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FABRIZIO 13 gennaio 2005 00:00
Credo che usare termini volutamente "forti" non porti da nessuna parte (casomai può portare in tribunale).

Le associazioni a delinquere sono quelle che delinquono, e i delitti vengono perseguiti dalla magistratura, di solito.

Dato che non si delinque vendendo prodotti petroliferi, credo che il discorso debba obbligatoriamente impostato su un piano più pacato e costruttivo.

Il gasolio in tutti i paesi europei é sempre costato come la benzina (più o meno) con l'unica eccezione dell'Italia, dove dal dopoguerra sino agli anni 80 é sempre costato la metà.

Il motivo era essenzialmente dovuto al fatto che:

Non esistendo un mercato di vetture a gasolio in tal modo, col prezzo alla metà, si voleva dare fiato al trasporto di merci al fine di favorirne lo sviluppo.

Non entro nel merito di queste motivazioni dato che qualcuno potrebbe dire che era un regalo fatto alla Fiat e qualcun altro che erta un dispetto fatto alle Ferrovie.

Ma tantè.

Infatti, quando arrivarono le vetture diesel e ci fu il boom, non potendo "stangare" l'autotrasporto merci di cui il paese aveva disperato bisogno, si preferì "inventare il superbollo" che tutti noi ultra-cinquantenni ben ricordiamo.

E fu così che come era scoppiato il boom delle diesel, alla stessa maniera crollò.

Le cose sono un pò migliorate con l'avvento di motori diesel automobilistici dalle prestazioni eccezionali e dai consumi bassissimi.

Il mercato si é ripreso, anzi, l'anno scorso, prima della stangata dollaro-euro e poi dollaro-petrolio, ogni 100 auto vendute 65-70 erano diesel.
Segno che c'era una disparità di perequazione tra benzina e diesel.

E dato che in Italia mai nulla é diminuito (men che meno la benzina), per ristabilire la perequazione, si é pian piano alzato il prezzo del gasolio.

Se parliamo strettamente di materia prima, il costo industriale, che sia benzina che sia gasolio, la differenza é minima.

Non trovo quindi corretto che sia agevolata la tassazione di uno rispetto ad un altro.
A meno che non si voglia agevolare per compensare un aeventuale penalizzazione dovuta ad altri motivi (vedi più avanti).

Se poi vogliamo agevolare il trasporto merci ci sono altre strade ed altre leve fiscali.

Ma dato che su 100 automobilisti, non credo che ci siano 90 commessi viaggiatori e 10 padri di famiglia impiegati in ufficio, ma casomai l'inverso, se, come ho detto, il 65-70% di vendite era ormai diesel, significava che "c'era molto interesse" !

E dato che l'automobilista medio italiano fa 15.000 km all'anno, (che non giustificano e non ripaghano il maggior costo d'acquisto di auto e di manutenzione), vuol dire che i 2 prezzi non erano più perequati.

Una ultima cosa:

Dalla distillazione frazionata del petrolio, si ottengono vari livelli e tipi di idrocarburi.

Alcuni li si ottengono "per forza", altri possono essere trasformati con processi particolari.

Da un litro di petrolio si ottengono determinate quantità di benzina e di gasolio (e di altri prodotti)

Col processo di craking, é possibile però raffinare ulteriormente ottenendo più benzina a scapito del gasolio, ma non é possibile fare l'inverso.

Ne deriva che se tutti andassero a gasolio, si avanzerebbe la benzina, mentre se tutti andassero a benzina, per assurdo, si potrebbe sacrificare il gasolio per trasformarlo in benzina appunto col craking.

Quindi un mercato che richiedesse solo gasolio, sprecherebbe i prodotti più volatili tra cui appunto la benzina.

Non dimentichiamo infine una cosa importante:

A parte gli ultimissimi diesel euro 4 che stanno uscendo oggi e di cui solo pochissimi col FAP, tutti gli altri sono al massimo euro3.

Ne deriva che oggi, un'auto nuova a benzina inquina meno di un modello nuovo diesel (esluso appunto quelli col FAP).

E bisogna ricordarsi che le tanto famigerate polveri fini PM10 che ci costringono ad andare a piedi, sono generate in massima parte dalla combustione del gasolio, mentre la benzina ne genera molto ma molto meno.

Lungi da me inaugurare una campagna o una crociata pro o contro il diesel (che a me piacciono moltissimo), dico solo che non vedo motivi per cui il gasolio debba costare meno della benzina !

Se qualcuno pensa di conoscerne me li spieghi per cortesia.
Infatti, diesel dell'ultima generazione:

1) consumano il 20-25 % meno delle benzina

2) a parità di cilindrata hanno la stessa potenza specifica e almeno il 30-50% di coppia in più.

3) La durata del motore é sempre stata mediamente superiore anche del doppio

4) Adesso sono silenziosissimi e con funzionamento regolarissimo

5) Risparmiamo la sostituzione e la pulizia delle candele (non ci sono)

6) Anche in caso di infiltrazioni di umidità il motore va lo stesso (non c'é alta tensione)

Mi volete spiegare perché dobbiamo anche far pagare meno il carburante ?

