ovvio
18 aprile 2009 00:00
Se puoi entrare nell'area privata puoi anche logicamente agire nel sito.
Invece nelle raccomandate di "diffida" e "messa in mora", ovviamente occorre intestarle e farle firmare al titolare.
Chi può sapere se al posto del titolare agisce il figlio, lui stesso o un legale?
IVAN
18 aprile 2009 00:00
Per SIMONE:
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L'attivazione abusiva di servizi non richiesti è un classico dei gestori.
E' comico come cerchino ancora di spacciare questi raggiri per "disguidi accidentali" (10 milioni di "disguidi accidentali, come no...)
Veniamo al dunque.
Lascia perdere il 187, che è solo un muro di gomma messo apposta per esasperare gli utenti.
Inoltre le comunicazioni al 187 non hanno valore LEGALE, quindi sono liberi di IGNORARLE (idem per FAX, e-mail o lettere semplici).
L'unico mezzo che tengono ancora in considerazione è la raccomandata di MESSA IN MORA (nel tuo caso, di DIFFIDA):
<b>La Diffida</b> (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889)
Intima al gestore:
1) L'immediato ripristino delle precedenti condizioni di servizio.
2) Il rimborso degli eventuali danni a te provocati dall'attivazione abusiva.
3) Il rimborso di tutte le spese (telefonate, FAX, fotocopie, raccomandata ecc) che hai dovuto sostenere TU per un disguido LORO.
La Diffida deve essere inoltrata a nome del TITOLARE della linea; che poi materialmente sia tu ad occupartene, è del tutto irrilevante.
A questo link trovi un caso molto simile al tuo; puoi trovare delle indicazioni sull'ITER burocratico da seguire, in modo da spendere meno energia possibile.
<b>Abusi telefonici: consigli per difendersi</b> (<a href=dila_mostra.php?id=203948><u>www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=203948</u></a>)