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pasquale 15 gennaio 2005 00:00
l'appello presenta diversi errori grammaticali dovuti alla fretta,
me ne scuso, ma la sostanza del messaggio è giunto o no?
L'aduc può farsi promotore o sviluppare la proposta. Perchè questo silenzio assordante ?
Le ipotesi sono due:
Avete paura ?
Avete vergogna ? vergogna di esservi fatti fregare. Psicologicamente il truffato, il fregato se ne vergogna.
Invece dovete reagire e trovare gli strumenti migliori per riottenere i PROPRI SOLDI.
Le cause legali: sono percorribili solo in presenza di avvocati, legali preparati e soprattutto onesti.
Invece le azioni promosse attualmente sembrerebbero solo la scena tipica dell'avvoltoio che piomba sul morente.
Prima bisogna pagare, anticipare soldi e onorari; promesse tante garanzie zero.
così oltre alla perdita del capitale anche la perdita per le spese processuali ?
Esistono avvocati che vogliono investire sulla propria attività professionale e sulle proprie capacità. Esistono avvocati e studi legali che possano iniziare l'azione giudiziaria e vedersi riconosciuto il compenso ad esito raggiunto?
Le associazioni di consumatori: Inesa consumatori, federconsumatori, adusbef e chi più ne ha più ne metta.
Sono perplesso sulla genuinità ed efficacia della loro lotta.
Avete mai provato a chiamare a queste associazioni. Fatelo e ve ne renderete conto.
Solo loro che hanno parlato con i rappresentanti dell' Argentina, sono loro che hanno parlato con i politici italiani, sono loro che hanno parlato con i fazi, siniscalchi e faccendieri della politica italiana.
Il siniscalco "ponzio pilato" ha detto che lo stato, la collettività non può assumersi il peso del crack. Ma allora cosa è stato fatto per Alitalia. Con le perdite di mille miliardi all'anno che deve ripianare la collettività. Ed il finto prestito di 400 milioni di euro sotto esame dalla Commissione europea cos'è, chi lo paga, di tasca sua ?
Paghiamo per tutti per stipendi di 10.000 euro al mese ai piloti ed amministratori dell'alitalia e per i pensionati truffati che hanno risparmiato niente. Riflettete gente riflettete
E cosa fanno i tre o quattro presidenti delle associazioni di consumatori che una qualche visibilità in televisione c'è l'hanno. Niente, i soliti sterili solgan.
Perchè costoro non rispondono pubblicamente alla mia proposta del voto alle prossime elezioni di 450.000 truffati e loro familiari di votare BOND ARGENTINA sulla scheda.
E giunto il momento di conoscere le loro vere intenzioni.
Tempo fa ho sentito alla radio due presidenti di queste associazioni che si azzuffavano in merito a contributi pubblici alle loro associazioni, su chi ne aveva preso di più.
Non è che tutta la loro visibilità sia strumentale sempre e solo a quello, e sulla pelle dei risparmiatori truffati italiani. Sarebbe vigliacco.
Debbo riconoscere che il sito dell'ADUC è trasparente è dà voce agli utenti, consumatori e cittadini. Grazie.
Compagni dobbiamo difenderci da soli: alle prossime elezioni votate e fate votare BOND ARGENTINA. Diffondete questa notizia e fatelo sapere anche al mondo politico. Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa.
Altro argomento:
L'argentina cosa ci stà a fare quì in Italia. Non ha diritto all'ambasciata, al consolato, chi ci ha trattato così. Ambasciatori e consoli in berlina che vivono da pascià. ed io che debbo fare scacrifici per il loro paese di m..... riflettete gente riflettete.
Saluti.
mauro 17 gennaio 2005 00:00
