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marco 27 marzo 2009 00:00
per harakiri,
ma dove sta scritto che chi ragiona a cazzo come te, come i kompagnoscki ed altri illustri personaggi sia compatibile con una cultura laica e democratica. tu ad esempio sei compatibile solo con la cultura di merda.
Harakiri 27 marzo 2009 00:00

Semplice, coglione Marco.

Se per obbedire alla tua coscienza tu accetti o rifiuti per te qualcosa; poichè metti in primo piano la tua coscienza, per la stessa ragione devi astenerti dal costringere altri a disobbedire alla propria coscienza.

Chi impone a tutti la propria coscienza è in realtà una persona priva di principi etici e di coscienza.

Se questa è una questione di coscienza, cosa dà il diritto di affermare la propria coscienza calpestando quella altrui?
Se fosse realmente una questione di coscienza allora si rispetterebbe la coscienza di ciascuno.

Se ciascuno potesse decidere sui trattamenti sanitari per se stesso, priverebbe forse gli altri di qualcosa?
No; quindi la coscienza impone solo una scelta: ciascuno decida per sè. Ogni altra soluzione è una imposizione immorale e antidemocratica.

In realtà qualche centinaio di parlamentari privi di coscienza e di moralità, privi di cultura democratica e liberale e ingozzati di laido cinismo e opportunismo decidono che la lotro fottuta e laida coscienza vale più di quella di milioni di cittadini.
In nome di che?
Solo del loro cinico e barbaro desiderio di potere.

Ma va bene così; perché subirete una durissima batosta.

La merda sia con voi.

E' solo un integralista totalitario immorale.
leonardo 27 marzo 2009 00:00
e' sconcertante e disgustoso osservare come personaggi ch esi ritengono acculturati, il meglio del meglio della società appena in Parlamento o in un ramo di esso non passa una legge che soddisfi appieno ciò che sta nella loro zucca o non collima con quello che qualcuno gli conficcato nella zuzza mezza piena o mezza vuota che sia, subito grida allo scandalo. si paventano vecchi spettri, pericoli per la cultura laica e democratica, potrei al limite giustificare la parola laica ma che lascino stare la democrazia, prima di parlarne si informino come funziona un sistema democratico. si informino come funziona il parlamento. Sentir da costoro parlare di democrazia, magari con linguaggio culturalmente e politicamente corretto è veramente da voltastomaco.
Marco 27 marzo 2009 00:00
Per harakiri, mettiti nel cesso e tira l'acqua così ci liberi della tua puzza
leonardo 27 marzo 2009 00:00
Per harakiri, è impossibile discutere con te, hai dei concetti ed una filosofia troppo elevati per comuni mortali, sei culturalmente immenso, sei superiore in ogni sfaccettatura, sei veramente grande, si un grande coglione offuscato da m...a.
De Pravato 27 marzo 2009 00:00
In piena libertà d'opinione invece,
devo dire che Harakiri questa volta mi è piaciuto.

Ovviamente io la penso in modo assai diverso da lui, ma questo non vuol dire. Chiunque pensi ha il diritto di pensare (ed argomentare, se vuole) come meglio crede, secondo me.

Poretti a parte (mi scusi, Donvito!) mi pare che abbia rivolto il suo invito davvero ai soli cui sia possibile ancora rivolgersi. E lo dico con una punta di malinconia. A me piaceva anche Bertinotti, prima che il potere, e forse l'età lo rincoglionisse completamente... diciamo il Bertinotti della giacca gialla a quadretti!

Ma su questa legge non saprei intevenire.
Mi sembra una legge brutta, ma onestamente non ne saprei scrivere una migliore... e per cortesia non rintuzzatemi su questo punto!!!... nemmeno nessuno di voi, mi sa per quel che vi conosco, saprebbe farla, meno peggiore!
ЛЕНЬ 27 marzo 2009 00:00

Ottimo. Finalmente anche Harakiri è stato preso di mira da dei cialtroni che ignorano il significato della parola "argomentazioni".
Giusto quel che avevi chiesto per affilare un po' la katana, samurai-san...ma occhio a non spuntarla troppo, che chi attacca la merda si smerda a sua volta.

Un topic intelligente, forse troppo; tante cose da leggere fra le righe, e da queste parti bisogna parlare più semplice. Vedi che succede. Mica ci sono solo i Bradipi, eh...
Fai così: riscrivi una versione per menti semplici, di quelle poco avvezze a leggere i sotto-significati delle cose, insomma per quelli che in un sistema di scatole cinesi riescono a vedere solo l'involucro esteriore.

In attesa che Sergio finisca di "spalar nuvole", proverò a cercare un suo intervento sul tema;
ne ricordo un paio di carini, giusto per dare un esempio a certa gente di cosa significhi non scrivere a cazzodicane.

Harakiri 28 marzo 2009 00:00

Ivan, la merda sta per travolgere tutti; serve far esplodere i conflitti.

I coglioni e i bacherozzi non comprendono l’ironia e neanche l’italiano.

Bisogna gettargli addosso la merda che hanno prodotto.

E giunta l’ora della guerra. Non c’è più tempo per i forum: è la stagione della guerra.
Elmetto in testa, spada sguainata e giù a mozzare le teste (metaforicamente parlando) dei violentatori di coscienze, degli ipocriti predicatori bestemmiatori, delle serpi in abito talare, degli usurpatori della sovranità popolare.

Nessuna pietà per i coglioni.

I bradipi vestiranno i panni degli angeli sterminatori.

Intervento troppo intelligente?
Cazzo, Ivan è il modo più semplice che ho trovato per esprimere concetti che sarebbero in sè semplici se non fosse per l'inquinamento cerebrale che ormai domina.

Non ti accorgi che mi vengono a parlare di destra e sinistra, di bruciori di culo e di compagnucci... si scandalizzano perché definisco questa legge "antidemocratica"... e osano invitarmi a informarmi su come funziona un sistema democratico... detto da un maiale cattonazicomunista sai che effetto mi fa?

Se questo livello, semplice ed elementare, basato sul dato minimale di onorare la coscienza di ciascuno non è compreso vuol dire che non c'è più tempo da attendere: è il momento della guerra.

Il delirio di onnipotenza distruggerà i Franceschini, i Rutelli, i Berlusconi e gli ipocriti cardinali senza etica e onestà intellettuale.

Se le persone a cui ho rivolto questo invito avessero le palle dovrebbero lasciare il PD in mano agli ipocriti scellerati antidemocratici e fascistoidi Marini, Rutelli, Franceschini, Binetti...
Cazzo!!!
Svegliatevi Finocchiaro & C.: non c'è alcuna questione etica e di coscienza in ballo solo una sporca manovra politica per provocare uno scontro che dovrà inevitabilmente coinvolgere l'anticristiana chiesa cattolica.

