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margie 18 gennaio 2005 00:00
se tuo suocero già paga la tassa per un apparecchio presente nell'immobile tu non devi pagare nulla. E' stata inoltre abolita la tassa per la tv nella seconda casa.
Margie
Giuseppe P. 18 gennaio 2005 00:00
Se appartieni allo stato di famiglia di tuo suocero, non devi pagare il canone (se ti arrivasse l'avviso, basta indicare il codice fiscale di chi nello stesso nucleo familiare già paga il canone).

Se hai stato di famiglia a parte, a prescindere a chi appartiene la casa, sei tenuto a pagarlo.
Il fattore discriminante in questo caso è appartenere o no al suo nucleo familiare, e non la casa.
FABRIZIO 18 gennaio 2005 00:00
Se tuo suocero paga già il canone, egli può tranquillamente detenere apparecchi sia nella prima che nella seconda casa.
(se di seconda casa si tratta).

La legge presuppone che chi ha una seconda casa, quando vi soggiorna, non soggiorna nella prima ed infatti, per questo motivo, consente di avere 1 solo abbonamento.

Fin qui in via teorica.

Anni fa, prima che ciò fosse concesso, l'URAR richiedeva 1 abbonamento per ogni televisore (bada bene, per tutti i televisori !!) anche se ne guardavamo 1 solo !!

Anni di lotte e di sentenze hanno portato a favorire le residenze estive nelle quali si soggiornava solo in vacanza, obbligandoci però (almeno in via teorica) a portarci dietro oltre al televisore anche l'abbonamento.

Sempre in teoria, se vi portavate l'abbonamento nella casa al mare, non l'avevate più in città !

Ma dato che nessuno era in grado di fare simili controlli, anni dopo anni, sentenze dopo sentenze, si é arrivati a dire che basta 1 abbonamneto per nucleo familiare.

Oggi in effetti, i controlli si limitano a
verificare i dati dell'anagrafe dei comuni e per ogni nucleo, verificano se a nome del capofamiglia esiste una posizione.

Vi lascio immaginare quando gli abbonamenti sono intestati a moglie e/o a nonni e/o zii conviventi !

Per tornare al tuo caso, tu avrai senz'altro una residenza ufficiale (quella segnata sulla carta di identità o sulla patente.

Se non hai mai pagato il canone e non ti hanno mai "pizzicato" sei stato fortunato.
significa che sinora non sei ancora stato individuato.

Se invece la tua residenza coicide con la residenza di qualcuno che già paga il canone (tuo padre per esempio), non devi fare nulla.

Se proprio ti dovessero trovare nella 2^ casa di tuo suocero, a meno che tu non abbia proprio lì la residenza (allora son dolori) puoi sempre dire che non sei residente lì e che momentaneamente ospite di tuo suocero (che ne so, in attesa che sia disponibile casa tua, se ne hai una).

Se però tu (e tua moglie, visto che hai un suocero, hai una moglie), vivete in casa di tuo suocero, questa non é più la sua seconda casa !

Nel senso che, in italia, per seconda casa si intende quella tenuta a disposizione (vuota, non affittata).

Ma se tu ci abiti e ci risiedi, diventa una casa data in uso (gratuito o affitto) come prima casa.

Tuo suocero, se ve l'ha data in uso (anche gratis) sicuramente, al fine di scaricarsi come tasse, come irpef e come ici, avrà dichiarato che non é la sua seconda casa (lo spero per lui) bensì che é data in uso gratuito alla figlia (immagino).

Quindi, in via teorica, devi pagare il canone !!!

Tutti questi discorsi inutili dimostrano che oggi, il canone TV é diventata una vera e propria tassa di famiglia !
E neanche una tassa di possesso del televisore come qualcuno sostiene.
Infatti non si paga sul singolo televisore (che può essere anche più di uno).

Bensì si paga sullo stato di famiglia, come se fosse una tassa sulla famiglia o una tassa sull'informazione, da qualunque parte arrivi (TV, monitor, videoregistratori, radio ecc.)

Queasta é l'ennesima dimostrazione di distorsione di una tassa, nata 50 anni fa per colpire il singolo televisore (oggetto di lusso sfrenato !!!) e oggi divenuta tassa sui nuclei familiari.

Con che altro nome volete chiamarla ?
Giuseppe P. 18 gennaio 2005 00:00
Condivido a pieno la ricostruzione di Fabrizio.
Facciamo però chiarezza e sintetizziamo:

La tassa del canone non è più legata alla casa.
E', più che altro, legata al nucleo familiare.

