Buontempone
29 maggio 2009 00:00
che schifo queste rime, in questo forum ho letto cose migliori!
poeta
29 maggio 2009 00:00
O gesù d'amor acceso
fa che silvio venga appeso
o mio caro e buon gesù
non me lo far vedere più.
Ettore Chiacchio
29 maggio 2009 00:00
Buontempone ma quali rime? erano versi sciolti in stile ermetico!
Ma non capisci proprio un cazzo di poesia!!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Chiacchiologo
29 maggio 2009 00:00
(La Supplica)
Signor Chiacchio, per favore,
tenga a freno il suo livore...
Con i fessi può provare,
ma i più dritti lasci stare...
Già si spande gran fetore,
pel suo scriver mentitore...
Se nel forum vuol barare,
cerchi almen di non cagare!
lp squalo
29 maggio 2009 00:00
Fino a quando gli altri pisciano e c....o controvento il grande SILVIO può stare tranquillo perchè piscio, merda e puzza va addosso a chi si è svuotato la vescica e le budella.
compagno Joseph
29 maggio 2009 00:00
Bravo Cacchio, Buontempone non capisce niente!
E come non apprezzare questo componimento vera opera d'arte!
Proprio un'opera del Cacchio.
Forza Cacchio, i tuoi lettori ( mi swembra che così tu ti sia espresso) tifano TUTTI per te.
Buontempone
29 maggio 2009 00:00
Scusa Ettore,
ho commesso un errore madornale, ma la sostanza non cambia.
Questo "componimento" fa proprio schifo.
Ettore Chiacchio
29 maggio 2009 00:00
Visto che preferite le rima (ma non so quanti saranno sufficientemente "dritti" per cogliere appieno la profondità dei versi e le citazioni incluse)
<hr>
Sempre caco su quel vecchio folle
che intronato aveva le italiche folle
tanto che il suo cazzo molle
aveva inturgidito col viagra sotto pelle
così da farne sfoggio sull'irto colle
del quirinale con quell'altro rompipalle
ma fuor del pelago alla fica
tendeva la pargoletta mano
e Noemi a pecora, pudica
gli dava fiore, bocca e ano
Benedicea siffatta union il santo pope
l'union bestiale tra il nano e la fanciulla
palpa anch'egli di virgulti poppe
e poi col chierichetto si trastulla!
Nacque un virgulto nella real casa
"nazir" era così scritto il suo destino
quando una scrofa di una chiesa
lo violentò piccin con un pompino
Il nazoreo in nazareno fu mutato
dopo il baptizo di sacra lavanda
di escrementi il santo bimbo lordato
dovette leccar del papa la mudanda
di cotanto sperma oggi gli resta
al pedonano ed al pedopapa lancia in resta
soffocano i vagiti e gli urli nauseabondi
e Manuela massacrano, si la Orlandi
due potenti siedono nell'Urbe
facendo finta di le genti governare
spargendo merda su ste genti orbe orbi
e il naufragar gli è dolce in questo mare!
<hr>
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Ettore Chiacchio
29 maggio 2009 00:00
ops correcco qualche errore (scritta di getto come faccio quasi sempre)
<hr>
Sempre caco su quel vecchio folle
che intronato aveva le italiche folle
tanto che il suo cazzo molle
aveva inturgidito col viagra sotto pelle
così da farne sfoggio sull'irto colle
del quirinale con quell'altro rompipalle
ma fuor del pelago alla fica
tendeva la pargoletta mano
e Noemi a pecora, pudica
gli dava fiore, bocca e ano
Benedicea siffatta unione il santo pope
l'union bestiale tra il nano e la fanciulla
palpa anch'egli di virgulti poppe
e poi col chierichetto si trastulla!
Nacque un virgulto nella real casa
"nazir" era così scritto il suo destino
quando una scrofa di una chiesa
lo violentò piccin con un pompino
Il nazoreo in nazareno fu mutato
dopo il baptizo di sacra lavanda
di escrementi il santo bimbo lordato
dovette leccar del papa la mutanda
di cotanto sperma oggi gli resta
al pedonano ed al pedopapa lancia in resta
soffocano i vagiti e gli urli nauseabondi
e Manuela massacrano, si la Orlandi
due potenti siedono nell'Urbe
facendo finta di le genti governare
spargendo merda su ste genti orbe
e il naufragar gli è dolce in questo mare!
