Criceto
17 aprile 2009 00:00
Al di la del fatto di essere capace di fare l'impianto o no, la cosa è comunque illegale e sanzionabile.
Modifiche o installazioni ex novo DEVONO essere certificate da professionisti abilitati (elettricista).
scocciato
18 aprile 2009 00:00
Il differenziale va messo a valle del contatore e la "terra" non c'entra, poi nel locale singolo andrebbe messo un apparecchio più sensibile, altrimenti scatterebbe sempre quello principale comunque. Ci vorrà anche una legge, ma i professionisti, in ogni campo, a volte sono più imbranati dei bravi fai da te (fai da te spesso significa alta professionalità, cura ed esperienza, passione ed amore per il proprio lavoro, dedizione ed informazione maniacale nell'esecuzione, interesse sulla bontà dell'esecuzione, esperienza che spesso tanti artigiani, ragazzotti "patentati" ma solo boriosi saputelli, non hanno.
Esistono anche le autocertificazioni.
Ciribiribì
18 aprile 2009 00:00
Un differenziale, erroneamente chiamato salvavita senza un'adeguata presa di terra NON FUNZIONA!!!
Si chiama differenziale, appunto, perchè stabilisce le variazioni di corrente voltaggio fra neutro e fase e disperde sulla linea della presa di terra la corrente oggetto di eventuale folgorazione.
Un anomalo contatto che scarica la fase sul telaio di una qualunque apparecchiatura presente nel garage fa interrompere il circuito di prelevemamento se l'apparecchiatura interessata è colegata ad una buona presa di terra e di conseguenza il differenziale tarato a soli 3 mmv, voltaggio assolutamente non percepibile o dannoso per la persona.
Solitamente ad un differenziale è abbinato anche un TERMICO che salvaguadia dai corti circuiti, la potenza o valore deve essere conforme o meglio superiore agli apparechi elettrici presenti nel garage.
Concludendo, tralasciando il tubo dell'acqua che può essere interotto in qualche punto non visibile da materiale isolante, quale plastica o altro, la cosa migliore è cercare di arrivare con un filo di terra di diametro adeguato ad un ferro che è incassato e fa parte della struttura dell'edificio e di lì partire portando prese collegate al filo di terra ovunque necessiti.
Differenziali con termici di ottime marche costano meno di 50 euro, l'intervento di un elettricista che il più delle volte fà in modo affrettato e peggio il lavoro, non ha costi definibili in partenza, ho visto presentare conti da SBALLO, anche 10 volte superiori al materiale per lavori RAFFAZZONATI e privi di un minimo di professionalità
danilo
18 aprile 2009 00:00
daccordo con scocciato sul "fi da te", ma hobbista non conosce l'abc dell'elettricità:
non me la sono sentita di dirgli mettilo là, i colori non sono determinanti: la sezione della linea a monte non si sà, come non si sà se il salvavita in suo possesso ha un polo o due poli protetti e se è anche magnetotermico.... chiedi consiglio a qualche amico personalmente, sul posto.
danilo.
danilo
18 aprile 2009 00:00
sugli impianti elettrici non esistono autocertificazioni, vale solo il certificato di conformità rilasciato da tecnici autorizzati ( installatori ).
danilo.
scocciato
18 aprile 2009 00:00
Io, tempo fa, ho montato il primo differenziale, ho fatto autocertificazione alla Camera di Commercio, me lo sono anche cambiato perchè rilevava anche differenziali di assorbimento esterni, tipo cantieri o altro, non ho patente attaccata alla parete, ma mi diletto di fisica ecc. dall'età di sette-otto anni; cioè dal dopoguerra. Volete dirmi che i più giovani sono sciocchi e stupidi? che non conoscono gli abbeceddari? che sono vaghi, fatui, e incapaci? Certo, molti di più adesso lo sono rispetto a un tempo, però andiamoci piano a dire che gli hobbisti, ancorchè giovani, sono peggiori dei "professionisti"semplici artigiani i quali non si sono formati dopo lunghi anni di apprendistato e studio. Infatti adesso il ragazzo di bottega non esiste più. Qualcuno va a fare l'artigiano a venticinque anni e pretende di essere già un primario. Un tempo costoro si prendevano a calcinculo.
