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leonardo 21 marzo 2009 00:00
Supervaik, hai ragione,io cambierei paese però non prenderei per il culo i lavoratori italiani dichiarando che sono dalla loro parte. E' solo questione di etica, ora però quelli che una volta dicevano che erano dalla parte ei lavoratori sembra, almeno nei fatti, che abbiano cambiato casacca, poi le parole sono sempre parole.
Supervik 21 marzo 2009 00:00
Sai leonardo, credo i nostri politici (dx o sx) non possono fare niente per cambiare la situazione.... Sono costretti ormai a fare promesse e a provare a governare con il costo della manodopera alle stelle e la crisi che avanza inesorabilmente... Con un debito pubblico INCREDIBILE e un numero di imprese italiane che stanno chiudendo per trasferirsi in Paesi (....anche europei...) dove spendono un decimo di tutte le spese di gestione aziendale.... Daltronde ad un imprenditore che si trova con l'acqua alla gola non puoi parlare di etica.... Il portafoglio comanda e ha sempre comandato.... Daltronde anche noi italiani quando in Italia una busta paga da dipendente era attorno alle 800.000 lire andavamo in Germania a fare sempre i dipendenti a 2 milioni e passa al mese.... L'imprenditore si trova a dover affrontare un disastro economico e una crisi nelle vendite paurosa e deve per forza prendere una decisione.... In Romania per esempio e' gia una decina di anni che tutta l'imprenditoria della provincia di Treviso si e' trasferita allegramente.... Addirittura Polegato (GEOX) e' stato nominato Ambasciatore Onorario di Romania in Italia ed ha aperto un consolato a Treviso dove danno una mano alle Aziende italiane a delocalizzare.... Ma credo sia giusto.... Ognuno nel pieno delle liberta' umane deve essere libero di portare il proprio capitale dove vuole e deve essere libero di cambiare vita, lavoro o nazione....
pinetree 21 marzo 2009 00:00
Infatti ci sono pensionati che con la pensione minima a Milano non basta per l'affitto di un 50mq e le spese.
Se non ci fossero i figli a mantenerli non so come farebbero a campare.
mah 21 marzo 2009 00:00
"....senza contare che la tassazione in Italia e' piu' del 70%"

fonte di questo dato?
Auro 22 marzo 2009 00:00
vds Indesit chiude. C'è un altro personaggio PD tutto casa e lavoratori.
Supervik 23 marzo 2009 00:00
per Mah:
- Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): Questa tassa è sul reddito e va dal 23% al 43%
- Imposta sul reddito delle società (IRES): Questa tassa ha un aliquota al 33%
- Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP): Questa tassa ha un aliquota dal 4,25% al 8,50%
- Imposta sul Valore Aggiunto (IVA): Questa tassa è un aggiunta del 20% al costo di un bene o di un servizio. Nessuno la considera, perché si ritiene che sia una partita di giro...CON IL CAVOLO!!! Vi sono beni la cui IVA non è detraibile e l'uso promiscuo di un bene o servizio non ti consente di detrarla.
- FU' Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.): Questa ERA la tassa più vergognosa sul patrimonio e sul possesso, variava da comune a comune e da tipologia d'immobile.
- Imposta di Registro: E' un obolo che si dà allo Stato per registrare qualsiasi documento
- Accise: Queste sono tasse nascoste e poco conosciute, sono all'interno dei prezzi della benzina, del gas, delle sigarette, degli alcolici e chissà dentro cos'altro.
- Imposte e addizionali sull'energia elettrica: Chiunque consumi energia elettrica ha due tipi di imposte, quella erariale e l'addizionale regionale. Una media/piccola azienda, che consuma 1 milione di kWh annui, deve tirar fuori di tasse circa 15 mila euro, lo stipendio mensile di quasi 10 addetti!!!!!
- Tasse sui rifiuti: Sono diventate incredibili, ogni anno aumentano in modo vertigionoso
- ALTRE IMPOSTE: Imposta ipotecaria, Imposta catastale, Imposta di bollo, Imposta sulle pubblicità


Fatti le somme e vedi che oltrepassiamo il 70%.... Forse no ho dimenticata qualcuna.....
Daisy Duck 23 marzo 2009 00:00
Quindi alla Renault sono tutti cretini visto che chiudono le fabbriche all'estero per riportare la produzione in Francia....