<hr>
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
mah
30 maggio 2009 00:00
versi sciolti tipo diarrea?
Ettore Chiacchio
30 maggio 2009 00:00
Godetevi quest'ultimo (per ora) capolavoro poetico da me scritto per un paio di giorni, poi lo commenterò personalmente per farne risaltare la profondità di tanti punti che sono certo saranno sfuggiti o che molti di voi (in malafede) avranno preferito non notare per non doverli commentare...
Quest'ultima poesia è un crescendo violentissimo di satira sociale, politica e religiosa, oltre che una risposta alle "critiche" di "mancanza di rime" e una protesta contro chi mi invita, in "singolar tenzone" a "non cagare".
A lui (sempre in "singolar tenzone") dedico l'inizio "Sempre caco..."
Spero possa essere apprezzata da chi è onesto intellettualmente...
I servi dei "2 potenti", come al solito, faranno finta di vedere nella poesia solo la "merda", che è la sostanza che più si confa alla loro natura...cosa che hanno tra l'altro appena dimostrato con i loro comemnti mah (servo di Berlusconi,così come credo sia anche questa new entry "buontempone") e compagno joseph e chiacchiologo servi della mer(d)etrice Magna.
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
Ettore Chiacchio
30 maggio 2009 00:00
ecco le rime idiote fatte da "chiacchiologo" facendo smodato ricorso a verbi di all'infinito
"Con i fessi può provare,
ma i più dritti lasci stare...
Se nel forum vuol barare,
cerchi almen di non cagare!
Mi spiace, vecchia comare, (non è un verbo ma la rima corrispondente si)
coi versi non ci sai fare! (questo è di seconda "facere" ma in Italiano si scrive come se fosse di prima)
Perché vorrà poetare,
chi già sa ben cagare?.
8 versi su 12 terminanti in "are" che usano 7 verbi all'infinito... Nemmeno i bambini alle elementari scriverebbero delle rime così banali!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
un ITALIANO
30 maggio 2009 00:00
Berlusconi astro splendente ormai in discesa...
Speriamo abbia freni buoni.... o no?
depresso
30 maggio 2009 00:00
Mi inserisco in questo certamen poetico con versi non miei ma di un anonimo Pasquino.
Se vi capita di andare a Roma, addossata a palazzo Braschi, c'è la statua parlante più famosa di Roma, Pasquino.
Ancora oggi, come un tempo, il popolo sovrano, vi attacca versi satirici contro il potere.
Io ho trovato affissi questi versi:
"Se quella notte per fatal consiglio
che Donna Rosa concepiva Silvio,
avesse dato al marito di Milano
invece della fica il deretano,
l'avrebbe preso in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l'Italia intera"
Chiacchiologo
30 maggio 2009 00:00
Sciatte, spassose, deliranti rime,
chi di noi vi commenterà per prime?
"Benedicea siffatta unione il santo pope
......palpa anch'egli di virgulti (?!) poppe"
"Nacque un virgulto nella real casa
......quando una scrofa di una chiesa"
"soffocano i vagiti e gli urli nauseabondi
e Manuela massacrano, si la Orlandi"
"due potenti siedono nell'Urbe
.....spargendo merda su ste genti orbe"
Mi spiace, vecchia comare,
coi versi non ci sai fare!
Perché vorrà poetare,
chi già sa ben cagare?...
Ettore Chiacchio
30 maggio 2009 00:00
@chiacchiologo
a parte il fatto che la maggior parte delle tue rime (anche nel precedente intervento) le ottieni con verbi di prima coniugazione...quindi non è che saresti nella posizione di criticare...
Ma la tua ignoranza arriva ben oltre...vediamola...
Ti anticipo così un po' del commento che farò...