Se Francesco e sua moglie stanno sullo stesso stato di famiglia del suocero che paga la tassa - NON DEVE PAGARE.

Se Francesco e sua moglie hanno stato di famiglia autonomo e vivono nella casa del suocero - DEVE PAGARE IL CANONE.

Qui non c'entrano seconde e terze case, si deve prima appurare se si sta parlando di un unico nucleo o di due nuclei familiari autonomi.

Esempio pratico: ho 5 case (magari!), nella mia prima casa pago il canone , nelle altre quattro sistemo mio cugino, mia zia, due inquilini qualsiasi.
Poiché sono nuclei autonomi, il mio pagamento non esonera loro dalla dannata tassa.
Giampiero 19 gennaio 2005 00:00
Continuo a meravigliarmi,ma che paese sta diventando il nostro,discutiamo della tassa o gabella sulla Tv,ricordate che una volta pagata il povero cittadino sarà costretto a pagarla per sempre anche se non possiede alcun televisore.
Un esempio mio suocero vive separato da solo non possiede la Tv,legge i quotidiani e molti libri naviga su internet e schifa la televisione ma sfortunatamente per lui quando era sposato e viveva con moglie e figli pagava la gabella,ora separato e solo schifando tutto il marcio che siamo costretti a vedere in tv ,con l'unica eccezione della trasmissione da premio OSCAR sto parlando di REPORT ha deciso di non comprare un televisore ma nonostante ciò in questi giorni gli è stata recapitata una multa di circa 500.00 per non aver pagato la gabella per diversi anni.Mi auguro che la gente quanto prima manifesti faccia qualcosa perchè questa assurda ingiusta e schifosa imposizione venga finalmente eliminata.
FABRIZIO 19 gennaio 2005 00:00
da: Giuseppe P.
Data: 18 Gennaio 2005

>>>>>>Condivido a pieno la ricostruzione di Fabrizio.
Facciamo però chiarezza e sintetizziamo:

La tassa del canone non è più legata alla casa.
E&#39;, più che altro, legata al nucleo familiare. <<<<<<<<<

************************


Solo per confermare che sono pienamente d&#39;accordo, ed é quello che intendevo spiegare all&#39;amico Francesco, se poi non mi sono ben spiegato mi scuso.

Per l&#39;amico Gianpiero:

Non si tratta di meravigliarsi o di discutere.
A nessuno piace pagare tasse nè tantomeno tasse odiose come questa.
E non penso che nessuno goda o gioisca a discuterne come facciamo noi.

Resta il fatto che, fermo restando le battaglie (legali) per cambiare le cose, quando le si ritengono inique, ciò non può autorizzarci a propagandare la disobbedienza fiscale (o civile).

Se un collega del forum chiede spiegazioni se deve o no pagare, credo sia utile fornirle in maniera totale ed esaustiva, come ho cercato di fare io e come ha fatto Gianpiero.
Ma ciò non significa che ne siamo compiaciuti.

Cordialità
margie 19 gennaio 2005 00:00
Per Francesco : temo che qualcuno stia dando un&#39;interpretazione personale al pagamento della tassa/canone Rai.
Se non ti convince la mia risposta, ti
consiglierei di porre il quesito direttamente ad un esperto Aduc.
Margie
Giuseppe P. 19 gennaio 2005 00:00
x Fabrizio:

Ho sintetizzato non perché tu non fossi stato chiaro (anzi sei uno dei pochi che parla con i dati alla mano) - ma perché c&#39;era stato un intervento prima del tuo che portava fuori strada.

x Gianpiero:

Dare informazioni corrette non equivale appunto a condividerle.
L&#39;unica strada non è quella di essere orgogliosi di evadere una tassa perche ingiusta, ma quella di adoperarsi attivamente per la sua abrogazione.
Giuseppe P. 19 gennaio 2005 00:00
Margie, perche se non conosci le leggi, parli accusando gli informati di dare interpretazioni?

A me hanno insegnato a parlare quando necessario e non solo per creare brusio.

FABRIZIO 19 gennaio 2005 00:00
>>>>>>da: margie
Data: 19 Gennaio 2005

Per Francesco : temo che qualcuno stia dando un&#39;interpretazione personale al pagamento della tassa/canone Rai<<<<<<<

***********************

Non so a chi tu ti riferisca, ma credo che almeno l&#39;amico Giuseppe sia stato chiaro, anzi chiarissimo, anche più di me, (che spesso mi sorprendo a scrivere più di quanto sia necessario).

