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Plutonio 28 maggio 2009 00:00
io sinceramente mio figlio in mano ad uno che a tenuto per un anno un mafioso come stalliere proprio non glielo darei.

Sarà pregiudizio non so.
W le zie 28 maggio 2009 00:00
meno male che le zie ci sono ancora

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-3/zia-di-noemi/zia-di-noemi.html
sempre più tristi 28 maggio 2009 00:00
Che poi a guardarli ogni sera nelle loro fatiche televisive ti accorgi che neanche se lo godono questo gruzzolo di fama, cotoni sartoriali, contratti, orologini, vacanze, carriera e altri piccoli privilegi......


Parlo dei molti addetti alla difesa quotidiana del Cavaliere - Carlo Rossella, Maurizio Belpietro, Sandro Bondi, Paolino Bonaiuti, eccetera - tutti scudi umani senza più la lucentezza di un tempo. Sempre più tesi, più guardinghi, più rancorosi nelle loro pubbliche esibizioni. Appaiono ogni sera un po' più infelici della sera precedente per il giocattolo che ormai li ha intrappolati e che non li fa più divertire, gli toglie il sonno e la leggerezza di un tempo, quel bel tempo senza troppe minacce quando sventatamente salirono a cavallo di quegli ingranaggi luminosi del Biscione per godersi il vento di Arcore, quel profumo di gasolio e ricchezza sulla piazzola d’attesa del Gulfstream, area riservata ai voli privati di Linate, e la luce del mare a Villa La Certosa, tra i molti ospiti, specialmente giovani non ancora laureati e spensierati.

Andrebbe vista (e rivista) l’altra sera a Ballarò la reazione furiosa di Belpietro quando il segretario del Pd Dario Franceschini gli ha detto: “Sarebbe bene precisare che lei, gentile Belpietro, è un dipendente di Berlusconi…”.
Belpeitro, urlando: “Io non sono dipendente di nessuno!”.
Franceschini: “Be’ sì, di Berlusconi”
Belpietro: “Non è vero, non è vero…”. E aggiungeva: “Io dipendo solo dalla mia coscienza” generando applausi e ilarità in studio.

Un paio di settimane prima la stessa scena l’aveva interpretata Carlo Rossella, costretto anche lui a difendere tutto quello che riguarda il Cavaliere: la minorenne, le candidature delle ragazze, la festa di Casoria e persino l’amicizia tra Berlusconi e il padre di Noemi, “un umile militate di Forza Italia, una persona semplice di quelle che piacciono al presidente”.

Perche il tragico (e anche il ridicolo) di questa perpetua fatica è quanto e come il precipitare delle circostanze allarghino i confini della difesa necessaria, non più solo giudiziara (le toghe rosse, il lodo Alfano, la condanna a Mills, la stampa nemica) ma anche privata, e privata fino al dettaglio, le donne, il sesso, l’esibizionismo, le battute, le barzellette, la moglie Veronica (Carlo Rossella: “La stimo moltissimo”), le festicciole, le intercettazioni, le molte versioni di quest’ultima storia sempre piu’ sdrucciolevole:
“Il presidente a Noemi l’ha vista solo tre volte”
“L’ha vista sempre in compagnia dei genitori”
“L’ha conosciuta da piccola”
“L’ha invitata a Capodanno ma insieme a altre sessanta o settanta persone”
“Il presidente era amico dei genitori”.
Finendo anche loro per inciampare nelle rotolanti bugie del capo. Di seguirne lo smottamento verso il basso. Con il pensiero fisso ormai di prevederne in tempo la caduta finale (quando sarà) per scansarsi dalla molta polvere e lucidare gli alibi.
AHAHAHAH!! 28 maggio 2009 00:00
ma chi ti caga piu'"leonardo auro ecc", tanto ti dai gia' ragione da solo cambiando nik!!!
AHHAHAHAHA!!!
altre figure di merda 28 maggio 2009 00:00

ma guarda che figure di merda ci fa fare in tutto il mondo!!!

