Mario
14 gennaio 2005 00:00
scommetto un centesimo che il cellulare è della 3
^_^
alla faccia del diritto di recesso.... quelli se ne fanno un baffo
FABRIZIO
14 gennaio 2005 00:00
Siamo sempre alle solite !!
Ancora una volta si dimostra che le leggi vengono totalemente disapplicate e che i commercianti si trincerano dietro mille scuse.
La legge prescrive che la responsabilità di fornire la garanzia é dell'ultimo anello della catena distributiva e cioé chi vi ha venduto l'oggetto.
Saranno affari suoi, rifarsi sull'anello immediatamente suo precedente (il grossista o l'assistenza).
Quando noi ci facciamo convincere a rivolgerci all'assistenza, facciamo loro un favore facendoci carico di noie, disturbi, oneri che spetterebbero a loro.
Va peraltro detto che:
1) La legge non obbliga alla sostituzione ma al ripristino della totale funzionalità (e quindi ammette la riparazione)
2)I cellulari oggi sono costruiti in modo che la semplie sostituzione dell'altoparlante o del microfono o di altri gruppi, é molto semplice e, in un laboratorio ufficiale ben attrezzato, pùò essere fatta in pochissimi minuti e senza che resti traccia di manomissioni.
E' chiaro che l'apparecchio ve inviato al centro di raccolta ufficiale.
A questo punto non ti resta che decidere se portarlo tu o farlo fare dal negoziante.
Considerato tutto ciò, credo che io lo porterei al centro personalmente in modo da non dover dipendere da un ulteriore passaggio di mano (non si sa mai), visto che in questo caso l'intervento sarà sicuramente coperto da garanzia.
Metti in conto però almeno 1 mese senza cellulare !
Buona fortuna
margie
14 gennaio 2005 00:00
A mio avviso, questa continua diatriba tra produttore-rivenditore-utente finale avrebbe semplicemente potuto essere evitata da un intervento "intelligente" del legislatore obbligando DIRETTAMENTE il produttore alla riparazione o sostituzione in garanzia.
In fondo, il rivenditore è solo un intermediario, non è il responsabile diretto del difetto di fabbricazione (se trattasi di tale). Mi sembrerebbe quindi giusto che fosse direttamente il produttore a prendersi carico della spedizione e sostituzione/riparazione in garanzia del prodotto difettoso.
Invece il produttore è ben protetto e molto raramente risponde di vizi di fabbrica.
Mi spiego : anzichè il circolo vizioso cliente-rivenditore-produttore, il cliente potrebbe contattare il call center o inviare una mail al produttore, il quale dovrebbe poi inviare un corriere per ritirare il prodotto difettoso, ripararlo o sostituirlo, consegnare il prodotto riparato o sostituito.
Nella realtà, invece, i centri di assistenza tecnica devono rimediare alle "rogne" di prodotti nati male e farsi carico anche delle spese di spedizione, che su prodotti di largo consumo e basso costo incidono in maniera elevata. Per non parlare dei rivenditori, che sui telefoni cellulari hanno un margine di ricarico molto basso.
Ecco perchè (ma il discorso sarebbe ancora più vasto) l'anello della catena si interrompe sempre. A scapito dell'ignaro acquirente.
Margie