L&#39;abbonamento va pagato 1 volta sola per ogni nucleo familiare.

Per nucleo familiare si intende quello che risulta all&#39;anagrafe sotto il nome di &quot;Stato di famiglia&quot;.

Ovviamente solo se il &quot;nucleo&quot; possiede un &quot;dispositivo&quot; ato a consentire la ricezione televisiva.


Per dispositivo si intende:

- Televisore
- Monitor se connesso a Tuner
- Monitor o PC connesso a VCR
- Monitor o PC connesso a DVD rec.
- PC se dotato di scheda Video Tuner

N.B.
Tutti i VCR e i DVD rec. solitamente hanno il tuner.

Dimenticavo:

Se comprate un DDT (decoder digitale terrestre) e lo connettete ad un monitor via SCART dovete pagare, anche se non possedete il tuner ed anche se il DDT lo avete preso senza incentivo.

Insomma, se avete una presa di antenna TV e ci attaccate qualcosa, dovete pagare !!!

margie 19 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : su quale base affermi che non conosco le leggi?

Non è vero che la tassa insegue il nucleo familiare : se in quella famiglia non c&#39;è un apparecchio non occorre pagare nessuna tassa. Dato che la tassa rai per la seconda casa non si paga, è evidente che il nostro amico non deve pagare (perchè il proprietario della seconda casa già paga il canone per la prima).

E cerchiamo di non fare i permalosini...
Margie

Giovanni 20 gennaio 2005 00:00
Salve a tutti, intervengo perchè vorrei capire anch&#39;io: Premetto che son daccordo con il mess di Antonella del 5 Dicembre 2004 in cui dice che potremmo veramente fare a meno dei programmi spazzatura che ci propinano mangari come &quot;educativi&quot;. Vorrei porre il mio esempio: Io sono uno studente residente in un certo posto e domiciliato in una casa d&#39; affitto in un altro posto. Non avendo reddito ed essendo ancora nello stato di famiglia di mio padre che paga il &quot;canone&quot; ogni anno, io devo pagarlo il canone? Aggiungo anche che la proprietaria della casa in cui sono in affitto lo paga già il canone. Altra questione se io volessi acquistare il decoder digitale terrestre posso usufruire del contributo statale offerto aquistando un decoder? Grazie a tutti coloro che risponderanno
IO 20 gennaio 2005 00:00
qualcuno puo&#39; togliere la tastiera a margie??????
grazie
margie 20 gennaio 2005 00:00
Per Giovanni : da quello che esponi, a mio avviso, non devi pagare il canone Rai.

Per Io : puoi cortesemente spiegare alla platea perchè dovrebbero &quot;togliermi la tastiera&quot;? Cosa c&#39;è che ti &quot;esaspera&quot; tanto, gioia?
Margie
Giuseppe P. 20 gennaio 2005 00:00
x Giovanni:

No, non lo devi pagare, ma non c&#39;entra nulla il tuo padrone di casa - c&#39;entra solo il tuo nucleo familiare, se tuo padre o tua madre pagano il canone.
Per il digitale terrestre, il contributo è concesso a chi è in regola con il pagamento del canone (in questo caso, tua madre o tuo padre), un contributo per un SOLO PAGAMENTO DEL CANONE (primo televisore).

x Margie:

Non è per essere permalosi, ma ho sostenuto un esame di diritto delle comunicazione (a pieni voti), nel programma rientrava la legge del canone rai con tanto di commenti.
Che il canone è legato al possesso dell&#39;apparecchio televisivo è cosa ovvia. Quello che è cambiato nel tempo, e il pagamento che colpiva le senconde e terze case - (LEGGETE IL POST DI FABRIZIO, per approfondire)

E poi parlo per esperienza personale.
Qui a Roma, dopo aver fatto l&#39;allaccio telefonico, arrivò con celerità l&#39;avviso di pagamento. CONOSCENDO LA LEGGE, ho indicato nello spazio destinato alle comunicazioni della cartolina, il codice fiscale di mio padre, PERSONA DEL MIO STATO DI FAMIGLIA CHE PAGAVA GIA IL CANONE.