Ribadisco che il differenziale - salvavita porta solo due fili(neutro e positivo) in entrata, e due in uscita.
danilo
18 aprile 2009 00:00
non sono d'accordo con ciribiribì;il differenziale stacca quando il tuo corpo è attraversato da una corrente di 0.03 ampere,qualunque sia la strada che intraprende per attraversarti e dove trova il potenziale più basso riferito alla terra per scaricare. per cui se vai scalzo e tocchi la fase, scarichi verso il pavimento attraverso il piede, perchè il pavimento pur non essendo conduttore elettrico stà a potenziale zero.La scossa la senti eccome,ma l'interruttore( sempre che funzioni ) stacca a quella soglia, reputata non pericolosa per l'organismo umano.
L'impianto di terra è quindi necessario per la sicurezza dell'impianto elettrico, ma non per il corretto funzionamento del salvavita.
Ne è dimostrazione che le norme elettriche permettono di installare un differenziale salvavita immediatamente a valle del contatore in quelle case dove l'impianto è precedente alla data della legge 46 del 1990 e quindi, con ogni probabilità, sprovvisto del conduttore di terra.
danilo.
danilo
18 aprile 2009 00:00
Scocciato, non te la prendere con me, ti ho dato anche ragione sul post precedente.
Vedi, se parliamo di Di Pietro ognuno può dire la sue baggianate , ma nel campo dell'elettricità e le norme che la regolano non ci sono scappatoie: se l'impianto elettrico, fosse null'altro che l'istallazione di un salvavita, non è certificato da un installatore autorizzato ( requisiti tecnico-professionali rilasciati da una commissione ) non è " ufficialmente" realizzato a regola d'arte.
Nulla impedisce a qualsiasi hobbista di farselo, il suo impianto, e funzionerà anche bene ma non se lo può AUTOCERTIFICARE. Il suddetto hobbista ( non parlo di quello che ha aperto questo topic )avrà la sua casa perfettamente illuminata,con luci a regolazione di intensità e prese comandate, prese elettriche strategicamente piazzate in ogni angolo secondo le sue esigenze ma non potrà chiedere l'abitabilità di quella casa.
Non stò difendendo nessuna categoria; io stesso, sebbene sia abilitato a rilasciare regolare certificazione di conformità per gli impianti elettrici, svolgo tutt'altro lavoro ( e qui non mi prendere per matto... :-) ), e comunque ho sempre operato come dipendente di industrie private.
tuttavia non mi sognerei mai di affermare che un salvavita porta solo due fili ( NEUTRO e POSITIVO ) in entrata e in uscita.
Ti saluto cordialmente.
danilo.
Hobbysta
19 aprile 2009 00:00
Calma ragazzi, un po' di comprensione!!... Interruttore differenziale e/o magnetotermico, con o senza terminale di terra, unico o separato per ogni locale (eh?!)... Così non si capisce più nulla!!...
Andiamo per ordine...
Innanzitutto, per quel che ne so ogni appartamento dovrebbe già oggi essere dotato di questo benedetto "salvavita", anche se di fatto, curiosando nelle case dei miei conoscenti, ho constatato che molte ne sono prive (e a volte ci sono prese senza terra, o con la terra che arriva alle prese ma poi dall'altra parte si perde nel nulla!...)
In secondo luogo, qualche nozione tecnica io ce l'avrei, anche se non nel campo specifico degli impianti elettrici, e se chiedevo lumi su tale dispositivo era proprio perché non sono riuscito ad arrivare da solo a una conclusione certa: perché alcuni di questi dispositivi hanno anche il morsetto di terra? E vanno collegati prima o dopo l'interruttore magnetotermico che già si trova nell'appartamento (nei miei "sopralluoghi" mi sono trovato di fronte a entrambi i casi...) e poi, soprattutto, il salvavita funziona e serve veramente a qualcosa, oppure, come alcuni sostengono, scatta spesso e senza ragione, ovvero mai?...
Nel mio caso, dal corrugato del garage arrivano i due conduttori blu e marrone del neutro e della "fase", (di media sezione, diciamo una trecciola del diametro di circa 3 mm, per i classici 3 Kw di potenza disponibile da contratto...). La terra posso eventualmente anche realizzarla io, interrando un dispersore ben collegato a un conduttore di adeguata sezione.
L'importante, mi sembra, è non confondere i morsetti d'entrata con quelli d'uscita del salvavita, mantenendo anche la corrispondenza dei due colori, per non ritrovarsi con le fasi invertite a valle dell'interruttore; giusto?...
Volevo soprattutto sapere se ci sono caratteristiche particolari da tener presente, come per esempio la soglia d'intervento, e marche e modelli ritenuti migliori di altri per l'uso domestico. Tutto qui...
