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luigi raimondo 08 aprile 2009 00:00
per prima cosa facciamo un pò di chiarezza....

quella che hai trovato sul parabrezza non E' NEL MODO PIù ASSOLUTO UNA NOTIFICA.....

LA NOTIFICA è UN ATTO PUBBLICO, FATTO DA UN PUBBLICO UFFIALE A CIO AUTORIZZATO...
CON LA NOTIFICA LA PERSONA VIENE MESSO A CONOSCENZA DELL'ESISTENZA DELL'ATTO E DEL RELATIVO CONTENUTO....

poi la notifica è un processo....è un azione ..notifica è voce del verbo notificare.... e non è una 'CARTA'.....

Il foglietto che tu trovi sul parabrezza è un piacere che il comando di polizia ti fà...nel farti pagare la multa senza che devi andare a pagare dopo anche i costi di notifica ( questa volta è una notifica, tanto e vero che vai a pagare i diritti di notifica, la notifica ti arriva o dal postino tramite raccomandata, o dai messi comunali ).

poi tu sei sicuro che le due multe sone le stesse?? nel senso che dovresti poi pagare 2 volte la stessa infrazione commessa nel medesimo momento nel medesimo luogo della medesima macchina??
SEI SICURO che i due euro in più non siano qualche altra forma di spesa che ti vengano addebbitate??? tipo spese amministrative??? sei sicuro che il verbale ti sia arrivato nei 150 giorni poi??

comunque dovresti scrivere nel sito aduc ...SOS ON LINE...... CHIEDENDO CHE SE L'ERRORE è COMMESSO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SE TALE ERRORE SIA SANABILE O MENO.... E SE PRODUCA ILLEGGITIMITA' DEL VERBALE NOTIFICATOLE.
BISOGNERà POI VEDERE SE L'ATTO NOTIFICATOTI SIA POI ANNULLABILE, O VIZIATO DA NULLITà O INEFFICACIA O INESISTENZA....

AL LIMITE POTRESTI POI CHIEDERE IN GIUDIZIO, VISTO CHE AVEVI REGOLARMENTE ADEMPIUTO ALLA LORO RICHIESTA DI PAGARE UNA MULTA ANTICIPATAMENTE, PER RISPARMIARE NEI COSTI DI NOTIFICA ....SACRIFICANDO POI IL TUO DIRITTO A PROPORRE RICORSO PER UNA EVENTUALE ILLEGGITTIMITà DEL VERBALE......CHE I COSTI DI NOTIFICA SE LI PAGHINO LORO....ESSENDO COLPA LORO AVENDO SCRITTO L'IMPORTO SBAGLIATO SUL FOGLIETTO.......... A QUESTO PUNTO DIVENTERà UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO......
Marchesini 10 aprile 2009 00:00
Grazie, Luigi, della risposta.

Capisco che sia sempre una ottima abitudine utilizzare i termini più corretti, ma il tuo puntiglioso modo di soffermarti su questi puerili è inutile e sciocco, visto che hai pure scritto una bella cavolata: "Come scritto sulla notifica trovata ho pagato..." in questo caso notifica sarebbe un verbo?!? voce del verbo notificare?!? Ma per favore, è un sostantivo!!!! Poi considerazioni inutili le tue, giusto per volersi dare delle arie, anche in funzione del fatto che hai perfettamente capito l'accaduto.
(poi chiederei perchè "quel piacere che mi fanno i poliziotti" non puo essere definito notifica visto che, come tu giustamente sottolinei, è effettivamente emesso da un pubblico ufficiale autorizzato a ciò, o dove è che avrei scritto "carta"... ma siamo su cavilli inutili e tralascierei volentieri il discorso portandolo su una strada più realistica su cosa è possibile fare)

Veniamo ad alcune aggiunte:
- certo che sono sicuro che si tratti della stessa contravvenzione, l'ho anche specificato. Pensi di parlare ad un pirla patentato?
- essendo la stessa multa non devo pagarla 2 volte, ma penso che ci sia stato un errore da parte di chi gestisce multe ed incassi, probabilmente non è risultato effettuato il pagamento (avendo l'importo doverso forse scatta l'incomprensione sul sistema).
- i 2 euro in più sono dovuti al fatto che chi ha rilevato la contravvenzione quel giorno probabilmente era sovrapensiero. Fino al 31/12/08 l'importo di quella multa era di € 36,00 ma con l'anno nuovo hanno ritoccato gli importi, portando la multa per divieto di sosta ad € 38,00. La cosa più logica che mi vien da pensare è un errore commesso in buonafede.
- controllando le date mi sono accorto che l'accertamento trovato sul parabrezza è datato 11/01/09, mentre io ho pagato la sanzione in data 30/01/09. Il verbale mi è stato consegnato il 02/04/09, credo che i tempi siano stati rispettati da ambo le parti.

Ora provo a seguire il tuo consiglio e a postare su SOS ONLINE.