Berlusconi è convinto che voi non avrete mai il coraggio di attaccare la chiesa sul terreno etico smascherando la povertà morale e l'ipocrisia dei gerarchi cattolici. Forte di ciò alza la posta di continuo.
C'è una sola risposta democratica: la legge deve consentire che ciascuno possa per sè decidere in base alla propria concezione etica e culturale; quindi, cari cattolici datevi da fare per convertire tutti alla vostra fede ma se pensate di imporre a tutti con legge i vostri valori allora vi prendiamo a calci in culo!
Non ci può essere rispetto per chi non rispetta le altrui scelte etiche, le diverse concezioni del vivere.
Harakiri 28 marzo 2009 00:00

Eccomi a Marco e Leonardo.
I quali pensano che democrazia voglia dire che la maggioranza possa fare quel cazzo che vuole.
Vi sbagliate.

Democrazia significa utilizzare il potere concesso dalla maggioranza degli elettori all’interno del quadro di riferimento previsto dalla costituzione.

Avviarsi verso l’approvazione di una legge che in sostanza afferma:
1) non si possono rifiutare alcuni trattamenti
2) le volontà espresse non valgono un cazzo perché spetta al medico decidere

significa annullare il valore delle leggi e della democrazia; significa affermare un oggetto di legge per negarlo; significa ridurre il parlamento a un bordello di pessimo livello; significa violare la costituzione.

Se il Presidente della Repubblica firmerà una legge del cazzo simile sarà solo per valutazioni di carattere politico che esulano e contrastano con i suoi doveri costituzionali. Pertanto, violerebbe la Costituzione.
Il Presidente della Repubblica ha un solo dovere con una legge simile: rinviarla alle Camere per una nuova deliberazione perché questa legge è palesemente anticostituzionale e il Presidente della Repubblica ha il dovere di rilevare ciò.

Detto ciò, a che cazzo serve firmare un documento sulle volontà anticipate di trattamento se tanto un medico potrà non tenerne conto?
E’ così che pensate di evitare che ci siano altri casi Englaro?
Voi così creerete migliaia di casi Englaro!
Perché, immondi acefali privi di coscienza, volete creare questi casi?
Per poter vomitare le vostre cazzate ipocrite sulle leggi divine e le vostre masturbazioni eticazze?

E avete pure la faccia di culo di lamentarvi perché si prospetta un rischio per la democrazia?! O siete scemi o siete ipocriti o entrambe le cose.

Da quando in qua una legge che impone a tutti un comportamento senza alcuna ragione e utilità per la collettività può essere considerata democratica?
Se io non voglio curarmi, perché mi dovrebbero essere imposti dei trattamenti se la mia scelta riguarda solo me?
E come si può affermare un principio del genere senza modificare la costituzione e le convenzioni internazionali ratificate dall’Italia?
E volete scandalizzarvi perché si afferma che un comportamento simile è antidemocratico?

Certo anche Hitler parlava di dovere etico per il popolo ariano di eliminare gli ebrei; anche lui ha conquistato democraticamente il potere…
E volete invitare me a documentarmi? Ma andate a cesellare le zolle, cretini ignoranti e bacherozzi che non siete altro.

Una legge come questa solo ipocriti bestemmiatori cattolici possono approvarla.
Ipocriti cattolici stupratori di coscienze che condannano la facilità con cui alcuni medici autorizzano l’ivg e poi pretendono che siano i medici a disporre a loro piacimento dei corpi di tutti.
Ma non vi rendete conto di quanto siete disonesti, ignoranti e ipocriti?

Con voi non è più il momento del dialogo ma solo della guerra; i roghi che avete innalzato vi bruceranno.

La vostra totale assenza di morale è evidente, come è evidente nei politici autori di questa immonda legge e nelle gerarchie anticristiane della chiesa cattolica che tanto hanno contribuito a partorire questo mostro immondo.

Come possiamo avere fiducia in chi afferma l’esigenza di ascoltare la coscienza traducendo questa esigenza in una imposizione agli altri?
Questo significa essere antidemocratici perché si nega quel pluralismo culturale che è alla base della nostra costituzione.

Significa non avere etica: chi ha un principio etico cerca di persuadere gli altri della bontà di tale principio ma non ricorre alla legge per imporre a tutti un principio.
Come si può affermare che qualcosa è un principio etico, una scelta di coscienza e nello stesso tempo negare l’esistenza stessa della coscienza altrui.
Forse il Papa ha una coscienza più meritevole della mia?
Se lui pensasse questo sarebbe un pericoloso fanatico terrorista integralista; se lui afferma ciò significa che nega il valore del cristianesimo; il Papa sarebbe un bestemmiatore da osteria nel momento stesso in cui affermasse che ci sono coscienze che possono essere annullate e annichilite perché la sua coscienza vede e sente per tutti.

Se si tratta di questione di coscienza, c’è solo una strada percorribile: lasciare che ciascuno possa decidere per sé.
IVAN 29 marzo 2009 00:00

Cazzo, Haki, ti vedo bello in forma.
E scommetto che hai pure usato solo un unghione. Bene così; raschiare la cacca dalle suole non merita un maggiore spreco di energia.

Naturalmente aspettati una replica tipo "ti brucia il culo comunista", è il massimo che puoi pretendere da certi babbei rincitrulliti dalla disinformazione...Ma comunque i tuoi argomenti restano a disposizione anche dei non-diretti-destinatari.

Ok, passiamo pietosamente oltre.

Solo una precisazione a questo passaggio:

&quot;<i>Anche Hitler ha conquistato democraticamente il potere...</i>&quot;

In verità, negli anni &#39;30 l&#39;Aldolfo si serviva della milizia Sturmabteilung per eliminare &quot;democraticamente&quot; i suoi avversari politici.
Mi sa che così un paio di crocette in più gli sono arrivate, al suo bel partitino.

Il Silvio non ne ha neanche avuto bisogno. Gli è bastato che i suoi (presunti) &quot;avversari&quot; si suicidassero da soli, lasciandogli campo libero. Avrebbe vinto anche un bambino, altro che &quot;meriti politici&quot;.
Se ci fosse stato un politico anche con una palla sola, uno come il Silvio lo avrebbe usato per lucidarsi le scarpe.

Se poi a ciò aggiungiamo che quando qualcuno cerca di svelare un po&#39; di altarini - neanche tanto nascosti - viene ringraziato come poco sotto, il quadro è completo. Pecoroni e contenti. Deprimente.

Mi sa che è ora di rispolverare un po&#39; delle vecchie (?...un mese fa) discussioni sul Testamento Biologico; come vedi, da queste parti si azzera tutto in fretta.
Anche per questo motivo non capisco perchè hai aperto due thread simili...Ormai dovresti sapere che è meglio concentrare i post, in modo da tenere in primo piano anche quelli meno recenti.

Perdonato, ma non farlo più, ok? Non posso bacchettarti ogni volta che sali sulla Cercopia sbagliata...

