lucio
20 gennaio 2005 00:00
Caro Sig. Danilo, i suoi discorsi appassionati mi ricordano quando quasi trenta anni fa neopatentato dopo un banale incidente, mentre denunciavo il sinistro alla compagnia fui colpito da una esclamazione dell'agente " eh sì , in quell' incrocio ne abbiamo un sacco ...."
Dentro di me pensai " Se i luoghi più ricchi di sinistri fossero denunciati io ci starei attento, i vigili potrebbero andare là, ecc."
Con gli anni mi sono convinto che gli incidenti muovono molti soldi....
Insomma dico che le compagnie potrebbero molto facilmente dire a noi o all'autorità dove si muore con una spesa di rilevazione minima. Ma poi gli incidenti calerebbero e con essi anche gli affari. Lo so che è un pensiero cattivo, diciamo che è un sospetto che ho e che vorrei avere torto.
bonus
03 febbraio 2005 00:00
Vuoi vedere che e' proprio cosi..mi stupirei del contrario
altrimenti non ci sarebbero i presupposti per investire in autovelox "per ridurre le velocita'"(forse meglio per cuccare denari agli automobilisti) di percorrenza che in italia si sono drasticamente ridotte gia' di suo per le condizioni allucinanti dei tracciati stradali.."cara" anas
auguri
Roberto
04 febbraio 2005 00:00
Sicrezza stradale?
In Italia è utopia! Ma guardate le strade, le segnalazioni approssimative, in città ogni volta che ci sono dei lavori, si riasfalta la strada con la pala ed il badile, si creano dislivelli e buchi impressionanti, tutti a scapito anche della sicurezza, ma i comuni che ci stanno a fare?
Se a casa mia un muratore lavorasse in tal modo, non lo pagherei! Invece a furia di mazzette tutto va bene.
Anni fa feci un incidente ad un incrocio regolato da semaforo, perchè in quel momento era verde in entrambe le direzioni, il negoziante all'angolo mi disse che quella settimana era già successo una decina di volte con altrettanti incidenti. Risultato? Pagato 50% io e 50% l'altro conducente! Il comune pensa solo a mettere limiti bassi in tratti stradali dritti e larghi, in modo da piazzarci l'autovelox ed inchiappettare gli automobilisti. Tutti gli sforzi sono per fare cassa e mai per la sicurezza, si parla tanto di velocità, ma la macchina più piccola fa i 150 orari, che ci vuole a mettere un limite per legge?
Si parla anche di inquinamento, allora perchè non si fa una legge che obblighi a fare 30 Km con un litro per tutte le vetture? Certamente bisognerebbe rinunciare alle accelerazioni brucianti, ma sarebbero meno inquinanti e più sicure.
Troppe cose si potrebbero fare e non si fa nulla!
Ciao.
FABRIZIO
04 febbraio 2005 00:00
Leggo le argomentazioni del Sig. Roberto e che, pur se potessero essere condivisibili, mi sembrano un pò troppo "scontate" quando non utopistiche".
"""Sicrezza stradale?
In Italia è utopia! Ma guardate le strade...."""
Io ho girato un pò per l'Europa e, per esempio, ho trovato autostrade molto belle e pulite in Francia, solo che ...... costano il doppio delle nostre !!
Siamo pronti a farci raddoppiare i pedaggi ?
Ho girato anche in Germania, dove, sui tratti gratuiti, l'asfalto é però una grattugia (infatti anche in Germania ormai l'intenzione é di passare al pagamento su tutti i tratti.
Certo, loro ne hanno molte di più, ma siamo disposti a pagare la percentuale di tasse che paga un tedesco ?
Vi assicuro che sono molto più delle nostre.
"""...ma la macchina più piccola fa i 150 orari, che ci vuole a mettere un limite per legge?.."""
E' stato più volte spiegato che mettere limitatori automatici può avere effetti controproducenti in caso di manovre di emergenza per la sicurezza, e comunque la maggior parte di sinistri avviene in città a velocità inferiori ai 50 all'ora.
Fuori città i motivi di incidenti sono sempre l'imprudenza, la scarsa visibilità, l'alcool, la disattenzione, l'incapacità a guidare mezzi con prestazioni esuberanti
ecc.
La sola velocità non é causa principale di sinistri, sono gli imbecilli la causa maggiore !
""....perchè non si fa una legge che obblighi a fare 30 Km con un litro per tutte le vetture?..""
Perché se la fisica e la termodinamivca si potesse decidere per legge, probabilmente saremmo già arrivati su ..... marte !!!
Invece, dato che le leggi fisiche, chimiche e termodinamiche non obbediscono al Parlamento bensì a chi le ha create (Dio per chi ci crede o la natura per chi non ci crede), le auto da 30 con un litro, per ora non ci sono.
A meno che non ci mettiamo d'accordo a costruire solo Sulky o Lupo diesel (che però i 30, forse li faranno, ma non sempre).
Anche negli anni 60, nella ex Germania est il cittadino "per legge" poteva acquistare solo 1 tipo di macchina:
Era la Trabant, era di cartone e aveva un motorino a 3 cilindri a miscela.
Ora é un oggetto di collezione ricordo del regime "Democratico" della ex Germania est.