Grazie per l'aiuto, ma la prossima volta un poco più di calma e comprensione sono graditi, magari evitando il maiuscolo che su internet equivale ad urlare.
luigi raimondo 10 aprile 2009 00:00
Allora...io di mestiere svolgo l'attività di messo notificatore......

e per tanto ti dico che quel pezzo di carta sul parabrezza, non è una notifica.......
l'agente che ti infila quel pezzo di carta sotto il tergicristallo NON HA LA CERTEZZA CHE QUEL DOCUMENTO TI SIA ARRIVATO NELLA TUA SFERA DI CONOSCENZA....
luigi raimondo 11 aprile 2009 00:00
il fatto che per te la notifica sia un sostantivo e indice del fatto che tu confondi la notifica( processo, azione) col pezzo di carta.... ed ecco la confusione tra verbo e sostantivo.....

non te ne faccio una colpa....questa confusione è molto diffusa fra la gente....
Marchesini 14 aprile 2009 00:00
Io non confondo nulla caro amico Luigi. Hai detto una castroneria riguardo il termine notifica che è si un verbo se usato nella coniugazione del verbo notificare, ma pure un sostantivo se indicante il "pezzo di carta" che informa l'utente della tal cosa.
Io, ripeto e sottoscrivo, ho usato il termine notifica come sostantivo!

Ciò non vuol dire che non conosca o non accetti che detto termine possa essere utilizzato come verbo.
Io ho indicato con notifica il "pezzo di carta" e sono altresì convinto che esso sia una notifica.
Come giustamente riporti non si ha la certezza che questa notifica (sostantivo) giunga a me, proprio per questo motivo torna ad essermi inviata, tramite posta e al mio domicilio, per avere la certezza di avermi portato a conoscenza dell'avviso a mio carico: di avermelo notificato (verbo).

Ribadisco: questo tuo puntualizzare non mi aiuta, visto il tuo lavoro spero tu possa avere informazioni riguardo la mia problematica e non riguardo interpretazioni, divertenti quanto inutili, della parola notifica.
marchesini 29 aprile 2009 00:00
Tutto risolto.

Recandosi di persona al comando della municipale (fortunatamente ho un conoscente a Milano che ha fatto questo per conto mio) mi hanno "convalidato" il pagamento effettuato senza esigere null'altro, ma segnalando che l'errore era dovuto all'agente accertatore che aveva sbagliato a compilare l'adi (accertamento di infrazione).

Certo è che le persone della polizia municipale con le quali ho parlato al telefono non mi hanno reso un gran servizio consigliandomi di pagare altri 13€. Stesso consiglio che avevo ricevuto pure su SOS Online...
luigi raimondo 29 aprile 2009 00:00
premesso che mi ha fatto molto piacere che i vigili ti hanno risolto il problema....... non è da tutti i vigili farlo........

per tanto mi fà piacere ....ripeto.....



comunque...rimane sempre il problema che come l'hai detto a me questa cosa..... non la dire + a nessuno.....



perchè se trovi un ingnorante bene... ma se trovi un persona esperta della notifica........ti farà notare.... la tua castronata........



pertanto.....



1) il pezzo di carta sul parabrezza non ha alcuna caratteristica di una notifica......quando il vigile ti mette il foglietto sotto il tergicristallo ...non vi è alcuna legge che asserisce la tua ...portata a conoscenza dell'atto....



2) la notifica poi è un verbo..... una azione che indica un processo.... è un portare a conoscenza....rendere a conoscenza......



se tu ( come te altri milioni di italiani)gli dai un valore di sostantivo ( confondere la notifica col processo di rendere noto)...bene...puoi anche farlo.. ma sei giuridicamente in errore......


se non mi credi leggi e credi.... e non confondere mai + il verbo con un sostantivo.......

http://it.wikipedia.org/wiki/Notifica

http://it.wikipedia.org/wiki/Notificazione



un caro saluto da LUIGI
Marchesini 05 maggio 2009 00:00
Finalmente ci capiamo, ti esprimi correttamente e non insultando il tuo interlocutore snobbando parte del discorso e volendo aver ragione perchè "tu ne sai".

Tu mi parli di diritto.
In diritto il termine notifica indica ciò che dici tu.

Ma qui siamo su un forum e non in un aula giuridica, e quindi, come ho detto, ripetuto e sottoscritto, il significato della parola notifica da me usato è da intendersi secondo l'uso corrente della lingua italiana. Quindi, come abbondantemente ripetuto dal sottoscritto, va inteso come sostantivo.

Come scritto sul dizionario DeMauro (consultabile online a questo indirizzo: http://old.demauroparavia.it/74635):

no|tì|fi|ca
s.f.
1 CO comunicazione, informazione di carattere amministrativo o burocratico: ricevere una lettera di n.
2 TS dir. ⇒contestazione

Quindi nella "lingua parlata" notifica è un sostantivo femminile che comunemente (CO) indica una comunicazione/informazione di carattere amministrativo, mentre in linguaggio tecnico/specialistico (TS) indica una contestazione e prende il significato che tu, giustamente tanto quanto me, attribuisci al termine.

Il punto è capire non solo il significato del termine, ma pure l'ambito in cui esso viene usato, infatti ribadisco altresì che "IN DIRITTO" il termine notifica rispecchia ciò da te affermato.

Salutandoti e ringraziandoti per il chiarimento ti auguro buone cose.
Marchesini 05 maggio 2009 00:00
E aggiungerei anche che la cose che ho detto e come lo ho dette, le posso dire a chiunque:
1) perchè argomentata
2) perchè non offensiva
3) perchè posso sicuramente sbagliare e se da subito tu avessi argomentato con calma le tue risposte ci saremmo da subito intesi

se invece posso suggerirtelo cerca prossimamente da subito di argomentare le tue disquisizioni, avremmo accorciato questo topic.

P.s. grazie per la solidarietà mostrata alla risoluzione della questione (multa importo errato) da cui siamo partiti.
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