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-3/berlusconi-figaro/berlusconi-figaro.html

Anche il giornale moderato francese accusa il premier
Dalla Spagna: "Non ha risposto alle dieci domande"
F.T.com 28 maggio 2009 00:00

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=104012065659&h=xnSuX&u=emD5o

The real sin of Silvio Berlusconi
By Tony Barber

Published: May 28 2009 03:00
Sugar magnolia 28 maggio 2009 00:00
Leopoldo
Franceschini e' sicuramente alla frutta, e' un 'peso leggero' ma sicuramente in passato abbiamo visto anche di peggio.
Lui e' stato messo li' in attesa che il 'loro' congresso di Ottobre elegga un nuovo leader dopo l'ignomigniosa uscita di Walterone.
Si stanno solo tirando la zappa sui piedi, passeranno poi a pagare il conto alla cassa.
depresso 28 maggio 2009 00:00
Dicembre 2008 sul figlio di Antonio Di Pietro. «Se lei fosse il padre del figlio di Di Pietro che cosa gli avrebbe detto?», chiede una giornalista. «Io sono il padre fortunatamente dei miei figli» risponde secco il premier.

«Gentili amici - scrive Cristiano Di Pietro - ho fatto e
faccio il mio dovere di consigliere comunale e provinciale senza mai aver infranto la legge (e infatti nessuna autorità giudiziaria mi ha mai mosso alcun rilievo). Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un appestato».
«La mia unica colpa - aggiunge - è quella di essere ‘figlio di mio padre’: per colpire lui stanno colpendo me, mia moglie e i miei tre figli, dimenticando che anche noi abbiamo la nostra dignità e abbiamo il diritto di esistere».
«Lascio l’Italia dei Valori - prosegue la lettera - e conseguentemente ogni incarico di partito ed anche il mio ruolo di capogruppo al Consiglio provinciale di Campobasso. Lo faccio con sofferenza e dispiacere (soprattutto per la disumana ingiustizia che sto patendo) ma non voglio creare imbarazzo alcuno al partito».
«Attenderò serenamente - aggiunge - che la procura di Napoli completi le indagini preliminari in corso (che peraltro nemmeno riguardano la mia persona) in esito alle quali ogni singola posizione personale potrà essere chiara a tutti.

Gianni 28 maggio 2009 00:00
Il tuo amico infatti è un esempio di moralità, per non parlare di correttezza finanziaria.
Se c'è uno che dovrebbe abbandonare la scena politica è proprio Berlusconi, spontaneamente se avesse un minimo di dignità e obbligatoriamente se potesse essere condannato per tutte le accuse da cui si è sino ad ora salvato, per prescrizioni, leggi ad personam, lodo Alfano ecc.
Gianni
mah 28 maggio 2009 00:00
aiutiamo franceschini, facciamo stare zitto. non può fare queste figuracce se no dove finisce il pd?
che squallore però... ma per andargli incontro attribuiamo il fatto ad una botta di calore dai!
Leopoldo 28 maggio 2009 00:00
per mah,
va bene aiutare Franceschini, da una rapa non si può ricavare nulla, ma come la mettiamo con quelli, per fortuna sempre di meno, che credono alle fesserie che dice? Potrebbero almeno mettere a capo del PD Gino Flaminio
l'harem 28 maggio 2009 00:00
MILANO - Un'altra festa nella villa di Berlusconi. Prima di quella alla quale partecipò la giovane Noemi Letizia. La telenovela a base di gossip e politica si arricchisce di un nuovo capitolo. E di nuove polemiche. È "L'Espresso" a ricostruire i festeggiamenti che sarebbero stati organizzati per l'ultimo giorno dell'anno del 2007 nella residenza in Sardegna del premier: in un articolo basato su testimonianze raccolte «dietro garanzie dell'anonimato», il settimanale parla di 50 ragazze tra i venti e i trent'anni portate con aerei privati a Villa Certosa: gioielli in regalo, shopping pagato, pranzo in pizzeria con il presidente del Consiglio e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella. Poi due ore di chiacchierata sulle questioni politiche (in cui Berlusconi «se la prende anche con Fini»), quindi via ai festeggiamenti per l'ultimo dell'anno, con canti, balli e bagni nella piscina riscaldata.

GHEDINI: «FANTASIE» - Immediata la replica di Niccolò Ghedini, parlamentare Pdl e legale di Berlusconi. «Le notizie apparse quali anticipazioni di un articolo che dovrebbe essere pubblicato nel prossimo numero del settimanale 'L'Espresso' sono destituite di ogni fondamento - si legge in una nota - e saranno oggetto di tutte le azioni giudiziarie del caso. Trattasi di ricostruzioni di assoluta fantasia asseritamente narrate da anonimi e non riscontrabili frequentatori di Villa Certosa e del Presidente Berlusconi che saranno facilmente smentibili nelle sedi appropriate. Vengono addirittura riportate sintesi o stralci di conversazioni telefoniche che sono, come già accaduto in un recente passato, del tutto inesistenti e inventate». «Conversazioni siffatte - prosegue Ghedini - non sono mai esistite e gli interlocutori citati potranno ampiamente testimoniarlo. E del resto non è dato comprendere come L'espresso' potrebbe essere in possesso di intercettazioni mai depositate e ad oggi completamente distrutte dall'autorità giudiziarie».

