Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Supervik 26 maggio 2009 00:00
pubicita' che minchia significa? La laicita' del pube?
Indovina?... 26 maggio 2009 00:00
Cacchio, è tornato Chiacchio, e più scemo (o "pubico"?) che mai!...
Libero Dilatatore 26 maggio 2009 00:00
Tu stai cogliendo che nel tuo brutto ano ermetico ti ho infilato 3 but plug?
Ettore Chiacchio 26 maggio 2009 00:00
troppo ignoranti finora i responsi...dovevo immaginarmelo! Quando si coglie qualcuno impreparato la reazione spesso è il ricorso alla volgarità!

Nessuna mente eccelsa da sfidare a singolar tenzone finora!

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
mah 27 maggio 2009 00:00
curioso che sia lui a lamentarsi della volgarità!
comunque ben tornato, diavolo di un chiacchio!
Ettore Chiacchio 27 maggio 2009 00:00
@mah

io non mi lamentavo della volgarità.
La volgarità opportunamente articolata può diventare sublime poesia ("ed ei del cul facea trombetta" Dante Alighieri)
Del resto la nostra "lingua" altro non è che il "volgare" del latino.

Mi lamentavo come il ricorso alla volgarità celasse la mancanza di argomenti: quella si che è una colpa grave.

Va benssimo "condire" i propri argomenti con il liguaggio che si ritiene più opportuno. Nelle "singolar tenzoni" letterarie è quanto di norma accadeva. Ma va malissimo coprire la mancanza di argomenti con la volgarità...

Sono certo che saprai cogliere la sottigliezza...

Per l'intanto svelo la prima citazione...

E adesso la pubblicità
Claudio Baglioni

Tu dietro a un vetro guardi fuori
Lungo il luccichio dei marciapiedi
E la gente si è dissolta nella sera
Tua madre altezza media sogni medi
Che sbatte gli occhi da cammello
E non si è rassegnata e neanche spera
Un cespuglio di spini tuo fratello
Che pensa sulle unghie delle dita
Appitonato con un aria da bollito
Tuo padre mani da operaio a vita
Che ride e gli si spacca il viso
Impallidito di tivù
Tu fretta di vivere qualcosa
E ogni cosa è già un ricordo liso
E adesso la pubblicità

Tu e le tue voglie imbottigliate
Occhi come buchi della chiave
E un'ansia indolenzita sotto neve bianca
Tuo padre aspetta sempre qualche nave
Funambolo sul filo del passato
E cena insieme a una bistecca stanca
Tuo fratello è un grammofono scassato
Un fiume di pensieri in fuga
Si specchia in un cucchiaio e fa una bocca storta
Tua madre si rammenda qualche ruga
E una domanda di dolcezza
Che porta in tavola e va via
Tu nascosta in fondo a un'amarezza
A far finta che il mondo sia un bel posto
E adesso la pubblicità

Ma che giorno è è tutti i giorni
Ed una sera ogni sera
E questa sera come le altre
Che si siede accanto
E non c'è niente che ritorni
Niente allegria e nessun cerino
Per dare fuoco a tutto quanto
Tu in quella schienuccia di uccellino
Che s'incurva e si vedono gli affanni
Dei tuoi domani e dei tuoi pochi anni
Tuo padre che si strofina le mascelle
Come impanate nella barba
Una sigaretta in mezzo ai denti
E lui ci parla intorno
Tua madre che si sveglia a strappi
E scuote tutta la polvere di un giorno
Senza persone e novità
Tuo fratello scemo che dà uno spintone
Al tuo cuore rovesciato come tasche vuote
E adesso la pubblicità

Oggi è quasi un secolo di noia
E che si fa domani e dopo
E poi nei prossimi vent'anni
Figli di speranze
Per un attimo di gioia
Nella città di antenne e cielo
E luci grigie delle stanze
E la notte cade come un velo
A smorzare gli occhi ed i televisori
E tu dietro a un vetro guardi fuori

_____________

Testo della canzone che può essere già di per se abbastanza illuminante della crisi attuale...

Le altre citazioni incluse nel "verbo" sono più esplicitamente satirico-politiche (e probabilmente anche più facili da cogliere...per questo chi dovrebbe evita accuratamente di farlo per evitare di arrecar danno al proprio padrone)


La sfida è ancora aperta!

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Ettore Chiacchio 28 maggio 2009 00:00
Tutti quelli che hanno accolto questo topic con gli insulti hanno dimostrato di aver afferrato almeno le altre 2 citazioni contenute nel titolo (ma se ne guardano bene dal commentarle per rispetto al papi-padrone)

Pertanto chiudo qui la discussione (a meno di ulteriori positivi commenti altrui) non ritenendo di dover parlare del "pube" più famoso d'italia che l'ha generata. Questo "pube" ha superato in popolarità (effetti del viagra?) anche il suo tenutario...quasi ad averne preso il sopravvento

O forse ne ha sempre avuto il sopravvento? A giudicare dallo stato di dissesto in cui versa l'italia sembrerebbe proprio che sia così...

Ma con quest'ultima retorica domanda-risposta...passo e chiudo!

Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
⚠ segnala contenuto inappropriato