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mah 17 maggio 2009 00:00
i clandestini, che NON STANNO SCAPPANDO DALLA LIBIA, possono essere accolti ed identificati in libia, visto che da lì vengono. non certo quando ormai sono nelle nostre acque territoriali.
Cladio Loffredo 18 maggio 2009 00:00
Caro mah, ho scritto il testo e rispondo alla tua replica.
Tralascio ogni considerazione della Libia e sull'affidabilità al rispetto dei diritti umani. Il problema è se il nostro Stato è o meno uno stato di diritto! Nelle nostre acque territoriali e nelle nostre navi si applica il nostro diritto. Il nostro diritto positivo impone dei comportamenti che sono evidenziati tra l'altro nella Convenzione di Varsavia. Violare queste norme è violare il principio su cui si basa uno stato di diritto. Del resto la tutela dei diritti è un fatto che interessa tutti cittadini perchè è la base su cui si fonda uno stato democratico. Se si contestano i diritti insiti in normative vigenti il politico ha il diritto dovere e la responsabilità di dirlo in modo trasparente; è più serio infatti che cambi in tal caso la normativa o, nel caso di convenzioni internazionali sottoscritte, che si ratifichi la disdetta dalla convenzione. Si abbia almeno il coraggio delle prioprie azioni senza trincerarsi dietro falsi slogan propagandistici!

copia&incolla 18 maggio 2009 00:00
Vedo che quì siete tutti principi del foro che snocciolate una sequela di leggi e parlate di diritto.....visto che mi trovo in presenza di indiscussi esperti vi vorrei chiedere: nelle leggi di quale stato (o pianeta, se volete) esiste il diritto di:
-recarsi nottetempo in una spiaggia o molo di uno stato, completamente all'oscuro delle sue istituzioni per mettere in mare un barchino con motore fuoribordo portando anche telefono satellitare e ricevitore GPS, tutto di dubbia provenienza
- navigare passando per acque territoriali ed internazionali all'oscuro di tutte le istituzioni degli stati interessati
-sbarcare non preannunciati e non autorizzati sulle coste di un altro stato senza avere nemmeno avere la cortesia comune di avere al seguito un documento che perlomeno attesti la propria identità OPPURE con il già citato telefono satellitare lanciare un SOS di incerta veridicità per farsi venire a prendere dalle forze del mare nazionali (che alcuni sono stupidamente convinti che invece servano al contrario, ovvero proteggere i confini marittimi nazionali da approcci illeciti)

So di non essere alla vostra altezza in quanto a conoscenza dello ius, ma a me questo più che diritto sembra ANARCHIA (e se non mi ricordo male, ad oggi nessuno stato ha adottato un non-governo anarchico).
Claudio Loffredo 19 maggio 2009 00:00
Buongiorno Copia & Incolla. Avendo scritto il testo rispondo alla tua replica. Credo che le tue osservazioni siano state causate da una mia poca chiarezza sul tema. Ho parlato di "tratta di esseri umani", quindi di organizzazioni criminali e di VITTIME. Le prime vanno perseguite con tutti i mezzi che il diritto prevede. Criminalizzare le VITTIME è invece contro ogni principio morale, naturale e giuridico. E' come criminalizzare le VITTIME della mafia, della camorra, ecc invece di perseguire le organizzazioni criminali.
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