LEO MICELI 29 marzo 2009 00:00
Sig.ra o Sig.re Harakiri, buon giorno!
Non condivido le Sue rispettabili opinioni espresse in questa sede.
La terminologia non la commento.
Lei dice &quot;che i parlatori del ... delle coscienze del ... non sono compatibili con una cultura laica e democratica&quot; che significa tradotto in pratica?
Vuole eliminare tutti gli italiani che dissentono da Lei e per lei incompatibili?
Tutti i Cattolici e tutti i non credenti che comunque condividono con i primi certi valori?
Per me lei merita l&#39;ascolto che nega agli altri.
Per quanto riguarda le presunte alleanze clericali si informi un pochino sull&#39;elenco interminabile di &quot;clericali&quot; vittime innocenti dei vari ismi neri e forse purtroppo per Lei anche rossi nel mondo della liberà delle coscienze dove pochi impongono le loro idee alla maggioranza silenziosa.
Tanti malati fanno parte della maggioranza silenziosa.
Desiderano vicinanza, ascolto e presa in carico da parte di familiari, amici ed operatori sanitari.
Non desiderano freddi e burocratici protocolli eutanasici stile &quot;civilissima&quot; Olanda.
La saluto scusandomi, ringraziandola e daugurandole buon lavoro dando per scontato che Lei in questa Domenica stia lavorando,visto che non condivide che la nostra nazione sia Cattolica spero che non accetti per coerenza di godere del riposo festivo del giorno del Signore.
Saluti Leo.
obIVAN kenobi 29 marzo 2009 00:00

Caro LEO,
per carità cristiana è meglio che ti risponda io prima che lo faccia il diretto destinatario.

La terminologia commentala pure, se vuoi. Da queste parti è normalissimo guardare il Dito e non la Luna: risparmia ai cialtroni lo sforzo di ribattere usando l&#39;intelligenza.

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Scrivi:
&quot;<i>Vuole eliminare tutti gli italiani che dissentono da Lei e per lei incompatibili</i>?

Ma che cazzo (pardon, membro) scrivi, LEO. Che hai capito. E&#39; stato espresso l&#39;esatto CONTRARIO, ovvero difendersi da una legge che nasconde PROPRIO l&#39;assunto che tu metti arbitrariamente in bocca al sig.Harakiri.
Forse non hai letto bene quanto esposto, passiamo oltre.

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Next:
&quot;<i>Per quanto riguarda le presunte alleanze clericali si informi un pochino sull&#39;elenco interminabile di &quot;clericali&quot; vittime innocenti dei vari ismi neri e forse purtroppo per Lei anche rossi nel mondo della libertà delle coscienze dove pochi impongono le loro idee alla maggioranza silenziosa.</i>&quot;

Mamma mia, qui ho le mani nei capelli. Non ne hai azzeccata mezza. Su le maniche, da dove comincio?
- Primo: forse sei TU che dovresti informarti prima di giudicare un utente del quale - palesemente - ignori qualsiasi trascorso letterario su questo forum.
- Secondo: derivazione del punto di cui sopra, attribuire l&#39;etichetta di &quot;filo-rosso&quot; a Mr.Harakiri è come dire che il Papa è ebreo.
Non fare più di queste uscite infelici, che passi per chiacchierone ignorante e superficiale.
- Terzo: ti sei preso al tuo stesso laccio. Che c&#39;entrano i clericali &quot;vittime&quot; di questo o quello. L&#39;Autore ha chiaramente parlato di &quot;gerarchi cattolici&quot; e &quot;Chiesa&quot; intesa come istituzione che contraddice i valori &quot;cristiani&quot; da essa ipocritamente sbandierati.
Il <u>VERO</u> Cristianesimo è ben altro che auto-proclamarsi suoi portavoce, e distorcerne i valori per i propri interessi privati. (Ecco, qui potrei scrivere la parafrasi &quot;Te lo metto nel culo in nome di Gesù Cristo, quindi se protesti sei un eretico ed un antidemocratico intollerante&quot;...ma non voglio turbarti con una certa terminologia).

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Ancora:
&quot;<i>Tanti malati (---) non desiderano freddi e burocratici protocolli eutanasici stile civilissima Olanda.</i>&quot;

Cosa membro c&#39;entra!
La LIBERTA&#39; di trattamento lascia appunto intatta la possibilità di seguire i propri desideri.
Vuoi assistenza? Accontentato. Non vuoi assistenza? Accontentato idem.
Cosa non ti torna, in questo semplicissimo concetto?
Forse ti sfuggono le sotto-implicazioni di questa porcata di legge, e ti basta sapere che se una cosa viene dalla Chiesa &quot;è cosa buona e santa sempre e comunque&quot;, senza bisogno di pensarci sopra un intante.
Dimmi che intendevi qualcos&#39;altro, ti prego.

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Horror:
&quot;<i>La saluto augurandole buon lavoro dando per scontato che Lei in questa Domenica stia lavorando, visto che non condivide che la nostra nazione sia Cattolica spero che non accetti per coerenza di godere del riposo festivo del giorno del Signore.</i>&quot;

Gesù, che brutto <i>harakiri</i>, LEO. Il sarcasmo conservalo per i deficienti, per favore.
Da parte mia invito solo Harakiri a considerare questo passaggio come un errore di invio.

Che la Forza sia con te.

Harakiri 29 marzo 2009 00:00
Grazie a Leo Miceli che mi invita a riflettere e a chiarire alcuni aspetti della cominucazione.

Comincio dalla fine.
Leo Miceli è così acriticamente convinto di qualcosa (quindi è convinto del nulla, perchè una convinzione per essere tale è il risultato di analisi e di ricerche e non adesione conformistica a qualcosa che semplicemente suona bene alle proprie orecchie; questo significa essere manipolati e plagiati, cosa della quale darò a breve dimostrazione) da dare per scontato che la domenica sia il giorno festivo dedicato al Signore.
Peccato che la domenica fosse giorno festivo prima dell&#39;avvento del Cristianesimo, come testimonia il nome anglofono di tale giorno: sunday, giorno del sole, giorno dedicato al riposo.
Quindi, si può tranquillamente riposare anche di domenica senza essere incoerente, caro il mio avventato Miceli.

Ricordo all&#39;incauto Miceli che la nostra non è una nazione cattolica ma una nazione a maggioranza di battezzati e a minoranza di cattolici praticanti.
Per Miceli, il principio &quot;cuius regio, eius religio&quot; è ancora valido solo che l&#39;obbligo di fede religiosa per i sudditi non dipende più dalla fede del principe ma dalla fede della maggioranza degli elettori.
Inviti me a informarmi ma sei così plagiato da non renderti conto delle bestialità che affermi.
Una nazione democratica non si riconosce in una determinata religione!
Infatti, la nostra costituzione ha abolito quel dato identitario che invece era ben presente nello statuto albertino.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzioni di religione... non sono parole mie, ma tratte dall&#39;art. 3 della nostra Costituzione.
Uno degli scopi della democrazia è proprio quello di difendere la pari dignità delle minoranze... le maggioranze si tutelano da sole, ma finalità della democrazia è che chi ha valori e principi diversi da quelli della maggioranza non sia a causa di ciò discriminato.
Ragion per cui, se si afferma che una questione è di &quot;coscienza&quot; e si verifica che esistono diverse e contrastanti coscienze, un democratico lascerà a ciascuno libertà di scelta perchè questa non contrasta con la libertà di altri e non impone a nessuno alcun comportamento.