Non mi sembra che nessuna parte politica italiana abbia preso a cuore il problema o si sia fatto promotore di una qualche azione incisiva che obblighi il governo argentino a offrire almeno quanto hanno già fatto la città di Buenos Aires. mentre invece si sono mossi per Parmalat, Cirio, Alitalia. bisognerebbe davvero creare una forza politica in grado di destinare i 450.000 voti alle prossime politiche!! ....e poi, cosa stanno facendo gli altri governi quali ad esempio Grmania e svizzera ?? di questi ultimi si sa qualcosa???
LUIGI 18 gennaio 2005 00:00
DOBBIAMO LOTTARE STRENUAMENTE E NON CEDERE ALLE PRESSIONI DI NIELSEN Nè DI TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE ARGENTINA CORROTTA, MARXISTA E PERONISTA...
NON POSSO BUTTARE ALL'ARIA IL 70% DEI MIEI SUDATI RISPARMI SOLO PER AIUTARE IL " POPOLO ARGENTINO AMICO DELL'ITALIA".
TANTO I SOLDI SE LI INTASCANO SOLO I PERONISTI POPILISTI NULLATENENTI CHE SONO AL GOVERNO DI BUENOS AIRES...NON VA CERTO ALLA POVERA GENTE!!!!!!!
FACCIAMO SALTARE LA TRATTATIVA
NON ADERIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
DEVONO CAMBIARE LA LORO PROPOSTA SE SIAMO COMPATTI E CI OPPONIAMO!!!!!!!!!
paolo 19 gennaio 2005 00:00
Bravo ma ci sara' qualche traditore che accettera' e cosi'non prendera' niente lui e noi con questi bastardi di mangiapecore argentini.
Non votate piu' il Berlusca che con il suo intimo amico Fazio ci fregatutti i giorni.
Andrea 20 gennaio 2005 00:00
avete sfruttato un Paese per 30 anni succhiando il sangue con gli interessi sulle obbligazioni? Vi siete intascati cedole del 10% per troppo tempo. Ora prendetevi quello che vi offrono e andate a casa.
silvana 21 gennaio 2005 00:00
PERSONALMENTE CI RIMETTO 15.000 euro di risparmi (COME LAVORATRICE DIPENDENTE NON SONO POCHI).Chi ritirerà l'elemosina concessa a mia mamma (classe 1927)alla scadenza dei Bond?. Cosa dire della mia Banca che non mi ha avvisato di nulla, i miei Bond scadevano a Febbraio 2002 anche se avevo chiesto a settembre 2001 di estinguere tutto (purtroppo a parole)sono stata rassicurata poiche le cedole di luglio erano state pagate senza problemi. Sono arrabbiatissima.
pasquale 21 gennaio 2005 00:00
Come prevedevo è apparso lo sciacallo di turno della rete (Andrea, 20.01.05) che lancia il suo veleno gratuitamente senza sapere le realtà drammatiche degli investitori italiani.
Questo Andrea deve sapere che molti hanno investito su consiglio delle banche o promotori finanziari buona parte dei loro risparmi. Si tratta spesso di pensionati e lavoratori dipendenti.
Questo Andrea dimostra un animo bieco ad andarsi ad interessare delle disgrazie altrui. gode delle disgrazie altrui.
Sono i classici tipi che remano contro per partito preso.
Probabilmente è amico o figlio di qualche boiardo di stato .
Deve sapere questo soggetto che in argentina a fronte di popolazione in condizioni economiche povere, a cui può anche andare la mia solidarietà,vi è un settore della popolazione ( almeno un milione di persone) che hanno, redditi e capitali superiori alla media dei 450.000 risparmiatori italiani. Quindi sono loro che devono provvedere alla loro Patria, non noi.
Bisogna sapere che quando si era presentata la crisi (che i risparmiatori italiani non conoscevano) molti di quelli che avevano beneficiato dei soldi nostri hanno espatriato, nascosto all'estero somme per 200 MILIARDI DI DOLLARI. Andrea prima di sputare veleno ti devi documantare altrimenti ti astieni dal partecipare alla discussione.