L'ESPRESSO CONFERMA - «L'Espresso - fa sapere in una nota il settimanale - conferma la ricostruzione pubblicata sul numero in edicola venerdì. Contrariamente a quanto dichiarato dall'onorevole Ghedini, le intercettazioni telefoniche riportate da L'espresso esistono e sono state fedelmente trascritte. La conversazione tra Silvio Berlusconi e Evelina Manna è depositata agli atti della richiesta di archiviazione della Procura di Roma: non ne è stata chiesta la distruzione perché ritenuta un elemento che scagiona Berlusconi dall'accusa di corruzione. La conversazione numero 794 di Guido De Angelis è stata depositata alle parti nel procedimento per corruzione della procura di Napoli: da un anno è nella disponibilità di almeno cinque avvocati, incluso l'onorevole Ghedini».

Beppe Sevegnini 28 maggio 2009 00:00
Un pesce rosso convinto d'essere un cardinale, gli economisti che ammettono di non averci capito niente, la politica fuori dalla nomine Rai, José Mourinho che lavora gratis. Sono molte le notizie surreali che avrebbero potuto colorare questa torrida primavera, ma è toccato a una ragazzina e ai suoi bizzarri rapporti col presidente del Consiglio.

Bizzari: ecco la parola. Potete essere di destra o di sinistra, atei e cattolici, giovani o meno giovani, ma sarete d'accordo: se uno sceneggiatore avesse scritto un film con quella trama, gli avrebbero detto "Ragazzo, hai bevuto?". Invece è accaduto. Noemi, le feste, il papi, i genitori, le smentite, i fidanzati che compaiono e scompaiono. I marziani guardano giù dicendo: "E quelli strani saremmo noi?".

Quattro punti ovvii, per ridurre i litigi e provare a ragionare. Il primo: la frequentazione tra un settantenne e una diciassettenne - al di là del ruolo di lui - è insolita. La famiglia Letizia non sembra stupita, decine di milioni d'italiani sì. Una spiegazione plausibile ancora non l'hanno avuta. Se tanti lavorano di fantasia, a Palazzo Chigi non possono stupirsi.

Ovvietà numero due. Alcune affermazioni del protagonista sono state smentite. "L'ho sempre vista coi genitori": poi Noemi - ma cosa s'è fatta? era così carina! - salta fuori alla festa del Milan, sbuca al galà della moda, compare in Sardegna. Per cose del genere, nelle altre democrazie, i potenti saltano come tappi di spumante. Noi siamo più elastici - succubi, rassegnati, distratti, disinformati: scegliete voi l'aggettivo - ma un leader politico, perfino qui, dev'essere credibile.

Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

Ovvietà numero quattro. L'opposizione, in tutte le democrazie, cerca i punti deboli dell'avversario, soprattutto alla vigilia delle elezioni. Dov'è lo scandalo, qual è la novità? Se Piersilvio s'indigna, non ha idea di cosa avrebbe passato suo padre in America, in Germania o in Gran Bretagna (dov'è inconcepibile che i capi di governo possiedano televisioni). Non solo in questi giorni: negli ultimi quindici anni.
Bene: quattro cose ovvie, in attesa di sviluppi. Intanto s'è insediato quietamente il governo Letta. Qualcuno che coordini ci vuole. C'è da lavorare, e il Capo è altrove.

Dal Corriere della Sera del 28 maggio 2009

IL SOLE 24 ORE 29 maggio 2009 00:00
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/05/FT-berlusconi-visti-da-lontano.shtml?uuid=79c4ec3c-4b59-11de-8cae-568b4a1407d9&DocRulesView=Libero


ll vero peccato di Berlusconi» è di essere uno dei peggiori gestori dell'economia italiana: l'Italia è sempre più oberata dal debito pubblico e sarà il solo Paese dell'eurozona con tre anni consecutivi di recessione.

Il Financial Times torna alla carica e lancia un nuovo affondo al premier italiano, spostando il tiro, questa volta, sull'economia.