A chi poi auspica maggiori interventi dello stato, maggiori forum di discussione, commissioni, gruppi consuliari ecc. ecc. vorei solo ricordare alcune cose essenziali:
1) In Italia spesso si assiste al fatto che la stessa informazione é conservata, memorizzata e ricercata più volte, da più enti e in più occasioni. Questo porta ad uno spreco di risorse e di costi che richiederebbero invece una razionalizzazione dell'informazione e non una doppia-tripla-quadrupla fotocopiatura della stessa informazione.
Dopo quasi un secolo non siamo ancora stati capaci di decidere se il registro delle targhe degli autoveicoli (il PRA) lo debba tenere l'ACI o la Motorizzazione.
Così é finita che lo tengono tutti e due e quando dovete fare un trapasso vi tocca fare 2 registrazioni in 2 uffici diversi.
E questo é uno dei motivi per cui le cose in Italia costano di più.
2) Poi, in Italia, quando non si sa dove recuperare una informazione (che probabilmente é già posseduta da uno o più enti) si preferisce fare una bella commisione per ..... cercare, per l'ennesima volta, di recuperare tali dati.
3) Infine, cosa più grave, siccome in Italia non vi é nulla più definitivo delle cose provvisorie, quando questa commissione avrà terminato i lavori, ci si guarderà bene dal chiuderla (volete lasciare gente disoccupata ?) e la si continuerà a tenere in vita per sempre.
..... Salvo crearne un'altra, alla prima occasione, per fare magari..... la stessa cosa ! (solo che nessuno si ricorderà più della precedente !)
E se infine, qualche parlamentare, osasse solo pensare di mettere un pò di chiarezza e "chiudere" commissioni ormai non più attive, verrebbe accusato di voler affamare le famiglie.
Ricordiamoci che ogni volta che diciamo:
"Lo stato deve fare ......."
......saremo poi disposti ad accollarcene il costo ?
La parola d'ordine é casomai di razionalizzare e far funzionare (bene) quel che già abbiamo, senza allargarci troppo.
Meditate !!!
Roberto
04 febbraio 2005 00:00
Per il sig. FABRIZIO.
Volevo precisare alcune cose, dato che mi ha commentato tutte le mie affermazioni, forse a volte male interpretando ciò che volevo dire:
ho parlato di strade fatte male, ma non parlavo di autostrade in particolare, parlavo in generale delle strade che anche in città vengono rifatte e tappate come un gruviera, in Germania per esempio ci si accorge del rattoppo sull'asfalto solo dalla differenza del colore, in Italia la macchina salta come un cavallo imbizzarrito in quanto ci sono enormi dislivelli, ma ha mai notato quando rifanno le strade che i tombini sono sempre più in fondo ad un buco? Io contesto che i lavori siano fatti male, più volte e ugualmente pagati bene come in Germania.
Per quello che riguarda il limite per legge intendo dire che a mio modo di vedere ogni vettura dovrebbe uscire dalla casa produttrice già limitata alla velocità massima, in funzione anche del tipo di vettura, impianto frenante ecc. Sono favole che accelerando da 130 a 150 all'ora si facciano manovre di sicurezza.
Per quello che riguarda le leggi della fisica sono daccordo con lei, non si possono fare vetture che facciano 30 Km al litro mantenendo accelerazioni da 0-100 Km/h in 6-7 secondi (accelerazioni pericolose per la maggior parte dei conducenti), ma se il motore non avesse certe prestazioni le garantisco che si arriverebbe ai consumi da me citati (tra l'altro solo come esempio).
Senza quindi parlare della Trabant, tra l'altro inquinante in quanto a 2 tempi, vetture come Yaris e Lupo si avvicinano a tali consumi mantenendo buone accelerazioni, ebbene se riducendo i consumi riduciamo anche le accelerazioni, la sicurezza stradale aumenta.
Devo comunque darle atto che la maggior parte degli incidenti avviene per distrazione, negligenza e anche incapacità e per gli imbecilli; ma questo non si combatte con le proposte tipo patente a 16 anni, oppure incasinando l'esame orale di guida! E' sul campo che occorre saper guidare, fare in modo che chi abbia la patente sappia guidare sarebbe già un passo avanti.
Parlando di costi poi, con meno incidenti (e meno truffe) l'assicurazione auto costerebbe molto meno.
Roberto
FABRIZIO
04 febbraio 2005 00:00
La ringrazio delle sue precisazioni che, sostanzialmente mi trovano d'accordo.
Salvo forse una:
Ho una famiglia di 5 persone e possiedo una vettura station wagon di 4,8 mt, 1600 kg e 2000 di cilindrata.
Confesso di essere un inquinatore !!!
Quando partiamo per le vacanze o per diporto sono addirittura costretto a mettere il baulone sul tetto per caricare tutto quello che non riesco a far stare dietro.
Non potendo permettermi l'Hilton o i Mediterranèè, cerco di arrangiarmi in residence o casettine da spendere poco.
quello che comunque il mio stipendio permette.
Mi porto dietro il necessario perché si sa, quando si spende poco non si può pretendere molto.
Una volta avevo avuto l'idea di tirarmi dietro una roulotte, ma ho rinunciato.
Le assicuro che ho provato a caricare tutta la famiglia e bagagli su una Yaris, ma non ci sono riuscito !!!
PS:
quando andiamo via ho calcolato che pur viaggiando a 120-130 la mia auto non fa più di 9-10 con un litro, é lentissima a riprendere e ho calcolato che tra persone e bagagli supera i 2300 Kg.
L'unica cosa che posso fare per liberarvi della mia presenza é ..... smettere di andare in ferie !!
Se proprio volete ......