Max 22 gennaio 2005 00:00
L'ARROGANZA e la MALAFEDE Argentina sono senza limiti!
Ho appreso che il presidente argentino Kirchner si e' arrabbiato perche' il suo ministro Nielsen ha chiesto scusa ai risparmiatori italiani.
Io NON SONO stato mal consigliato da nessuno e mi ASSUMO TUTTA la responsabilita' dell'investimento fatto ma, lasciatemelo dire: l'ARGENTINA e' un paese SENZA ONORE e non dovrebbe piu' far parte della comunita' economica internazionale.
erald 23 gennaio 2005 00:00
La frittata è fatta!
Direi sensato pretendere di riavere dalle banche che ce li hanno scaricati, almeno il cinquanta % dell'investito in tangobond e, con il governo argentino se la vedano loro.
IO 24 gennaio 2005 00:00
x pasquale

la banca non ti ha puntato un fucile contro per sottorscrivere i bond argentina.
hai fatto un invenstimento sbagliato.... CAZZI TUOI
Max 24 gennaio 2005 00:00
Voglio segnalarvi un particolare che i giornali si guardano bene dal far presente data la sua notevole importanza: se si arriva a far passare l' offerta raggiungendo il 70% degli accettanti, costoro non vedranno neppure una lira, in quanto al momento dell' esborso nei loro confronti (!), tali soldi saranno sequestrati dalla magistratura essendo in corso cause che hanno già portato a sequestri di beni argentini...informatevi meglio su questo particolare che viene ad arte taciuto perchè accettando non potrete più fare causa alla banca per avervi venduto titoli di cui poi vi siete sbarazzati!
Marco 24 gennaio 2005 00:00
Sono disposto ad allearmi anche con il diavolo, piuttosto che farmi derubare i risparmi, da una classe politica corrotta, che ha espoliato il popolo argentino di 200 miliardi di euro. Per ciò che riguarda il governo Italiano, è sotto gli occhi di tutti il completo disinteresse con cui ha trattato la vicenda. Dovremmo ricordarcene alle prossime elezioni.
doris 25 gennaio 2005 00:00
Volevo chiarire un paio di punti sulla proposta di scambio dei bond argentina.

Nicola Stock sta girando il mondo per convincere gli investitori istituzionali che aderire alla proposta irragionevole dell'Argentina e' come scavarsi la fossa da soli. Lui e quelli del Global Comittee dei detentori bond argentina assicurano che non aderire alla proposta e' la cosa migliore da fare x costringere il governo a rivedere la proposta (dicono che possono pagare almeno il 50% senza compromettere nulla delle condizioni economiche del paese). Cosi' e' successo anche per la Russia.

Mi sembra di capire che i singoli risparmiatori sono stati un po' lasciati a se stessi in questa decisione e che le banche italiane per paura di consigliare male ed essere citati in giudizio nel caso in cui la protesta non andasse in porto hanno deciso di lavarsene le mani.

Stock sostiene che l'ABI non solo ha appoggiato la sua 'raccomandazione' di non aderire alla proposta Argentina ma che le banche italiane si sono offerte di pagare gli eventuali costi legali nel caso in cui l'Argentina dovesse rifiutare di rinegoziare. E' vero?

Mi meraviglio che l'ADUC non abbia pubblicato nulla a riguardo.....

Data la complessita' della proposta sarebbe utile chiarire ai risparmiatori che i nuovi titoli sul mercato avranno un prezzo intorno al 25-30 e che conviene prendersi i titoli discount (valgono leggermente di piu'). Nicola Stock sostiene a chiusura della proposta i vecchi titoli (quelli di chi decide di non aderire) avranno un valore di mercato sicuramente superiore a quello dei nuovi titoli data la probabilita' piu' alta di ottenera qualcosa in piu' dall'Argentina in una fase di 'rinegoziazione'.

Cosa stanno facendo le banche italiane? Perche' non si organizzano compatte e coordinano l'iscrizione dei singoli risparmiatori al GCAB (Global Comittee of Argentina Bondholders)?