Daisy
De Pravato 23 marzo 2009 00:00
"IO", sposterei la mia fabbrichetta in Romania (o altro posto conveniente) per salvaguardare i miei legittimi interessi,

"POI", scenderei in piazza con tutti gli altri lavoratori, i fischietti e le bandiere per protestare che sia la Romania il posto più conveniente dove tenere la fabbrichetta (e mi rompo i coglioni di andare e venire continuamente!) e pretendere che "IL GOVERNO" badi ai miei interessi per far diventare l'Italia più conveniente della Romania e farmi tornare...

Scusa, Supervik, ma non ho capito la domanda... ma perché tutti gli altri imprenditori, non fanno proprio come me?...
mah 23 marzo 2009 00:00
L'hai già detto Supervik, l'Iva non è praticamente mai un costo (se non per il consumatore finale), quindi non devi aggiungerla.
Sull'Irpef, Irap, ecc limposta non si calcola su tutto ma su determinate fasce e con deduzioni e "no tax area".

stavi parlando delle tasse che colpiscono l'attività, quasi tutte quelle che hai descritto vanno "a costo", quindi pesano di più sul consumatore finale.

e comunque ci sono anche negli altri paesi, visto che l'Iva ha dimensione europea.

insomma, il calcolo del 70% è una tua supposizione, non hai citato qualche dato oggettivo.
Supervik 23 marzo 2009 00:00
per Mah:
il titolo le mio post e' COSA FARESTE VOI... e porto l'esempio di un'impresa con 500 dipendenti e quindi una media realta economica e non parlo di un consumatore finale o di un'operaio che guadagna 1000 euro al mese ma di una Azienda che produce utili per UN MILIONE DI EURO e li distribuisce ad esempio ai suoi 10 soci che portano a casa quindi il dividendo. Il milione di utile senza il 33% di IRES diventa 670.000 euro che diviso fra i 10 soci diventa 67.000 euro a socio che una volta pagato l'IRPEF al 38% diventa 41.540 euro. Da 100.000 lordi di utile lo Stato incassa di tasse il 58,46%. Se i soci invece sono 4 invece va ancora peggio: l'IRPEF e' al 43% che equivale ad un "prelievo" dello Stato di 61,81%.... Togli anche tutti i balzelli e i balzoni che avanzano e vedi che al 70% ci arrivi tranquillamente.....
In Romania invece il milione di euro di utile si trasforma con l'effetto dell'IRES in 840.000 euro e se i soci sono 4 o 10 non cambia: l'IRPEF ROMENA E' AL 16% quindi lo Stato romeno si "ciuccia" il 29,44% che mi sembra un tantino diverso dal 61,81 dell'Italia.... Considera che in Romania si scarica tutto: anche i preservativi e le sigarette che comperi al supermercato! Le macchine dei dipendenti puoi metterle come macchine date in uso alla Azienda e scrichi TUTTTTTO.... Benzina, ruote, meccanico, manutenzioni, autostrade.... Etc.etc.etc.... Basta che tengano lo scontrino fiscale se l'importo non supera i 25 euro altrimenti la regolare fattura..... Nei primi 5 ann di attivita' si puo' essere considerati MICRO IMPRESA (una sorta di contabilita' forfettaria) che non ti permette di scaricare un cazzo pero' paghi il 3% globale del fatturato e fino all'anno che non fai un fatturato massimo di 200.000 euro.... Poi passi automaticamente in contabilita' ordinaria.... Altro non paghi! In Romania.... Se vuoi ti spiego anche come funziona in Polonia o in Cechia.... L'IVA in Romania e' al 19% e stanno parlando di calarla al 10% per effetto della crisi economica.... Ora in Romania l'EURO fa' da padrone: ha avuto un aumento rispetto a settembre dell'anno scorso (2008) del 30% ed in Romania se vai in ferie non ti costa un cazzzzzo ed in piu' TROMBI con 20 euro.... e l'albergo ti costa 25 euro a notte con la prima colazione.... Indovina dove vivo io adesso? :) Se vuoi venire qua a trovarmi fammi un fischio.....
Supervik 23 marzo 2009 00:00
per Daisy Duck:
la Renault ha comperato la DACIA Romania e sta costruendo alla grande.... Addirittura la DACIA (Renault) sta pubblicizzando in Italia..... SVEGLIAAAAAAaaaaaaa...... Sono tutte manovre per poter piangere un po'.....
pinetree 23 marzo 2009 00:00
SuperVik, ricordati anche del oltre 10% di INAIL e 18% INPS
mah 24 marzo 2009 00:00
ribadisco che la pressione fiscale non è al 70%. dati cga di Mestre.
(hai dimenticato deduzioni, detrazioni e no tax area)

lo so anche io che in romania si paga meno. ma la vita è completamente diversa. e poi si sa, abbiamo il fardello del debito pubblico.