Ma sei così manipolato o così poco democratico da dare per ovvio un dato che non solo ovvio non è ma contrasta con il nostro ordinamento costituzionale.

Veniamo a cose più serie.
L&#39;intervento pulitino di Miceli si fa apprezzare per la sua apparente correttezza.
Basterebbe scavare un po&#39; e leggere attentamente le sue parole per comprendere che la sua dichiarata disponibilità all&#39;ascolto nasconde ipocrita e mellifluo disprezzo.

Finge di non essersi accorto che la mia affermzione &quot;non merita ascolto&quot; è subordinata all&#39;esistenza di una determinata condizione: voler imporre agli altri la propria coscienza.

Ignorare le premesse e soffermarsi sulle conclusioni è una tattica tipica di chi gioca con le parole manifestando disprezzo per chiunque la pensi in modo diverso, ma ovviamente camuffando questo disprezzo con un dichiarato amore per il prossimo.

Siamo per il testamento biologico che non vale nulla perchè spetta al medico decidere però tu sei libero di sottoscrivere il testamento biologico.
Siamo per la difesa della persona sullo Stato, afferma il presidente del PDL, infatti si affida la persona per legge dello stato ai voleri dei medici ignorando le volontà della persona.
Siamo liberali e democratici; infatti, ciò che per me è peccato diventa reato; infatti, io non farei qualcosa e quindi tu non devi farlo.
Siamo democratici e pluralisti però si fa come diciamo noi anche quando in gioco è qualcosa che riguarda esclusivamente la propria esistenza.
Ma allora perchè con onestà non arrivare ad affermare l&#39;obbligo di sottoporsi a qualsiasi trattamento sanitario ritenuto utile dai medici?
Perché non eliminare la previsione del consenso informato?

Le premesse dalle quali muovo sono semplici e facilmente conmprensibili per chiunque voglia comprendere.

1) Esiste una pluralità di modi di sentire e vivere la vita. Questo pluralismo è parte fondante della nostra Costituzione e nessuna maggioranza può democraticamente violare questi principi senza prima modificare la Costituzione.

2) Nessuno ha il monopolio dell&#39;etica.

3) L&#39;etica presuppone la libertà di scelta: dove c&#39;è costrizione non c&#39;è etica, al massimo obbedienza.
Questo è un insegnamento cristiano, ma evidentemente Cristo non è di casa tra i cattolici e nei palazzi vaticani.

Una persona è democratica quando accetta il pluralismo culturale; non c&#39;è democrazia senza pluralismo.
O per voi democrazia è semplicemente la dittatura della maggioranza?

Se una questione ha rilevanza solo per l&#39;individuo, scelta democratica impone di lasciare che ciascuno decida come crede.

Se sono democratico e accetto che ci possano essere diverse culture e diverse sensibilità con cui ciascuno si rapporta al vivere e ai problemi del vivere, allora non posso pretendere che tutti decidano in base alla mia coscienza, dovrò lasciare libertà di scelta.

Avrò un comportamento etico quando cercherò di persuadere gli altri della bontà delle mie convinzioni etiche.

Avrò un comportamento antidemocratico e immorale quando imporrò a tutti la mia scelta etica.

La Chiesa cattolica, la maggioranza di governo e parte dell&#39;opportunistica opposizione fa scelte antidemocratiche e indegne sul piano morale; non promuovono alcuna crescita etica, ma solo svilimento dell&#39;etica per opportunismi politici.

Infine, caro Miceli prima di invitare qualcuno a informarsi, è opportuno valutare il senso delle proprie affermazioni.

Il fatto che molti &quot;clericali&quot; siano stati vittime di ogni &quot;ismo&quot; (fasc, franch, naz, comun...) non esclude che la Chiesa cattolica sia stata alleata di Franco (al quale ha concesso la più alta onoreficenza prevista per un &quot;laico&quot;), di Mussolini e del suo regime, del nazismo: questi sono fatti storici che non si cancellano affermando che ci sono stati cristiani che hanno combattuto quei regimi e hanno pagato spesso con la vita. Quei cristiani sono stati abbandonati al loro destino anche dalle loro chiese che hanno preferito per opportunismo politico stare con ogni sorta di totalitarismo per tutelare se stessa dal rischio della deriva liberale, democratica e bolscevica.
Chiesa che ha sempre privilegiato il calcolo politico e la convenienza ai fini della propria sopravvivenza, sacrificando i principi cristiani e la propria funzione.

Anche oggi, la Chiesa è preoccupata che le vicende di Welby, di Eluana, la proposta di testamento biologico possano aprire la strada all&#39;eutanasia; è così presa dalla paura di &quot;deriva eutanasica&quot; che è disposta a mentire, imbrogliare, mistificare, umiliare, diffamare, ricattare sul piano etico... E così i giudici uccidono, papà Peppino è un omicida, rifiutare una cura è eutanasia, la vita è inviolabile e indisponibile però la pena di morte è lecita.
Diventa in Italia scellerato e criminale quel che da 10 anni in Germania è considerato lecito non dalla legge dello Stato ma dai vescovi cattolici tedeschi.
Chi aiuta una bambina ad abortire è colpito da scomunica che ovviamente non riguarda l&#39;autore del crimine di stupro...
E se un giornale italiano pubblica una intervista a un teologo che dissente dal papa, allora quel giornale compie una cosa indegna (peccato che la stessa intervista fosse stata pubblicata - con lo stesso titolo - un paio di giorni prima da un quotidiano francese e in quel caso la chiesa ha taciuto).

Forse io non sono all&#39;altezza di tanta sofisticata etica, ma non esito a considerare profondamente immorale, indegna e anticristiana gran parte della predicazione cattolica.
Predicazione offensiva per chiunque abbia inteso le parole di Cristo.
Harakiri 29 marzo 2009 00:00

Ivan caro, perchè due thread simili?
Pensa quanta fatica mi è costata questa scelta.
Però c&#39;è un perchè.

Con una discussione (Grazie Berlusconi) mi rivolgo a tutti, compresi i tanti elettori di Berlusconi che sono nauseati da questo cinico gioco di potere tutto apparentemente calibrato sulle tematiche della vita e dei diritti civili. Ti assicuro che se dovessimo arrivare a un referendum metà degli elettori di centrodestra voterebbero contro Berlusconi e la sua maggioranza. Basterebbe presentare il referendum per quello che è: una questione di democrazia e non un atto contro Berlusconi.
Ecco perchè ringrazio Berlusconi, ma per poter raccogliere i frutti bisogna che gli altri si diano da fare.

Ecco il perchè della seconda discussione, questa.
Per rivolgermi soprattutto al pubblico che, sentendosi culturalmente più di sinistra, democratico, laico, dovrebbe ormai aver compreso che non c&#39;è coincidenza tra esercizio del potere legislativo e scelta etica individuale.