Giammi 25 gennaio 2005 00:00
L'unica nostra forza è l'unione. Se tutti uniti diremo di no l'Argentina non altre possibilità se non quella di riformulare un'altra offerta. Se una parte di noi accetta andrà male per tutti: sia per quelli che non accettano ma, soprattutto per quelli che accettano perch' rischierebbero di non ricevere nulla per molto tempo a causa delle azioni legali di sequestro degli interessi intentate da parte di quelli che non accettano.
Per cui rimaniamo uniti e non facciamoci derubare in modo così vile e truffaldino dei soldi gaudagnati con una vita di lavoro mentre alcune classi dirigenti argentine, ricche e corrotte, hanno provocato la crisi argentina e vogliono farla pagare a noi, guadagnandoci un sacco di soldi loro.
Marco 25 gennaio 2005 00:00
Se l'argentina ha dato un tasso di interesse del 10% vuol dire che doveva rendere appetibile il suo debito agli investitori, non vuol dire che è stata sfruttata (ignorante). Posso capire che sia un investimento a rischio, magari ritarda i pagamenti delle cedole o una cedola non viene pagata, ma non si può svegliare alla mattina e dire che non paga più niente e blocca il capitale investito; QUESTO è UN FURTO DI STATO LEGALIZZATO, CON BANCHE, GOVERNO ITALIANO ...
Questo è il mio modesto parere.
cippalippo 25 gennaio 2005 00:00
Cari colleghi occorre inondare i tribunali di cause contro le banche. Mentre un gestore di una grande Banca di Torino riceveva il premio quale miglior gestore dell'anno 2001 poichè aveva AZZERATO il portafoglio di Bond Argentina della Banca, i piccoli correntisti di tale Istituto si vedevano rifilare Bond Argentina!!! Nessuno ci ha puntato la pistola alla tempia come dice quel fenomeno di IO ma la spudoratezza del sistema bancario è senza limiti. Leggetevi i comunicati ufficiali della TFA dicono l'esatto contrario di quello che vorrebbero farci credere. Allego l'ultima mia mail al TFA a cui non hanno risposto così come a tutte le altre
Ciao a tutti, Cippalippo
...."Egregi Sig.ri TFA,
com'è che sul vostro sito pubblicate comunicati di "PIENO APPOGGIO" dell'ABI all'operato del Dott. Stock e poi consigliate la strada dell'astensione? Come è possibile che da una parte il Dott. Stock, delegato dall'ABI ad essere "nostro paladino" inviti ad opporsi all'offerta Argentina (vedasi registrazioni interventi a Porta Porta e Mi manda Raitre del 19.01.05) e contemporaneamente l'ABI stessa inviti le banche a intraprendere la strada dell'astensione?? E' questo il fronte comune con cui sperate di farci recuperare qualcosa? A me pare il solito teatrino Italiano con fortissimo conflitto di interesse ed incapacità ad elaborare una startegia comune e definitiva. Ci si nasconde dietro un muro di silenzio invocando la Libertà di scelta e lavandosi Pilatescamente le mani!! Personalmente giudico questi comportamenti, così come quelli della Consob e del nostro Governo (leggasi ministero degli esteri ), VERGOGNOSI tanto quanto la proposta Argentina. Credo che questo sia l'unico punto su cui ci si trovi tutti d'accordo..... per il resto finirà in farsa. All'inizio del secolo scorso di fronte ad atteggiamenti "poco diplomatici" dell'Argentina Qualcuno inviò le navi.... DA GUERRA!!!! Ma oggi alla nostra Marina è rimasta solo l'Amerigo Vespucci.....
Cordialmente
Giovanna 26 gennaio 2005 00:00
Carissimi compagni di sventura,
non facciamo polemiche sterili tra noi, assolutamente sciocche !
Cosa facciamo adesso ?
D'accordo il governo dell'argentina (scrivo in minuscolo proprio per mancanza di rispetto) , e a dir poco fetente, ma ora siamo compatti ? Non aderiamo ?
Se siamo tutti verso il rifiuto, forse possiamo ancora ottenere qualcosa !
E' la nostra ultima speranza !
annarita 26 gennaio 2005 00:00
Complimenti! vedo che c'è qualcuno (che sicuramente ha investito in altre obbligazioni), che da ancora degli sfruttatori a quei "coglioni" che come me si sono fatti abbindolare dai ns. cari consulenti finanziari delle ns. fidatissime banche.
Io personalmente non voglio niente che non mi appartiene, cioè 5.ooo euro,che ho invenstito dietro consiglio della banca, che non mi ha detto che oltre a non esserci rischi, era un invenstimento che andava ad aiutare una nazione come l'Argentina in difficoltà, e che nello stesso tempo avrebbe aumentato quei due soldi che avevo accantonato.
Il mio sbaglio è stato di non essere un consulente finanziario, ma una ignorante (in finanza) impiegata, alla quale la Banca, dopo il crollo dei Bond, ha detto"ma come, avrebbe dovuto saperlo che c'era un fattore di rischio in quell'investimento".
Ora ribadisco, o facciamo i "tuttologi" o ci fidiamo di qualcuno.
Io dopo questa fregatina ho deciso di non fidarmi piu', tanto meno delle banche e non accettare la proposta in cui ci viene chiesto di reinvestire "un nulla" per altri 35 anni.
A 76\anni con quel denaro potrei forse comprarci il pane per una settimana.
Ho dato già persi quei soldi da tempo, ma non sopporto la gente che "sputa"sulle ingenuità altrui.
Pier Giorgio 26 gennaio 2005 00:00
Se abbiamo dei truffabond argentini acquistati es.a maggio del 1999, scadenza 2009 e intendiamo venderli ma, conservando il diritto di porre in mora la banca collocatrice, essendo passati più di cinque anni dalla data dell'acquisto--con riferimento all'azione da intraprendersi da -ADESSO-), c'è una caduta in prescrizione per quanto riguarda l'azione ingiuntiva o legale?
Mauro 27 gennaio 2005 00:00
Se l'ARGENTINA ha bisogno dell'ELEMOSINA degli italiani lo dica chiaramente. O si assumono le loro responsabilita' o vanno cacciati dai mercati finanziari per SEMPRE. Il GOVERNO ITALIANO e' solo capace di tassare gli italiani, non di tutelarne gli interessi.
Ian 27 gennaio 2005 00:00
Propongo di fare uno sciopero dei consumi ad oltranza fino a far cominciare a far fallire le aziende italiane 450.000 risparmiatori piu familiari ed amici fanno un bel numero. A quel punto forse banche e pèolitici si cominceranno ad accorgere di noi.
Giacomo Caravello 28 gennaio 2005 00:00
Da Giacomo
28 Gennaio,2005