Cordiali saluti
maurizio 19 gennaio 2005 00:00
Mi permetta solo due considerazioni:
a)per craking si intende solo semplicemente il processo di distillazione frazionata del petrolio , non la trasformazione da tra gasolio e benzina o viceversa che dir si voglia.
b)è vero che un esubero di benzina rispetto al gasolio dovuto all'aumento di utilizzo di questo in economia dovrebbe far salire il prezzo del gasolio MA dovrebbe al contempo far diminuire il prezzo della benzina., cosa che non avviene.
c) Se adesso tutti passiamo al GPL poi che succede?
Naturalmente aumenta il prezzo .... anche se la produzione industriale del GPL ha costi minori dovuti alla minor energia necessaria da impiegare nel processo di craking .
Diminuirebbe pero' il prezzo sia della benzina che del gasolio?
Si fa prima a dire ( e non scopriamo l'america)che le compagnie petrolifere fanno ( ed hanno inventato ) IL CARTELLO .
E questo cartello segue tutta la filiera.
Dimenticavo che non si puo' dire tutto questo...
Bene allora scherzavo, tanto siamo a carnevale.
Saluti
FABRIZIO 19 gennaio 2005 00:00
Per il Sig. Maurizio:

Quanto da Ella affermato, può essere in buona parte condivisibile, ma ahimè, fa parte del libero mercato e difficilmente lo si potrà scalzare se non con azioni tipiche del libero mercato e cioé:

"Se una cosa costa troppo, io non la compro e se tu non riesci a venderla, sei costretto ad abbassare il prezzo."

Facile a dirsi ma impossibile a farsi !!!

Per quanto riguarda il "craking", io non sono un esperto ma sono andato a recuperare proprio un eloquente articolo di una inchiesta che fece il periodico Quattroruote alla fine del 1973 quando, a causa dello shock petrolifero, ci costrinsero ad andare a piedi perché dicevano che mancava la benzina !!!

Ve lo ricordate ? Io al tempo avevo 21 anni e come tutti i giovani smaniavo senza la mia macchina.

Premesso che conservo tutt'ora tutte le annate di Quattroruote, dal 1969 in poi e che lo ritengo un organo di informazione assolutamente imparziale e tecnicamente competente, sull'articolo, il Direttore di allora, lo scomparso Gianni Mazzocchi, scrisse dichiarando pressoché inutile fermare le auto (che allora erano tutte a benzina) con la scusa che mancava la benzina in quanto proprio la distillazione frazionata del petrolio, obbliga ad ottenere precise quantità dei vari idricarburi ricavati, compresi i "volatili" e non.

Per cui, continua Mazzocchi, essendo obbligati a distillare gasolio perché comunque occorreva garantire il funzionamento di:

- Pulman e mezzi pubblici
- Treni (locomotori Diesel)
- centrali termoelettriche
- Riscaldamento civile, industriale, pubblico ed ospedaliero
- I macchinari dell'industria
- Autotrasporto su gomma (camion)
- ecc. ecc.

ne sarebbe derivato che, secondo lui, l'estrazione non interrompibile degli olii combustibili e dei gasoli, ma anche di tutti gli altri sottoprodotti come appunto il GPL, avrebbe costretto i petrolieri a stoccare nei Tank delle quantità enormi di benzina (che restava invenduta).

Infatti, tutti i più autorevoli nomi e penne, scrissero che si trattava solo di una operazione politica volta a dare uno shock alla gente, ma assolutamente immotivata e tecnicamente inutile (tant'é che fu presto revocata).

Casomai, e qui viene la mia osservazione, con (o durante) il processo di craking (e qui probabilmente intendeva quanto da Ella giustamente affermato)anche l'autorevole rivista, concordava che era possibile variare con procedure adeguate le percentuali tra benzina e gasolio, producendo più benzina a discapito della quantità di gasolio, e precisando che però non era possibile fare il contrario !

Tutto ciò quindi, e non abbiamo motivo di dubitare, conferma la mia tesi che se andassimo tutti a gasolio, con la benzina avanzata, ci potemmo solo ..... smacchiare i vestiti !!!

Termino:

Tutte queste ovviamente sono solo considerazioni che sono soggette alla realtà del mercato (libero) e delle nostre usanze.

Potrebbe anche venire il giorno che, costruire un motore Diesel veloce e parco, costi come o forse meno di un benzina a ciclo Otto, che verrebbero messi definitivamente fuori mercato.

Ma in questo caso, sicuramente, il prezzo del gasolio salirebbe ancor di più, e comunque dubito che quello della benzina scenderebbe.

E poi, beh, con la benzina avanzata, potremmo anche farci volare qualche aereo in più e magari abbassare il prezzo dei biglietti !!!

Che ne dite ?
Arty da Salerno! 19 gennaio 2005 00:00
Propongo di incendiare tutte le raffinerie italiane ed i rispettivi proprietari!!!ma non si può credo! allora si ke sarebbe giustificato l'aumento del prezzo del gasolio ma non bisogna parlare , parlare e parlare ormai ho capito ke è inutile la parola senza l'azione la cosa più semplice paraliziamo tutto!gli enti ke dovrebbero sostenerci sono dei parassiti ke stesso noi finanziamo e per che cosa?LADRI!!!spero che il mio pensiero trovi consenso!e penso inoltre che la nazione possa cambiare solo se il suo popolo lo voglia davvero con o senza la forza e la storia ci è testimone!Facciamoli tremare a questi politici di m.... sia di dx ke di sx idistintamente tanto sono tutti uguali e sfido kiunque a dire il contrario!è il popolo ke deve comandare in una nazione vero? allora facciamoci sentire questo e riferito anke a tutti gli enti ke dovrebbero sottolineo dovrebbero sostenerci!grazie enti del c....!
FABRIZIO 19 gennaio 2005 00:00
Attenzione, l'anarchia e la ribellione non portano da nessuna parte !

Di rivoluzioni esemplari ce n'é stata 1 sola nella storia, e sono cadute molte teste !

Solo che ad un certo punto, dopo che erano cadute tutte le teste blasonate, qualcuno che si riteneva "più giusto" dei "giusti" ha cominciato a far cadere anche teste prese a caso !

Finché, un bel giorno... é caduta anche la sua testa !

Riportiamo il discorso nei confini di civiltà e di stato di diritto.
Il Far West é passato da oltre 200 anni (e pure la rivoluzione francese).
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