Commenti
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Paolo 1 28 marzo 2009 00:00
Stavo dimenticando la cosa piu' importante, si possono chiedere gli arretrati per i dieci anni precedenti, dopo dieci anni i crediti vanno a farsi benedire.
Paolo
Claudio 02 aprile 2009 00:00
Come si può fare ad avere il rimborso IVA della TARSU senza dare 100 euro ai fasciocomunisti del Codacons?

AriMorte ai ladri
uffah! 02 aprile 2009 00:00
Questo è il destino di noi sudditi dei politici: prima ci derubati lo stato, ora il Codacons, col vestito da difensore si vuole appropriare del "malloppo", gratis e con la complicità di "striscia" in cui quel tale è presente un giorno si e l'altro pure.
Il nostro destino per costoro è: da consumatori a CONSUMATI.
lucillafiaccola1796 28 marzo 2010 20:45
La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa
Sent: Thursday, March 25, 2010 3:07 PM
Subject: Fw: Fw: I: Rimborso IVA su TARSU
Far girare please.... c'è anche il modulo richiesta rimborso....
La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa". Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito "federconsumatori" (http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20091029110214&t=istr) si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l'iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono "in automatico", ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta. Pertanto vi allego il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione, anche in formato word. Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientemente.
Raccomandata A/R
Spett.le Comune di.............. Compilare a seconda di chi vi ha fatturato la TARSU/TIA: Comune, Gestore privato o azienda municipalizzata.
Via .............
...................... (...)
Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della Tariffa di Igiene Ambientale/Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.

Il/la sottoscritto/a ............................................., nato/a a .................................................. il ../../...., C.F.: ............................................... e residente in .................................., Via ........................... numero ... CAP ........., in qualità di : * proprietario/.......... dell’immobile sito in .................., Via ................. n. ..., iscritto al Catasto del Comune di .........................., Sezione ...., Foglio ...., Particella................., Sub............., Zona....................., Categoria............., Classe.......................;
* Per ogni immobile di cui si chiede il rimborso dell’Iva versata, indicate la vostra qualifica (ad esempio proprietario, affittuario…) e riportate gli estremi catastali dell’immobile che trovate sulla visura catastale o sugli atti del notaio.
PREMESSO CHE
ha regolarmente corrisposto per i/il suddetti/o immobili/e la TARSU comprensiva di Iva al 10%, come da fatture allegate alla presente.
Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA, in particolare: “7.2.3.6. – […] Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti […]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall'assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità» ha di fatto inequivocabilmente escluso l’imponibilità ai fini IVA di codesta Tassa o Tariffa.
Ne consegue che l’Iva addebitata al sottoscritto e documentata dalle fatture in allegato risulta indebitamente corrisposta quindi
CHIEDE
1. Il rimborso di quanto versato e non dovuto come da tabella riepilogativa allegata, con riferimento agli ultimi dieci anni, oltre agli interessi legali decorrenti dal giorno dei singoli pagamenti;
2. l'immediata cancellazione dalle future fatture e dai ruoli della suddetta voce nonché la comunicazione alla società di riscossione ai fini dell'eventuale sgravio.
Si rimane in attesa di un Vostro riscontro, entro e non oltre novanta giorni dal ricevimento della presente, con l’avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto si vedrà costretto ad adire la competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti.
La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale diffida e messa in mora, anche ai fini interruttivi della prescrizione.
In fede,
Firma
Elencate le fatture che allegate indicando l’anno di pagamento, il numero della fattura, l’importo totale della stessa e l’Iva versata, inserendo il totale nell’ultimo rigo della tabella, in corrispondenza della colonna relative all’IVA.
Riepilogo Fatture:
Anno Fattura n. Importo totale fattura IVA versata Totale IVA versata
....... .............. ................................. ................. .............................
....... .............. ................................. ................. .............................
....... .............. ................................. ................. .............................
Allegati:
° copia fattura n. del 00.00.0000,
° copia fattura n. del 00.00.0000,
° copia fattura n. del 00.00.0000,
° copia fattura n. del 00.00.0000,
Elencare le copie delle fatture che si allegano riportandone il numero e l’anno di versamento, ricordando di allegare tutte le fatture emesse nello stesso anno in caso di pagamento frazionato.
sugar magnolia 29 marzo 2010 13:10
Io a Modena ho HERA e mettono insieme rifiuti, luce e gas.
Ora devo indagare se anche io ho questo diritto.
Qui ci vorrebbe IVAN .............
sugar magnolia 29 marzo 2010 15:00
Ho indagato.