Letti gli interventi di Forum,peraltro tutti interessanti e "To the point" come dicono gli Inglesi, personalmente ho intrapreso le seguenti iniziative :

-Inviata lettera di protesta e relativa richiesta di intervento al Signor Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

-Inviata lettera a On.La Russa (AN) invitandolo a promuovere iniziativa intervento Banca D'Italia e/o banche a supporto risparmiatori riacquistando Bonds in Circolazione anche discounted ( % Da concordarsi) del valore nominale riemettendo ai risparmiatori CCD banca acquirente a 10-15 anni.

-Stessa lettera inviata On.Piero Fassino, On.Rutelli,al quotidiano Corriere della sera e alla rubrica televisiva "Mi manda Raitre" stesso oggetto.

-Ieri ho inoltrato una lettera,di seguito allegata, al Signor Presidente del Consiglio Dr.Silvio Berlusconi chiedendo il suo intervento diretto.

E' mia opinione che il Nostro caso debba essere portato sul piano politico.Per fare cio' occorre una protesta come quella che i cittadini Ucraini hanno portato in occasione del voto di Dicembre.

BISOGNA ANDARE A ROMA E PRESIDIARE PALAZZO GHIGI NON PER UN'ORA MA PER UNA,DUE SETTIMANE.OGNI GIORNO CENTINAIA DI PERSONE ACCAMPATE LI'.SOLO COSI' RIUSCIREMO AD OTTENERE UN INTERVENTO.

Sperare in un miracolo e'pura utopia.NON SI MUOVERANNO MAI.

BISOGNA MNACCIARE DI NON VORATLI PIU',ALLORA FORSE OTTERREMO QUALCOSA.

Ci sono varie soluzioni possibili,la piu' equa e quella che le banche riacquistino i bonds e che poi Banca d'Italia se la veda con L'Argentina.Personalment sono disposto a lasciare una percentuale (Da definire) purche' il ripagamento del capitale residuo avvenga nell'arco di 12-15 anni.

Ci dobbiamo muovere altrimenti il tutto si dissolvera' nel nulla.MOBILITIAMOCI!

A chiusura vorrei inltre sapere cosa intende fare TFA qualora non si aderisse alle proposte Par e/o discount e il Governo Argentino dichiarasse "Carta straccia i Bonds " chi ci ripaga??? forse ABI o il Dr.Nicola Stock??

Allego lettera inviata all'On.Berlusconi


To: [email protected]
Sent: Wednesday, January 26, 2005 5:40 PM
Subject: TANGO BONDS ARGENTINA




Segreteria Generale Roma
Via Nomentana nuova n.53

Telefax 06.8174772-099.7310173




Alla Cortese attenzione del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Berluscono Dr.Silvio



Egregio Presidente,

Come Lei ben sa in questi giorni si sta consumando la Beffa messa a punto dal Governo Argentino a danno dei risparmiatori la maggioranza dei quali di Nazionalita' Italiana.

Pur apprezzando gli sforzi compiuti dal Suo Governo,noi tutti siamo rimasti sconcertati dalle dichiarazioni del Ministro Siniscalco.Dichiarazioni che Lei stesso non ha condiviso.