La critica viene dal blog di Tony Barber da Bruxelles, che si può leggere sul sito www.ft.com.


Il blog parte dal caso Noemi Letizia per poi osservare che gli avversari di Berlusconi, in Italia e fuori, «ribollono di furia» nel vedere come lui esce indenne dalle bufere, l'ultima delle quali è la sentenza che ha condannato l'avvocato inglese David Mills per avere testimoniato il falso per proteggere Berlusconi e la sua Fininvest.

«In qualsiasi altro paese europeo, uno scandalo di queste dimensioni avrebbe fatto cadere il primo ministro in minor tempo di quanto ci voglia a dire "papi".

Ma non in Italia, dove Berlusconi è riuscito a fare approvare dal Parlamento una legge che gli dà l'immunità».
Barber definisce «deprimente» il rituale di accuse e controaccuse tra Berlusconi e i magistrati, rituale che continua a ripetersi anche adesso. Quindi mette il premier italiano sul banco degli imputati con l'accusa economica.
«Nel tribunale dell'opinione pubblica – scrive Barber - alcuni potrebbero considerare sorprendente che Berlusconi non sia stato condannato per essere stato uno dei peggiori gestori dell'economia italiana dal 1945 in poi». Il suo breve governo del 1994 «non ha ottenuto niente». I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006, soprattutto a causa sua, non hanno introdotto le riforme di liberalizzazione di cui l'Italia ha disperatamente bisogno per essere competitiva nell'eurozona. Ora, continua il blog, Berlusconi «sta presiedendo un declino che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, farà dell'Italia il solo Paese dell'eurozona dove ci saranno tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010».
La stilettata finale: «Peggio di tutto, il debito pubblico italiano aumenterà al 116 per cento del prodotto interno lordo nel 2010, secondo la Commissione europea. In altre parole, l'Italia tornerà dove era alla fine degli anni '90. Noemi o non Noemi, questo è il vero peccato di Berlusconi».

28 maggio 2009
mah 29 maggio 2009 00:00
@sole24ore
non è che appena trovi un articolo "contro" berlusconi lo incolli ovunque, come cacchio si fa a risponderti?
a prescindere dall'argomento tu devi incollare questo articolo? tra l'altro contiene pareri personali, sicuramente contestabili, ed in ogni caso non c'entra nulla con l'argomento in questione!
sapevatelo! 29 maggio 2009 00:00
lo sapevate il significato etimologico della parola "berlusco"?

bis-luscus = due volte losco!
depresso 29 maggio 2009 00:00
Franceschini ha detto......premier?
E' una domanda asettica, perché prendersela?
Perché debbono sentirsi offesi i figli di Berlusconi?
Non ne vedo il motivo, si può rispondere (educatamente) SI o NO. Il problema, caso mai, sarà per chi dà la risposta.
Se si risponde SI vuol dire che si hanno aspirazioni di potere e di ricchezza e si è disposti a qualsiasi compromesso per perseguirle. Però si è anche persone simpatiche, ridenti,che sono capaci di trasformare ogni impegno, anche serio, in una spensierata gita scolastica durante la quale si mette fuori dal finestrino anche il culo.
Se si risponde NO vuol dire che, i nostri genitori e i nostri nonni ci hanno educato secondo principi che rispondono ad una morale comune che noi abbiamo preso sul serio e a cui abbiamo creduto (magari sentendoci anche un pò coglioni).
Comunque la rigiri, si tratta sempre di una domanda neutra a cui si può dare una risposta SI o No senza nemmeno motivarla.

Per ogni cosa che dice Franceschini saltano su tutti come molle, per essere considerato una nullità, suscità fin troppe reazioni piccate.
Ogni giorno salta su qualcuno che lo definisce, inutile, inesistente ecc.Che deve fare? Stare zitto? Lamentarsi?
Anche Cristo in croce gli direbbe:
"Ti lamenti, ma che ti lamenti, pigghia lu bastone e caccia fora li denti"


'''''''' 29 maggio 2009 00:00
Tra i tanti extracomunitari non ci sono per caso anche quaella schira , per fortuna in regresso, che viene dall'Ottusangola?. Da come ragionano certi personaggi, naturalmente acculturati, mi sembra di capire che l'ottusità sia il loro DNA, comprendono solo l'antiberlusconismo non sapendo però il perchè. Sono come il fesso del villaggio abboccano alla prima cazzata e su di essa ricamano e ricamano tanto sono ottusi.
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