Se posso accettare (ma non condividere) che chi si definisce di destra, moderato, conservatore affermi il valore etico della legge, la necessità di piegare le leggi a determinate istanze etiche e religiose, chi si definisce democratico, riformista e di sinistra, da cosa differisce dagli altri se anche loro affermano che con legge si debba imporre a tutti una determinata concezione della vita?

Ecco perchè ringrazio Berlusconi.
Ha svelato un altro altarino anche agli occhi di chi sinora ha voluto illudersi: essere contro Berlusconi significa essere contro Franceschini e Rutelli.
Non è possibile combattere il berlusconismo se non si combatte il clericalsimo dei Franceschini e dei Rutelli.
Non si può combattere il berlsuconismo se non cominciamo a demolire la mostruosa cultura conservatrice che ha in Berlinguer Enrico e nel suo PCI il primo potente genitore, tutto piegato in una alleanza di potere con la DC sacrificando la laicità delle istituzioni, i diritti degli individui, le esigenze di riforma del sistema politico ed economico.
Non si combatte il berlusconismo se non comprendiamo che non esiste, essendo solo uno dei tanti vestitini - e non il peggiore - indossati dal sistema clientelare e partitocratico che domina l&#39;Italia dal dopoguerra.

Bisognerà allora che le persone valide e appassionate, quelle che credono nella politica vera e non nella politica intesa come soluzione occupazionale personale, bisognerà che queste persone che esistono all&#39;interno del PD e del PDL sappiano di poter contare sul sostegno di tutto il popolo di sinistra e di gran parte del popolo liberale e moderato che oggi è costretto a muoversi con grande disagio all&#39;interno del PDL.

Riguardo a Hitler, mi riferivo al consenso elettorale da lui e dal suo partito raggiunto nonostante i &quot;mezzucci&quot; utilizzati. A riprova che non è il &quot;voto&quot; a fare la democrazia.
Harakiri 30 marzo 2009 00:00

Ivan, fratello bradipo, i tempi di pubblicazione hanno vanificato il tuo intervento &quot;per carità cristiana&quot;, anche il tuo invito a considerare l&#39;intervento come un errore di invio... è arrivato in ritardo.

Noto però che il mio e il tuo intervento si integrano bene e offrono a chiunque lo desideri di comprendere i perchè della nostra opposizione a questo meraviglioso progetto di legge.

Non avrei mai immaginato che un calcolatore lucido e attento come Berlusconi commettesse un errore simile.
Non poteva fare un assist migliore: vedremo se la fasulla opposizione riuscirà a tacitare i tantissimi italiani di ogni schieramento che non condividono questa legge.

Fanfani e Almirante ridono e sono pronti ad accogliere Berlusconi per formare un formidabile terzetto e darsi al tressette.
Suicida 30 marzo 2009 00:00
Collega Harakiri, ma mi spieghi con chi stai?... schifi Berlusconi ed i suoi, dileggi Franceschini, Rutelli Berlinguer ed il PCI, parli di una metà della maggioranza contro...

Ma chi sarebbero le persone &quot;valide e appassionate&quot;?... tu, la Bonino, la Poretti, Luxuria... e chi altro?...
Volete governare l&#39;Italia in dodici, contro sessantacinque milioni?...
ma va là... democratico dei miei stivali!
Harakiri 31 marzo 2009 00:00
In dodici? Ma sei matto.
Non erano 12 anche gli amici di mio figlio?
E guarda che fine gli hanno fatto fare.

No, Suicida, DA SOLO!

Governerò da solo: basto e avanzo per 60milioni di italiani.
Suicida 31 marzo 2009 00:00
Mi raccomando, morto di risate, a non pisciarti sotto. L&#39;ilarità quand&#39;è troppa fa anche questi effetti!... e tu fai gia schifo abbastanza così, cadavere!

ed il messaggio standard fattelo scrivere da qualcuno meno coglione di te!... uno qualunque di quelli che puoi trovare anche al TG4!
&#1051;&#1045;&#1053;&#1068; 31 marzo 2009 00:00

Haki, l&#39;hai letto &quot;Sudicia&quot;? Io sono morto dal ridere.

Ti suggerisco di preparare un post-standard per pecoroni rincitrulliti e andare di copia/incolla di quello, altrimenti a rispondere di volta in volta a tutti i beoti non ti passa più.

Certo però che è dura, far concorrenza al TG4...

LEO x Harakiri 31 marzo 2009 00:00
Harikiri la LIBERTA&#39; di cui Lei parla senza la VERITA&#39; porta alla peggiore schiavitù.
Senza la VERITA&#39; si diventa schiavi di tutti a di tutto anche delle proprie voglie.
Se giustamente non considera valide le mie riflessioni e notando Sue citazioni di Gesù, Le ricordo che proprio Lui ha detto: &quot;la verità vi farà liberi&quot;.
Ha anche detto: &quot;Io sono la verità&quot;.
E poi ancora ai discepoli: &quot;chi ascolta voi ascolta Me e chi disprezza voi disprezza Me&quot;.
Allora Le propongo di non disprezzare la Chiesa Cattolica, pregandoLa di cuore.
Dissenta pure ma non disprezzi ciò che Gesù ha costituito (&quot;...la mia Chiesa&quot;) su Pietro.
Le ripeto che la Domenica è il giorno del Signore.
E&#39; il primo giorno e nello stesso tempo l&#39;ottavo giorno.
Grazie, con stima leo miceli.
&#1052;&#1054;&#1049; &#1041;&#1054; 31 marzo 2009 00:00

Oh santiddio, e io che pensavo che questo LEO fosse solo uno che leggeva con un po&#39; troppa fretta...
invece è il solito fanatico pseudo-religioso che a qualsiasi argomentazione logica e concreta risponde &quot;preghiamoilsignore&quot; (non ha compreso <u>UNA SOLA PAROLA</u> delle risposte...E quella sparata che la &quot;Chiesa&quot; l&#39;avrebbe costruita Gesù, poi...)
Harakiri, mi spiace ma questo figuro te lo sorbisci tu. Auguri.

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Oh, scusa, Sudicia/Multy, stavolta non ti avevo riconosciuto...altrimenti ti avrei dato l&#39;attenzione che meriti. Cioè nessuna.

Manga Nella 31 marzo 2009 00:00
E mentre voi state a &quot;calcià&quot; TUTTI LORO ve se stanno a inkiappettà !!!! Fatela 1 pò finità e annate a pensà come il kulo riparà!!! ekko quà la VERITA&#39; !!!!!! Forza Ipazia!!!!
Harakiri 01 aprile 2009 00:00
X Leo

Verità?
Quale, decisa da chi.

Anche ammesso che esista la &quot;verità&quot; assoluta a cui fai riferimento, questa deve essere scelta e non imposta.
La libertà inizia proprio con la scelta di vivere secondo questa verità o altre verità.
E Dio ha dato all&#39;uomo la facoltà di scegliere tra il bene e il male.
In questa libertà può esserci la ricerca della verità, anche di quella che tu intendi.
La libertà di lasciare che la luce divina illumini il nostro percorso e ci conduca in libertà verso la riconciliazione con Dio.
Libertà per giungere alla verità è il percorso che Dio indica agli uomini.
Senza questa libertà l&#39;uomo sarebbe in ogni caso schiavo del sacerdote di turno.