Sono, contrariamente da quelli che ipotizzi tu, da considerarsi virtuosismi letterari i seguenti casi
1) uso della la stessa parola in rima, ma con significati diversi (folle, resta)
2) il semplice raddoppio di consonante in una parola che è fortemente in antitesi con la parola d'origine (pope, poppe)
3) 2 parole dalla forte assonanza tra loro e che si trovano spesso accoppiate insieme (casa, chiesa)
Tutto mi aspettavo da te tranne che non sapessi che l'assonanza nella poesia, con la giusta metrica, ma anche in assenza di questa, può addirittura considerarsi virtuosismo e può tranquillamente sostituirsi (o sovrapporsi) alla rima
Ecco ad esempio cosa si dice nel libro
"Metrica e Poesia del Novecento" (Edoardo Esposito)
a proposito della poesia "Il cacciatore d'allodole"
(pag 187-188)
"...ma è interessante dal punto di vista metrico per la libertà con cui il poeta agisce sullo schema rimico, adottando quasi interamente l'assonanza al posto della rima, e basandosi perfino sulla sola uguaglianza della tonica, per di più in presenza di terminazioni ritmiche differenti, sì da offrire casi di assonanza ipermetra..."
nella fattispecie si fanno combaciare in psudo rima (assonanza)
sole -> allodole
ammalia -> pietà
...
e leggendo più sotto c'è ancora ("Del tempo")
"..in cui anche il criterio dell'assonanza abdica a più casuali associazioni..." (casa/ chiesa; pope->poppe nel mio caso)
e in "l'opera comune"
"...solo le rime esterne resistono per terminare con un incatenamento che mescola rime e assonanze: il tutto in un periodare che ormai liberamente travalica i confini delle strofe"
Infatti anche io ho messo 6 rime uguali all'inizio per far vedere che laddove la forma prevaleva sulla sostanza, rispettavo, anzi forzavo (6 su 6) la rima classica, ma la stessa si perde andando avanti con il crescendo del contenuto di condanna che è accompagnato, volutamente, da uno stile sempre più libero nella forma, fino a terminare, al culmine del crescendo (un mare di merda globale con genti dannate immerse all'interno ed in cui sguazzano, felici ("dolce naufragare"), i due poteri forti) con un verso "classico" (o dovrei dire "romantico"), che coerentemente è combinato con il verso di apertura (sono entrambi rispettivamente il principio e la fine dell'"Infinito" di Leopardi, lo specifico perchè ormai non mi sorprenderebbe vedere che non conosci neanche quella, che come ebbi a dire, è la mia poesia preferita!)
Sinceramente la tua ignoranza mi delude parecchio:
o ti avevo inizialmente sopravvalutato
o la congrega di pretofili, per la quale delinqui contro la verità, ha sostituito l'originale "chiacchiologo" mettendone uno decisamente più impreparato...
Vedremo...
Per l'intanto rispondo a compagno joseph che se mi lodo da solo (ed è vero che lo faccio) è perchè penso di aver tirato fuori un capolavoro di cui andare fiero e che pertanto illustrerò con orgoglio tra un paio di giorni come vi ho già anticipato...
Mi dispiace solo che tale capolavoro non può essere apprezzato da uno rozzo ed impreparato come compagno Joseph, ma sembra nemmeno da uno "fintamente colto" come si atteggiava finora "chiacchiologo"!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
compagno Joseph
30 maggio 2009 00:00
Bravo Cacchio, ti lodi da solo!
Chi non ti apprezza o è in malafede o non riesce a capire la profondità della tua opera.
MA VAI A CAGARE!!!!
james
30 maggio 2009 00:00
caro depresso sono convinto che quel tal Pasquino fosse veramente un gran dritto!!!
Chiacchiologo
30 maggio 2009 00:00
Giratela come ti pare, ma il tuo componimento rimane pietoso: per rime, assonanze e consonanze...
Per fortuna ne ammetti il contenuto: un crescendo coprofilo, dall'iniziale cagata... all'infinito mare di merda!...
(Povero Leopardi:
Sempre caro mi fu quest'ermo colle... -> Sempre caco su quel vecchio folle...
E poi sarei io lo stupratore di versi!...)
Ettore Chiacchio
30 maggio 2009 00:00
@chiacchiologo
chiacchiologo dice:"Giratela come ti pare, ma il tuo componimento rimane pietoso: per rime, assonanze e consonanze..."
a parte che hai dimostrato tanta ignoranza (e questo ti deve bruciare non poco)
piacere o non piacere è un fatto di gusto...a te non piace (come probabilmente non ti piacerebbe uno spettacolo di Dario Fo) io lo trovo splendido (altri hanno dato a Fo il Nobel)
Fortunatamente non siete più voi a dover stabilire, con inquisizione e roghi, quanta igoranza deve vigere sulla Terra.
E' per questo che come chiesa state fallendo!
chiacchiologo dice:"Per fortuna ne ammetti il contenuto: un crescendo coprofilo, dall'iniziale cagata... all'infinito mare di merda!..."
a proposito di coprofilia...