Credo solo che sia dannoso dare informazioni sbagliate. Anzi serve solo per aumentare l&#39;illegalità... nascosta dal &quot;non sapevo, credevo che...&quot;; è ridicolo anche solo a pensarci, esempio: padrone di 6 case che affitta con contratto irregolare. Le persone che occupano la casa, NON SONO ESONERATE DAL PAGAMENTO, SOLO PERCHE IO LO PAGO E HO SEI CASE. QUINDI DEVONO PAGARLO.
Giovanni 20 gennaio 2005 00:00
Ciao Giuseppe, ritorno sulla discussione non per presunzione ma per essere sicuro della cosa. In giornata ho provato a chiamare l&#39; associazione consumatori che mi ha detto il contrario di quel che mi hai detto tu, cioè che se io abito in altra casa da quella dei miei genitori pur essendo ancora nel loro stato di famiglia e lì residente dovrei pagare un altro canone perchè ho una televisione anche nella casa in cui abito. Mi puoi dare un testo di legge che io possa prendere e andare a far leggere a quell&#39; avvocato dell&#39;associazione che a quanto risulta è un&#39; incompetente se quel che mi dici è vero?!?!?!?!
margie 20 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : complimenti, vedo che ora bisogna essere laureati per sapere chi deve pagare il canone e chi no.
Ti sei chiesto in cosa sono laureata io?
Non chiedertelo : altrimenti questo forum diventa una specie di gara e francamente non voglio avere questa colpa.
Margie
margie 20 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : pensandoci bene, visto le cose che dici e come le dici, non è che la laurea te la sei comprata?
MMMMM
FABRIZIO 20 gennaio 2005 00:00
Il caso di Giovanni é la tipica dimostrazione dell&#39;iniquità dei criteri di applicazione del pagamento del canone.

In effetti, se é vero che il canone viene richiesto al nucleo familiare e, solitamente, le ricerche e gli incroci dei dati vengono fatti proprio su tale base, é pur vero che l&#39;amico, pur risiedendo col padre, ha, per motivi di studio e/o di lavoro, stabilito un domicilio diverso dalla residenza.

Fatto é che mentre una volta, esisteva la differenziazione tra domicilio e residenza e c&#39;erano tanti che li avevano diversi (per ragioni di tasse), da diversi anni, la differenziazione non è più possibile.
Insomma, uno deve dire dove abita e può dare solo 1 indirizzo e non 2.

Si dice infatti che la residenza é quella dove, il contribuente, o il cittadino, si stabilisce ovvero dove soggiorna in misura rilevante a causa di motivi di studio e/o lavoro.

Che cosa vuol dire tutto ciò ?

Vuol semplicemente dire che quando qualcuno si trasferisce da un&#39;altra parte e vi soggiorna stabilmente, in teoria, dovrebbe chiedere la variazione anagrafica, il che significherebbe, votare, fare certificati, ricevere la posta ecc, nel nuovo indirizzo ed infine....... pagare il famigerato canone !!!

Tutto questo non lo farà mai nessuno.
Oppure, se lo farà, é perché ne avrà un tornaconto economico.

Sinceramente, se io fossi in Giovanni, non farei nulla, anche se, potrebbe trovarsi alla porta qualcuno che lo va a trovare per vedere se ha una TV.

Potrà sempre rispondere che egli é a carico di suo padre (che paga il canone) e che é residente in altra città.

Ma potrà anche rispondere che non possiede televisori !

E si sappia che nesssuno può entrare in casa semza un mandato di perquisizione di un magistrato.

E io non ho mai saputo di magistrati che si scomodano a firmare mandati per vedere se qualcuno ha un televisore in casa !!!!
Giuseppe P. 20 gennaio 2005 00:00
Mah cerco di non cadere nel tuo basso intento di produrre una guerra di parole.

Puoi avere 10 lauree, ma non saranno quelle che ti renderanno una persona saggia e colta.
Sei presuntuosa e ignori la legge, e sentendoti Gesu nel tempio, ti permetti di elargire dotti consigli, quando non conosci un acca.

Era da quindici giorni che non postavo, e sai perché? O non avevo niente da dire oppure non ero in grado di rispondere ai quesiti postati.
Quando non so, io taccio, e se posso prendo il meglio da coloro che sanno (sempre se non parlano d&#39;aria come te).
Giuseppe P. 20 gennaio 2005 00:00
PRENDIAMO LE LEGGI.

x Giovanni:

&quot;Il pagamento del canone di abbonamento alla televisione per l’abitazione primaria, consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi ad uso privato DA PARTE DELLO STESSO SOGGETTO O COMPENENTI DEL SUO NUCLEO FAMILIARE ANAGRAFICAMENTE INTESO NELLA PROPRIA RESIDENZA O DIMORA ABITUALE E SECONDARIA(Legge 6/8/1990 n.223 art. 27 comma 2).

Chiaro Giovanni? Non ti fare confondere.