Non ho alcun disprezzo per la Chiesa cattolica ma se questa Chiesa non rispetta la libertà degli uomini, che è anche libertà di scegliere il male, pagandone le conseguenze, se questa Chiesa ritiene di avere il monopolio di Dio, se questa Chiesa disprezza chiunque abbia valori e principi diversi da quelli che propugna, allora non disprezzerò la Chiesa ma mi sento legittimato a indicarla come fonte di disordine morale, moralmente indegna per le mistificazioni e le ipocrisie che mette in campo.

Se la Chiesa cattolica pretende di essere l&#39;unica depositaria della verità, tutti gli altri che sempre alla parola di Cristo fanno riferimento cosa sono?
Eretici da tollerare giusto perchè non si possono mettere al rogo?

Che la Chiesa cattolica sia la migliore e più autentica interprete della parola di Cristo è una tua libera valutazione... ma molto discutibile come ogni altra valutazione di fede.

Un conto è predicare, assoluta libertà che va riconosciuta e difesa (sarei il primo a difendere la Chiesa se qualcuno volesse limitarne la libertà di parola e di pensiero come in altre circostanze ho difeso i cristiani perseguitati in terre lontane -Vietnam, Cina...- e dimenticati dalla Chiesa), altra cosa è pretendere che la legge si conformi ai valori etici sostenuti dalla Chiesa.
Non è con la legge e con i carabinieri che si costruisce una società etica ma con l&#39;esempio e la persuasione.

Ribadisco che la domenica, prima di chiamarsi così, era il giorno del sole, divenuta giorno di riposo con Costantino.
Prima di lui era una festa pagana.
Dopo l&#39;editto di Tessalonica (380) il cristianesimo divenne religione di stato e ogni altro rito proibito e perseguitato. Nel 383 il dies solis assunse la denominazione dies dominicus e da qui domenica...
Io celebro ancora il dies solis... hai qualcosa in contrario?

La tua ostentata verità se inizia con queste piccole bugie è ben misera cosa e divieni schiavo della menzogna.

La verità sia con te, parola di Harakiri.
Harakiri 01 aprile 2009 00:00
Quando affermo che le posizioni della Chiesa non riflettono la dottrina cattolica ma esclusivamente un fine politico che oggi ipocritamente e immoralmente la Chiesa persegue (o meglio una parte dei gerarchi cattolici), forse per paura che si stia andando incontro a una &quot;deriva eutanasica&quot;, quando affermo ciò ho ben presente il documento della Pontificia Accademia per la Vita che nella Carta degli Operatori Sanitari afferma:

MORIRE CON DIGNITA&#39;

119. Il diritto alla vita si precisa nel malato terminale come «diritto a morire in tutta serenità, con dignità umana e cristiana».(233)
Questo non può designare il potere di procurarsi o farsi procurare la morte, ma di vivere umanamente e cristianamente la morte e non rifuggirla «ad ogni costo». Questo diritto è venuto emergendo alla coscienza esplicita dell&#39;uomo d&#39;oggi per proteggerlo, nel momento della morte, da «un tecnicismo che rischia di divenire abusivo».(234)
La medicina odierna dispone infatti di mezzi in grado di ritardare artificialmente la morte, senza che il paziente riceva un reale beneficio. È semplicemente mantenuto in vita o si riesce solo a protrargli di qualche tempo la vita, a prezzo di ulteriori e dure sofferenze. Si determina in tal caso il cosiddeto «accanimento terapeutico», consiste «nel uso di mezzi particolarmente sfibranti e pesanti per il malato, condannandolo di fatto ad un&#39;agonia prolungata artificialmente».(235)
Ciò contrasta con la dignità del morente e con il compito morale di accettare la morte e lasciare da ultimo che essa faccia il suo corso. «La morte è un inevitabile fatto della vita umana»:(236) non la si può ritardare inutilmente, rifuggendola con ogni mezzo.(237)

120. Consapevole di non essere «né il signore della vita, né il conquistatore della morte», l&#39;operatore sanitario, nella valutazione dei mezzi, «deve fare le opportune scelte, cioè rapportarsi al paziente e lasciarsi determinare dalle sue reali condizioni».(238)
Egli applica qui il principio -già enunciato- della «proporzionalità nelle cure», il quale viene così a precisarsi: «Nell&#39;imminenza di una morte inevitabile nonostante i mezzi usati, è lecito in coscienza prendere la decisione di rinunciare a trattamenti che procurerebbero soltanto un prolungamento precario e penoso della vita, senza tuttavia interrompere le cure normali dovute all&#39;ammalato in simili casi. Perciò il medico non ha motivo di angustiarsi, quasi che non avesse prestato assistenza ad una persona in pericolo».(239)
L&#39;alimentazione e l&#39;idratazione, anche artificialmente amministrate, rientrano tra le cure normali dovute sempre all&#39;ammalato quando non risultino gravose per lui: la loro indebita sospensione può avere il significato di vera e propria eutanasia.

121. Per il medico e i suoi collaboratori non si tratta di decidere della vita o della morte di un individuo. Si tratta semplicemente di essere medico, ossia d&#39;interrogarsi e decidere in scienza e coscienza, la cura rispettosa del vivere e morire dell&#39;ammalato a lui affidato. Questa responsabilità non esige il ricorso sempre e comunque ad ogni mezzo. Può anche richiedere di rinunciare a dei mezzi, per una serena e cristiana accettazione della morte inerente alla vita. Può anche voler dire il rispetto della volontà dell&#39;ammalato che rifiutasse l&#39;impiego di taluni mezzi.(240)

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Detto ciò non accetto da nessun solerte disinformato cattolico di accusarmi di disprezzare la Chiesa Cattolica.
Caso mai è la Chiesa Cattolica (ovvero i suoi eminenti rappresentanti) che mostra disprezzo per se stessa e soprattutto per la comunità dei fedeli.

Se poi qualcuno ha deciso di cambiare da un giorna all&#39;altro la dottrina della Chiesa, liberissimo di farlo visto che il Pontefice è dal punto di vista giuridico un monarca assoluto che concentra in sè tutti i poteri.

Ma non si parli per favore di &quot;relativismo etico&quot; perchè oggi la Chiesa condannerebbe quel che ieri indicava come il giusto e cristiano comportamento, dando così dimostrazione inconfutabile e inappellabile di &quot;relativismo etico&quot;, di mancanza di credibilità etica.
Sergio 01 aprile 2009 00:00
Pubblico anche qui un intervento proposto su altra discussione sullo stesso tema (vedo che le discussioni sult estaemnto biologico aumentano ogni giorno).
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Proviamo ad analizzare alcuni aspetti significativi del DDL, appena approvato dal Senato, sulle “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”.