infatti è ovvio che vengano prese certe decisioni.
ma poi se nessuno consuma più non ci si lamenti!
stefania 24 marzo 2009 00:00
Hai ragione Mah, l'IVA va pagata dall'utente finale, teoricamente e praticamente, ma ricordati che anche il capannnone, l'irpef e tanto altro viene pagato dall'utente finale, un imprenditore sul prezzo di vendita deve ricavare per forza un guadagno.... il problema e' che il prezzo finale che si propone diventa alla fine troppo esoso per il prodotto che effettivamente ti viene venduto.... risultato? se il bisogno dell'utente è 3 ora cerca di farsi bastare 1..... e con 1 l'impresa non regge e chiude, lasciando a spasso tanti utenti finali che non potranno piu' acquistare neanche quell'1.... conclusione: crollo dell'impresa e dell'individuo
Supervik 24 marzo 2009 00:00
per pinetree:
dillo a Mah che non ci crede.... Lui crede al cga di Mestre....
Ciribiribì 24 marzo 2009 00:00
Le tasse in ITALIA sono deliquenziali per un lavoratore privato dipendente ma per un lavoratore autonomo sono addirittura super stratosferiche ed impossibili.

Comunque è logico visto che oltre la metà della popolazione lavorativa non fa un emerito cazzo ed è parassita di chi lavora.

Dipendenti pubblici, oltre 3 milioni di nullafaccienti, parlamentari con stipendi quadrupli in relazione al lavoro svolto, inoltre una miriade di imboscati pagati a stipendio negli enti inutili che proliferano a bizzeffe in questo paese di "furbi"
per supervik 24 marzo 2009 00:00
è tutto vero quello che dici, ma dipende un po' dai punti di vista: E' LOGICO che in Romania il prelievo è minore, visto che stanno con le pezze al culo....con uno stipendio medio di 400 euro, se facessero un prelievo al 70% la gente starebbe costantemente alla canna del gas! E' un economia completamente diversa e quindi si opera con strategie diverse....parli bene tu da italiano, che sei andato lì con un capitale raccolto in Italia per portarlo in Romania..la realtà del romeno medio in Romania è ben altra!
Supervik 24 marzo 2009 00:00
Per quello che si firma "per supervik":

PRIMO:
non e' proprio vero che qui la gente e' con le pezze al culo! Probabilmante vedi troppa TV...! E' vero che prendono mediamente MENO DI 300 EURO (....non 400...) al mese ma qui con quella cifra si vive come con 1000 euro al mese in Italia!!!

SECONDO:
il mio form non parlava di come vivono qui i romeni ma di come puo' stravivere una Azienda italiana che decide di "delocalizzare" in questo Paese!!! Paga mediamente il 35 per cento di tasse che sono la meta' di quanto pagherebbe in Italia.... Sinceramente non capisco come mai ci sono ancora Aziende che resistono a farsi spennare in Italia.... E parlo della Romania perche' se parlo di altre Nazioni (Polonia, Cechia, Slovacchia, Serbia, Moldavia, Bulgaria, Russia e paesi attorno alla Russia, Cina....) la convenienza ad espatriare e' nettamente superiore.... Forse sara' perche' la maggior parte degli imprenditori italiani evadono mediamente il 50% e con questa evasione stanno nella media della tassazione romena.... Oppure e' pigrizia.... Oppure sono cittadini modello e vogliono salvare l'Italia.... Oppure sono masochisti..... Mah! Non capisco.... E la colpa non ricade sul Nano ma sulla gestione allegra della Cosa Pubblica che c'e' stata nei 50 anni precedenti la venuta del Nano.... Ma ad un imprenditore che ragiona con il proprio portafoglio poco importa di chi e' stata la colpa....

TERZO:
Io sono venuto qua in Romania con quattro soldi e 10 lavori interinali alle spalle fatti nei 10 anni precedenti! Mi sono messo in proprio 5 anni fa' (...con quei quattro soldi, con mia moglie italiana e mio figlio che in Italia era disoccupato e tanta buona volonta'...)e ora sto bene..... Sono rispettato come imprenditore.... Se venivo qua con qualche milione di euro era meglio: adesso ne avrei avuti miliardi... Ora ho 50 anni e vedo un futuro davanti a me.... In Italia a 45 anni invece vedevo solo buio, profondo buio..... Chi vuoi che assuma un 45enne in Italia???? Qui in Romania ci sono 12.000 imprese con capitale italiano.... Adesso la crisi ha rallentato la crescita anche qui ma sono sicuro che QUI in Romania si riprendera' prima che da noi in Italia....
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