I profumati fiori si nutrono di merda
e gli animali (che notoriamente non profumano)altro non sono che una fabbrica che traforma ottimi cibi in merda...
(La natura insegna che la coprofilia non elimina i cattivi odori...non li genera...)
L'uomo si differenzia dagli animali per lo sviluppo strardinario delle capacità intellettive...potendo con le stesse produrre sublimi opere e compensare quindi il suo ruolo animale di "smerdatore" della natura
Dimostrandoci che le tue capacità intellettive sono così limitate sei tu che ti abbassi al rango di mero produttore di merda, accusa che poi vorresti muovere a me (che invece sublimo la medesima in ambito poetico/satirico facedo sbocciare "fiori poetici laddove la spargo"
chiacchiologo dice:"(Povero Leopardi:
Sempre caro mi fu quest'ermo colle... -> Sempre caco su quel vecchio folle...
E poi sarei io lo stupratore di versi!...)"
Leopardi era ateo e compositore di satire taglientissime
ecco infatti cosa si dice su wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Leopardi_(opere)
<hr>
Palinodia al marchese Gino Capponi
Composta a Napoli nel 1835; su quest'opera il dedicatario, marchese Gino Capponi, scrisse in una lettera a Leopardi che condivideva in parte le sue idee e lo ringraziava per i «nobili versi».
Tuttavia, in una lettera indirizzata al Viesseux, si esprimeva con ben altri termini: «quel gobbo maledetto che s'è messo in capo di coglionarmi».
Quest'ultimo giudizio si spiega leggendo il testo della Palinodia, nel quale Leopardi è in forte polemica con la fiducia nel progresso ottocentesco, vicina agli ambienti fiorentini: e per mostrare la sua contrarietà, il poeta recanatese imbastisce 279 endecasillabi sciolti, contenenti <b>una pesante satira contro i progressisti.</b>
<hr>
come al solito hai parlato senza sapere (continui a produrre merda senza nemmeno rendertene conto... astringiti diarroico pretaccio!), magari Leopardi avrebbe apprezzato lo spirito satirico di chi fa uso dei suo versi per portare avanti anche le sue posizioni atee.
E probabilmente avrebbe deriso te non me!
Quindi anche dicendo "povero Leopardi" hai fatto anche un'altra figura dell'innominabile!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
P.S. Ti sto coglionando anche io...quando te ne accorgi? Penso che se ne siano resi conto tutti tranne te finora!
Ettore Chiacchio
30 maggio 2009 00:00
Dopo aver dimostrato al "riciclato/rinnovato" chiacchiologo la sua totale ignoranza negli stili poetico gli dimostrerò adesso la sua totale ignoranza nell'uso della cacca come mezzo satirico, dimostrando che non a caso citavo il premio Nobel Dario Fo che "ne ha fatto uso"
http://it.wikipedia.org/wiki/Merda
<hr>
L'uso della merda nell'arte e nella letteratura
La locandina della prima di Ubu Re. In mano Ubu tiene uno dei suoi attributi: il bastone da Merdre.
Nel passo dantesco di Inf. XVIII, 116-117 («vidi un col capo sì di merda lordo / che non parea s'era laico o cherco»), c'è un uso "comico" della parola. Siamo in Malebolge, seconda bolgia, nello sterco sono tuffati adulatori e lusingatori. Il personaggio dei due versi è il lucchese Alessio Interminelli. Vicino a lui la meretrice Taide (di cui parla il poeta latino Terenzio), «sozza e scapigliata», chiamata da Dante «la puttana» (v. 133).
L'atto di mangiare la merda è un classico della satira di tutti i tempi. C'è un aspetto antropologico legato al mangiare la merda e un aspetto psicologico che colpisce nel profondo. <b>Anticamente era un rito della clownerie religiosa </b> insieme col bere l'urina: oscenità apotropaiche che celavano sottili valenze simboliche. Gli esempi più illustri si possono ritrovare nei classici di Aristofane, Plauto, Rabelais, Swift e Sterne.