L’art. 1 (tutela della vita e della salute) esordisce riconfermando gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e procede alla lettera a) affermando che la vita umana è un “diritto inviolabile ed indisponibile”.

L’art. 2 è dedicato al “consenso informato” riconfermando che è su di esso che si fonda la legittimità di ogni trattamento sanitario (comma 1); al comma 3 questo consenso diviene il cemento della “alleanza terapeutica” costituitasi all’interno della relazione fra medico e paziente.

L’art. 3 (contenuti e limiti della dichiarazione anticipata di trattamento) al comma 4 (in realtà 3 perché il terzo è stato soppresso) prevede la possibilità di rinunciare a un trattamento sanitario sproporzionato o sperimentale; al comma 6 (ovvero 5) si richiama la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità per affermare che alimentazione e idratazione “sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze” e quindi non possono essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento.

L’art. 6 (fiduciario) prevede che il soggetto che sottoscrive la DAT possa nominare un fiduciario.

L’art. 7 (ruolo del medico) prevede che il medico annoti nella “cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguire o meno” le volontà espresse dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento. Le indicazioni sono valutate dal medico, sentito il fiduciario, in applicazione del principio dell’inviolabilità della vita umana e della tutela della salute, secondo i principi di precauzione. In caso di controversia tra il fiduciario ed il medico curante, la questione è sottoposta a un collegio medico designato dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero.

L’art. 8 (autorizzazione giudiziaria) prevede che in caso di assenza del fiduciario e contrasto tra soggetti legittimati ad esprimere il consenso al trattamento sanitario la decisione sia autorizzata dal giudice tutelare, su parere del collegio medico di cui all’art. 7.

Le novità di questo DDL sono essenzialmente racchiuse in poche parole:
> inviolabilità e indisponibilità della vita umana;
> alleanza terapeutica
> qualificazione di alcuni trattamenti sanitari come “sostegno vitale”
> valore non vincolante per il medico delle volontà espresse nella DAT
> controversie risolte tramite un collegio medico o il ricorso all’autorità giudiziaria in assenza di fiduciario.

Partiamo dall’ultimo punto e procediamo a ritroso.

Le controversie
Se c’è controversia tra fiduciario e medico, la questione diviene competenza di un collegio medico in cui il fiduciario non ha più alcun ruolo.
La Costituzione è così violata in quanto si priva di tutela la persona non più in grado di decidere per sé.
E’ violata anche la Convenzione Onu sulla disabilità, impropriamente richiamata dal DDL, perché il disabile diviene un oggetto nelle mani di un collegio medico.
Se manca il fiduciario, cosa probabile dato che non è obbligatorio sottoscrivere la DAT, della questione può essere investita l’autorità giudiziaria.
Prevedo moltissimi casi giudiziari che continueranno a occupare le cronache quotidiane.

Sostegno vitale
Così sono definiti alcuni trattamenti (nutrizione e idratazione) la cui funzione sarebbe quella di alleviare le sofferenze.
Bisogna quindi che esista una “sofferenza” clinicamente accertata; chi è in stato vegetativo permanente è in sofferenza clinicamente accertabile?
Chi ha un cancro ai polmoni in fase terminale deve essere sottoposto a idratazione? Così lo facciamo soffrire riempiendogli i polmoni di liquidi?
Può una legge stabilire erga omnes cosa sia “un sostegno vitale”?
O questa valutazione compete caso per caso al personale medico e al soggetto interessato o a chi ne ha la rappresentanza legale?
Perché non stabiliamo per legge anche quanta aspirina debba essere somministrata?
La respirazione forzata non è un “sostegno vitale”?
Non solo i legislatori, tutti premi Nobel della medicina, decidono che idratazione e nutrizione sono “fisiologicamente finalizzate ad alleviare la sofferenza fino alla fine della vita” (qualsiasi medico potrà citarvi casi in cui così non è), non solo escludono la respirazione tra le necessità vitali, non solo non ammettono eccezioni mediche e cliniche a questa perentoria affermazione che suona come un nuovo “sole fermati!”, ma ovviamente si tratta di trattamenti sui quali un soggetto non può esprimersi nel rilasciare le sue volontà.
Anche questo è in aperta violazione della Costituzione la quale afferma che i “trattamenti sanitari” non possono essere imposti (se non in casi specifici nei quali vi sia pericolo per la collettività).
Ora, possiamo definire come vogliamo l’idratazione e la nutrizione ma, salvo sovvertire ogni regola della logica, si tratta pur sempre di trattamenti sanitari anche se affibbiamo ad essi la qualifica di sostegno vitale.
I trattamenti sanitari sono un insieme più vasto che comprende le terapie e anche i sostegni vitali.
Se invece vogliamo sottrarre i sostegni vitali al più ampio insieme dei trattamenti sanitari, allora è necessario definire puntualmente cosa siano, chi è autorizzato a somministrarli, quali i protocolli da seguire.
Sul piano giuridico non si comprende cosa sia il “sostegno vitale”: per una persona con insufficienza renale la dialisi rappresenta un sostegno vitale o no. E i farmaci salva-vita sono sostegno vitale o no. E in tanti altri casi potrebbe essere un semplice antibiotico un sostegno vitale.
Una legge che introduce una formula magica, sostegno vitale, senza darne una puntuale definizione è fonte solo di infiniti contenziosi giudiziari.
La Convenzione ONU, ovviamente, non c’entra nulla, trattandosi di un testo che ha la finalità di non discriminare i disabili nell’accesso alle cure (come ha già sottolineato pacatamente il TAR della Lombardia).

Alleanza terapeutica
Ecco ancora una formula magica contenuta già nel titolo dato a questa legge: deve esserci alleanza terapeutica tra medico e paziente. Questo è senza dubbio auspicabile, ma questa alleanza non c’è ogniqualvolta un paziente cambia medico o struttura sanitaria. Il rapporto con il medico è di tipo fiduciario come possiamo per legge imporre l’alleanza?
L’alleanza terapeutica diventa la panacea in cui si sostanzia il consenso informato, dato dopo essere stati accuratamente informati su diagnosi, prognosi, finalità dei trattamenti… L’art. 3 prevede che si possa rifiutare un trattamento se sproporzionato; ma sproporzionato rispetto a che?
Se la prognosi è infausta e un trattamento serve solo a mantenere in vita artificialmente una persona senza alcuna possibilità di guarigione, quel trattamento è o non è sproporzionato?
Sì, è sproporzionato ma di tale sproporzione non si tiene conto se il trattamento consiste in semplice nutrizione e idratazione perché altro non c’è clinicamente da fare.
Ecco che si realizza una nuova forma di discriminazione.
Se un trattamento è sproporzionato a causa della prognosi infausta ma non è necessaria la nutrizione o l’idratazione allora puoi andartene in pace; se invece hai la sfiga di una prognosi infausta ma con nutrizione e\o idratazione forzata puoi essere mantenuto in vita allora ti tocca vivere e il tuo corpo diviene un oggetto nella disponibilità dei medici anche se tu di quella vita non sai cosa fartene.