Oramai siamo all'epilogo.Gli Istituti bancari non danno direttive,la banca D'Italia(Che pur ha autorizzato la messa in circolazione di tanta "Carta straccia" ed approvato l'offerta Argentina unitamente a Consob non si sbilancia.Le istituzioni?? e la legge sul risparmio?? ma e' mai possibile che il tutto passi cosi' in sordina?? Ma non paga mai nessuno in questo Paese??

Signor Presidente,si parla tanto di liberalismo, cambio di legge elettorale,di elezioni ,collegi,candidature eccetera.

Ma Lei,signor Presidente e' convinto di vincere???? Lei crede veramente che i risparmiatori beffati da Cirio e Parmalat Le diano l'adesione??

Lei pensa forse che i possessori dei cosidetti "Tango Bonds" le diano il Voto unitamente a quelli di Cirio e Parmalat?? Qui ballano circa due milioni di voti che andranno all'opposizione !!

Dare la colpa al centrosinistra non serve.Quando si e' voluto fare una legge la si e' fatta!

Almeno per L'Argentina il Governo deve dare un segnale forte sia a banca D'Italia che e agli istituti bancari che si sono scaricati di ogni responsabilita' dopo aver incassato le commissioni ed essersi liberati dei Bonds in portafoglio .Se vogliamo trovarle le soluzioni ci sono.Basta controgarantire I bonds in emissione dal Governo Argentino con altri Bonds ,a condizioni leggermente piu' accettabili,emessi dagli istituti bancari che li hanno in custodia.Noi risparmiatori non chiediamo molto.Solo la garanzia di riavere il capoitale in 15-20 anni.E ' chiedere tanto??

Cordialmente

Pasquale 29 gennaio 2005 00:00
Condivido le iniziative di Giacomo C.
Personalmente invierò una raccomandata con ricevuta di ritorno al Presidente della Repubblica Italiana chiedendogli conto del contenuto D.P.R. che lui in qualità di Presidente del Consiglio ha emanato. In questa legge sono contenute una serie di disposizioni importantissime.
Dopo aver raccolto la documentazione .Mi riservo di fornire i dati della Legge in un successivo intervento e pubblicherò la lettera destinata a Ciampi sul Forum.
Tra l'altro gli chiederò , conssiderata l'urgenza e l'importanza della vicenda di intervenire con UN MESSAGGIO ALLE CAMERE.
Votate "Argentina Bond" con le vostre famiglie alle Regionali.
Saluti.
Giacomo 30 gennaio 2005 00:00
A Pasquale :

Caro pasquale,ti ringrazio per aver letto e condiviso il mio intervento.

Personalmente NON RIESCO A CAPIRE come mai noi risparmiatori non ci siamo ancora mobilizzati.

In fondo e' molto semplice.Ecco la mia idea :

1) Presidiare tutti i giorni palazzo ghigi (Entrata Parlamento) con almeno duemila persone e la rappresentanza dei consumatori.I Signori onorevoli devono vederci quando entrano in {Parlamento.

2)Siamo in circa 430,000 e non dovrebbe essere dfficile arganozzare una rotazione UN GIORNO A TESTA dal 1 Febbraio al 20 Febbraio.

3) ADUC dovrebbe lanciare un appello e qualcuno dovrebbe coordinare.Ogno gorno 1.000-2000 persone diverse per 20 giorni.

4) Prima del giorno 20 Febbraio,se non abbiamo ricevuto risposte positive allora Sciopero Generale.

ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI ORGANIZZI E DIA IL VIA ALL'OPERAZIONE.
CHI E' IN GRADO DI FARLO SI FACCIA AVANTI