L'IVA non la tiene l'Hera (o il gestore), ma in misaura del 10% la versa allo Stato.
Quindi e' il Ministero delle Finanze che deve predisporre una legge ad hoc per le restituzioni e deve anche inquadrare l'organo preposto ai pagamenti.
Ci sono forti dubbi che cio' avvenga in quanto il Governo stesso, con un provvedimento ad hoc potrebbe anche cacellare il diritto compensando DE FACTO i crediti indebitamente riscossi.
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Dalle prossime bollette sarà sospesa l’applicazione del 10% di Iva”. Sono diverse le società di gestione dei rifiuti urbani che, sulla spinta delle decine di migliaia di richieste di rimborso da parte degli utenti, hanno annunciato di mettersi in regola con quanto stabilito il 24 luglio scorso dalla Corte Costituzionale. Ovvero: sulla Tia, la Tariffa di igiene ambientale, non va applicata l’imposta sul valore aggiunto, perché, come ha riconosciuto la Consulta, nonostante si chiami tariffa la Tia ha una natura tributaria. E dunque non è consentito applicare a una tassa un’altra tassa. Il settimanale il Salvagente ha fatto il punto sulla questione controversa e sulla quale non c'è ancora una decisione del governo.
Rimborsi automatici
Dovrebbe essere, infatti, il ministero dell’Economia a dettare le disposizioni attuative per dare piena applicazione alla sentenza. Le società che gestiscono la nettezza urbana si difendono in quanto “sostituti di imposta”: riscuotono l’Iva ma la girano all’erario centrale. Dall’altra parte gli utenti, sostenuti dalle associazioni dei consumatori, stanno letteralmente inondando le società con le istanze di rimborso. In Parlamento la maggioranza ha già provato, presentando vari emendamenti poi decaduti, a tirare un colpo di spugna alla questione dei rimborsi che, secondo il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, ammonterebbero a circa mezzo miliardo di euro. Anche se la cifra potrebbe essere molto più alta e attestarsi a 1,3 miliardi di euro.
La Hera, la multiutility con sede a Bologna che gestisce il servizio in gran parte del territorio emiliano-romagnolo, viceversa, non ha sospeso l’applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto ma “auspica una rapida iniziativa di chiarimento - spiega l'azienda al Salvagente - per superare l’attuale situazione di incertezza a tutela dei clienti stessi e delle nostre attività".
Colpo di spugna
In assenza di una disposizione legislativa la questione dell’Iva sui rifiuti rimane nel limbo. Il Salvagente ha chiesto lumi alla stessa Agenzia delle Entrate senza tuttavia trovare una risposta soddisfacente: “Siamo in attesa di un pronunciamento del legislatore”. E con l’aria che tira nella stessa maggioranza di governo, tra richiesta di rigore da una parte e taglio dell’Irap dall’altra, difficilmente il ministro Tremonti metterà a disposizione le risorse necessarie a coprire gli indennizzi per gli utenti.
“Abbiamo chiesto chiarimenti al ministero dell’Economia, a quello dell’Ambiente e all’Agenzia delle Entrate senza ottenere da luglio a oggi un chiarimento”, spiegano al settimanale da Federambiente, l’associazione di categoria delle società che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. A mettere la parola fine alle speranze di rimborso degli utenti ci ha provato la scorsa settimana la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco. Con un emendamento, poi bocciato in commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, la senatrice del Pdl avrebbe voluto cambiare la natura del “prelievo” del 10% da Iva ad addizionale erariale. Di più. Il provvedimento prevedeva anche un vero e proprio colpo di spugna sulla richiesta di risarcimento dell’Iva pagata ma non dovuta. Il testo infatti recitava: “Gli enti gestori non dovranno procedere al rimborso dell’Iva pagata dagli utenti”.
La proposta della Bonfrisco è decaduta non tanto perché non c’era accordo nella maggioranza sul contenuto quanto perché è stata ritenuta incompatibile con il decreto legge in discussione - il 135/09 che recepisce direttive comunitarie in materia di liberalizzazione dei servizi pubblici locali - nel quale l’emendamento era stato presentato.
“È inaccettabile la latitanza del ministero dell’Economia sulla questione - ha detto al Salvagente il senatore Giuliano Barbolini, capogruppo Pd in commissione Finanze e Tesoro. Esiste un pronunciamento della Consulta ed è doveroso che il governo ne prenda atto predisponendo le modalità di rimborso. Anche se credo l’intenzione della maggioranza vada in tutt’altra direzione”. Il Pd ha presentato in Senato degli emendamenti in Finanziaria che prevedevano un indennizzo per gli utenti sotto forma di credito di imposta. Ma in commissione sono stati bocciati.