L'autore satirico Daniele Luttazzi ha dichiarato che «la satira ha nella merda la sua pietra filosofale». In uno sketch della trasmissione Satyricon Luttazzi mangiava uno spuntino a base di merda da un elegante vassoio d'argento. Il comico ha, successivamente, spiegato: «c'è un legame fra comicità e televisione in particolare: il fatto del corpo in primo piano che può essere esacerbato da certi sketch. E lì ero ben consapevole del caos che si sarebbe scatenato: mangiando, facendo quel gesto. <b>In realtà era un gesto cristico, assumevo su di me la merda del mondo e della televisione.»</b>
Il premio Nobel per la letteratura Dario Fo, intervistato durante la trasmissione Satyricon ha citato come esempi dell'uso della merda nella satira e nel teatro: Ruzante, la fame dello Zanni, un canovaccio in cui Arlecchino si cala le brache e lancia la cacca (finta) addosso al pubblico, e
<b>un pezzo in cui Francesco d'Assisi usa la cacca come termine morale elevato, in contrasto con l'avidità e la violenza del potere di papa Innocenzo III.</b>
Citata goliardicamente dagli Amici Miei del film di Monicelli (un grande esempio di commedia del cinema italiano degli anni '70) nell'aria della "cacatella longa longa... filulella squacquarella" cantata a squarciagola dai quattro amici nell'ospedale dov'erano allora pazienti, e indirizzata alle sorelle di quel ricovero. L'uso che ne viene fatto in questo caso ha solo del provocatorio e del goliardico: il loro comportamento li spinge a rompere due tabù, cioè a parlare di merda davanti a delle suore (con l'intenzione di sembrare realmente malati di testa, o semplicemente stupidi). Ciò è solo per compiere costantemente delle bonarie e gratuite trasgressioni. Nella scena seguente questo loro comportamento farà scattare l'ira e la vendetta del primario, che si rivelerà più goliardico e sadico di loro altri[1].
Altri esempi
* Il Girone della merda è una delle tre parti – precisamente la seconda – del film Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini.
* La merda in Gadda
* Merda d'artista è un'opera di Piero Manzoni.
* Dante Alighieri scrisse due volte la parola merda nell'Inferno:
o E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117)
o Tra le gambe pendevan le minugia; / la corata pareva e 'l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia. (Inferno - Canto ventottesimo, versi 25-27)
Oltre alla variante a proposito di Taide: quella sozza e scapigliata fante / che là si graffia con l'unghie merdose (Inferno - Canto diciottesimo versi 130-131)
* Mozart faceva spesso riferimento alla merda nelle lettere che scriveva alla cuginetta Bäsle.
* Il colonnello Cambronne, ufficiale della Vecchia Guardia di Napoleone, rispose con questa unica e incisiva parola alla proposta di resa avanzata dai vincitori di Waterloo. (Vale la pena di precisare come in francese il vocabolo abbia un'accezione che l'italiano non conosce, ossia "rispondere picche", "dire di no".) Il sacrificio della vecchia Guardia consentì al resto dell'esercito francese di ripiegare abbastanza ordinatamente verso Parigi, sfuggendo all'annichilimento più catastrofico.
* Confessioni di un artista di merda (Confessions of a crap artist) è un romanzo di Philip K. Dick.
* Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda è il titolo dell'autobiografia di Paolo Villaggio
* Novecento di Bernardo Bertolucci contiene una scena in cui i paesani lanciano merda addosso al gerarca che fa le veci del padrone.
* L'incipit di Ubu re di Alfred Jarry è Merdre!, storpiatura necessaria all'accettazione della provocazione da parte del pubblico che assistette allo spettacolo a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il bastone da Merdra è uno degli attributi di Padre Ubu insieme al bastone da Phynanza.
* Merda nella smorfia napoletana fa "71"
Bibliografia
* Fecal Matters in Early Modern Literature and Art: Studies in Scatology. J Persels, R Ganim - 2004 [1]
* Bourke, John Gregory, Scatologic Rites of all Nations, Pref. Sigmund Freud, Lowdermilk (Washington, D.C.), 1891 - Trad. it.: Escrementi e civiltà, Guaraldi, 1971 [2]
* Henderson, Jeffrey The Maculate Muse: Obscene Language in Attic Comedy 1991 Oxford University Press ISBN 0195066855
* Slater, W. J. review of The Maculate Muse: Obscene Language in Attic Comedy by Jeffrey Henderson. Phoenix, Vol. 30, No. 3 (Autumn, 1976), pp. 291-293 doi:10.2307/1087300
<hr>
Meno male che la libera cultura,a differenza dei pretacci alla "chiacchiologo", sa davvero riconoscere la merda vera (un fasullo dio nel nome del quale si sono massacrati centinaia di milioni di uomini nella storia e che ancora continua a cercare la merda nel retto dei bambini per mezzo dei falli dei suoi rappresentanti in terra) dalla merda artistico/letteraria !