GIACOMO

Pigiesse 31 gennaio 2005 00:00
Ringrazio gli ultimi intervenuti che hanno la capacità di scrivere a qualcuno che si spera, CONTI QUALCOSA.
Avete ragione tutti quando decidete di non aderire all'OPS; io non aderirò ma non sono in grado, come tanti, di fare i picchetti a Roma, abito lontano e non capisco, come tanti, cosa significhi la Class Action in pratica anche se in teoria viene spiegata. Io, per esempio, non ho il titolo valido,attualmente, per la C.Action. Poi, visto che c'è chi aderirà(spero pochi) chi vende e ha già venduto, chi intraprende il lungo ed incerto cammino della via Americana, chi mantiene perchè spera nella magnanimità delle Banche, chi aspetta il Governo o la TFA, chi ha causa a mezzo avvocati ecc. Insomma, con tale variegazione di comportamenti, penso che gli argentini abbiano proprio indovinato a porre l'ultimatum capestro che spera nelle nostre indecisioni. Con tutta questa varietà di proposte e/o spezzettamenti di azione o non azione, ci stiamo rovinando ancora di più. Non si capisce più niente ; se c'è la prescrizione o no, se queste cause o ingiunzioni da fare alle banche possano portare a benefici e chissà quando e se queste minacce alle banche provocheranno reazioni anche legali? Ho chiesto i documenti da due settimane e non me li hanno ancora consegnati però li ho gia insospettiti e vedo che il mio rapporto con essi sembra già compromesso-cambiare banca diventa anche problematico perchè bisogna vendere tutto estinguere ecc.; la difficoltà di trovare legali locali( per non essere costretti ad interminabili serie di viaggi che pochi possono intraprendere), competenti e preparati circa il problema e non mistificatori che ti spillano altri soldi per anni; queste scelte di centinaia di migliaia di persone comuni che non sanno neppure come, quando e con chi lamentarsi ecc. Ditemi, dunque, al di là di tutte le teorie sul PIL degli argentini e dei loro attuali e futuri truffabond, che facciamo?
Se la teoria dei picchetti va bene, come faranno tutti i lavoratori o i pensionati a partecipare. Qualcosa di più importante dovrà essere fatto. Il tempo stringe. La verità è che la tutela del risparmiatore, veramente, non c'è e di fatto siamo lasciati alle nostre decisioni con tutta la responsabilità della non competenza.
cico 01 febbraio 2005 00:00
Se non aderisco alla proposta del governo argentino, e la soglia di adesione prevista(?) da quel governo viene raggiunta, che ne sarà dei miei bond? Diverranno davvero carta straccia o potrò ancora negoziarli?
zagor 01 febbraio 2005 00:00
Cosa può aver sbagliato a farmi firmare la mia banca, nel 1998, per far sì che il contratto possa essere impugnato e io possa essere risarcito? Dovevano farmi sottoscrivere qualcosa di particolare?
Giacomo caravello 02 febbraio 2005 00:00
Carissimi amici di sventura,

Tutto tace.Nessun movimento apparente,anzi No,qualcosa si e' notato sulla pagina economica del Corriere della Sera di oggi.

E' l'invito della TFA a non aderire alla Proposta Argentina per una serie di motivi, tutti giusti;niente da eccepire.
Il dopo pero' nessuno lo nomina.Infatti la nota a margine recita che in ultima nalisi ogni risparmiatore e'libero di agire come meglio pensa.Della serie "Uomo avvisato.. " Ma allora peche' abbiamo dato la "Delega" al Dr.Stock se poi a decidere siamo ancora NOI sulla nostra pelle???

Le banche non si muoveranno mai per venirci incontro e tantomeno lo fara'Banca D'Italia (Sarebbe come ammettere la colpa) Gli interventi del Governo(Sgravi fiscali) che servirebbero agli istituti bancari per promuovere e supportare una manovra a sostegno dei risparmiatori non si varano..Il Governo Tace e lascia scorrere.

Amici miei,vi siete resi conto che siamo SOLI????? OGNUNO PER SE E DIO PER TUTTI...Mi dispiace che le organizzazioni dei consumatori non siano riuscite a fare piu' di tanto.Evidentemente sono troppo impegnate a risolvere beghe condominiali, problemi di bollette telefoniche errate,truffette ecc....Certo,anche questo va fatto ma....parliamoci chiaro,a NOI chi ci pensa???? NESSUNO.

Auguri e buona fortuna,io piu' di questo non posso fare

Saluti a tutti Giacomo
Mauro 02 febbraio 2005 00:00
Fino a quando non si conclude l'offerta argentina resta tutto sospeso. La TFA piu' di tanto per ora non puo' fare e non lamentiamoci troppo delle banche. Chi non fa abbastanza e' il GOVERNO ITALIANO che lascia che i suoi cittadini vengano DERUBATI da un paese straniero. Possibile che non ci sia neanche un politico che si interessi seriamente della faccenda? Chi sa faccia nomi.
Mauro 03 febbraio 2005 00:00
Veramente comici sti argentini, ormai sono alla frutta. Adesso si fanno leggi su misura per legittimare la loro incompetenza. Occhio, fra un po' chiederanno al nostro governo di sanzionare gli italiani che non aderiscono alla loro offerta.
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