passante
26 marzo 2009 00:00
uno come te dovrebbe essere contento, di che ti lamenti?
pinetree
26 marzo 2009 00:00
Non posso neanche immaginare come questa storia sarà strumentalizzata dal fanatico direttore di Radio Maria, fedele seguace di queste allucinazioni di Lourdes.
Carabina Quigley
26 marzo 2009 00:00
Non ho capito checul: credeva lei di essere il diavolo o credeva che lo fosse la madre?
Mi pare + logica la seconda se la donna di 34 anni era molto credente, nn ti pare?
pinetree
26 marzo 2009 00:00
Carabina Quigley, se sai usare un qualunque motore di ricerca la notizia la trovi subito.
Essere credente, vuole dire credere anche nel diavolo, credere in un essere invisibile, che ci sia qualcuno la su che ti dirige, ci vuole poco per passare alla schizofrenia.
Nessun si farebbe mai operare da un meccanico della FIAT, ma quando si tratta di religione, I portavoce di dio in persona, le maestre si celano dietro ogni angolo, e non ci sono scrupoli nel devolvere la loro verità assolute.
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L'articolo:
Lourdes,uccide madre con crocifisso
Omicida pensava di essere il demonio
Credeva di essere il diavolo e così una donna di 34 anni ha ucciso la madre di 81 colpendola con un crocifisso e una lampada: è successo nella città mariana di Lourdes, in Francia, una delle principali mete per i pellegrini cattolici di tutto il mondo. E' stata la stessa donna a chiamare i soccorsi dopo aver colpito a morte la madre. Inutili i tentativi di soccorso.
Al loro arrivo gli agenti di polizia l'hanno trovata ricoperta di sangue, inginocchiata accanto al letto dove si trovava il corpo straziato dell'anziana: "Ho avuto delle visioni, ho creduto di essere il diavolo, di essere il male", ha tentato di spiegare la donna poi ricoverata all'ospedale psichiatrico di Tolosa. Madre e figlia, entrambe molto credenti, in base a quanto riferito dagli inquirenti, si erano trasferite due anni fa a Lourdes, dove la Vergine è apparsa, secondo la tradizione cattolica, alla pastorella Bernadette Soubirous. Le due donne vivevano in un piccolo appartamento con le pareti interamente ricoperte di crocifissi e oggetti religiosi.
I precedenti
Da simbolo religioso, il crocifisso può trasformarsi anche in uno strumento di morte. Ecco alcuni precedenti avvenuti in Italia:
TRENTO - il 27 febbraio 1983, Marco Furlan e Wolfgang Abel, che firmavano i loro delitti come "Ludwig", uccidono l'anziano sacerdote Armando Bison usando un punteruolo sul quale è applicato un crocifisso.
ROMA - nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2000, un romeno di 20 anni uccide un sacerdote che lo aveva ospitato, sbattendogli la testa contro il muro e poi colpendolo con un crocifisso di legno.
ORISTANO - stavolta si tratta di un incidente: il 10 agosto 2005, a Mogorella, in provincia di Oristano, un crocifisso di ferro si stacca dalla chiesa parrocchiale e colpisce una donna di 38 anni, uccidendola.
deretano
26 marzo 2009 00:00
poteva ucciderla con un cal 45 faceva prima ,bastava un colpo solo, e non rovinava il crocefisso.magari era con diamantini,rimasti conficcati nel cervello.... mo valli a trovare...... sono soldi.