Ma si sa che la chiesa anche in questo è assolutista e come vedete l'inquisizione, degnamente rappresentata dal pretaccio chiacchiologo, non ammette altra merda all'infuori del suo dio...(che tra l'altro ispirò la legge mosaica del piolo, a cui ho già accennato, proprio per non finirci dentro)
Chiacchiologo oggi prendi 0 spaccato in poesia,
0 spaccato in satira
0 spacctao in letteratura
2+ in coprofilia. Tale voto te lo riconosco perchè a nominare sempre il tuo dio devi avere una certa dimestichezza a tenere merda in bocca, il + e di incitamento a masticarla, ingoiarla, digerirla, come fai con l'ostia che come corpus cristi ovviamente deve anche contenere anche il suo retto farcito.
Ti auguro di mangiare anche le altre che non hanno nulla da invidiare al tuo dio...potrai aspirare, almento in coprofilia, alla sufficienza piena.
Per il resto ci vediamo a settembre!
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
vendo consigli
31 maggio 2009 00:00
Ormai siamo nell'ultima settimana che precede le elezioni e, pertanto, per tutti coloro che con falsità di ogni genere con la storia delle veline, con la volgarità di entrare nei fatti famigliari, con le banconote date ad un gentiluommo pregiudicato,con trasmissioni da voltastomaco e con pagliacci che dalle Tv e dalle piazze dicevano fesserie a valanga con il solo scopo di screditare Berlusconi consigio vivamente di darsi una calmata, vi siete smerdati fin troppo perciò fatevi una doccia ed aspettate davanti all Tv la batosta dei numeri. Non vi preoccupate più di tanto in quanto già siete rintronati al limite mettetevi una borsa di ghiaccio in testa. Tranquilli ne evrete per almeno 50 anni.
compagno Joseph
31 maggio 2009 00:00
Sei proprio buffone e patetico !
Ma sei proprio sicuro che io sia più rozzo di te?
Sicuramente sono meno narcisista , per cui ti lascio ai tuoi "numerosi" ( mi vien da riderte) lettori, ho cose molto più intesseranti a cui dedicarmi.
AUGURONI.
depresso
02 giugno 2009 00:00
Pasquinata di Natale
C'è qualcuno nel camino,
un uomo calvo e piccolino....
con un sacco di Natale
ma non sta scendendo ...sale,
sta rubando tutti i doni.
Porca troia! E' Berlusconi!
uno che non beve
02 giugno 2009 00:00
lascia stare il fisco di vino che ti annebbia la vista e ti accorgerai che, nonostante la sporca campagna elettorale sta crescendo.
depresso
02 giugno 2009 00:00
Pasquinata dell'otto giugno
Brindo a Cesare,
Sultano imperaturo
che un'altra volta
ce l'ha messo in culo.
Ma io fermo,
da gran saggio cinese,
non m'agito.
Così non può godere.
Buontempone
02 giugno 2009 00:00
Secondo me hai proprio bevuto, altrimenti avresti scritto fiasco.
uno che non beve
03 giugno 2009 00:00
per buontempone, visto che hai abboccato? Forse fai parte del genere pesci sbronzi? Dei boccaloni amanti del cicchettino? In poche parole di quelli che dicono nullità senza sendersene conto? fa un pò tu?
Buontempone
03 giugno 2009 00:00
Ma che furbone sei!!!!
VAI, VAI A TRINCARE UN FIASCHETTO poi torna a dilettarci con qualche cazzata .
svegliatevi
04 giugno 2009 00:00
Franceschini proprio non ne può fare a meno di sparare panzane, che abbia trovato il tavolo a tre gambe tanto caro a Prodi? Adesso ha sparato "la luna di miele tra gli italiani e Berlusconi è finita", che sia l'effetto che qualche brindisi di troppo? Quello che più sorprende è che ci sia qualcuno ad applaudire certe fesserie; siamo seri come si fa ad applaudire un personaggio che da quando ha il timone della zattera del PD non ha detto nulla di serio, non ha mai fatto una proposta decente, ha soltanto criticato a vanvera.