Ero intenzionato ad installare un modello simile a quello che si vede (in alto a destra) in questo articolo di wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Interruttore_differenziale) che ha il magnetotermico incorporato e solo quattro morsetti, due d'entrata e due d'uscita, ma la questione della terra, e la discordanza di opinioni sulla reale utilità dell'aggeggio, mi hanno sempre fatto rimandare il lavoro.
Se possibile vorrei risparmiarmi le parecchie centinaia di euro che mi sono state preventivate per installare il salvavita, due tubi al neon e tre prese a muro, il cui costo in materiali non supererebbe comunque i 150 euro...
Ad ogni modo grazie per la vostra accesa partecipazione...
pinetree
19 aprile 2009 00:00
Non esiste la possibilità di autocertificare un impianto elettrico o qualunque variazione.
E fatto obbligo di rivolgersi ad esperti qualificati per ottenere anche la certificazione.
Che poi questo era possibile 30 anni fa, non ho idea.
Di persone "soTutto-Io" che non hanno bisogno di questi professionisti. c'è ne sono ovunque, e probabilmente sono anche la maggioranza, visto che alla fine dei conti bisogna essere un po imbranati per riuscire a sbagliare collegamenti in un impianto elettrico casalingo.
Purtroppo la maggioranza dei “so-tutto-Io” diventa esperto da altri “so-tutto-Io”, e quindo e facile trovare salvavita o magnetotermici recuperati con amperaggio troppo elevate, oppure corrente di scatto di 300mA invece di 30mA.
Fili troppo sottile, e fissaggi stretti male, giunture nastrati senza morsetti ecc, prese da 16A cablati con fili da 1,5mmq.
Ovviamente il salvavita non ha il morsetto di terra, come giustamente fa notare scocciato, però non si può dare consigli quando nella stessa frase usi i termini sbagliati come ha fatto notare Danilo.
Comunque l'impianto di terra è obbligatorio, e nel insieme la sicurezza viene gravemente compromesso se manca o realizzato in modo superficiale, rendendo quasi inutile lo stesso salvavita.
Quindi chi vuole fare da solo, visto che siamo tutti sconosciuti qui, arrangiatevi, cercate info su internet dai siti dei produttori, e non da altre forums che alla fine potrebbe essere come questo composto da altri “so-tutto-Io”, e poi cercate con la propria fede di credere chi dice la verità.
danilo
19 aprile 2009 00:00
Hobbista, fai tesoro di quanto affermato da pinetree nel suo " bignami " del salvavita sul post precedente.
Voglio puntualizzare alcune cose che ancora non ti sono chiare:
Il salvavita ( corrente differenziale 0.03 A ovvero 30 mA od inferiore ) E' NECESSARIO, funziona sempre e raramente scatta intempestivamente, purchè lo si tenga periodicamente ( una volta al mese ) sotto controllo premendo il tastino giallo con la scritta " test ".
Il salvavita non ha mai il morsetto di terra incorporato, semmai esistono gli interruttori differenziali trifasi con tre morsetti ( senza neutro ), ma non fanno al caso tuo.
Non esistono interruttori differenziali economici o per uso domestico; il loro lavoro è quello, qualunque sia il luogo di installazione.
E' preferibile installare int. magneto-termici differenziali con i due poli protetti ( naturalmente contro interventi magnetici e termici ovvero cortocircuito e sovraccarico ; la protezione differenziale esula da questo ed è sempre presente ).
non c'è relazione tra la semplicità dell'impianto nel tuo garage e la necessità che esso sia sicuro.
danilo.
scocciato
19 aprile 2009 00:00
Pinetree... nei “so-tutto-Io” ti ci metti anche tu o sei di quelli che lo sono veramente?
Sbagliare i termini, quì lo fanno spesso tutti, nella fretta.
Comunque, adesso, con tutte le regole, le certificazioni, l'Europa, le etichette, le Banche con MIFID, tutele varie, le caldaie che fanno la conformità a colpi di aspirapolvere e ti guastano il resto..ecc. non si vive più. Ma le disgrazie cntinuano, purtroppo ad esserci lo stesso. E i salvavita (a due fili che non c'entrano con l'impianto di terra-pur obbligatorio-) come dice Hobbysta, saltano anche senza ragioni, o ragioni esterne, come dice anche l'ENEL.
pinetree
19 aprile 2009 00:00
Scocciato, non esiste un “Positivo” in un circuito a corrente alternata.
Io sono un elettronico, e non un elettrico quindi posso conoscere la teoria, ma la parte di installazione e normativa, sono come tutti gli altri qui dentro, un “So-tutto-Io” o qualcosa di simile.