Inviolabilità e indisponibilità della vita umana
Questo è il punto cruciale: un bel proclama ideologico assolutista degno della Repubblica degli Ayatollah.
Se mi dite “inviolabilità e indisponibilità della vita altrui” mi trovate pienamente d’accordo ma se affermate sic et simpliciter “inviolabilità e indisponibilità della vita” allora non ci siamo.
Che la vita sia violabile e disponibile è sotto gli occhi di tutti.
Dovremmo trasformare il suicidio in reato punendo per esempio il suicida con la confisca di tutti i suoi beni ed eliminare la reversibilità della pensione per i suicidi.
Viola la vita e ne dispone eccome chi abusa di alcol, di droga o chi svolge sport estremi. Dovremmo abolire il pugilato e le gare automobilistiche in cui si mette a rischio la vita per un po’ di gloria e denaro.
A livello giuridico questa affermazione è discutibile, ma anche a livello etico conosce mille eccezioni quando per esempio si preferisce la morte al subire violenza. Gesto eroico, estrema difesa della propria dignità fino appunto a disporre della vita pur di non piegarsi.
Pensate alla donna che accetta di morire per dare la vita.
La vita è un dono, nella migliore delle ipotesi, e poiché chi ce ne ha fatto dono non è uno schizofrenico lascia a ciascun individuo la scelta di come farne uso.
A livello giuridico la vita diviene disponibile e violabile in occasione di guerre o quando si prevede la pena capitale (per inciso, ritenuta ancora lecita dalla Chiesa Cattolica).
Indisponibilità della vita è un concetto etico che non rappresenta un parametro oggettivo, è un concetto frutto di una determinata concezione della vita, assolutamente lecito ma
> irrilevante sul piano giuridico perché assente nella nostra Costituzione, nel nostro ordinamento e nella dottrina giuridica che sul punto si è espressa con chiarezza già nel 1990 (Corte Costituzionale sentenza n. 471 del 1990);
> valido per scelta individuale e non erga omnes;
> culturalmente, eticamente e filosoficamente discutibile perché assume come assoluto un punto di vista relativo;
> arbitrario perché sul piano logico e materiale è privo di valore: bisognerebbe almeno aggiungere il termine “altrui”; indisponibilità della vita altrui.

La vita è un diritto e in quanto tale va tutelata, perché premessa per il godimento di ogni ulteriore diritto, ma come per ogni diritto se ne dispone.
I termini “diritto” e “indisponibilità” sono inconciliabili: diritto indisponibile è una contraddizione in termini.
Posso negare un diritto perché esso è disponibile.
Non posso parlare di diritto di morire perché la morte non può essere negata (nel senso che nessuno può garantire che non morirai).
Posso parlare di diritto allo studio perché l’accesso all’istruzione può essere negato.
Una legge dovrebbe valutare molto accuratamente ciò che definisce diritto.
Le leggi non dovrebbero essere manifesti ideologici.

Senza alcuna pretesa di essere stato esaustivo e di essere nel “giusto”, queste considerazioni mi portano a qualche conclusione:
> questa legge non è conforme alla nostra Costituzione,
> questa legge nega i principi del pluralismo culturale che caratterizza il nostro ordinamento,
> questa legge è un manifesto ideologico che provocherà contenziosi e molteplici problemi applicativi,
> questa legge è zeppa di contraddizioni.

Infine, visto che viene citata a vanvera una Convenzione ONU, come si concilia questa legge con la Convenzione di Oviedo, con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, con la Costituzione Italiana che viene richiamata per violarne gli articoli 3, 13 e 32?
Harakiri 01 aprile 2009 00:00

Per Leo e per chi è convinto che la Chiesa Cattolica rappresenti la &quot;verità&quot;

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2278 L&#39;interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all&#39;“accanimento terapeutico”. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

Dove sta la verità?
&#1051;&#1045;&#1053;&#1068; 01 aprile 2009 00:00

Haki, se permetti, evidenzio...

<b>Non è il &quot;voto&quot; a fare la Democrazia.
O per voi <i>Democrazia</i> è semplicemente la <i>dittatura della maggioranza</i>?</b>


Eh, direi proprio di no (o meglio: non il voto <i>da solo</i>...)

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(E.C: Cazzo, ripensandoci, &quot;Sudicia&quot; mi sembra più &quot;De Pravato&quot;...Per una volta devo scusarmi con Multy?...)


De Pravato 03 aprile 2009 00:00
Bravo §­§¦§¯§¾!... questa volta ci hai preso, e mi hai sgamato!... allora sei meno coglionazzo di quanto sembri a prima vista!... congratulazioni!

Due cosette sole:

1) Dovresti ripassarti la prima elementare: quel nomignolo l¨¤ ¨¨ &quot;Suicida&quot; e non &quot;Sudicia&quot;, che nel contesto non avrebbe senso.

2) Che cazzo di sfizio c&#39;¨¨, in un sito dove il soprannome ¨¨ libero sparacchiare (spesso a cazzo di cane) di aver individuato un utente?... solo per far vedere quanto si ¨¨ acuti ed intelligenti e pavoneggiarsene?
Quelli pi¨´ evoluti di te non lo fanno, ma intessono fra loro sottili duetti di sottintesi ed allusioni divertendosi, almeno un poco, alle spalle dei fessacchiotti che infestano la piazza...

Gi¨¤. ma queste cose, che te le dico a fare?... con un nome cos¨¬, probabilmnte avrai l&#39;orecchio da operaio delle ferriere!
Sergio 03 aprile 2009 00:00

Rimaniamo disorientati, per non dire di peggio, se leggiamo i brani, tratti da testi ufficiali della dottrina cattolica, propostici da Harakiri e li confrontiamo con le affermazioni perentorie e assolutiste che, con veemenza e insistenza, sugli stessi temi ci propongono le massime autorità ecclesiastiche.

Ringrazio Harakiri per l&#39;utile documentazione che ci ha offerto e propongo un piccolo gioco.

Chi ha scritto:

&quot;Al di sopra del papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.&quot;

Chi ha scritto questo testo tra virgolette?
§­§¦§¯§¾§ 03 aprile 2009 00:00

Caro DeP, ripassare la prima elementare farebbe bene a parecchi...Lì si conserva ancora un po&#39; di senso dell&#39;umorismo (smile).

Ah, probabilmente il tuo PC non è abilitato alla formattazione dei caratteri cirillici...Comunque, per la cronaca, &quot;&#1051;&#1045;&#1053;&#1068;&quot; (simpatica bestiola tridattila di cui, al momento, mi sfugge la traduzione in itaglianico) indica proprio quel tipo di utenti che &quot;intessono fra loro sottili duetti di sottintesi ed allusioni divertendosi, almeno un poco, alle spalle dei fessacchiotti che infestano la piazza&quot;.

Da questo punto di vista ti sei fatto un mezzo autogol...ma del resto ciò è stato coerente col tuo nick pro-tempore.

Stammi bene, &quot;Suicida&quot;.
Ivan (non si fosse capito)

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