SOLO con l&#39;inefficienza di un sistema giudiziario che va urgentemente riformato, ma non ha NULLA a che vedere con l&#39;applicazione o meno della pena capitale.
Sarebbe una contraddizione in termini: si accoppa <i>legalmente</i> un criminale per evitare che sia <i>legalmente</i> scarcerato...Un concetto semplicemente RIDICOLO.
L&#39;associazione penadimorte/scarcerazione è pertanto irrazionale ed immotivata.

Il sistema carcerario (o “punitivo”) va revisionato, su questo non ci sono dubbi.
Purtroppo molti interessi privati (da parte di coloro che detengono la possibilità di farlo, e lo stiamo osservando proprio in questi giorni) ostacolano questo rinnovamento.
E allora la contraddizione e l&#39;inadeguatezza della Giustizia alimentano il malcontento e le reazioni emotive della popolazione, provocando tensioni e aumento dei reati stessi. Un circolo vizioso.

<u>LA DETERRENZA</u>
La Deterrenza ruota attorno ad un unico fattore: LA CERTEZZA DELLA PENA.
Paradossalmente, <u>la certezza della pena per il furto di una mela è più “deterrente” che l&#39;INcertezza della pena per omicidio volontario</u>.
Questo è un esempio esagerato, ovviamente, però rende l&#39;idea della questione di fondo.

In Italia, purtroppo, pene piccole e grandi sono INCERTE, e rimarrebbero tali anche introducendo la previsione della pena di morte.
Invece, l&#39;applicazione automatica “Reato/Pena” estinguerebbe di per sé le velleità di commettere il reato stesso, QUALE CHE SIA LA PENA PREVISTA.

Inutile quindi inasprire la minaccia di una pena, quando – a monte – i sotterfugi per poterla aggirare rimangono inalterati.

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<b>5) “I contrari alla pena di morte parlano solo perché non hanno subìto la perdita violenta di una persona cara.”</b>

In pratica, l&#39;assunto di questa frase è: chi ha subìto una morte violenta in famiglia è per forza obbligato (e autorizzato) a comportarsi da bruto.

Qui la mia sola persona basterebbe a smentire questa sparata, ma penso di poter parlare anche a nome dei meno “fortunati”.

Se una cosa del genere dovesse capitare, non esiste la sola opzione della <i>vendetta</i>; ci si trova solo di fronte ad un BIVIO: l&#39;<i>Uomo</i> o il <i>Bruto</i>.
La scelta sta unicamente alla forza dei propri princìpi sviluppati IN PRECEDENZA; ecco perché dobbiamo fin da ora coltivare i princìpi dell&#39;Uomo, e non quelli del Bruto.

Una riscrittura dell&#39;affermazione di partenza potrebbe perciò essere:
“I favorevoli alla pena di morte parlano solo perché, nella loro esistenza, coltivano i princìpi del Bruto (odio, vendetta e impulsività...ovvero gli STESSI dei criminali che disprezzano), e non quelli dell&#39;Uomo.”

===============================================================

(In definitiva:)
Ogni argomentazione a favore della pena capitale si propone di tappare una falla nel Sistema aprendone altre due più grandi.

Sulla pena di morte c&#39;è una sola risposta priva di contraddizioni: NO.

mah 25 marzo 2009 00:00
good morning, ivan!
ti sei svegliato?

guarda che scrivere in grassetto ed in maiuscolo spacciando come &quot;verità acquisite&quot; pure opinioni... non cambia le carte in tavola.
non sai rispettare il pensiero altrui, continui a testa bassa per la tua strada e non ti sei nemmeno degnato di leggere e cercare di comprendere ciò che altri interlocutori ti hanno detto.
esisti solo tu, questo è chiaro.

in definitiva, per quanto mi riguarda:
è lecito essere favorevoli o meno alla pena di morte, non è certo l&#39;ivan di turno a dire cosa si può pensare e cosa no.
esistono delle regole di convivenza civile e chi non le rispetta paga; non per questo il boia che esegue una condanna deve essere ammazzato così come non va in galera il magistrato che condanna un assassino alla galera!

quindi una risposta univoca non c&#39;è, se non nella sensibilità di ciascuno.
IVAN 25 marzo 2009 00:00

Inutile prenderti ancora sul serio, &quot;mah&quot;. Buonanotte.

Supervik 29 marzo 2009 00:00
MORTE AI DISTRIBUTORI DI MORTE! GIUSTIZIA VO&#39; CERCANDO..... OCCHIO PER OCCHIO.... UGUAGLIANZA E VIGILANZA!
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