Quindi non sono qualificato per dare risposte di questo genere, ma visto che Hobysta farà come crede meglio sarà il caso di fornire un po' di info.
Vedi che Zio wiki ha spiegazione più che sufficiente,
Normativa:
http://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_elettrica
La terra:
http://it.wikipedia.org/wiki/Messa_a_terra
La protezione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Protezioni
Magnetotermico e differenziale:
http://it.wikipedia.org/wiki/Interruttore_magnetotermico
mostrano un modello che ha tutte e tre le funzioni.
Protezione di cortocircuito (parte magnetico)
Protezione di sovracarico (parte termica)
e la parte differenziale (salvavita), che è spiegato meglio in questo altro link
http://it.wikipedia.org/wiki/Interruttore_magnetotermico
Da qui puoi già capire perché c'entra l'impianto di terra per il salvavita, pur non essendoci un collegamento elettrico.
In quest'altro link trovi informazioni un po' più dettagliato:
http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/0aad/0900766b80aad6f3.pdf
scocciato
20 aprile 2009 00:00
Pinetree, sei bravo, ma chiamo positiva la fase per distinguerla da N.
Meglio comunque chiarire, per quanto ovvia e ridondante la spiegazione, trattandosi, nell'argomento, di un dispositivo in c.a. di cui si è parlato fin ad ora, per cui si capiva benissimo lo stesso!
pinetree
20 aprile 2009 00:00
Oooops, per l'interrutore "salvavita", e necessario dalla pagina del interruttore magnetotermico cliccare sulla voce in fondo pagina, "Interruttore differenziale"
danilo
21 aprile 2009 00:00
scocciato, questo è un forum di discussione e non prendiamola per l'aula magna di una università.
tuttavia, se parliamo di elettricità, bisogna usare i giusti termini, al pari di una discussione di medicina o che sò io.
Altrimenti si genera confusione, che si somma a quella propria di chi ha proposto il topic chiedendo consigli.
Io, che reputo conoscere l'argomento sufficientemente, per il fatto di aver installato almeno un centinaio di differenziali e realizzato impianti di terra del valore ohmico pressochè a 0 ( zero ) ohm, non me la sono sentita di incoraggiare Hobbista a fare un lavoro di cui bisogna avere quella competenza e quelle conoscenze proprie di un professionista.
Ci si prende una grossa responsabilità nel farlo.
detto questo possiamo scambiarci le nostre opinioni sull'argomento, ma non possiamo dire cazzate e pretendere di prendere "a calci in culo" gli altri, che magari non le dicono.
Prendiamo ad esempio l'intervento di ciribiribì del 18 aprile:
1) un differenziale non è ERRONEAMENTE chiamato salvavita
2)dice :"Si chiama differenziale, appunto, perchè stabilisce le variazioni di corrente voltaggio fra neutro e fase e disperde sulla linea della presa di terra la corrente oggetto di eventuale folgorazione." FALSO: si chiama differenziale perchè,funzionando secondo il principio del teorema di Kirchhoff, SCATTA quando parte della corrente di fase viene dispersa verso terra,non necessariamente attraverso il conduttore di terra dell'impianto;non è lui ad indirizzare sul conduttore di terra la corrente oggetto di eventuale folgorazione.
(Questa spiegazione è volutamente blanda per non appesantire ulteriormente il discorso)
3)dice: "differenziale tarato a soli 3 mmv, voltaggio assolutamente non percepibile o dannoso per la persona." ERRATO: il differenziale non è tarato a millimetri di volt ma a milliampere, e 30 mA ad un potenziale di 220 Vac lo senti eccome, e fortunatamente te lo ricorderai per un bel pò.
4)dice: "Solitamente ad un differenziale è abbinato anche un TERMICO che salvaguadia dai corti circuiti, la potenza o valore deve essere conforme o meglio superiore agli apparechi elettrici presenti nel garage." IMPRECISO:ai fini della sicurezza dell'impianto( è quella che principalmente deve interessare )la potenza o valore dell'MT deve essere adeguato al dimensionamento ed alla sezione dei conduttori a valle, oltre che al carico massimo applicato.
5)Non è a norma un impianto di terra facente capo ad un ferro della struttura del cemento dell'edificio: ci vuole la palina ( o più di una ) apposita ed ispezionabile in pozzetto.
in definitiva io un impianto del garage, da ciribiribì non me lo farei realizzare, pur comprendendo la volontà di risparmiare che ha mosso Hobbista a proporre questo topic.
danilo.