Vergogna Margie, leggi il comma e chiedi scusa.
Vergogna, se vero, avvocato dell&#39;associazione.
margie 20 gennaio 2005 00:00
Per Giuseppe P : non rispondo ai tuoi insulti perchè vedo che, nonostante la tua bella laurea in comunicazione, sai comunicare solo insultando.
Ma veniamo alle cose serie : la legge che citi non fa altro che confermare quello che ho appena detto.
Meno male che non sei un consulente Aduc.
Casomai, chiedi scusa tu (non a me, che non me ne frega nulla, ma al consulente).
Margie
IO 21 gennaio 2005 00:00
x Margie....

Perchè scrivi sempre a sproposito!!!!!!!!!!!!!!!!
Riesci a capire quello che scrivono gli altri o ti risulta cosi&#39; difficile.
non c&#39;è una volta che dici cose utili!!!!
quindi evita grazie!
FABRIZIO 21 gennaio 2005 00:00
>>>>>DA PARTE DELLO STESSO SOGGETTO O COMPENENTI DEL SUO NUCLEO FAMILIARE ANAGRAFICAMENTE INTESO NELLA PROPRIA RESIDENZA O DIMORA ABITUALE E SECONDARIA<<<<<

Se ne deduce che lo studente che si é trasferito in altra abitazione, pur se temporaneamente &quot;dovrebbe&quot; pagare.

O no ????

Infatti, la residenza di studio non é nè dimora abituale nè secondaria.

E&#39; semplicemente una dimora che non coincide con quella sede del nucleo familiare.
Giuseppe P. 21 gennaio 2005 00:00
No Fabrizio,
se c&#39;è un componente familiare che paga, quello che si trova in un&#39;altra dimora sempre facente parte dello stato di famiglia, non deve pagarlo (dimora puo essere il domicilio, in questo senso io sono domiciliato a Roma, mantenendo tuttavia la residenza in altra città).
Altrimenti si avrebbero pagamenti doppi per lo stesso nucleo familiare, pagamenti che inciderebbero sulla casa...sulla dimora... che come sappiamo non è più metro per il pagamento. Quando arrivai a Roma, mi informai molto a riguardo. Contattai inoltre per essere sicuro, il call center della RAI, e mi confermarono.

Vabbè non mi stupisco che la povera Mergie pur di avere un suo post pubblicato, disconosca il suo torto e neghi l&#39;evidenza.
Sei come l&#39;elefante in equilibrio sul topo. Diffido delle persone che come te parlano a vuoto.

&quot;Ma veniamo alle cose serie : la legge che citi non fa altro che confermare quello che ho appena detto.&quot;(margie)

Ti commenti da sola.
margie 21 gennaio 2005 00:00
Ritengo che Francesco non debba pagare nulla in quanto il proprietario dell&#39;immobile già paga la tassa.
Ovviamente ognuno paghi quello che vuole,
la Rai ne sarà molto contenta.
Saluti a tutti.
Margie.
Didi 11 febbraio 2005 00:00
Sono in affitto con un&#39;amica, in un appartamento della mia città. Ho mantenuto tuttavia la residenza presso la casa dei miei, visto che questa situazione è provvisoria. Qualche giorno fa è arrivato il bollettino tv, ma la mia amica si è dimenticata di parlarmene, quindi è scaduto. Premetto che l&#39;abbonamento è intestato ancora al precedente inquilino (parente del padrone di casa e al momento DECEDUTO). Ora il padrone vorrebbe che noi pagassimo il canone, anche se l&#39;apparecchio è suo e non guardiamo MAI la tv. Perchè pagare se fra qualche mese, potrei anche non abitare più lì e quindi non usufruire appieno del cosiddetto servizio? Di un servizio che non uso, di un apparecchio che non possiedo, in una casa che non è mia e per giunta di un MORTO?
Grazie
margie 11 febbraio 2005 00:00
Per Didi : la tassa deve pagarla il proprietario dell&#39;immobile ( e dell&#39;apparecchio tv).
margie 11 febbraio 2005 00:00
Per Francesco : no, non devi pagare neanche tu.
Giuseppe P. 11 febbraio 2005 00:00
No, non deve pagarlo neanche il proprietario, suppondendo che paghi già per il suo nucleo familiare.

Didi, a te non spetta pagarlo perche hai la residenza presso la casa dei tuoi (assolvono loro per te).

Bisogna vedere la tua amica, se ha stato di famiglia autonomo, se cosi fosse, purtroppo dovrebbe pagarlo.
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