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Basta leggere quanto sopra per capire che probabilmente Tremonti non sgancera' un quattrino.
E se qualcosa verra' fatto, sara' fatto in modo quanto piu' complesso e macchinoso possibile, in modo da scoraggiare i consumatori e da prenderli per fame.
lucillafiaccola1796 29 marzo 2010 18:45
Ho capito... le amiche della mia amica hanno cantato Victory Victory troppo presto... ed hanno fatto i Conti senza Tre Ponti... ma che per caso ha una "Tratt'Oria"?
Comunque spero che IVAN ci dia anche lui i suoi lumi...!
sugar magnolia 30 marzo 2010 11:58
"Comunque spero che IVAN ci dia anche lui i suoi lumi...!"
Cmq asnche noi siamo dotati
"del lume d'intelletto"
e possiamo documentarci anche senza IVAN.
1/ il Ministero delle Finanze si e' appropriato dei soldi (10% di IVA) dal 1999 ai giorni nostri
2/ lo stesso deve stabilire come "E SE" restituirli
3/ qualora lo facesse, non verranno resi i soldi presi indebitamente ai cittadini in via automatica (come dovrebbe essere)
4/ dovrai fare, lo slalom tra procedure faragginose, racc a/r, mesi (se non anni) di attese
5/ ancora non e' stato stabilito nulla
6/ facile che venga presentata una leggina che compensi tutto lasciando senza un centesimo i cittadini
7/ certe utility hanno sospeso in via precauzionale l'apposizione dell'IVA, altre (tipo HERA, la mia) non lo hanno fatto
LUCY
le tue amiche non avrebbero dovuto cantare per niente
lucillafiaccola1796 30 marzo 2010 19:14
T'ho copiato.... e mo' glielo mando alle mie amiche.... bravo... preciso... ben fatto.... grazie....
lucillafiaccola1796 01 aprile 2010 18:47
Se Tre Morti...nun sgancerà... tutto in medicine il "maltolto" jandràààààààààà.....!
lucillafiaccola1796 06 aprile 2010 19:17
stamattina ho "auscultato" la radio... il codacons "care of" manu calcetti...
Loro per 2 anni di iscrizione fifty e fifty eurini... più 892 007 eurini di telefono per prendere gli appuntamenti... oh stesse tariffe delle escort..., golf, fiat..., ti includono nella causa tipo "collettiva" per il rimborso dell'iva 10pc per gli ultimi 10 anni...e inibizione applicazione iva su bollette seguenti... praticamente devi FARE CAUSA....
Se FAI CAUSA...e la vinci chissà quando... non ti mettono l'iva sulle future bollette.... ah ah ah... quali? quelle del 2050?
A lume di ragione... non è che se faccio causa...
comincio a non pagare... ma chi le mette in giro ste' stronxate?
E poi parlano male degli "sciacalli"
Leggiamoci un poco prima l'aforisma della cazzazione... e poi leggiamoci Lo Statuto del Contribuente ed il Codice del Consumo...
A me nn va di farmi so do mizzare da nessuno, tantomeno da costoro ......
lucillafiaccola1796 10 aprile 2010 19:57
Radio3 primapagina
ascoltatore
la sentenza della cassazione per essere valida e quindi per erogare i rimborsi ecc, deve essere accettata dall'esecutivo... ah ah ah ah...
è una presaxilkulo pure questa... quandomai l'accetteranno? Nelle cazze ladre del governo e affiliati non c'è UN euro... quindi hanno vinto un bel NIENTE...bella strategia quella della mal sinistra....! Perdere per non perdere... ma alla fine... scapperanno TUTTI col malloppo...
lucillafiaccola1796 13 aprile 2010 16:47
Udite Udite a Roma... pare... prima che il Comune Alé.. Magno... sia subissato di RRR per la non fatturazione dell'IVA 10% sulla TARSU, ha comunicato la sua decisione, per il 2010, a cominciare la 1° semestre, di non applicare la detta IVA. Vediamo... magari occorre essere attenti, sial al 1° semesre, che al 2° semestre, oltre a controllare anche gli anni seguenti... questi sperano che ci dimentichiamo... per quanto rguarda i pregressi 10 anni, sarebbe bene leggere la SENTENZA con il proprio cervello.... e vedere se è vera la storia dell'accettazione per validare....
ALL'ERTA....STIAM... bam bam... [bam...bini, bam...bini... che avevate kapitten...?]
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